Villa Olmo:
durante i lavori di restauro paesaggistico
Chilometro della Conoscenza, Villa Sucota, Villa Grumello
angoli di Como:
Villa Olmo:
durante i lavori di restauro paesaggistico
Chilometro della Conoscenza, Villa Sucota, Villa Grumello
angoli di Como:
per tutto l’articolo vai a:
Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014
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Il chilometro della conoscenza è – in primo luogo – un percorso in grado di connettere tre realtà (le tre ville Olmo, Grumello e Sucota, con quanto è in esse presente: spazi per mostre, Centro Volta, Sviluppo Como, scuola di cinema Dreamers, Fondazione Antonio Ratti, Museo Studio del Tessuto, School of Advanced Studies) che godono di un’indubbia posizione privilegiata nel contesto paesaggistico e urbano del primo bacino del Lario e che proprio per questo possono svolgere un ruolo di primo piano come “motore si sviluppo” culturale.
Riconnettere queste tre realtà tra di loro e alla città ha significato in primo luogo ricucire il parco di Villa Olmo che dagli anni Venti è stato diviso in due pezzi dall’inserimento del nuovo tracciato della strada per Cernobbio. Sopra la strada è stato posato il “ponte del chilometro” ideato nel 2010 dagli architetti Paolo Brambilla, Renato Conti, Corrado Tagliabue con l’ingegnere G. Michele Colombo; grazie ad esso si può oggi passare direttamente dal parco all’inglese di Villa Olmo allo spazio delle serre “viscontee” realizzate alla fine dell’Ottocento
vai a tutto l’articolo di fabio cani qui Passeggiare (un chilometro) per conoscere |
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Il racconto del chilometroA cura di Gerardo Monizza Il Chilometro della conoscenza è un tratto della sponda occidentale del lago di Como – lungo un chilometro – che da Villa Olmo, attraversando con il Ponte del chilometro la strada per Cernobbio e passando per le Serre comunali e Villa del Grumello, arriva fino a Villa Sucota.
L’opuscoletto illustrato, di 32 pagine a colori, è scaricabile gratuitamente in formato elettronico, e verrà allegato in omaggio ai clienti NodoLibri che acquistino un volume del catalogo.
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Per un resoconto fotografico dell’open day di ieri,
si rimanda all’articolo di Fabio Cani su Ecoinformazioni: https://ecoinformazioni.wordpress.com/2013/06/16/passeggiare-un-chilometro-per-conoscere/. —
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SOTTO IL SEGNO DELLA BALENA
Parco di Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero
Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano. Ferro, bronzo, alluminio, acciaio lavorato, resina e tessuti sono alcuni dei materiali con cui l’artista realizza sculture di grandi dimensioni che sorprendono il visitatore, entrando in dialogo con lo spazio naturale che le ospita. Tema comune è la balena, icona che accompagna sin dall’inizio il percorso artistico di Salvatore. Presenza ricorrente nelle sue opere, il mammifero leggendario è per l’artista simbolo di ricerca interiore. Grazie alle loro qualità cromatiche le sculture di Nicola Salvatore nei giardini di Villa Olmo creano un perfetto accordo visivo con l’architettura circostante. Un catalogo in più lingue, che presenterà le foto delle opere installate nei giardini, verrà pubblicato durante la mostra, corredato da un testo di Al do Spoldi. L’esposizione si svolge in contemporanea alla mostraLa città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane, allestita negli spazi interni di Villa Olmo, mostra che, prendendo le mosse dai disegni futuristi di Antonio Sant’Elia, illustra attraverso un centinaio di opere, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni, come artisti, architetti, registi hanno pensato alla città del futuro tra il 1913 e il 2013. Rappresentati nella rassegna, oltre a Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller, Cao Fei. La mostra resterà allestita nel parco fino al 28 luglio.
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Spettacolari operazioni questa notte in via Per Cernobbio per sollevare e posare il Ponte della Conoscenza, cioè l’elemento architettonico e ingegneristico e garantirà in futuro il percorso del cosiddetto Chilometro della Conoscenza. Si tratta di un percorso percorribile a piedi che avrà come peculiarità il raccordo tra il parco di Villa olmo e quello di Villa del Grumello, fino ad arrivare a Villa Sucota.
