Gatti · Vicini di casa

Torsione di gatto. Grazie a Goran e Paola

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Gatti

…come il vivere con gli animali … GATTI anzi: prevalentemente le nostra gatte

…come il vivere con gli animali …

GATTI

anzi: prevalentemente le nostra gatte


“Fin dall’antichità, i gatti erano pronti e desiderosi di incontrarci a metà strada per amarci: sono sempre stati disposti a dimostrarci il loro amore e stavano solo aspettando che glielo chiedessimo.

Noi uomini ci abbiamo messo molto tempo, ma infine stiamo contraccambiando i segnali emessi dai gatti, come un pianeta disabitato e solitario distante milioni di anni luce, perso nello spazio e desideroso della compagnia di altre stelle che si trovavano in altri luoghi dell’universo.”

Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, Pratiche Edizioni, 2003, p.74 – 75


“I gatti sembrano vivere secondo il principio per cui non fa male chiedere ciò che vuoi”

Joseph Wood Krutch


Miciù, 2005

 

Luna, 2005


Luna, luglio 2002



 
 

Panza, il maschio coccolone


Lori e Miciù:



Gatto Giuseppe

Il maschio Velvet, “venuto da fuori”


Tchou:

(fotografia da cercare)

 

Noelle Episteme

Noelle Epistéme al lavoro per ideare e scrivere un post

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Ricci

Genius loci: un riccio nel giardino

esco a dar da mangiare alla ritornata Belle

e vicino alle ciotole, a cercare cibo fra le croccole dei gatti v edo  ….

UN RICCIO !!!

più o meno così

occorre immaginarlo nel buio sui gradini di cemento

erano le ore 20

alle 20 e 30 esco ancora nel buio

e, così come era misteriosamente arrivato,

è altrettanto misteriosamente tornato nello spazio dell’essere

… le cose non scompaiono

esse sono e talvolta ritornano …

Belle · Luna · Noelle Episteme · Silvestro

Gatti al sole di Ottobre

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autunno · Belle · Ghiri · Luna · Melo · Miciù · Natura · Noelle Episteme · Patate · pomodori · stare · Tartarughe · Tempo · Zucche

ADDIO ALL’ESTATE

Quando le bacche del cotoneaster diventano rosso cupo vuol dire che l’estate volge al termine. Le calde ore del mezzo del giorno sono in contrasto col fresco mattutino e serale, così come il colore sempre più buio e i raggi più obliqui inesorabilmente annunciano l’ingresso autunnale.

Settembre è il mese che accomuna la tristezza della terminalità del ciclo riproduttivo al gaudio dei frutti maturi. Che pure questa è stata un’estate anomala: luglio molto freddo e piovoso, agosto molto caldo e secco, settembre caldo, afoso e con piogge brevi ma torrenziali.

Il giardino ne è stato sorpreso, ma ha saputo tener testa. Ora, a bilancio avvenuto, un diffuso “mal bianco” (come lo chiamano da queste parti) su molti degli alberi da frutto, soprattutto i meli, una precoce caduta di foglie dei pruni, una concentrazione massima di fruttificazione dei prodotti orticoli con anticipato arresto della produzione e rinsecchimento dei pomodori.

Qualcuno ha goduto, nonostante tutto: zucchine e zucche hanno accolto avidamente l’acqua piovana, gonfiandosi e allungandosi in misure sproporzionate per i nostri ricordi. Forse il godimento può essere generalizzato anche alla maturazione anzitempo dei frutti: mai era accaduto che le susine fossero pronte già ai primi di luglio. Idem per le mele royal gala, subito attaccate dai calabroni, e le pere nashi, che hanno ricevuto la stessa sorte. Ma in  fatto di competizione anche noi umani ce la sappiamo cavare. Un pacifico, anche se imposto, rapporto  60-40 a favore nostro. In fondo siamo sempre in debito verso la natura, essendo l’unica specie vivente che fa di tutto per espropriarla e distruggerla.

E ora che svoltiamo agli ultimi giorni settembrini, camminando per i sentieri guardiamo ai chiari segnali che invitano al riposo. Miciù sceglie le basi dei tronchi più esposti al sole per medicare la vecchiezza incombente; lo stesso dicasi per Silvestro e Luna, che, povera, soffre d’artrosi. Noelle invece preferisce la sedia sotto il cucù: la sua giovinezza le impone di dare ancora retta allo scandire delle ore. Belle, che si credeva scomparsa, ha fatto ritorno, restituendoci la speranza che abbia scelto questo luogo per farne la sua dimora.

Sotto le scarpe capita di schiacciare gusci di noci e nocciole. Anche in questo caso, qualcuno è spesso passato prima di noi, ma dopo l’incontro ravvicinato col musetto del ghiro sul fico, tutto si può perdonare. Anche perché il salvato non è indifferente.

Fervono già i preparativi di nuovi spazi. Paolo ha spiantato un pruno malato nell’orto verde: sarà la nuova casa delle patate, visto che anche quest’anno i sacchi non hanno mantenuto le promesse di blogettari entusiasti. La posa di nuovi cassoni, inoltre, mi permetterà di non fare il muso di fronte agli esili fusti dei fagioli e delle piantine di insalate, troppo impegnati a cercare pertugi fra sassi e radici, a discapito della loro crescita. Chissà che tengano pure lontane limacce e formiche! Al momento le insalate di Chioggia pare siano soddisfatte.

Sotto il pino dell’orto grande Giove sta lavorando alla preparazione della sua tana invernale. La terra smossa è esattamente nella posizione dell’anno scorso. Al piano superiore, fra i gambi dei cardi si aggira Ina (Ino?), mentre sotto il cedro abbiamo avvistato più insonnolita che mai Ucra. Per le  due tartarughe ucraine questo è il primo inverno ad Amaltea e la loro sopravvivenza è per noi ancora un’incognita.

Resistono sui rami alcune mele fuji e piccole golden. Una decina di mele cotogne pazientemente attende il destino di marmellata.

Che dire d’altro? Le brumose e umide mattine da tempo hanno scatenato un po’ di malinconia. Ma l’ancora vigorosa fioritura delle nuove guinea e il terrazzo fiorito di rosso e d’arancio illudono che non è tempo di ritirare le sedie.

E lo sbocciare dei fiori bianchi e rosa delle camelie invernali ingentiliscono il pensiero del freddo che verrà. Insomma, un addio all’estate, ma già col cuore alla primavera.

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Belle

Belle ieri è misteriosamente ricomparsa, dopo un mese di lontananza

Così come era misteriosamente scomparsa un mese fa, Belle è altrettanto misteriosamente ricomparsa.

Allora ha, ancora una volta, ragione Emanuele Severino “” … ritornano ….”

Ieri notte abbiamo (quasi) dormito assieme.

Voulez vous coucher avec moi?

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Gatti · GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Mammagatta · PERSONE e DESTINI · stare

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

Cani

Billino and me, oggi. E due scatti con Giulietta

papavero di campo: Billino and me, oggi. E due scatti con Giulietta.

ANIMALI

I cani dell’11 settembre 2011, eroi dimenticati in foto | Orientalia

I cani dell’11 settembre 2011, eroi dimenticati in foto | Orientalia.

Noelle Episteme

Noelle Epistéme … stà

ANIMALI

Tom Regan al festival della filosofia di Modena, 2011

Tom Regan al festival della filosofia di Modena, 2011

it.wikipedia.org

Tom Regan (Pittsburgh, 28 novembre 1938) è un filosofo statunitense che ha dedicato i suoi studi alle tematiche relative ai diritti degli animali e all’animalismo