Cani

Libri che raccontano l’amicizia tra cani e umani – in ilLibraio.it

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La lista

Tartarughe

Tartaruga a “passeggio alimentare” in un giorno di sole nell’ottobre d’autunno

Poesie · Tartarughe · Tartarugosa

Festina lente

Avatar di Tartalùlescritteriate

Catturano l’ultimo tepore

scordato da un’estate distratta.

E’ l’orologio delle ombre

che avverte le sagge tartarughe.

Lentamente si affrettano

a terminare lo scavo

nella nera terra,

più friabile dopo la pioggia.

Le notti ora sono fresche,

nel meriggio compaiono, a tratti,

con un cammino indolente e svogliato.

Sfuggono ai tempi bui e cupi, le sagge,

sanno che il vero riparo

sta dalla parte delle radici.

Lì s’inabisseranno,

in attesa dell’eterno ritorno.

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ANIMALI

Due capre, In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p. 8

da:

Citazioni

Due capre

Capra dal muso affilato

e occhi d’ambra;

capra che cambia in poche ore

la fisionomia di un caprifoglio,

in mattinata turgido di gemme

e adesso spoglio. Capra che fai

la guardia a una casa

che non è mai stata abitata:

tu sei sorella inconsapevole

di un totem – un’altra capra

che veglia casa mia, però impagliata.

Il naturale vigila sul vuoto,

solitario; mentre l’uomo sgrana

con l’artificio il suo rosario.

In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p.8

Nottola - St. Go. · Tartarughe

scrive Nottola: Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada …

Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada percorsa ogni tanto da macchine. Il vento forte molto probabilmente l’ha fatta scivolare in strada. L’ho rimessa tra i cespugli sperando che ritrovi il suo nido. Sarà stata non più grande di 4 /5 cm. Deliziosa

 

ANIMALI

GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale, il Mulino

GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale

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il Mulino – Volumi – GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti
Premessa
I. Gli apparati immagine del mondo
1. I mondi fenomenici degli animali (e come penetrarvi)
2. Ecologia e storia naturale della visione
3. Vedere: un’occhiata comparativa
4. L’organizzazione percettiva
5. La percezione di oggetti parzialmente occlusi
6. Contorni soggettivi e altri fantasmi
7. La percezione del movimento biologico
8. Gli animali possono percepire gli indizi pitto­rici?
9. Immagini nella mente
II. I rilevatori di causalità
1. Ambiente e apprendimento
2. Cogliere le regolarità statistiche nell’ambiente: l’apprendimento non associativo
3. Cogliere le relazioni di causa-effetto nell’ambiente: l’apprendimento associativo
4. Predisposti e vincolati ad apprendere

5. Imparare le conseguenze delle proprie azioni

III. L’apprendimento come specializzazione adattativa
1. Osservare e classificare
2. L’imprinting
3. Riconoscere gli affini: l’imprinting sessuale e i vantaggi della (moderata) novità
4. Un’idea della madre: l’imprinting e il riconoscimento di facce nei neonati
5. Categorie e causalità
6. L’apprendimento guidato dall’istinto
7. Imparare a cantare
IV. Varietà delle memorie
1. Il consolidamento delle memorie
2. Quanti tipi di memoria? Lo strano caso di Mr. H.M. e le scimmie del dottor Mishkin
3. Sinapsi di Hebb e di Kandel
4. Una memoria del I tipo: il condizionamento associativo nella lepre di mare
5. Una memoria del II tipo: il ratto nella vasca di Morris
6. Un’altra memoria del II tipo: l’imprinting nel pulcino
7. Una mamma per ciascun emisfero?
8. L’evoluzione delle asimmetrie cerebrali
9. Memorie di una disgustosa pallina: dalla farmacologia alla biochimica dei ricordi
10. Le memorie e l’evoluzione
V. Rappresentazioni
1. La natura delle rappresentazioni
2. La rappresentazione dello spazio
3. La rappresentazione del numero
4. La rappresentazione del tempo
VI. La mente sociale
1. La funzione sociale dell’intelletto
2. Concetti sociali
3. L’effetto audience
4. L’intelligenza machiavellica: gli animali possono mentire?
5. Intenzionalità: di primo e di secondo ordine
6. Teoria della mente
7. Imitare e insegnare
8. Scimmie allo specchio
9. Un modulo per la cognizione sociale
10. Altruismo, reciprocità ed evoluzione della mente
VII. L’intelligenza degli animali
1. «Insight»: gli scimpanzé del dottor Kohler e il piccione del dottor Epstein
2. Aggirare gli ostacoli
3. Tenere a mente: la memoria di lavoro e le cellule dell’aspettativa
4. Come funzionano le cose: costruire e usare strumenti
5. Inferire transitivamente
6. L’intelligenza degli animali e l’ipotesi nulla: esistono differenze tra le specie nelle capa­cità di apprendere?
7. Psicologia evoluzionistica: la soluzione di problemi e la selezione naturale
VIII. Categorie, linguaggio e coscienza
1. Categorie e individui
2. Concetti, relazioni e identità
3. Linguaggio: simboli e sintassi
4. Gli animali e la grammatica
5. Linguaggio, pensiero e proboscidi
6. Cosa serve per poter parlare? Adattamenti per l’evoluzione del linguaggio
7. Perché parlare è meglio di spulciarsi
8. Un enigma: la funzione biologica della co­scienza
Riferimenti bibliografici
Indice analitico
Gatti · Torno

Incontro con un gatto, camminando a Torno, 4 settembre 2022

Noirette e Gin, Ginger (2020)

la gatta NOIRETTE sul divano della stanza degli impressionisti

ARTE · Gatti

DITZ, artista contempoaneo, ANIMALS

informazioni in rete: https://tinyurl.com/wj2awtan

Dolore e morte · Uccelli · Vita e Morte

Irrimediabile DOLORE

Gatti

gli occhi gialli del Gatto nero, in Notte, di Alessandro Bertante, la Repubblica D, agosto 2022

BIOGRAFIA, biografie · Cani

storie di CANI: Cieco e con le rotelle. Ma sei tu , Ciro, che hai accudito noi, di Fabrizio Roncone, in Corriere della Sera 28 luglio 2022

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.corriere.it/cronache/ritratto-autore/22_luglio_28/bassotto-cieco-le-rotelle-ma-sei-tu-ciro-che-hai-accudito-noi-0291f6b6-0de0-11ed-acc0-8ab174f71e7d.shtml

un estratto:

Ciro, grandioso Cirone, Ciro il Grande. Quasi tutti, in questi dieci strepitosi anni, ci hanno detto (con un filo di malcelata perplessità): beh, è stato fortunato ad incontrare due come te e Fede. No. Proprio no. Siamo stati noi fortunati ad incontrare lui.

Ciro ci ha insegnato come si reagisce, ci si rialza, si riparte. Ci ha insegnato il coraggio. E la pazienza. Ci ha dimostrato che ogni giorno è quello giusto per essere allegri e dare affetto. Senza aspettarne. La generosità, Ciro. Dio Santo: la tua generosità e, fammelo dire, anche una certa non scontata eleganza, quando hai capito che non saresti stato più l’unico destinatario delle nostre coccole (però hai subito intuito dove accucciarti, perché dal seggiolone piovevano biscotti e altre leccornie).  …