a: da classificare · Poesie

GIORDANO AZZI: “La Gisèla”; “Ul Lucati”

mi scrive C. B.:

PAOLO TI MANDO QUESTA POESIA SU GISELLA SCRITTA DA SUO CUGINO, ING. GIORDANO AZZI, ANCHE LUI POETA IN LINGUA E ANCHE IN ESPERANTO DI CUI E’ STATO NEGLI ANNI DI FONDAZIONE DELL’EUROPA UN GRANDE DIVULGATORE E INSEGNANTE. INSIEME TI MANDO LA SUA POESIA SU VENOSTO LUCATI, GRANDE BIBLIOTECARIO DI COMO, STUDIOSO DELLA NOSTRA STORIA E OTTIMO SCRITTORE. COME SAI, LA NS. BIBLIOTECA E’ IN PIAZZETTA VENOSTO LUCATI , IN OMAGGIO A UN GRANDE COMASCO.
BUONE ORE VERSO LA NOTTE.
giselalucati
a: da classificare · Dialetto

FRANCO SPAZZI: “Pamparaa”, per dire “PRESUNTUOSO”

“Pamparaa”

parola inventata da FRANCO SPAZZI

per dire “PRESUNTUOSO”

tratta da PAROLE-SUONO

a: da classificare · torrente Cosia

lungo la Via del Tram della VALLE DEL COSIA, da Camnago Volta a Tavernerio, venerdì 21 ottobre 2016, ore 13-16

2016-10-21_182307

Lo SGUARDO di Luciana

 

Lo SGUARDO di Paolo


Il Cosia su wikipedia:

https://www.wikiwand.com/it/Cosia


Il Cosia è il torrente della città di Como. Per i Comaschi, però è quasi sconosciuto, o comunque non è di certo l’immagine di una bellezza della natura. Le profonde trasformazioni che hanno coinvolto il territorio, e in particolare le aree urbane, hanno portato alla regimazione del suo corso e ad un suo utilizzo come recapito di scarichi civili e industriali. Ma basta allontanarsi, anche di poco, dal centro urbano, verso la periferia orientale, per avere una sorpresa inaspettata. Sembra di entrare in un mondo diverso, dove si possono ancora respirare atmosfere “di una volta”, inconsuete per una periferia urbana

(in http://www.triangololariano.it/it/il-torrente-cosia-e-la-sua-valle.aspx)


Domenica 11 luglio 2010

Viaggio nella Como contadina
seguendo il corso del Cosia

(in http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/142949_viaggio_nella_como_contadina_seguendo_il_corso_del_cosia/)


La strada del tram è leggermente in salita (ma come facevano a scarrozzare le carrozze resta un mistero della scienza) e s’arriva – ci vogliono un paio di chilometri – al ponte dei Bottini.
Qui il ponte c’è per merito de la Città possibile che volle ricostruirlo per consentire di raggiungere Tavernerio ai passeggiatori ed amanti della natura. Bella opera d’ingegneria che attraversa lo strapiombo sul torrente Cosia, davvero pauroso. Poi ancora prati e meno alberi.

in https://www.facebook.com/MonizzaComo/posts/538657822921948

a: da classificare · Mostre · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

ARTE AL CENTRO, Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive, Fino al 22 ottobre 2016

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1
ARTE AL CENTRO
Fino al 22 ottobre
Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive [segue]

Arte al Centro

da  10/10/16  a  22/10/16

Mostra di pittura

MOSTRE

locandina mostra cdd ottobre DEF (3)-page-001(1)Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti dei Centri Diurni Disabili di via del Doss  nell’ambito delle attività espressive.
Vengono esposti una ventina di lavori realizzati con tecniche e materiali diversi, quali pennelli, spugne, tamponi, tempere e acquarelli, su carta e cartoncino.
Alcune opere rappresentano immagini figurative e paesaggi; altre, astratte, in cui il focus è stato posto sull’uso del colore a seconda delle percezioni personali di ogni singolo autore, lasciando quindi libero spazio alla creatività e all’immaginazione di ciascuno.

Gli “artisti” hanno dato vita alle loro opere partendo dai propri bisogni, pensieri, sogni e con l’intento di  manifestare il proprio essere, il proprio vissuto ed i propri desideri.

L’iniziativa è stata pensata per creare maggior sensibilità nei confronti delle persone con disabilità e diffondere la conoscenza dell’unità di offerta anche quale risorsa educativa per i giovani, luogo di interazione, ricerca e apprendimento.

Info

dove: Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1

Orari

Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00
Sabato dalle 14.00 alle 19.00

Luogo: Biblioteca
a: da classificare · MUSICA · Nodo Libri

BRADANINI LUX, VALCEPINA CARLOTTA FERRARI, VALCEPINA PAOLO, MONIZZA GERARDO, InFormeArmoniche, NodoLibri, 2007

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a: da classificare · Poesie

GRAZIELLA MOLINARI, Rivà a Pekino, Quaderni dell’Acàrya, Como 1990

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a: da classificare · Fiori · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

BELLE DI GIORNO: un ricordo della estate 2016

a: da classificare · casa · Mi ricordo · Poesie · Strand Mark · tentativi di esaurimento del luogo

L’inizio di una sedia, da Cos’era, di Mark Strand, tradotta da Damiano Abeni, Donzelli Poesia, 1999


QUI LETTA IN MODO MAGISTRALE DA DOMENICO PELINI

Cos’era

da “Blizzard of one”

I
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre,
e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era…

II
Era l’inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di luna le crollavano sulla chioma.
Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava
gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava
di stelle sulla riva. Era l’ora che pareva dire
che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti
mai piu’ chiesto nulla. Era quello. Senz’altro era quello.
Era anche l’evento mai avvenuto – un momento tanto pieno
che quando se ne ando’, come doveva, nessun dolore riusciva
a contenerlo. Era la stanza che pareva la stessa
dopo tanti anni. Era quello. Era il cappello
dimenticato da lei, la penna che lei lascio’ sul tavolo.
Era il sole sulla mia mano. Era il caldo del sole. Era come
sedevo, come attendevo per ore, per giorni. Era quello. Solo quello.

(da Mark Strand: “Blizzard of One” – 1998, traduzione di Damiano Abeni, ora in “West of your cities” – a cura di M. Strand e D. Abeni – Minimum fax – Roma 2003)


qui letta con ben altra bravura ed intensità da DOMENICO PELINI

a: da classificare · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Camminare nell’ORTO/GIARDINO, 20 agosto 2016

a: da classificare · Ortaggi

Orto del 18 Agosto: PEPERONI e FIORI DI ZUCCA

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a: da classificare · DIARIO di Amaltea · Estate · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Era … era un giorno d’estate, 18 agosto 2016

a: da classificare · Chat Noir

CHAT NOIR e gli alberi, era il 18 agosto 2016

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