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La “zona a lago” a fianco della foce del Cosia nel Lario è una delle aree cittadine che hanno maggiormente attirato l’attenzione, poiché è stata genericamente definita come “quartiere razionalista”. In realtà, la sua storia è assai più complessa, inizia ben prima del Razionalismo e continua anche dopo. Non è fuori luogo, quindi, tornare ad analizzare le diverse architetture presenti, senza troppe preclusioni.
Fabio Cani
Edificio per residenze e uffici “Novocomum”
Giacomo Caranchini, architetto
1925-1926
Como, viale Fratelli Rosselli 12
Sorgente: XXCO_032: una vecchia residenza per il nuovo quartiere
Subito dopo la seconda guerra e la liberazione dal fascismo, per sostenere la ricostruzione e la ripresa economica, grande importanza venne data al settore edilizio, per il quale furono varati ripetuti interventi governativi, tra i quali i due settennati di misure di sostegno all’edilizia popolare ebbero un ruolo centrale. Oltre a sostenere l’occupazione, a rendere disponibili una grande quantità di residenze a prezzi accessibili, i piani furono anche l’occasione di attente sperimentazioni e realizzazioni innovative, di cui anche a Como non mancano esempi.
Fabio Cani
Edifici per residenze INA Casa
Luigi Figini, Gino Pollini, architetti
1952-1953
Como, Albate, via Mascherpa 6
vai a:
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scheda del libro:
http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=207


tutta vicenda e
IL RACCONTO DEI PASTORI, storia di un tempo sospeso di Gerardo Monizza
in

Alla fine del XIX secolo, la città di Como pensò di celebrare il centenario dell’invenzione della pila e il suo ideatore Alessandro Volta con una grande esposizione, in linea con quelle che, ormai da qualche decennio, si tenevano nelle maggiori città d’Europa.Fin dal 1896 si mise mano alla progettazione dei padiglioni, per i quali dopo una fase di studio (che comprende anche una proposta messa a punto dall’architetto milanese Luigi Broggi e dall’ingegnere comasco Enrico Rossetti) si affidò l’incarico all’ingegnere comasco Eugenio Linati, che venne designato anche a presidente della commissione tecnica dell’esposizione. Il progetto si componeva di un articolato sistema di padiglioni tutti collegati e introdotti da una monumentale fronte rivolta alla città, che fonde irrituali citazioni dello stile impero con due grandi torri in forma di “pila voltiana” agli estremi (in una di queste era collocata una delle principali attrazioni dell’esposizione: un ascensore che conduceva alla terrazza da cui si godeva un panorama mozzafiato).
tutta la scheda qui
Sorgente: XXCO_000: l’Esposizione Voltiana

L’ARCHITETTURA A COMO NEL XX SECOLO. IL LICEO “PAOLO GIOVIO”Maternità e brefotrofio, ora Liceo Scientifico “Paolo Giovio”Piero Della Noce, architettoUfficio Tecnico Provinciale1925-1930Como, via P. Paoli 28


