Gabriella d.i · infarto · lettere e email

Carteggio con G

Caro Paolo,
ti mando degli auguri belli per questa festa importante per la Chiesa. San Paolo, mente affilata, grande combattente, padre duro e lungimiante.
In realtà è solo per dirti che ti penso e ti seguo, ammirata per la tua capacità di metterti totalmente in gioco. Naturalmente ne sono anche sconcertata, a volte, come dicevi tu, quelli della tua generazione (io sono un po’ più grande), a volte non ti capiscono. Per me non è così, ma è l’indicazione di una strada totalmente diversa che mi attrae e mi respinge…
Ora vado un po’ al mare, torno a metà luglio e a fine luglio sarò a *** .
Spero che tu stia sempre meglio, e spero di vederti assieme a *** che ha avuto tanti problemi: una grossa ciste per cui abbiamo dovuto tagliare la sua bella coda…è seguita una infezione terribile,ora, dopo un mese di cure più che quotidiane si sta riprendendo e tra poco sarà in forma.
Ti abbraccio, un abbraccio da estendere a luciana, di cui immagino la presenza silenziosa e luminosa, accanto a te.
————————————
grazie tantissime, ***!
mi fa piacere che inseguiamo le nostra reciproche tracce.
L’immagine delle tracce e dei sentieri mi appartiene molto.
Credo derivi anche dal fatto che sono cresciuto in un paesino di lago: fino ai 5 anni stavo a Torno e quei sentierini di sasso senza pericoli e auto mi consentivano , a tre o 4 anni, di andare all’asilo da solo
quanto a internet conosci il mio punto di vista: è quello di Michel De Montaigne.
sono certo che lui alla fine del ‘500 avrebbe usato un blog per i suoi Essais.
Io non ho la tempra e la stoffa di Montaigne però lo “scrivere per me” (ma meglio sarebbe dire il “prendere appunti” per me) e appiccicare questi foglietti su una porta mi aiuta molto a dare senso ai giorni che restano
sono felice che la buona ***si stia rimettendo in salute.
noi per ora facciamo avanti e indietro a nesso/coatesa e saremo lì fissi proprio a fine luglio. e così potremo vederci a parlare in quello spazio che amiamo
cari saluti da me e luciana
e a presto
Alberto L · Mi ricordo · morti e funerali

Alberto Leoni (1955 – 2014): nella mia biografia personale e in quella pubblica

Ci sono persone inscritte nella memoria biografica.

Per me Alberto Leoni è fra queste persone.

Lo ricordo alla Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano, alla fine degli anni’70: impegnato, concreto, critico, intenso nelle relazioni interpersonali.

Ma lui è stato soprattutto un protagonista della cooperazione sociale, a partire dalla cooperativa “Futura”, nell’ambito dell’ospedale psichiatrico di Como.

Lo ricorda qui sotto Stefano Granata:

….

Leoni è una figura di riferimento per il mondo CGM e per tutta la cooperazione italiana. Fu pioniere, quando fondò la cooperativa “Futura” di Como nel 1984, con cui si impegnava per l’inserimento lavorativo di soggetti psichiatrici. Da lì nacque un lungo percorso sempre in prima fila, 30 anni vissuti tutti sul campo.

Una figura conosciutissima all’interno della rete ma allo stesso tempo poco nota al grande pubblico. È sempre stato molto dinamico e concreto, lontano anni luce dal dirigente da scrivania.

Si è sempre infatti occupato di filiere nazionali ma sempre con un piede sul territorio, dentro le cooperative e le produzioni. Una capacità di problem solving unica, accompagnata da una disponibilità, umanità e prossimità fuori dall’ordinario. Per noi è una perdita grave. Alberto era la sintesi laica di tutte le posizioni e i pensieri, umani e metodologici, all’interno di Cgm.

La sua scomparsa è stata un grande dolore per tutti. Viene a mancare un punto di riferimento.

