acquistato dal LIBRACCIO lunedì 15 febbraio 2016








Como è stata fra le prime città a liberare, durante l’amministrazione Antonio Spallino, il centro storico dal traffico automobilistico, rendendolo piacevolmente percorribile in bicicletta:

acquistato dal LIBRACCIO lunedì 15 febbraio 2016








Como è stata fra le prime città a liberare, durante l’amministrazione Antonio Spallino, il centro storico dal traffico automobilistico, rendendolo piacevolmente percorribile in bicicletta:



Cara …,

Dai, Maria, porta qui il mandolino
Che il tempo passa…
Voglio suonare, voglio suonare la mia canzone
Come una volta.
Dai, Maria, mettiti a ballare
Che il tempo salta…
Voglio suonare, voglio suonare solo per te
Come una volta…
Perché il tempo passa … perchè il tempo passa …
Perché il tempo ruba…
È come un matto
Con le sue canzoni d’amore
È come un matto che canta…
E quanti anni, Maria, quanti anni…
Non me ne sono accorto…
È perché il tempo non si fermerà
In nessun posto…
Ma la canzone è sempre una canzone
E io la so a memoria.
Dai, Maria, vieni qui con me
intanto che il tempo dorme…
Perché il tempo passa … Perché il tempo passa …
Perché il tempo ruba…
È come il matto
Con le sue canzoni d’amore,
E’ come un matto che canta …
Le parole belle scrivile sulle foglie
quelle non ancora sbocciate
Le parole belle scrivile sulle foglie
quelle già volate via
Crociera sul lago
Tutto, dunque, indistinto, trasognato.
Ci avvolge una sola luce
e il fischio dell’approdo. Scendiamo,
(la città ci viene incontro sull’onde)
ognuno col suo bagaglio.
Il giro è finito. Domani lo stesso viaggio.
Un veliero ora parte carico di gente;
un altro ritorna incrociando al porto.
Solo contrasto le onde che s’infrangono
annullandosi. La gente dalla tolda
saluta la gente che resta.
Il sole indifferente
è sdraiato sulle colline.
Solo un po’ di vento al largo.
Ora un velo nasconde le montagne
e il lago assente sopporta, tace.
I pensieri come vele bianche
gonfi di nulla. Lo stridore del gabbiano
unico segno rimasto di vita:
anche noi indistinti, finalmente, in sonnolenza.
Finalmente e uomini e cose
e lucertole rovesciati nel sole.
Forse non uno pensa. Qualcuno
come un automa sorseggia una bevanda gelida.
Si parla in un angolo piano
ma forse nessuno attende alle parole.
Dalla spiaggia i villani guardano da secoli;
quante volte videro l’avvio e l’approdo!
E dalla nave anche noi guardiamo
la gente che ci guarda. E così
chissà per quanto tempo ancora,
forse per sempre.
(Da: David Turoldo “Udii una voce” in “O sensi miei… “)





Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.
Il complesso era costituito da dodici padiglioni. Negli anni sessantavennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell’esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.
Da: https://www.wikiwand.com/it/Ospedale_Sant’Anna


Aldo Buzzi (Como, 10 agosto 1910 – Milano, 9 ottobre 2009) è stato uno scrittore e architetto italiano.La formazioneAldo Buzzi nasce a Como, in via Garovaglio, il 10 agosto 1910
Sorgente: Aldo Buzzi – Wikiwand
Comitato per la riqualificazione dell’area ex Ospedale S. Anna
Cittadella della salute: il momento è ora
Il futuro dell’area dell’ex Ospedale S. Anna e la riqualificazione del quartiere di Camerlata sono all’ordine del giorno nelle istituzioni e nella programmazione urbanistica della città da molti anni. Pensiamo che l’area possa divenire una struttura sanitaria sul modello della Cittadella della Salute visto come riferimento certo per i cittadini. Anche le Regole di gestione del servizio socio sanitario 2016, emesse dalla Regione Lombardia, dopo l’approvazione della riforma sanitaria, prevedono la ricostruzione del rapporto tra ospedale e territorio riconoscendo come criterio prevalente quello della presa in carico del paziente.
Perché questo si realizzi è necessario garantire:
L’intervento in quest’area, che crediamo vada fatto con un approccio multidisciplinare (competenze diverse) e con un progetto sperimentale (socio-sanitario, urbanistico, ambientale, lavorativo), potrebbe garantire una riqualificazione urbanistica a tutta la zona di Camerlata e punti di accesso attrezzati al parco della Spina Verde.
Il Comitato della Cittadella della salute propone che questa ipotesi di riorganizzazione possa essere posta al confronto e alla discussione degli attuali attori del territorio (Direttore generale dell’ASST, direttore socio sanitario dell’ASST, Direttore sanitario dell’ASST), dei rappresentanti delle istituzioni, delle Associazioni affinché non si realizzi un modello calato dall’alto ma la proposta di un’idea partecipata e condivisa. Per questo è stato organizzato un incontro pubblico che si terrà:
giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30
nella sede della ex circoscrizione di Camerlata.
Il Comitato Cittadella della Salute
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