Brunialti Alessio · Mostre

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como, Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom di A. Brunialti

la scheda sulla mostra è qui:

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom | Antologia del Tempo che resta.

Mostre

Mostra: BOSTON – COMO . More than an Art exchange – a Como fino al 18 agosto 2013

BOSTON – COMO . More than an Art exchange – fino al 18 agosto

La mostra è frutto di uno scambio culturale tra le due città: 34 artisti, metà statunitensi e metà italiani, sono chiamati a dialogare con lo spazio della città e loro stessi. Pittura, scultura, fotografia,

VISITE GUIDATE

MOSTRE

NEWSLETTER N°24/2013ma anche video, performance, installazioni sitespecific e interazioni con il pubblico, creeranno

percorsi guidati che introdurranno i visitatori ad una profonda riflessione sulla cultura occidentale.

Gli spazi artistici comaschi coinvolti e visitabili ad ingresso libero sono:

San Pietro in Atrio (Via Odescalchi, 3) – Broletto (P.za Duomo) – Spazio Natta (Via Natta, 18):

Martedì, Mercoledì, Giovedì e Domenica: dalle 11.00 alle 19.30

Venerdì e Sabato: dalle 11.00 alle 23.30

Camera di Commercio (Via Parini, 16):

Da Lunedì a Venerdì: dalle 9.00 alle 12.30

Galleria Lopez (Via Vitani 26, 32):

Da Martedì a Sabato: dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 19.30

Galleria Lietti (Via Diaz, 3):

Da Lunedì a Venerdì: dalle 16.00 alle 19.00

Sabato su appuntamento

Per maggiori informazioni sulla mostra consultare il sito web http://www.bosten-como.com oppure

facebook.com/groups/bostoncomo/

ARTE · Mostre · Villa Olmo

Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano, da La settimana InCom

SOTTO IL SEGNO DELLA BALENA

Parco di Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero

Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano. Ferro, bronzo, alluminio, acciaio lavorato, resina e tessuti sono alcuni dei materiali con cui l’artista realizza sculture di grandi dimensioni che sorprendono il visitatore, entrando in dialogo con lo spazio naturale che le ospita. Tema comune è la balena, icona che accompagna sin dall’inizio il percorso artistico di Salvatore. Presenza ricorrente  nelle sue opere, il mammifero leggendario è per l’artista simbolo di ricerca interiore. Grazie alle loro qualità cromatiche le sculture di Nicola Salvatore nei giardini di Villa Olmo creano un perfetto accordo visivo con l’architettura circostante. Un catalogo in più lingue, che presenterà le foto delle opere installate nei giardini, verrà pubblicato durante la mostra, corredato da un testo di Al do Spoldi. L’esposizione si svolge in contemporanea alla mostraLa città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane, allestita negli spazi interni di Villa Olmo, mostra che, prendendo le mosse dai disegni futuristi di Antonio Sant’Elia, illustra attraverso un centinaio di opere, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni, come artisti, architetti, registi hanno pensato alla città del futuro tra il 1913 e il 2013. Rappresentati nella rassegna, oltre a Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller, Cao Fei. La mostra resterà allestita nel parco fino al 28 luglio.

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Mostre

Presso lo spazio espositivo di San Pietro in Atrio (via Odescalchi 3, Como) è in corso la personale di Marco Brenna dal titolo ”ARCHITECTONICS – Paesaggi & Visioni”. Aperta fino al 14 aprile

FINO AL 14 APRILE: MARCO BRENNA. ”ARCHITECTONICS”
Paesaggi & Visioni

Presso lo spazio espositivo di San Pietro in Atrio (via Odescalchi 3, Como) è in corso la personale di Marco Brenna
dal titolo ”ARCHITECTONICS – Paesaggi & Visioni”.
Aperta fino al 14 aprile, dal martedì al venerdì (14-19), sabatodomenica 9-12/14.30-19.
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April,
Architettura · ARTE · Mostre · Sant'Elia Antonio

La città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane 1913-2013, Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 16 Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18

LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA

Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 16
Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18

La città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane 1913-2013


L’esposizione, aperta al pubblico da domani fino al 14 luglio, analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali

Antonio Sant’EliaUmberto BoccioniFernand LégerMario SironiLe CorbusierFrank Lloyd WrightFritz Lang,Yona FriedmanArchizoomSuperstudioChris Burden,Carsten Höller e altri.

