CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Teatro Sociale

alla Arena del Teatro Sociale, in occasione del LAKECOMO FESTIVAL, 17 luglio 2014

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Guin Giuseppe · Teatro Sociale

IL LAGO MAESTRO, monologo di Giuseppe Guin, orchestra ensemble Marco Fusi, al Teatro Sociale il 16 gennaio 2014

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Nodo Libri · Teatro Sociale

Il Teatro Sociale di Como 1813-2013, NodoLibri

News Nodo

Il Teatro Sociale di Como
1813-2013

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Teatro Sociale

Il Teatro sociale di Como, 2013

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CINEMA e TEATRO · Teatro Sociale

I LUNEDI’ DEL CINEMA AL TEATRO SOCIALE di Como. 2013: 7 ottobre; 4 novembre, 2 dicembre. 2014: 3 febbraio; 3 marzo; 7 aprile

Fellini Satyricon, 1969;

Vogliamo vivere di Lubitsch

Una fragile armonia di Ziberman

The rocky horror picture show di Sharman

the grandmaster di wong ka wai

Le notti bianche di Visconti

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Chiave di volta · Teatro Sociale

Martedì 22 ottobre – Teatro Sociale ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni ore 18.30 in teatro Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova Philippe Daverio dialoga con Darko Pandakovic

INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 18.30, ingresso libero (alle 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini e Marco Leoni)

Scenografie dell’Illuminismo in Como – la vita cittadina si rinnova. Personaggio stravagante, amatissimo dai fan e conteso dalle forze politiche, Philippe Daverio che non si può solo definire un critico d’arte, sarà il protagonista della tavola rotonda. Daverio dialoga con l’architetto e paesaggista Darko Pandakovich, presidente dell’associazione Chiave di Volta.

22 OTTOBRE: ”LA CITTÀ SI RINNOVA”
Con CHIAVE DI VOLTA in occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale

22 OTTOBRE 
l’ultimo dei cinque appuntamenti dedicati da CHIAVE DI VOLTA al Neoclassicismo e al tema
LA CITTÀ SI RINNOVA”, in occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale.

[Il Teatro Sociale di Como. 1813-2013, edito da NodoLibri – http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=252]

Martedì 22 ottobre – Teatro Sociale
ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni

ore 18.30 in teatro
Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova
Philippe Daverio dialoga con Darko Pandakovic

Il rinnovarsi delle forme dell’architettura, degli arredamenti e degli abiti, della poesia è conseguente alla diffusione di un pensiero. A Como, come in tutta la Lombardia, l’alternanza tra Francesi e Austriaci confluisce presto nella Restaurazione. Il senso di modernità è la forza intrinseca che esprime l’innovazione. Il Teatro Sociale è una tessera, la più importante per la città, con il Liceo Classico, di questa dinamica evoluzione.

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INFO: http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/lacittasirinnova.pdf

Chiave di volta · Teatro Sociale

Martedì 22 ottobre, Teatro Sociale ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni ore 18.30 PHILIPPE DAVERIO dialoga con Darko Pandakovic sul tema: “Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova”

DAVWERIO

Cineforum · Teatro Sociale

“Lake Como Film Festival”, presentato ieri nella sala Bianca del Teatro Sociale

Classici del cinema, anteprime, incontri e approfondimenti, opere di maestri come Malick, Herzog e Skolimowski, un omaggio a Morricone, ma anche il nuovo format di Davide Van De Sfroos.

Svelato definitivamente il contenuto dell’attesissimo “Lake Como Film Festival”, presentato ieri nella sala Bianca del Teatro Sociale e la location non deve sorprendere: anche questa manifestazione, come il festival “Como città della musica”, con cui si concatena nell’ultimo appuntamento, si svolgerà nell’Arena del Sociale che verrà inaugurata alla fine di giugno.

tutto l’articolo qui: Da Malick al De Sica sul lago Pronto il Como Lake Festival – Cultura e Spettacoli – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Teatro Sociale

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.