Ma la malattia è stata anche una conferma e un segno. Perché nel dolore e nella fatica è venuta fuori tutta la sua profondità umana. Ha lavorato fino all’ultimo, dimostrando uno sguardo positivo e maturo sulla realtà che ci ha insegnato e ci insegna molto.

…. da : http://www.vita.it/non-profit/cooperative-sociali/alberto-leoni-una-vita-in-trincea-per-la-cooperazione.html

infarto · lettere e email · Mi ricordo

Carteggio epistolare con A P

Lettera ricevuta tramite Email:

…  avevamo avuto qualche scambio di opinioni in merito a Jung.

In ogni caso è tanto che vorrei scriverle, ma gli eventi della vita non mi avevano ancora concesso un momento di tranquillità e ora eccomi a riprendere in mano tutti i  miei propositi.

Come sta? Ho letto su facebook cosa le è accaduto ed è proprio in merito a questo che le scrivo.

A maggio seguivo il suo cammino di ripresa tramite web e mi sono sentita molto colpita mentre leggevo le sue pagine di diario che ha deciso di condividere. Ho provato nei suoi confronti una grandissima ammirazione, innanzitutto per la scelta di donare alla rete, a un social network, frammenti di un suo vissuto molto intimo, mi sono interrogata molto su questo suo essere e fare dono di sè, di vissuti esistenziali ad altri.

Ho sempre pensato che le storie sono un dono e nel leggerLa mi sono sentita in qualche modo chiamata alla custodia dei suoi racconti. Pur non conoscendola è riuscito a creare sensibilmente una grande tesminonianza di vita, di una vita che stava per incontare la morte. E io che ho letto, mentre passeggiavo spensieratamente sul web, mi sono stupita da quanta vita stava circolando in quel momento nei suoi racconti e attorno a essi.

Le storie ci toccano sempre, le pagine di diario ci chiedono ascolto, invitano alla presa in cura di esse perchè in qualche modo ci riguardano sempre; in quanto esseri umani non condividiamo solo il logos come nostro tratto distintivo, ma anche il pathos e siamo umani proprio perchè sempre esposti, sempre in balia di circostanze, di condizioni ed eventi che non scegliamo.

Ma a partire da questo fondo comune penso che ciascuno ha la facoltà di scegliere come reagire a questi contenuti non in nostro potere e sono rimasta molto colpita dal leggere come lei abbia affrontato questa tappa, sicuramente non facile, del suo percorso in maniera che mi verrebbe da dire filosofica.

Mi hanno colpito molto le sue riflessioni che hanno accompagnato l’evolversi dell’accaduto e mi ha stupito quanto l’attività pensante abbia dato inedita forma alla vicenda. é stata per me una forte e ammirevole dimostrazione di come l’esperienza infonda energia e slancio all’attività intellettuale e di come essa infondi vitalità e nuovo spessore all’esistenza.

Il fiorire umano trova terreno fertile anche nell’attraversamento del dolore e della sofferenza, ma solo se trova un anima disposta a far abitare in lei questo abito ovvero questo modo filosofico di condurre la vita, di portarsi e condursi con consapevolezza, con capacità contemplativa di fronte alle vicende della vita che le trattiene, senza negarle o aggirarle, per farne motilità evolutiva, spinta desiderante di riuscire a proseguire nel proprio inverarsi.
questo è ciò che mi hanno suscitato le sue scritture e la ringrazio per le sue condivisioni, per la sua testimonianza di quanto coraggio ha manifestato, coraggio inteso come capacità di stare anche là dove non vorremmo essere e accettarlo come fonte di ispirazione per ritrovarsi e ricontattarsi ancora di più.

Ho riflettuto a lungo se era bene condividere con lei questi miei pensieri, anche a tratti confusi, ma penso che al giorno d’oggi troppo spesso si rinuncia a condividere pensieri, sensazioni ed emozioni e tutto ciò contribuisce a inaridire le relazioni umane perchè è anche grazie ai pensieri altrui che si cresce sempre in conoscenza di sè.
Augurandole una serena estate,
le porgo un caro saluto.

