a: da classificare · Cani · Gatti · Luciana Quaia

Relazioni intersoggettive senza parole, 11 gennaio 2010

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a: da classificare · Van De Sfroos Davide

El Teemp, di Davide van de Sfroos

Dai, Maria, porta qui il mandolino

Che il tempo passa…

Voglio suonare, voglio suonare la mia canzone

Come una volta.

Dai, Maria, mettiti a ballare

Che il tempo salta…

Voglio suonare, voglio suonare solo per te

Come una volta…

Perché il tempo passa … perchè il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come un matto

Con le sue canzoni d’amore

È come un matto che canta…

E quanti anni, Maria, quanti anni…

Non me ne sono accorto…

È perché il tempo non si fermerà

In nessun posto…

Ma la canzone è sempre una canzone

E io la so a memoria.

Dai, Maria, vieni qui con me

intanto che il tempo dorme…

Perché il tempo passa …  Perché il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come il matto

Con le sue canzoni d’amore,

E’ come un matto che canta …

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle non ancora sbocciate

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle già volate via

a: da classificare · BATTELLI e Corriere

Crociera sul lago, di David Turoldo, Battelli come metafora del corso del tempo e dei destini, 07 settembre 2009

Crociera sul lago

Tutto, dunque, indistinto, trasognato.
Ci avvolge una sola luce
e il fischio dell’approdo. Scendiamo,
(la città ci viene incontro sull’onde)
ognuno col suo bagaglio.
Il giro è finito. Domani lo stesso viaggio.

Un veliero ora parte carico di gente;
un altro ritorna incrociando al porto.
Solo contrasto le onde che s’infrangono
annullandosi. La gente dalla tolda
saluta la gente che resta.
Il sole indifferente
è sdraiato sulle colline.
Solo un po’ di vento al largo.

Ora un velo nasconde le montagne
e il lago assente sopporta, tace.
I pensieri come vele bianche
gonfi di nulla. Lo stridore del gabbiano
unico segno rimasto di vita:
anche noi indistinti, finalmente, in sonnolenza.

Finalmente e uomini e cose
e lucertole rovesciati nel sole.
Forse non uno pensa. Qualcuno
come un automa sorseggia una bevanda gelida.
Si parla in un angolo piano
ma forse nessuno attende alle parole.

Dalla spiaggia i villani guardano da secoli;
quante volte videro l’avvio e l’approdo!
E dalla nave anche noi guardiamo
la gente che ci guarda. E così
chissà per quanto tempo ancora,
forse per sempre.

(Da: David Turoldo “Udii una voce” in “O sensi miei… “)

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a: da classificare · Aspidistra

il corridoio delle ASPIDISTRE, 20 settembre 2009

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a: da classificare · Ospedale Sant'Anna

L’Ospedale Sant’Anna, nel periodo fascista, fotografie dell’archivio Enzi Pifferi, in Eravamo in bianco e nero, volume V, di Giuseppe Guin, La Provincia, 2015

Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.
Il complesso era costituito da dodici padiglioni. Negli anni sessantavennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell’esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.

Da: https://www.wikiwand.com/it/Ospedale_Sant’Anna

 

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a: da classificare · Miciù

gatta MICIU’ si fa la lampada

a: da classificare

Aldo Buzzi (Como, 10 agosto 1910 – Milano, 9 ottobre 2009)

Aldo Buzzi (Como, 10 agosto 1910 – Milano, 9 ottobre 2009) è stato uno scrittore e architetto italiano.La formazioneAldo Buzzi nasce a Como, in via Garovaglio, il 10 agosto 1910

Sorgente: Aldo Buzzi – Wikiwand

a: da classificare · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Comitato Cittadella della Salute, INCONTRO PUBBLICO, giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30 nella sede della ex circoscrizione di Camerlata

Comitato per la riqualificazione dell’area ex Ospedale S. Anna

Cittadella della salute: il momento è ora

Il futuro dell’area dell’ex Ospedale S. Anna e la riqualificazione del quartiere di Camerlata sono all’ordine del giorno nelle istituzioni e nella programmazione urbanistica della città da molti anni. Pensiamo che l’area possa divenire una struttura sanitaria sul modello della Cittadella della Salute visto come riferimento certo per i cittadini. Anche le Regole di gestione del servizio socio sanitario 2016, emesse dalla Regione Lombardia, dopo l’approvazione della riforma sanitaria, prevedono la ricostruzione del rapporto tra ospedale e territorio riconoscendo come criterio prevalente quello della presa in carico del paziente.

