Calicanto d'Inverno · inverno · LEGGERE e SCRIVERE

Profumo d’inverno

lescritteriate

C elebri

A udace

L

I nverno

C reando

A llegria

N onché

T itillando

O lfatto

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Fiori · Lucia A. · Poesie · Scritteriate

Pessoa (dal blog Le scritteriate)

lescritteriate

Fiore che non dura

oltre l’ombra di un attimo

la tua freschezza

persiste nel mio pensiero.

Non ti ho perduto

in ciò che sono,

se pure, o fiore, non ti ho visto mai

dove io non sono che la terra e il cielo

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autunno · Scritteriate

Foliage

lescritteriate

Sublime,

quanto effimero,

giallo oro ambrato.

Tavolozza cangiante nell’ombra

calante.

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ANIMALI · LEGGERE e SCRIVERE · Luciana Quaia

Guarigione

lescritteriate

Una lucertola con il raffreddore

si mise al sole un paio d’ore.

Che meraviglia! Ora la smetto,

non devo più usare il fazzoletto.

Così la lucertola congedò il raffreddore.

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Fel · Scritteriate

Un anziano – in Blog lescritteriate

In un bar. Frastuono. A un tavolino sta appartato un anziano. Ricurvo, con un quotidiano dinnanzi. Solo. Rimugina i suoi avviliti anni passati, ….

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Un anziano – lescritteriate
Rosmarino · Scritteriate

Fragranze del ROSMARINO – dal blog lescritteriate

Viola e verde profumano il vento Ciao rosmarino

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Fragranze – lescritteriate
Rose · Scritteriate

Rosa del Coraggio – dal blog lescritteriate

Rosa noncurante appari del gelido inverno. Di tenue rosa vestita Profumi

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Coraggio – lescritteriate
AUTORI · Gatti · LEGGERE e SCRIVERE · Margherita G.

La vera storia di Cappuccetto Rosso. dedicata ai nostri micetti da Margherita Giglio, 27 lug 2020

 

Cappuccetto Rosso, sì  proprio lei, quella della favola, non era affatto una brava bambina. Anzi. Era bellina, questo sì  ma tanto presuntuosa e poco gentile nei confronti degli altri.
State a sentire.
Quando la mamma le consegno’ il famoso cestino con la focaccia e il vino da portare alla nonna, lei si mostrò  disponibile solo per scopi egoistici.
Ecco come è  andata.
Cappuccetto s’incammino’ nel bosco e, assicuratasi  di non essere vista, tolse la mantellina rossa e ne indossò  una nera. Ogni volta che incontrava piccoli praticelli pieni di fiori variopinti  li calpestava con rabbia.  Ad un certo punto, quasi arrivata a casa della nonna, si fermò  e chiamò  con il cellulare il suo amico cacciatore e lo invitò  a raggiungerla presso una radura dove giacevano, privi di vita, tronchi e rami di querce abbattute . Il cacciatore, seccato di dover sospendere la partita a Monopoli che stava giocando con i suoi compari (un certo Salvi detto “camaleonte” per il vizio di indossare divise di circostanza; un certo Maio venditore di coca cola; una romanaccia che raccontava cose false con un linguaggio forbito) si alzò  dal tavolo da gioco mostrando i denti da coniglio. Si faceva chiamare Rottamman, era toscano e sapeva balbettare come pochi in inglese.
Rottamman, appena arrivato all’appuntamento con Cappuccetto , poggio’ sul prato un grosso zaino dal quale trasse fucile, bazooka, bombe a mano, bottiglie molotov, tutti acquisti fatti alla Sylicon Valley una volta che era andato da quelle parti.
Aiutato da Cappuccetto cominciò  a sparare contro tutto ciò  che si muoveva uccidendo cervi, aquile, serpenti…”E adesso tocca al lupo- disse Cappuccetto- poi alla nonna e a chiunque non la pensa come noi”
Più  in là, il lupo osservava in silenzio quello squallore, poi si mise a correre intorno al luogo dove i due complici erano intenti a mangiare la focaccia e a bere il vino. Non si accorsero di quanto stava accadendo. Il lupo aveva scavato un fazzoletto di terra, proprio quello sul quale erano seduti. Sollevò  i vertici del quadrato, ne fece un bel fagotto che legò  stretto e lo trascino’ fino a casa della nonna. Aprì  la porta e mise il fagotto nel camino e appicco’ il fuoco. In poco tempo tutto divenne cenere. La nonna si mise la cuffia, raccolse la cenere in una enorme che riempì  d’acqua fino ai bordi. Disse al lupo di aprire la porta per far entrare luce e aria, si sedette sulla sua sedia a dondolo e aspetto’, aspetto’ i raggi della luna. Quando la stanza fu bianca di luce lunare, dal calderone uscirono festosi e vivi tutti gli animali uccisi. La vita rinacque ma non per Cappuccetto e il cacciatore che, quindi, non vissero felici e contenti ma morirono infelici e scontenti. La nonna tornò  nel suo letto e prima di addormentarsi disse al lupo  “Quando vai via chiudi per favore la porta e se verrai ancora da queste parti ti preparerò  una bella focaccia, ma, niente vino”.
Il lupo, maestoso e solenne uscì,  richiuse la porta e, guardando la luna, la saluto con un ululato di gioia e poi corse nel mondo a stanare Cappuccetti e Cacciatori.
          Cia o micetti!
AUTORI · BIOGRAFIA, biografie · LEGGERE e SCRIVERE · LIBRI e EDITORI

corso di SCRITTURA CREATIVA e BOOK THERAPY, con Massimo Tallone, presso il Collegio Gallio, marzo-giugno 2020

informazioni:

https://premiocittadicomo.it/corso-di-scrittura-creativa-con-massimo-tallone/

info@premiocittadicomo.it

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · LEGGERE e SCRIVERE

VOCE DI LIBRO, corso per chi vorrebbe leggere a voce alta, a cura di ASYLUM, via Colonna, 7, Camerlata (Como)

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LEGGERE e SCRIVERE · z: da classificare

PREMIO LETTERARIO ALESSANDRO PALMA PER RACCONTI INEDITI E POESIE. Tema del concorso: L’AZZURRO OLTRE LE FOGLIE. Racconti e poesie di vita attraverso le fatiche, 2016

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GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE

Cesare Viviani: “Avere appreso dalla natura le parole …

“Avere appreso dalla natura le parole, dai salici, dalle acque correnti,
dai legni trascinati, loro,
i loro cambiamenti nella luce e nel buio
hanno insegnato il linguaggio,
loro l’esempio vero,
loro il tesoro delle espressioni”.

da Credere l’invisibile, Einaudi, 2009