…………………………….

RISPONDO

certo che mi ricordo di lei, per quel nostro breve scambio su Carl GustavJung.

la sua lettera mi fa un immenso piacere. Un po’ perchè è bello per un formatore trovare una persona incontrata …  che vuole interagire con me non solo in un rapporto … , ma anche attorno a questa mia vicenda biografica.

e poi proprio per le cose che dice, per le sue considerazioni che colgono appieno le mie intenzioni.

Come sa sono del 1948 e tutti i miei amici della stessa generazione proprio non capiscono questa mia voglia di usare internet a tutto campo. e così non leggono quasi nulla di quello che scrivo Inoltre dicono che espongo troppo il mio io. Eppure Montaigne già alla fine del ‘500 diceva: “

“E’ mia abitudine dire senza paura tutto quello che faccio, senza esitazione”

E’ un paradosso, ma loro (i miei contemporanei)  non verranno mai a sapere i grovigli della mia vicenda personale proprio nei momenti più culminanti, di “messa a prova” e nella magnifica operazione di “mettere su carta” i vissuti. Perchè le parole volano, mentre gli scritti rimangono

lei, invece, parla di questi “messaggi messi in una bottiglia” come un dono per alcuni coloro che li leggono. E’ un piacere trovare consenso nel mio gesto di “mettere in vista”

perchè lo faccio? perchè metto in mostra questi frammenti biografici?

la risposta è : perchè sento che mi fa bene e che contribuisce a “migliorare la soggettività alle condizioni oggettive date”.

sento che allargare lo sguardo con la cultura, le citazioni, le scoperte filosofiche (Epitteto mi è diventato amico e lui parla da duemila anni fa!), con piccole tracce trovate e incollate qui e là contribuisce a dare senso al tempo presente.

farlo su un diario pubblico o su facebook a me viene spontaneo e (di più) lo trovo culturalmente interessante. Lo schermo è come il foglio bianco. e poi il gesto di buttarli nella rete diventa una forma di comunicazione. C’è una intensificazione del messaggio. Innanzitutto per me che scrivo e forse anche per chi legge.

Voi ai corsi di *** sapete l’importanza della scrittura autobiografica. ecc: per me internet ne amplifica il segnale. E’ vero: scrivere è terapeutico.

Lei parla anche di “attività pensante”. E’ proprio così: pensare ha una sua potenza espressiva che contribuisce a organizzare diversamente il rapporto con un corpo che agisce secondo i suoi automatismi da “anima bassa” (magnifica la rielaborazione di Jacques Schlanger, forse la avrà letta qui: http://antemp.com/2014/06/20/jacques-schlanger-e-il-pensiero-stoico-romano-lanima-bassa/)

Insomma: leggere e scrivere mi fa bene.

e mi fa anche bene ricevere una lettera come la sua

Grazie ancora

e a lei i miei auguri di buona continuazione degli *** e di buon futuro

cari saluti

ARTE · Cani · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Psiche e Psicanalisi · Terapia psicoanalitica (1978-1991)

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena…

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Dolore e morte · infarto

Epitteto: ricordarsi di distinguere fra le cose che dipendono da noi da quelle che NON dipendono da noi

da Epitteto, MANUALE, nella traduzione di Martino Menghi (1996), Rizzoli Bur, 2001

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dalla “volgarizzazione” del Manuale di Epitteto di Giacomo Leopardi:

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dalla lettura attualizzata di Jules Evans, FILOSOFIA PER LA VITA, Mondadori, 2014

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Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

da Epitteto, MANUALE, nella traduzione di Martino Menghi (1996), Rizzoli Bur, 2001

epitt1091

epitt1092

 

dalla “volgarizzazione” del Manuale di Epitteto di Giacomo Leopardi:

epitt1093

epitt1094

 

dalla lettura attualizzata di Jules Evans, FILOSOFIA PER LA VITA, Mondadori, 2014

epitt1095

epitt1096

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AUDIO e VIDEO · infarto · Psiche e Psicanalisi