VAI QUI per l’articolo e il video: Il Ponte della Conoscenza montato nella notte QuiComo.
Naturale/Artificiale
1 – 11 settembre
Como
Villa Olmo, in vari luoghi della città e a Campione d’Italia
> La locandina
> Comunicato stampa (.pdf)
> Media partner Parolario 2011
Che cosa si può fare in una città? Si può passeggiare, considerando attentamente che questa azione è un aspetto minore, ma fondamentale, della marcia: il passo può anche essere lento, eppure è un movimento che simula e sottintende qualcosa di più energico e sportivo. Nello stesso tempo, in queste passeggiate cittadine, si può riprendere quotidianamente contatto con la storia del nostro luogo di vita che il tempo dedicato al lavoro ci ha impedito di scoprire. Apriamo una mappa della nostra città, metropoli o provincia che sia, e annotiamo su di essa i singoli luoghi che ne hanno fatto la storia. Poi uniamoli con delle righe e associamo a ciascun percorso la quantità di passi che contribuiscono ad arrivare a 10.000. Medici e cardiologi ci esortano ad iniziare con gradualità, a non esagerare, ma difficilmente ci diranno che ci sono controindicazioni.
Nella mia città (Como), per esempio, potrò fare una passeggiata … verso Villa Olmo ….
segue qui:





con un buon ritmo in 1 ora e 3/4 si fanno i 10.000 passi.
sono 500 passi ogni 5 minuti

La mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como presso Villa Olmo dal 15 marzo al 20 luglio 2008, ha presentato una selezione di opere significative dell’arte viennese, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele.
La mostra ha esplorato vari periodi artistici, dal Barocco alla Belle Époque, fino alla Secessione e al Biedermeier. Questo percorso ha offerto ai visitatori un’illuminante panoramica sull’evoluzione dell’arte a Vienna, evidenziando il suo impatto culturale e la sua bellezza[1][2][4].
Il catalogo della mostra, intitolato L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere, è stato pubblicato per accompagnare l’esposizione, fornendo ulteriori approfondimenti sulle opere esposte e sugli artisti[3][6].
Questa rassegna ha rappresentato un’importante occasione per apprezzare l’arte viennese in un contesto suggestivo come quello di Villa Olmo, contribuendo a rafforzare i legami culturali tra Italia e Austria.
Citations:
[1] https://www.silvanaeditoriale.it/libro/9788836610846
[2] https://anto291.typepad.com/blog/2008/07/labbraccio-di-vienna.html
[3] https://www.ibs.it/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-libro-vari/e/9788836610846
[4] http://www.erzebeth.it/kcms/kweb/Viewer.aspx?PKENTITY=b2e0bab121b44c35be8ed15fce158df4&ppil=ARTICOLI%24CHIAVE%3D%279f72acb0f0f548d58b3d4f0f99b7653d%27
[5] https://www.mondadoristore.it/abbraccio-Vienna-Klimt-na/eai978883661084/
[6] https://www.libraccio.it/libro/9788836610846/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-e-capolavori-del-belvedere-catalogo-della-mostra-como-15-marzo-20-luglio-2008-ediz-illustrata.html
[7] https://www.exibart.com/milano/fino-al-20-vii-2008-labbraccio-di-vienna-como-villa-olmo/
[8] https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/Homepage/labbraccio-vienna-tuttosulla-grande-mostra-o_235_11/
Nella mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como nel 2008, sono state esposte diverse opere significative, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele. Ecco alcune delle opere principali:
Queste opere non solo evidenziano il talento dei due artisti, ma anche l’importanza della Vienna di inizio Novecento come centro culturale e artistico. La mostra ha permesso ai visitatori di immergersi nella bellezza e nella complessità dell’arte viennese.
Citations:
[1] https://lagallerianazionale.com/mostra/100-years-of-modern-art
[2] https://www.unictmagazine.unict.it/miro-la-gioia-del-colore-una-mostra-da-non-perdere
[3] https://www.lanternaweb.it/le-piu-belle-opere-di-monet-esposte-a-padova/
[4] https://vivinewyorkcity.it/musei-gallerie/moma-opere-da-non-perdere.html
[5] https://palazzoblu.it/mostra/le-avanguardie-i-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art/
[6] https://arte.sky.it/news/impressionisti-alba-modernita-mostra-roma