- Sentiero dei sogni, a cura di Pietro Berra e Mirna Ortiz
- Biblioteche- rete della provincia di como
- Biblioteche: sistema bibliotecario di como
- BiBazz
- Cinelandia – camerlata
- Associazione carducci
- jsc15 . nodolibri
- Università popolare di Como, Viale Cavallotti
- Art’InComo a cura di Annamaria Vezio
- Università della Terza Età Alessandro Volta
- Società archeologica comense
- Teatro Gruppo popolare via castellini
- Cine Teatro della Rosa albavilla
Categoria: CINEMA e TEATRO
sul destino del CINEMA ASTRA di Como, articolo di Barbara Faverio, in La Provincia, 22 febbraio 2022
il destino del CINEMA ASTRA di Como, febbraio 2022, articolo di Paolo Lipari

“Quand finìssen i semafor” di e con Daniele Gaggianesi, il poeta dei Navigli, SABATO 5 FEBBRAIO ORE 20,30, Associazione Carducci, Viale Cavallotti 7 Como
SABATO 5 FEBBRAIO ORE 20,30
La programmazione del Carducci, settore Teatro, propone il primo evento teatrale del 2022.
I “forestee” che non conoscono il dialetto non si scoraggino, saranno dolcemente guidati in questo viaggio.
Associazione Carducci
tel. 031.267365 Viale Cavallotti 7 Como
la cagna LINNEO, in Blanca (Raiuno), 13 dic 21

Come Farfalle…quando la vita diventa un volo. A COMO: Sala Musa, Istituto Carducci, Viale Cavallotti 7, il 27 novembre 2021, ore 20 e 30. L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer (recensione di Luciana Quaia)
Domitilla Colombo e Miriana Ronchetti
Voce del padre, Alessandro Quasimodo
Voce dottoressa, Anna Scialoja
Allestimento scenico Pietro Introzzi
Drammaturgia e Regia, Miri Ronchetti
Grafica e immagine, Laura Catelli
“Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica”, sono le parole del padre che trasmetterà alla figlia, dall’altro capo del telefono. Una figlia interpretata dall’ attrice Domitilla Colombo che tenta, nella più totale solitudine, di ascoltare i suggerimenti paterni e correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino… chissà perché. I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a se stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quegli sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire.
Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne. Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere. Ma perché ostinarsi a credere che non esistano? Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare.
Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare. E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine.

CARLO RIVOLTA interpreta GIUSEPPE PONTIGGIA, Erba 14 giugno 2006
I grandi scrittori sono in continuo aumento
Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.Giuseppe Pontiggia, Prima persona, Mondadori2002
Domani saranno due settimane dalla morte di Carlo rivolta, attore (1943-2008, 65 anni).
Nel corso degli ultimi anni (purtroppo solo dal 2004) ho registrato alcune sue interpretazioni e letture.
Il 14 giugno 2006, a Erba (Como), lesse alcune pagine di Giuseppe Pontiggia (1934-2003, 69 anni).
Il luogo era suggestivo: Il Castello di Pomerio.
La situazione di memoria era particolarmente emozionante: Pontiggia era morto nel 2003 e in sala c’erano la moglie ed il figlio da lui raccontato nel libro Nati due volte.
Lo stile letterario di Pontiggia e la sua nitida e precisa scrittura che tratteggia due biografie locali vengono fatti risuonare dalla voce di Rivolta in questo modo:
- Corridoni Alfredo viene alla luce alle due di notte a Erba il 5 aprile 1988. E’ secondogenito …
- Ghioni Ludovico nato in una notte di pioggia il 19 novembre 1905 nella campagna di Pontelambro …
i prossimi ottant’anni dell’autore e attore teatrale BASILIO LUONI. Articolo di Giovanni Cristiani in La Provincia 3 nov 2021

Teatro Sociale e Mary Shelley, in Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio
arriviamo in piazza Verdi dominata alla nostra destra dall’imponente mole del Teatro Sociale. Il teatro costruito tra il 1813 e il 1821 ha avuto l’onore di ospitare una stagione della Scala di Milano quando questa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Teatro è anche ricordato negli aneddoti di Mary Shelley nel suo libro A zonzo per la Germania e per l’Italia quando vi si reca per assistere alla Lucia di Lammermoor e può ammirare il velario con il ritratto di Plinio il Vecchio dipinto da Alessandro Sanquirico. La frequentazione dei territori lariani aveva offerto alla scrittrice il sottofondo culturale per la più famosa delle sue opere, Frankenstein o il moderno Prometeo. I rimandi a Volta e ai Plinii, si trovano già nel primo capitolo quando il dottore Frankenstein resta colpito dagli studi sull’elettricità al punto da abbandonare le letture dei naturalisti del passato, eccetto «Plinio e Buffon, tanto utili quanto interessanti». Inoltre, nella seconda edizione del romanzo, Mary Shelley, cambia la storia della moglie-sorellastra dello scienziato, facendola diventare la figlia di un patriota italiano incarcerato dagli asstriaci e adottata durante un soggiorno a Como.
Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio
IO & MARLEY, di David Frankel, con Jennifer Aniston e Owen Wilson, 2008
Un Gattopardo sull’altro ramo del Lago di Como. Villa Erba ispirò a LUCHINO VISCONTI le scenografie dei suoi film più famosi. Articolo di Chiara Gatti in Il Venerdì di Repubblica , 2 luglio 2021
L’ “Odissea” di MARCO BALLERINI, racconto ispirato alla versione di Giovanna Bemporad, all’azienda agricola “Cascina Spina”, Erba (Como), 3 luglio 2021