RESPIRO. Anima bassa e Anima media: l’esercizio del LAGO (letture da: lettura da Jacques SCHLANGER, Filosofia da camera, Feltrinelli 2004. E da John M. Kennedy e Jason Jenning, RESPIRA COL CUORE, Mondadori, 2010)

lettura da

Jacques SCHLANGER, Filosofia da camera, Feltrinelli 2004.

e da John M. Kennedy e Jason Jenning, RESPIRA COL CUORE, Mondadori, 2010

BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI

"Stare": «In» è, senza dubbio, la parola dell’anima, James Hillman

… «In» è, senza dubbio, la parola dell’anima.

«In» è sicuramente presente nella psicologia del profondo: in analisi, in terapia, nel tran­sfert, in amore, inuna relazione, nel cordoglio, nella tua testa e non nel tuocorpo, nel travaglio e, una volta, in modo familiare.

Poi «in» è diventato più profondo, è andato oltre diventando – nei Paesi anglofoni – into (dentro a/nel), il termine chiave per esprimere l’es­sere completamente assorbito, preso (da qualcosa, da una passione, da ciò che amiamo fare). Per esempio, si dice (essere) into/nell“/l’osservazione degli uccelli, (esse­re) into/nellamusica rap, (essere) into/nella, cucina messicana …

da: James Hillman, L’anima dei luoghi. Conversazione con Carlo Truppi, Rizzoli, 2004

Vai all’intero Album Stare “In”

Essere ed essenti · Panchine

dalla PANCHINA

infarto · lettere e email · Massimo N · Mi ricordo

carteggio epistolare con M

Ciao Paolo, sono stato informato di quanto successo
proprio un mese fa…
Immagino il “terremoto” psicologico ed emotivo
che questa cosa possa comportare e comunque sono
momenti molto difficili al di la di quello che si possa immaginare.
Anche se non abbiamo  occasione di vederci da anni,  il mio ricordo
è sempre molto legato a te e a Luciana (è stato un momento intenso della mia vita).
Sono contento al di la della gravità dell’evento che tutto sia andato per il meglio
anche se la riabilitazione e il ripristino di tutte le funzionalità richiedono tempo e pazienza.
Un forte abbraccio a te e a Luciana oltre che ad un messaggio di vicinanza animica.
Sono convinto inoltre che tutta la grande quantita di splendida musica che sei solito ascoltare
possa avere anche una funzione terapeutica.
Con affetto
***

caro ***
che bella la tua lettera! mi ha molto colpito il tuo modo sensibile di cogliere la mia vicenda
sai tutto del mio infarto. ma se vorrai sapere anche in futuro, racconto tutto nella mia autobiografia (http://paolodel1948.com/category/diario-e-lettere/malattie/infarto/)
in queste settimane ho molto riattivato i ricordi, che sono davvero gli aspetti della nostra vita più duraturi e profondi.
lo dico perchè di te ho davvero, ricordi splendidi. la tua pacatezza, il non volere imporre punti di vista, il nostro “idem sentire” nella musica (conservo ancora la tua cassetta audio sull’11 settembre), ricordo perfino un tuo sorprenderti per la bellezza di una ortensia di coatesa (che, fra l’altro sta benissimo e che quest’anno è splendente)
gli anni 80 a coatesa erano quelli della nostra “forza”. avevamo molte energie
oggi devo tutelare la mia debolezza. Preferisco non vedere nessuno (mi estenua raccontare ogni volta quello che è successo e sentire le solite frasi sul “come stai”, “cosa devo fare”. mi annienta sentire i soliti giudizi sommari sulla politica, sugli altri,  ….). una “mazzata” così insegna anche il vaore dele cose essenziali
è per questo che mi racconto sui miei blog: verba volant, scripta manent
sto apprendendo a convivere con la lentezza e con una malattia imprevedibile di questo sottovalutato organo grande come un pugno e che batte il ritmo del tempo che passa
per fortuna como è una città magnifica per essere camminata a “passo lento” e coatesa (anche se ora è meno accudita di un tempo, perchè il lavoro di manutenzione richiede fatica) è una risorsa vitale fondamentale
sono felice del tuo messaggio e ora riceverai, ogni tanto, mie notizie
un abbraccio e buoni giorni futuri
Mi ricordo · Severino Emanuele