Perché questo si realizzi è necessario garantire:

  • la continuità assistenziale sette giorni su sette e per le 24 ore, con un punto di accesso in alternativa al pronto soccorso, attualmente utilizzato anche per situazioni di lieve o media gravità che però non trovano risposte adeguate a livello territoriale;
  • sviluppare modalità semplificate di presa in carico dall’ospedale al domicilio e viceversa, evitando il fenomeno dell’abbandono dei soggetti al termine dell’episodio di ricovero;
  • sviluppare programmi di prevenzione per tutto l’arco della vita, basati su conoscenze epidemiologiche; promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni.

L’intervento in quest’area, che crediamo vada fatto con un approccio multidisciplinare (competenze diverse) e con un progetto sperimentale (socio-sanitario, urbanistico, ambientale, lavorativo), potrebbe garantire una riqualificazione urbanistica a tutta la zona di Camerlata e punti di accesso attrezzati al parco della Spina Verde.

Il Comitato della Cittadella della salute propone che questa ipotesi di riorganizzazione possa essere posta al confronto e alla discussione degli attuali attori del territorio (Direttore generale dell’ASST, direttore socio sanitario dell’ASST, Direttore sanitario dell’ASST), dei rappresentanti delle istituzioni, delle Associazioni affinché non si realizzi un modello calato dall’alto ma la proposta di un’idea partecipata e condivisa. Per questo è stato organizzato un incontro pubblico che si terrà:

giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30

nella sede della ex circoscrizione di Camerlata.

Il Comitato Cittadella della Salute

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

a: da classificare · Brunate

come @kardinalmelon vede la FUNICOLARE COMO – BRUNATE

brunate

Amazing photo of Italy by @kardinalmelon.

a: da classificare · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

In occasione della XXVII GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA L’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia organizza CINQUE VISITE GUIDATE GRATUITE Venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 Febbraio 2016

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a: da classificare · Camminare in COMO città · Conosco Como?

Fabio Cani: Complesso parrocchiale San Giuseppe. Nuova chiesa per un quartiere in espansione, da XXCO_038

Fabio Cani

 

Complesso parrocchiale San Giuseppe

Gigi Radice, architetto, Gino Colombo, ingegnere

1962-1969

Como, via D’Acquisto, via Bonomelli

Stato: visibile – visitabile – ben conservata
Edificata nel corso degli anni Sessanta a servizio del quartiere meridionale della convalle, in fase di rapido incremento demografico, la chiesa di San Giuseppe presenta una pianta dilatata verso il presbiterio per dare risalto all’altare e concentrare in sua prossimità il maggior numero di fedeli. Il ruolo del presbiterio è anche enfatizzato dalla luce che vi giunge dalla cuspide (alta 33 metri). Il corpo dell’aula è invece smaterializzato dalle pareti vetrate e dalla penombra del tetto a due falde retto da una serie di travature in cemento armato.

Il Cristo crocifisso di Eli Riva Veduta dell’interno in direzione dell’altare

Tra le prime chiese cittadine “post-conciliari”, San Giuseppe suscitò all’epoca non poche polemiche, non solo per l’architettura fortemente innovativa, ma anche per l’arredamento interno (a destare un certo scandalo fu l’inedito uso della moquette uniformemente stesa sul pavimento).
Di notevole impatto è la serie delle vetrate, con le scene della Via Crucis, opera dell’artista zurighese Willy Kaufmann, nonché il grande Cristo crocifisso del presbiterio, scultura in marmo realizzata dal comasco Eli Riva e frutto di un rapporto particolarmente approfondito con i progettisti. Opera di Eli Riva sono anche le sculture in bronzo degli altari laterali.

In funzione dal 1966, la chiesa venne ultimata negli anni successivi, quando venne realizzato anche l’edificio del convento-canonica, collocato posteriormente, che riprende il tema della copertura a spioventi con differenti inclinazioni.
Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, la nuova chiesa di San Giuseppe è stata lo scenario di un rinnovamento liturgico particolarmente intenso (tra cui l’esperienza della Messa beat), condotto dai frati Cappuccini che l’officiano.

Una delle vetrate di Willy Kaufmann La chiesa appena ultimata

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

Sorgente: XXCO_038: nuova chiesa per un quartiere in espansione

a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

GIORNATA DELLA MEMORIA, introduce AMLETO LURAGHI, coordina LUIGI FAIENZA, relatore GIORGIO CAVALLERI,conclude GIOVANNI PEDRINELLI, a cura di Cgil sindacato pensionati, Cisl pensionati, Uil pensionati, lunedì 8 febbraio 2016 ore 14, 30 all’Istituto Don Guanella

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