 

STAGIONE NOTTE

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 27 sacchi (platea e palchi), a 19 sacchi (IV galleria, parapetto), a 17 sacchi (V galleria, parapetto), a 15 sacchi (IV galleria, ranghi) e a 13 sacchi (V galleria, ranghi)

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.
La pièce, scritta dalla stessa Guerritore, porta al centro della scena la figura di Oriana Fallaci. Anzi, Monica Guerritore è Oriana Fallaci. Un personaggio enigmatico e controverso, che ha lasciato una profonda traccia nella cultura italiana e che ancora oggi fa discutere. Una vera indagine che vuole togliere il velo ai cliché e ai pregiudizi che ruotano attorno a una delle più grandi giornaliste e scrittrici del Novecento. Monica Guerritore ci racconta una donna che per molti è stata scomoda ma sempre determinata e caparbia. Una moderna “guerriera” che niente poteva turbare. Una donna che si è sempre scontrata con la morte. Ma mentre questa è la Fallaci, Oriana era una donna diversa, riservata, che non si è mai concessa davvero al  mondo, a coloro che le stavano accanto. Una donna che se ne stava rinchiusa nella casa di New York, che per lei era un rifugio, un’estensione di se stessa.

http://www.teatrosocialecomo.itImmagine

Basilica di San Fedele · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Duomo di Como · Natale, Capodanno, Epifania · Teatro Sociale

Vigilia del giorno di Natale: camminando nel centro storico di Como attorno alle 22

Como, attorno alle 22, alla vigilia del giorno di Natale.

Ieri sera ho camminato fra il Duomo, piazza Verdi, Via Vittorio Emanuele, Piazza San Fedele, Via Cesare Cantù e Piazza Vitoria

Se volete, camminate anche voi

Buon Natale

Teatro Sociale

Si avvicina un anno importante per il Teatro Sociale di Como, che quasi 200 anni fa apriva il proprio sipario

da http://www.200tsc.com/

Teatri · Teatro Sociale

LA COOPERATIVA trasposizione teatrale e regia di Fulvio Schiano, opera tratta dal film SI PUO’ FARE , soggetto di Fabio Bonifacci, al Teatro Sociale, 10 maggio 2012

da un carteggio email

cara g.b.l.

di ritorno dal teatro sociale volevi ancora ringraziarti per l’invito.
la rappresentazione teatrale mi è piaciuta molto. sono riusciti a rendere bene le dinamiche delle cooperative di lavoro e bene (anche se necessariamente in modo semplificato )  i problemi psicologici e familiari (come la madre “suicidante”)

mi è venuta una grande “tristezza politico sociale” ai vani accenni alla “difficile situazione economica”. è vero: nelle nostre economie europee si va restringendo sempre più l’area del “lavoro di mercato”. la nostra è una crisi da eccesso di produzione e il lavoro si riduce
questo ha effetti molto problematici sugli inserimenti dei disabili
temo che stia finendo un ciclo della politica dei servizi, così come l’abbiamo conosciuta a partire dagli anni ’70. 
sono sicuro che una via d’uscita ci sarà . ma in questa fase andiamo a tentoni e si sta intervenendo per evitare un baratro ben più pesante

insomma: il racconto teatrale mi ha commosso e divertito. ma il contesto mi mette alquanto in depressione

comunque gli attori sono stati davero bravissimi e spero abbiato percepito il calore dell’applauso

un caro saluto e buoni giorni
Ho percepito anch’io la tua stessa sensazione. Non ti ho visto altrimenti ti avrei salutato volentieri.Partrecipo fin dall’inizio al tavolo di “lavoro e psiche”,quando Cariplo ha finanziato il progetto erano tempi diversi, le aziende ora si sottraggono per evidenti motivi, le cooperative fanno fatica, non so nemmeno io cosa pensare per il futuro. Speriamo in un modello produttivo che non poggi soltanto sulla competizione, se no per i disabili non c’è spazio. Un caro saluto anche a Luciana.  G.B.L.
oggi ero a coatesa di nesso

di ritorno (sotto un sole estivo che mi cuoceva) ho sentito uno che parlava al telefonino (era un giardiniere/manutentore) 
diceva: “non riusciamo a stare dietro al lavoro … siamo in ritardo su tutto … sento che non c’è lavoro … e noi ne abbiamo troppo”
ero consolato e nello stesso tempo spaesato
mi dicevo : ma allora il problema non è “il lavoro” in quanto tale (il “lavoro di mercato di cui parlava la rappresentazione teatrale) , ma sono i tipi di lavoro , è l’incontro fra domanda e offerta …
d’altra parte c’è questo dato macroeconomico altamente indicativo: negli ultimi 10 anni mentre decresceva il nostro lavoro (per le persone attorno ai 40 e 50 anni e soprattutto per i giovani) cresceva a dismisura il lavoro immigrato.
nello stesso decennio: e si parla di milioni di posti di lavoro
c’è da riaggiustare un po’ tutto
“pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà” diceva antonio gramsci
un caro saluto
paolo