In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Sant’Elia di proprietà del Comune, da anni inaccessibili al pubblico. La mostra di quest’anno sarà la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno in un triennio e che vedrà nel 2015 il suo i deale completamento, in contemporanea con l’apertura di Expo 2015, con una grande esposizione dedicata alle tematiche dello spazio urbano, delle sua identità presenti e future, dei luoghi e delle forme della convivenza collettiva. A partire dalle 16 sarà visitabile la sezione della mostra allestita a Palazzo Volpi, mentre alle 18 verrà inaugurata l’esposizione a Villa Olmo. Un bus navetta gratuito, offerto da Asf Autolinee, effettuerà un servizio di collegamento per Villa Olmo. La partenza è prevista da viale Varese (chiesa del Crocifisso) alle 17 e alle 17.30.
http://www.lacittanuova.it

La Provincia: Mostra La città nuova Oggi l’inaugurazione

Architettura · ARTE · Mostre

Mostra LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA, a Villa Olmo e in Pinacoteca, 24 marzo-14 luglio 2013

Como – A Villa Olmo e in Pinacoteca Civica la mostra “LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA”

24 marzo – 14 luglio 2013

L’esposizione analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.

In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como, da anni inaccessibili al grande pubblico.

La mostra è la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno nel prossimo triennio.

Dal 24 marzo al 14 luglio 2013, torna a Villa Olmo di Como il consolidato appuntamento primaverile con la grande arte. Il nuovo evento espositivo che si sviluppa nelle due sedi di Villa Olmo e della Pinacoteca Civica, nasce da un originale progetto scientifico, pensato per uno sviluppo triennale, e analizza cento anni di visioni urbane che hanno attraversato l’intero ventesimo secolo, prendendo avvio dai disegni dell’illustre concittadino Antonio Sant’Elia (Como, 1888 – Monfalcone, 1916).

Curata da Marco De Michelis, docente allo IUAV di Venezia, e organizzata dal Comune di Como – Assessorato alla Cultura, la mostra si avvale del patrocinio e del contributo della Regione Lombardia, Assessorato Istruzione Formazione e Cultura, e della Provincia di Como, oltre che del fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo. Importante inoltre l’apporto di numerosi sponsor che hanno consentito la realizzazione del progetto: Camera di Commercio di Como, Acsm Agam, Bennet S.p.A., BCC di Alzate Brianza, Cantù e Lezzeno, Confindustria Como, Lega Coop, ANCE Como, Nessi & Maiocchi, Tessitura serica A.M.Taborelli, Villa d’Este, Confcommercio Como, Albergo Terminus-Hotel Villa Flori; sponsor tecnici: CSU S.P.A, Coin Como, Menphis, Consorzio Como Turistica, Amici di Como; media partner: Corriere della Sera e Magiclake.

LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA presenterà 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi, quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.

La rassegna vedrà nel 2015 il suo ideale completamento, in contemporanea con l’apertura dell’Expo 2015 di Milano, con una grande esposizione dedicata alle tematiche dello spazio urbano, delle sua identità presenti e future, dei luoghi e delle forme della convivenza collettiva.

“La mostra – afferma Luigi Cavadini, assessore alla cultura del Comune di Como – nasce dalla considerazione che parlare di Expo significa parlare di città; questo comporta una riflessione sul futuro e sullo sviluppo del panorama urbano. È naturale che tutto dovesse partire da Antonio Sant’Elia che, all’inizio del secolo scorso guardava a queste prospettive con occhio lucido e lungimirante. L’iniziativa rappresenta anche la volontà dell’amministrazione di rivalutare la figura dell’architetto comasco e il patrimonio conservato nella pinacoteca cittadina”.