Emanuele Severino, RICORDARE E' IMPORTANTE …

Severino Emanuele · Vita e Morte

… Lasciandoci alle spalle il dolore e la morte, quella luce mostrerà all'infinito una Gioia sempre più infinita …, Emanuele Severino, in IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli, 2011, p. 11

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

Insieme a tutti i miei morti – e insieme a tutti i morti – mi aspetta. I nostri morti ci aspettano. Ora sono degli Dèi. Per ora stanno fermi nella luce. Come le stelle fisse del cielo.

Poi, quando la vicenda terrena dell’uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia esperienza di tutte le esperienze altrui e che in ognuno appaia la Gioia infinita che ognuno è nel profondo. Essa oltrepassa ogni dolore sperimentato dall’uomo.

Siamo destinati a una Gioia infinitamente più intensa  di quelle che le religioni e le sapienze di questo mondo permettono

…

E non riposeremo “in pace”. In pace riposano i cadaveri. Lasciandoci alle spalle il dolore e la morte, quella luce mostrerà all’infinito una Gioia sempre più infinita

 

in Emanuele Severino, IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli, 2011, P. 11

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infarto · lettere e email

carteggio con L

ciao Paolo.
Scusa il silenzio ma sono stato molto assorbito dal solito vortice in queste ultime settimane.
Ti ho sempre seguito però nella tua attività internettiana di cui mi arrivano molteplici avvisi tramite Coatesa e dintorni.
Vedo quindi con piacere che pur con i nuovi ritmi che la situazione ti ha imposto sei sempre più che attivo.
Ho modo di seguirvi anche nelle vostre incursioni in quel di Coatesa e lì la natura effettivamente non può che aiutare.
Se e quando vi potesse far piacere un reincontro in compagnia anche delle o della sorelle *** sarà in tal caso un piacere reciproco.
Fatti vivo con tue notizie se ne avrai piacere.
Buona fine primavera,sulla soglia dell’estate.
——————————————————–
caro ***
conosco il tempo riempito dal lavoro: non devi scusarti per nulla
ti so amico attento e partecipe
faccio le cose compatibili con quel senso di stanchezza e precarietà che accompagna questa fase della mia vita
scopro che gli autori importanti per momenti così arrivano da lontano, da molto lontano.
sono gli stoici della fase romana (la Stoa romana o la “nuova Stoa”). Ma in particolare Epitteto, Seneca, Marco Aurelio. che sono di certo i massimi ispiratori di Montaigne. Quest’ultimo solo andando a quelle fonti ha potuto (in tempi terribili) scrivere gli Essais
c’è poi del tempo che devo dedicare alle bozze del mio libro che sarà pubblicato dalla Carocci editore di Roma
e c’è qualche attenta e cautelata visita a Coatesa, per bagnare le piante dell’orto (che avevamo già impiantato prima dell’infarto
i progetti sono anche della camminate (lente) nel centro storico di Como e affacci a lago : ad imparare (manuali alla mano)  a riconoscerne i tratti artistici e costruttivi operati dalle generazioni passate
per gli incontri “reali”, compatibilmente con la “vascolarizzazione (come dice la techne medica, analizzata in profondità per la sua indole ipotetica dal “compagno emanuele severino”). ma a luglio, sarebbe bello organizzare una gita a coatesa o un incontro qui a como nella stanza sul centro storico di via 5 giornate) con *** , *** e te. Forse sai che, nella prospettiva della vecchiaia io e luciana abbiamo fatto la scelta di acquistare un monolocale senza barriere architettoniche qui: http://paolodel1948.com/category/diario-e-lettere/case/via-5-giornate/
avrai sempre mie notizie
un caro saluto