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schede informative su questa zona di Como in:





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fonti informative alle pagine 84 – 86 del libro





La chiesa di Sant’Eusebio, ufficialmente conosciuta come chiesa dei Santi Eusebio e Carlo, è un importante edificio religioso situato nel centro storico di Como. Le sue origini risalgono al XII secolo, come dimostrano i resti di strutture antiche e una pergamena del 1186 che la menziona esplicitamente[1][2].
Struttura e Design
L’attuale chiesa presenta un muraglione perimetrale tipico delle costruzioni romaniche, con pietre squadrate e aperture a feritoia. Originariamente, la facciata era orientata verso le mura della città, ma nel XVII secolo fu riposizionata per affacciarsi su via Volta[1]. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti; nel Settecento furono rifatti gli altari e nel primo Ottocento fu aggiunto un pronao in stile neoclassico[1].
Eventi Storici
Nel 1805, durante il periodo napoleonico, la parrocchia fu soppressa e la chiesa divenne vicaria della Cattedrale. Fu solo nel 1931 che la parrocchia di Sant’Eusebio fu ricostituita[1][2]. La torre campanaria, progettata dall’architetto Zanchetta, fu completata nel 1933[1].
L’interno della chiesa è caratterizzato da decorazioni che spaziano dal XVII al XX secolo. Gli affreschi della volta centrale sono di epoca neoclassica e includono opere di artisti come Mario Albertella e Carlo Innocenzo Carloni[1]. Le cappelle laterali ospitano dipinti significativi, tra cui opere dedicate a San Giuseppe e San Carlo, risalenti al XVIII secolo[1][2].
La chiesa di Sant’Eusebio non è solo un luogo di culto ma anche un importante sito storico che riflette l’evoluzione architettonica e artistica della città di Como. La sua ricca storia e le sue opere d’arte la rendono un punto di riferimento per residenti e visitatori.
[1] http://www.parrocchiasanfedelecomo.it/home/wp-content/uploads/2014/04/SantEusebio_BreveGuida.pdf
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Eusebio_e_Carlo
[3] https://www.parrocchiasanfedelecomo.it/home/chiese-della-parrocchia/chiesa-di-santeusebio/
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00171/
[5] https://upel.va.it/it/upel-cultura/como/chiesa-di-santeusebio-e-san-carlo-citta-murata
[6] https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=20652
[7] https://fondoambiente.it/luoghi/chiesa-di-sant-eusebio-e-vittore
[8] https://www.northlakecomo.net/187-Arte-e-Cultura-Chiesa-dei-Santi-Eusebio-e-Vittore
edificio del Cinquecento, rinnovato nel 1790
scheda informativa alle pagine 87/88 (dedicata a Via Volta) del libro:




Il Palazzo Cocquio Gaggio si trova a Como in via Volta ed è un esempio significativo di architettura storica legata a famiglie nobiliari locali. La sua storia è intrecciata con quella della famiglia Cocquio, che ha avuto un ruolo importante nella nobiltà comasca.
Il Palazzo Cocquio Gaggio non solo rappresenta un esempio di architettura storica a Como, ma è anche un simbolo della ricca eredità culturale e sociale della città.
[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO160-00002/
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00053/
[5] https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/Settore-06/inventari-fondi-storici/ASCo_-_Inventario.pdf
scheda informativa a pagina 82/83 di:



L’Istituto Orsoline di San Carlo a Como ha una storia che risale al 1881, quando fu fondato dalle Suore Orsoline. Questo istituto è stato creato con l’intento di fornire un’educazione di qualità, integrando valori cattolici e un forte impegno verso la crescita personale degli studenti. La sua missione educativa si è evoluta nel tempo, mantenendo sempre un legame con la tradizione e l’identità culturale della comunità locale.
[1] http://como.scuolededalo.it/images/ptof-liceoscientifico-SCARLO.pdf
[2] https://como.scuolededalo.it/chi-siamo
[3] https://como.scuolededalo.it
[4] https://como.scuolededalo.it/le-scuole/liceo-europeo/liceo-linguistico-moderno.html
[5] https://www.tempi.it/listituto-orsoline-di-san-carlo/
[6] https://como.scuolededalo.it/mostramemorial
[7] https://www.youtube.com/watch?v=w0NUyIY8gHs
[8] https://www.facebook.com/orsolinecomo/?locale=it_IT
L’Istituto delle Orsoline a Como, noto come Istituto Orsoline di San Carlo, offre un’ampia gamma di opportunità formative. La struttura comprende:
[1] https://como.scuolededalo.it
[2] https://residenzaorsoline.it
[3] https://unica.istruzione.gov.it/cercalatuascuola/istituti/COPS055009/istituto-orsoline-di-san-carlo/
[4] https://www.facebook.com/orsolinecomo/?locale=it_IT
[5] https://www.instagram.com/orsoline_como/
[6] https://unica.istruzione.gov.it/cercalatuascuola/istituti/CO1A15800E/scuola-dellinfanzia-dedalo-orsoline-san-carlo/
[7] https://www.youtube.com/playlist?list=PLgNFUyP1BZxZWrJyoYk5-ivjMvmva2mzo
scheda storica e informativa alla pagina 142 del libro:






Palazzo Albricci Peregrini, situato in Via Giuseppe Rovelli nel centro storico di Como, è un elegante edificio nobiliare risalente al XV secolo. Questo palazzo è stato recentemente trasformato in un boutique hotel, offrendo sei suite che variano da 20 a 55 metri quadrati, ognuna con una storia unica e arredata con oggetti da viaggio della famiglia proprietaria[1][2].
L’edificio presenta forme tipicamente tardo medievali e ha subito una ristrutturazione significativa a partire dal 2018. Durante questa ristrutturazione, sono stati preservati elementi storici come un affresco del 1503 che rappresenta la Madonna con San Pietro e San Matteo[1][2]. Il palazzo deve il suo nome alla famiglia del vescovo Albricio Peregrino, di cui si conserva una stele funeraria nel cortile[2][3].
Palazzo Albricci Peregrini è noto per la sua eleganza sobria e il design che combina elementi storici con modernità. Gli architetti Maximiliano Galli, Giovanni Cavalcabò ed Ester Elena Galli hanno creato spazi che riflettono una “bellezza imperfetta”, utilizzando materiali naturali e locali[2][3].
[1] https://wonderlakecomo.com/it/items/palazzo-albricci-peregrini
[2] https://living.corriere.it/indirizzi/hotel/hotel-como-palazzo-albricci-peregrini/
[3] https://www.palazzoalbricciperegrini.it/it/storytelling/
[5] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d13360833-Reviews-Palazzo_Albricci_Peregrini-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[6] https://www.quicomo.it/economia/palazzo-albricci-peregrini-nuovo.html
[7] https://www.booking.com/hotel/it/palazzo-albricci-peregrini.it.html
[8] https://www.agoda.com/it-it/palazzo-albricci-peregrini/hotel/como-it.html
[9] https://www.palazzoalbricciperegrini.it/it/home/


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Casa Meda, situata all’incrocio tra Via Garibaldi e Via Grassi a Como, è stata realizzata nel 1937 su progetto dell’architetto Luigi De Conturbia. Questo edificio rappresenta un esempio significativo dello stile architettonico razionalista italiano, che si è sviluppato in quel periodo.
Luigi De Conturbia, attivo in un periodo di grande fermento per l’architettura italiana, ha contribuito a definire l’estetica razionalista attraverso opere che enfatizzavano la chiarezza delle forme e la relazione con l’ambiente circostante. Casa Meda si inserisce in un contesto urbano in evoluzione, dove l’architettura moderna cercava di rispondere alle nuove esigenze abitative e sociali dell’epoca.
L’edificio non solo rappresenta un esempio di architettura razionalista, ma è anche un simbolo della trasformazione sociale e culturale che ha caratterizzato l’Italia negli anni ’30. La sua progettazione rispondeva a un ideale di modernità e funzionalità, in linea con le tendenze europee del tempo.
In sintesi, Casa Meda è un’importante testimonianza dell’architettura del XX secolo a Como, riflettendo sia le innovazioni stilistiche che le dinamiche sociali dell’epoca.
fonti informative
pagina 69 di:
pagina 204 del volume 1 di :