Una sezione della mostra, infatti, allestita nella Pinacoteca Civica, proporrà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como. Sarà un’occasione rara per ammirare un numero così consistete di opere dell’architetto comasco che, per ragioni di conservazione, sono da anni inaccessibili al grande pubblico. In Pinacoteca si potranno osservare le diverse ipotesi progettuali di Sant’Elia che spaziano alle dighe alle centrali elettriche, dagli edifici monumentali alle abitazioni con ascensori esterni, dagli hangar alle stazioni, tutte caratterizzate dalla presenza dinamica di linee oblique, forme ellittiche, torri di distribuzione e smistamento del traffico, strade su più livelli.

Il percorso espositivo in Villa Olmo si aprirà proprio con ‘La Città Nuova’, ovvero una serie di dodici disegni che Sant’Elia aveva presentato alla mostra milanese delle Nuove Tendenze del 1914, nei quali si riassumevano le visioni urbane del giovane architetto comasco che aveva appena formulato il suo manifesto per una architettura futurista.

Fin dal suo apparire, nel corso dell’Ottocento, la metropoli era apparsa come una delle manifestazioni più drammatiche e più contraddittorie dell’età moderna, caratterizzata da inediti e drammatici problemi, igienici, morali, politici, culturali, funzionali, che richiedevano riforme radicali sia nel campo della viabilità e dei trasporti, che in quello dell’abitazione e della organizzazione della vita domestica.

A questi temi hanno cercato di dare risposte radicali i grandi architetti come Le Corbusier o Frank Lloyd Wright, con le straordinarie visioni della Città contemporanea per tre milioni di abitanti di Le Corbusier e di Broadacre City, la città ideale americana fondata sulla casa d’abitazione unifamiliare e sulla automobile come mezzo di trasporto individuale, disegnata da Wright, di cui sarà in mostra il grande modello. Il futuro della città era rimasto un protagonista cruciale delle discussioni e degli interrogativi che avevano agitato le neoavanguardie europee, ma anche americane e giapponesi, fino all’inizio degli anni Settanta: l’olandese Constant, il franco-ungherese Yona Friedman e gli inglesi di Archigram avevano immaginato città sospese sul suolo nelle quali gli abitanti potevano liberamente organizzare la loro vita, non diversamente da quanto stavano proponendo il tedesco Walter Jonas o il “metabolista” giapponese Arata Isozaki. Nel contesto tempestoso del Sessantotto i gruppi radicali italiani, come Archizoom o Superstudio, articolavano una critica senza compromessi della città capitalistica, mettendone in discussione struttura e significato.

Fin dalla metà del XIX secolo, la città moderna aveva attirato lo sguardo – affascinato ma anche spaventato – degli artisti. I grandi boulevard di Parigi invasi dalla folla e dal traffico erano stati protagonisti cruciali dell’opera dei pittori impressionisti. Il futurista Umberto Boccioni ne aveva interpretato la crescita esplosiva in quadri come La città che sale, di cui verrà esposto un raro disegno preparatorio, e Mario Sironi in nuovi paesaggi urbani delle periferie industriali. Anche i cubisti non rimasero insensibili alle suggestioni che provenivano dalla crescita dei nuclei urbani, come dimostra l’olio su tela di Fernand Léger, proveniente dal Philadelphia Museum of Art. Nel 1926, il regista tedesco Fritz Lang aveva girato Metropolis sullo sfondo delle scenografie visionarie e espressioniste di Erich Kettelhut e, pochi anni dopo, l’ungherese Moholy-Nagy aveva celebrato il panorama luminoso e fremente della città contemporanea nelle sequenze per il film Things to Come (1936) che oggi l’artista Jan Tichy ha riutilizzato in uno spettacolare video a tre canali.

La mostra si concluderà con alcune opere-chiave della ricerca artistica degli anni più recenti: Pizza City, lo sterminato plastico di una città composta soltanto da centinaia di giocattoli dell’artista americano Chris Burden e il video della cinese Cao Fei che rappresenta una città sospesa nello spazio virtuale di Second Life. Nel tentativo di riunire le sperimentazioni delle avanguardie degli anni Venti con le condizioni del presente, l’artista tedesco Carsten Hoeller ha “ricostruito” il progetto fantastico concepito dal sovietico Krutikov nel 1928 per una “città volante” facendola oggi librare sopra il cielo di Como.