Piazza Martinelli, precedentemente conosciuta come Piazza Fulda, è una piazza situata nel centro di Como, in Italia. Questa area ha recentemente subito un processo di riqualificazione e ha assunto un nuovo ruolo culturale e sociale nella comunità.
Piazza Fulda era un luogo tradizionale a Como, ma nel corso degli anni è stata oggetto di trasformazioni significative. Il suo nuovo nome, Piazza Martinelli, è stato ufficializzato in seguito a iniziative di valorizzazione urbana. La piazza è stata progettata per essere un punto di incontro e un centro per eventi culturali, come concerti e proiezioni cinematografiche[1][3][5].
Piazza Martinelli è diventata un importante spazio per eventi pubblici. Ad esempio, è stata sede della rassegna estiva “35 MM Sotto il Cielo”, che ha offerto proiezioni di film all’aperto dal 17 giugno al 27 agosto[4][6]. Inoltre, la piazza ha ospitato eventi come la Notte Bianca di Como, dimostrando la sua versatilità come location per manifestazioni artistiche e culturali[2].
Oggi, Piazza Martinelli è caratterizzata da un’atmosfera vivace grazie alla presenza di bar e ristoranti nelle vicinanze. La sua posizione centrale la rende facilmente accessibile e un luogo ideale per socializzare. La piazza è anche utilizzata per concerti all’aperto, contribuendo a rivitalizzare l’area e a promuovere la cultura locale[3][4].
[1] https://coatesa.com/2015/12/31/piazza-martinelli-ex-fulda-como/
[2] https://www.teatro.it/notizie/teatro/como-piazza-martinelli-e-il-regno-dei-burattini
[3] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/302191_lex_piazza_fulda_diventa_una_sala_concerti_allaperto/
[4] https://mappeser.com/2015/06/09/35-mm-sotto-il-cielo-rassegna-cinematografica-estiva-dal-17-giugno-al-27-agosto-piazza-martinelli-como-ex-fulda-via-bonanomi-di-fianco-al-bar-il-cortiletto-ore-21-30/
[5] https://www.politesi.polimi.it/handle/10589/165261
[6] https://coatesa.com/2015/06/01/35-mm-sotto-il-cielo-rassegna-cinematografica-estiva-dal-17-giugno-al-27-agosto-piazza-martinelli-ex-fulda-via-bonanomi-di-fianco-al-bar-il-cortiletto-como-ore-2130-a-cura-di-spazio-glo/
[7] https://www.tuttocitta.it/mappa/como/piazza-mario-martinelli
[8] https://lombardia.anpi.it/media/blogs/lombardia/2017/06/anpi-como-2017-6-30.pdf
Piazza Fulda, situata a Como, ha subito un’importante trasformazione nel corso degli anni, diventando poi conosciuta come Piazza Martinelli. Questa evoluzione riflette non solo un cambiamento di nome, ma anche un mutamento nel ruolo e nella funzione della piazza all’interno della vita cittadina.
Inizialmente, Piazza Fulda era dedicata alla città tedesca di Fulda, in segno di amicizia e collaborazione. La piazza era un luogo di incontro e socializzazione per i cittadini, caratterizzata da eventi pubblici e mercati. Tuttavia, nel corso del tempo, la sua identità è cambiata.
Con il passare degli anni, la piazza ha assunto il nome di Piazza Martinelli, in onore di una figura significativa per la città o per l’industria locale. Questo cambiamento ha coinciso con un rinnovato interesse per la valorizzazione degli spazi pubblici e la loro riqualificazione. La piazza è diventata un importante punto di riferimento per eventi culturali e musicali, contribuendo a rivitalizzare il centro storico di Como[1][4].
Oggi, Piazza Martinelli è conosciuta per le sue attività culturali e sociali, ospitando concerti, spettacoli e manifestazioni. La piazza è diventata un simbolo della vita comunitaria a Como, dove residenti e visitatori possono godere di eventi all’aperto e interagire in uno spazio vivace e accogliente[5][6].
In sintesi, la transizione da Piazza Fulda a Piazza Martinelli rappresenta un esempio significativo di come gli spazi pubblici possano evolversi nel tempo per rispondere alle esigenze della comunità e riflettere la cultura locale.
[1] https://www.ultissimo.com/history-lake-como/
[2] https://www.visitcomo.eu/en/enjoy/events/Historical-dances-in-Piazza-Grimoldi/
[3] https://martinelliluce.it/en/press-paper-media
[4] https://coatesa.com/2014/08/18/genius-loci-la-piazza-martinelli-di-como-un-luogo-per-la-musica/
[5] https://www.quicomo.it/zone/centro-storico/piazza-martinelli-como-migranti-bambini.html
[6] https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Piazza_Martinelli.jpg
[7] https://www.academia.edu/67222020/Martinelli_E_Ferrario_M_F_Motella_S_Livio_F_Michetti_A_M_Brunamonte_F_Castelletti_L_2015_Evoluzione_paleoambientale_e_impatto_antropico_nella_Regione_Lariana_e_nell_area_urbana_di_Como_negli_ultimi_20000_anni
[8] https://www.youtube.com/watch?v=zGrPhHcXvto

La Città Murata è l’area quadrangolare compresa fra le mura, che ospita il centro storico pedonale cittadino.
Delle antiche mura oggi sopravvivono tre lati e tre torri:
Piazza Cacciatori delle Alpi
Viale Varese
Torre Gattoni
Viale Carlo Cattaneo
Piazza Vittoria
Torre di Porta Vittoria o Porta Torre
Via Cesare Battisti
Torre di San Vitale
Viale Lecco
Piazza Verdi
Nel 1158 – 1159 la città avviò la costruzione delle attuali mura federiciane, venti metri all’esterno della cinta muraria romana, costruita da Giulio Cesare (primo secolo a.C.).
da: Fisionomie lariane, a cura della commissione cultura dell’Ordine degli architetti di Como, 2015










Quale momento storico ricorda la Via Cinque Giornate?

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