La Casa Onnis, situata a Como in Via Garibaldi/Via Grassi, è un esempio significativo di architettura urbana , progettata dall’architetto Adolfo Dell’Acqua. Questa ristrutturazione si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni architettoniche e urbanistiche che hanno caratterizzato la città di Como nel XX secolo.
Adolfo Dell’Acqua, attivo nella prima metà del XX secolo, è noto per il suo approccio innovativo che ha cercato di coniugare le esigenze moderne con il patrimonio storico della città. La sua opera sulla Casa Onnis riflette una sensibilità verso il contesto urbano e una volontà di integrare elementi tradizionali con nuove soluzioni architettoniche.
La ristrutturazione della Casa Onnis nel 1931 rappresenta un momento cruciale per l’edificio, che ha visto l’introduzione di elementi stilistici moderni pur mantenendo la sua identità storica. Questo intervento si colloca in un periodo in cui Como stava vivendo una fase di crescita e sviluppo, influenzata da tendenze architettoniche europee e dalla necessità di rispondere a nuove esigenze abitative e commerciali.
La Casa Onnis non è solo un edificio residenziale, ma anche un simbolo delle trasformazioni che hanno interessato il tessuto urbano di Como. La sua posizione in Via Garibaldi/Via Grassi la colloca in una delle aree più vivaci della città, dove si intrecciano storia e modernità. La ristrutturazione ha contribuito a rivitalizzare il quartiere, rendendolo più attrattivo sia per i residenti che per i visitatori.
La Casa Onnis rappresenta un’importante testimonianza della storia urbana di Como e dell’opera di Adolfo Dell’Acqua. La sua ristrutturazione del 1931 è emblematicamente legata al contesto storico della città, riflettendo le dinamiche sociali ed economiche del tempo. Questo edificio continua a essere un punto di riferimento significativo per comprendere l’evoluzione architettonica e urbanistica di Como nel XX secolo.
fonti informative:
pagina 68 di:
pagina 82/83 del volume 1 di:
Adolfo Dell’Acqua è un architetto e ingegnere italiano, noto per il suo contributo all’architettura razionalista. È nato a Como nel 1903 e ha operato principalmente fino alla sua morte nel 1957. Durante la sua carriera, ha collaborato con Giuseppe Terragni, una figura di spicco del movimento razionalista italiano.
fonti informative
https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/tag/adolfo-dellacqua/


L’Albergo Posta, progettato da Giuseppe Terragni e Attilio Terragni tra il 1929 e il 1932, si trova in via Garibaldi a Como ed è un esempio significativo di architettura razionalista. La struttura è stata concepita come un’opera che unisce funzionalità e design, riflettendo le innovazioni architettoniche del periodo.
Il progetto dell’Albergo Posta è emerso in un contesto di modernizzazione e sviluppo urbano a Como. La costruzione ha avuto inizio con la demolizione di un vecchio edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e piazza Volta[4]. Terragni, noto per il suo approccio innovativo, ha integrato elementi moderni con la tradizione locale, creando spazi che sono sia accoglienti che funzionali[3]. L’edificio è caratterizzato da linee pulite e una disposizione razionale degli spazi, tipica del movimento razionalista italiano.
L’Albergo Posta presenta un design che enfatizza la luce naturale e l’apertura degli spazi. Tra le sue caratteristiche principali vi sono:
L’Albergo Posta non è solo un luogo di soggiorno, ma anche un simbolo della storia architettonica di Como. La sua progettazione da parte di Giuseppe Terragni, uno dei più importanti esponenti del razionalismo italiano, contribuisce a farne un punto di riferimento per gli appassionati di architettura. Oggi, l’albergo è apprezzato sia dai turisti che dai residenti per la sua bellezza architettonica e la sua posizione centrale[1][5].
In sintesi, l’Albergo Posta rappresenta una fusione tra accoglienza e design innovativo, rendendolo un esempio emblematico della visione architettonica di Terragni e della sua influenza duratura nel panorama urbano di Como.
Citations:
[1] https://postadesignhotel.com
[2] https://gup.unige.it/sites/gup.unige.it/files/pagine/Giuseppe_Terragni_ebook.pdf
[3] https://castiglioni.net/case-study/posta-design-hotel-como/
[4] https://www.astrattecomo.it/it/il-territorio/albergo-posta/
[5] https://www.hotel-posta.it/la-nostra-storia/
[6] http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Terragni/RidottoTerragni_internoFINALE.pdf
[7] https://blog.hotel-posta.it/?p=4164
[8] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/cose_da_fare/visite-guidate/itinerario-razionalista/
[9] https://postadesignhotel.com/lhotel/
scheda a pagina 191 di:
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