Accompagna l’esposizione un catalogo Silvana editoriale che presenta i testi del curatore e di Esther da Costa Meyer, Antonello Negri, Antonio Costa, Anna Rosellini, Jean-Louis Cohen, Aya Lurie, Mark Wigley, Manuel Orazi, Simon Sadler, Roberto Gargiani, Gabriele Mastrigli, Peter Pakesch, Paola Nicolin, Joseph Grima.

La mostra prevede una serie di eventi, conferenze, laboratori, visite guidate che consentiranno di approfondire il tema secondo gli aspetti più diversi. Tra questi, nella sede di Confindustria, a un centinaio di metri dalla Pinacoteca (via Raimondi 1, ingresso gratuito, da lunedì a giovedì, ore 9-18, venerdì, ore 9-17), si segnala l’esposizione Sant’Elia. Piccola mostra di studi che presenta 12 schizzi progettuali dell’architetto, provenienti dalle collezioni degli eredi.

Como, marzo 2013

da   La mostra | La città nuova – Oltre Sant’Elia.

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mostre · Vie e Piazze

Como, il lago, il territorio Giuliano Collina Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90, Spazio Enzo Pifferi Editore Via Diaz 58 – Como Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

venerdì 23 novembre
alle ore 18,00 inaugurazione della mostra


Como, il lago, il territorio
Giuliano Collina

Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

ARTE · Mostre · Tremezzo e Tremezzina

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, da La settimana InCom – Mercoledì 10 ottobre

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO

Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, ingresso libero con prenotazione dei posti allo 0344/40.405

Dalla sinergia tra alcuni importanti enti attivi culturalmente sul territorio lariano nasce il progetto Larius. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di porre una maggiore attenzione alle potenzialità del territorio lariano, non ancora pienamente sfruttate in ambito turistico e culturale. La giornata avrà uno scenario d’eccezione quello della splendida sala dei gessi di Villa Carlotta, arricchita dal ciclo di bassorilievi di Guseppe Franchi donati alla storica dimora da Palazzo Targelio e aperti alle visite del pubblico da poco più di un anno.

Alla tavola rotonda parteciperanno Giancarlo Frigerio e Chiara Niccoli per la Società archeologica comense; il liceo classico Alessandro Volta a cui è legata la delegazione di Como dell’Associazione italiana di cultura classica sarà rappresentato dai professori Alberto Rovi e Roberta Marellie da Alessandro Cerioli; l’Unione dei Comuni della Tremezzina territorio nel quale è in corso lo sviluppo del Piano Quadro Magistri Comacini e che vanta importantii siti archeologici quali l’Isola Comacina, il patrimonio Unesco del Sacro Monte di Ossuccio e le prestigiose ville, meta di un turismo in crescente sviluppo in questi ultimi anni, sarà rappresentata da Ferruccio Fasoli. La giornata sarà un’importante occasione per riflettere sulle potenzialità
di sviluppo del territorio lariano e sulla necessità di procedere a un’adeguata opera di valorizzazione, che sappia apportare nuovo impulso puntando su ciò che il nostro passato millenario ci ha trasmesso e che è nostro compito conservare e trasmettere alle nuove generazioni, non solo come memoria delle proprie origini, ma come opportunità di crescita concreta all’interno di un contesto che non li veda più costretti a migrare all’estero in cerca delle opportunità che qui restano non colte

 

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Mostre

Mostra IL LAGO DI COMO dipinti e stampe

Sabato 6 ottobre alle ore 18,00
inaugurazione della mostra  e   presentazione del volume
  IL LAGO DI COMO  IL BALBIANO
dipinti e stampe                           un palazzo a Ossuccio

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
        La mostra resterà aperta fino a
   sabato 13 ottobre
 orario: 16,00 – 19,00

             

GENIUS LOCI · Mostre

LO SPIRITO DEI LUOGHI Mostra di pittura, Newsletter NodoLibri 28/9

LO SPIRITO DEI LUOGHI
Mostra di pittura

Domani, SABATO 29 SETTEMBRE 2012 alle ore 17:30 presso la Galleria Artecò di Como, inaugurazione della mostra di Ida Monopoli Begalli intitolata Lo spirito dei luoghi. Presentazione di Stefania Briccola.La mostra resterà aperta fino al 27 ottobre 2012 con i seguenti orari: da martedì a sabato 8:30-12:30 e 15:00-19:00Galleria Artecò
Viale Lecco, 29 – Como
tel: 031.3370349

www.cornicicomo.it

Una selezione di opere a olio su tela, per lo più di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dieci anni compongono la personale di Ida Monopoli Begalli alla galleria Artecò a Como. La mostra è un excursus nei luoghi del cuore dell’artista a partire dai boschi del Comasco, tra cui l’Oasi del Bassone l’amata Valbasca con le sue rogge, passando attraverso le marine delle Maldive, i patriarchi verdi dell’isola Santo Stefano, i maestosi ulivi del Gargano, la cornice aspra e selvaggia della Sardegna  fino ad arrivare al “Bosco dei pensieri” di Fontanafredda (Alba).  Vedute di natura con ampi scenari o scorci di verde, marine con spiagge infuocate dal sole, alberi imponenti e arbusti selvatici, betulle e azalee sono i soggetti prediletti di dipinti che catturano lo spirito dei luoghi. La pittura di Ida Monopoli Begalli si declina tra emozioni e memoria nella contemplazione della natura. I soggetti altro non sono che &qu ot;ricordi nella quiete” di esperienze vissute nei luoghi. I paesaggi appaiono sulla tela come attimi di bellezza cristallizzati e sospesi nel tempo. I dipinti colgono lo spirito dei luoghi e l’essenza di un mondo dal quale attingere per nutrire di linfa vitale l’umana avventura. Gli alberi e le piante, dalle betulle ai cespugli di azalee, vi dimorano come creature vive, degne di essere ritratte nei minimi particolari quali silenziose presenze. Il rito della passeggiata per l’artista diventa metafora di una ricerca esistenziale scandita nello scorrere dei giorni alla scoperta di luoghi da immortalare sulla tela e di sensazioni da custodire nell’intimo del cuore. Un immaginario reale che è al contempo fonte d’ispirazione e motivo di condivisione una volta trasfigurato. Una risorsa antica e un antidoto contro l’inverno dello spirito. I  paesaggi verdi conducono di volta in volta attraverso boschi rigogliosi e selvaggi, che fanno da contorno all’irrompere di un corso d’acqua, linee di siepi e cespugli di azalee, che circondano un capanno inaspettato e ulivi secolari simili a sculture maestose che testimoniano il passare del tempo al cospetto di granitiche certezze. Questi luoghi sono del tutto privi di presenza umana. Una luce tersa, solare e in certi casi aurorale e propriamente metafisica, li caratterizza.  Gli alberi talora sono protagonisti solitari divisi tra la terra e il cielo, e compagni silenziosi. Ma c¹è di più: sono simboli di vita, delicate creature con le radici in terra e i rami protesi verso il cielo. Accompagna la mostra un catalogo disponibile in galleria con testo di Stefania Briccola. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Fondazione Ratti · Mostre

convegno, il Museo Studio del Tessuto (c/o Villa Sucota)

In occasione del convegno, il Museo Studio del Tessuto (c/o Villa Sucota) inaugura due sale in cui saranno esposti in permanenza e a rotazione i tessuti antichi della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti. La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al pian terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quellirinascimentali per proseguire con sete del XVIII secoloscialli cachemire indiani e europeitessuti dell’Otto e Novecento etessili cinesi e giapponesi.

Mostre · Storia e Economia

La collezione tessile Antonio Ratti 20-21 settembre 2012

Fondazione Antonio Ratti

La collezione tessile Antonio Ratti

20-21 settembre 2012

Il convegno CollezionareTessuti – Collecting Textiles, sarà l’occasione per inaugurare l’esposizione permanente della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti.

La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al piano terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quelli rinascimentali per proseguire con sete del XVIII secolo, scialli cachemire indiani e europei, tessuti dell’Otto e Novecento e tessili cinesi e giapponesi