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IL LAGO DI COMO, L’ANTICO LARIO, devastato dai nuovi ricchi e da comunità locali prive di passione per la memoria, desolato messaggio di Paolo Ferrario, 11 giugno 2012

L’equilibrio dei secoli scorsi fra la natura del Lario e gli uomini è dovuto a due fattori.

Il primo è la geografia: le montagne si tuffano direttamente nel lago, determinando una sottile linea fra terra e acqua come unico e scarso spazio  dove si può costruire e alimentare quella pulsione del “far diventar altro”, che è tipica della cultura dell’Occidente. Così, nonostante la voglia di costruire indotta dal dettato religioso “popolate la terra”, NON E’ SPAZIALMENTE POSSIBILE consumare territorio oltre certi limiti.

Il secondo fattore è l’antica povertà di questi luoghi. Era una economia di autoconsumo che si muoveva fra terrazze di grano, orti, castagne del bosco e pesca. Il popolo del Lario è stato sempre migrante per cercare lavoro.

Questi due caratteri hanno salvaguardato un territorio meraviglioso e DIVERSO da quello degli altri laghi prealpini, dove il maggior digradare della montagna ha favorito l’antropizzazione priva di gusto estetico.

Quasi tutto, però, sta cambiando con l’arrivo dei NUOVI RICCHI degli anni ’80 e seguenti.

Le strette strade del Lario sono quotidianamente occupate da quei grossi camion/betoniera, tipici dei professionisti dei grandi scavi (le cronache parlano di un monopolio della n’drangheta calabrese emigrata al Nord per queste tecniche e questi macchinari).

Il risultato di questo andirivieni è questo.

Sono tante le cose che impressionano.

Impressiona la volgarità della esibizione di quelle terrazze a lago, quasi a mostrare con tracotanza un “dominio di luogo” che si impone a qualunque altro abitatore.

Impressiona il torbido gusto architettonico. Basta guardare con occhi attenti le vecchie case di lago: tutte sono con tetti spioventi (e sotto travi di legno) ricoperte con tegole color mattone o lastre di pietra grigia. L’equilibrio in questo caso è dato dalla amalgama fra il grigio verde dell’acqua, il verde dei monti e, per l’appunto, i tetti di colore arancione o grigio chiaro.

Ecco un esempio di saggio, sapiente, e colto uso del luogo con attenzione alla tradizione (cos’è una innovazione? è una tradizione ben riuscita):

Le nuove case dei nuovi ricchi hanno il tetto piatto e non stabiliscono NESSUNA RELAZIONE con la struttura urbane pre-esistente e con la cultura abitativa che l’ha caratterizzata lungo i secoli.

Questa sezione fa vedere lo stupro ingegneristico ed architettonico:

Sullo sfondo si vedono le linee che ben simboleggiano quel tuffarsi delle montagne nel lago e poi si vede bene che gli edifici occupano la linea dell’acqua. Cioè è un progetto di violazione del “luogo- lago”.

Impressiona, infine, che tutto questo è legale. Ci sono giunte, sindaci e commissioni che hanno approvato.

Ci sono sopraintendenze alla belle arti che non hanno fatto obiezioni.

Ci sono comunità locali che, non solo hanno sostenuto, ma hanno incoraggiato con la speranza di qualche rendita di contesto.

Il risultato è uno STUPRO ALLA BELLEZZA.

Ma c’è di più ed oltre.

Qui viene violata la memoria che le generazioni hanno trasmesso lungo il corso del tempo a quel rapporto fra natura e persone, che – miracolosamente – aveva creato quella bellezza che fa del Lario uno dei luoghi più conosciuto nel mondo.

Inoltre, viene a galla la NEGAZIONE DELLA RESPONSABILITA’ che le attuali generazioni dovrebbero avere per quelle future.

La responsabilità di trasferire un ambiente vivibile, MA ANCHE BELLO,  per loro.

Se la tendenza è quella rappresentata dai due obbrobri segnalati, rimane un unico argine: quello della geografia. Solo in luoghi protetti da un ambiente ostile al cemento (e un ambiente è ostile al cemento se non arrivano automobili) si potrà avere un simulacro del vecchio, antico, eterno paesaggio del Lario, violentato dai nuovi ricchi e della schiera dei loro alleati.

Ma è una magra consolazione perchè sono pochissimi gli angoli che ancora possiedono questi caratteri.

Nonostante ciò, dovrebbe essere nostro dovere e responsabilità agire con l’etica della convinzione affinchè il peggio del peggio non trionfi.
Lancio questo messaggio con pochissima speranza che questa tendenza venga sconfitta
Paolo Ferrario
giugno del 2012

PS Associo a questo post la valutazione, del tutto coincidente con la mia, del professor Salvatore Settis, che analizza il disastroso risultato di queste azioni di edilizia distruttiva :

Salvatore Settis nell’ambito di Parole di Giustizia ha denunciato il ‘sacrificio’ di oltre 244mila ettari di suolo in nome dello sviluppo ed ogni anno ed ogni anno i Comuni rilasciano concessioni edilizie pari a 261 milioni di metri cubi”
Salvatore Settis, professore di archeologia classica ed ex presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, nella sua relazione su “Democrazia e territorio” ha analizzato “i guasti al paesaggio compiuti in Italia negli ultimi 15-20 anni”. Settis ha rimarcato anche come il paesaggio è considerato più una risorsa da sfruttare che un patrimonio da tutelare.
La Liguria e la Calabria, per esempio, sono tra le regioni più scatenate nella distruzione delle loro bellezze”. Settis, ex direttore della Scuola Normale di Pisa, ha quindi denunciato il persistere della politica italiana nel promuovere l’edilizia come principale volano di sviluppo economico. “Una distorsione che ha prodotto 2 milioni di appartamenti invenduti nel Paese di cui 100 mila nella sola Capitale”.
Spina verde

LE PASSEGGIATE DI ROBERT WALSER, dalla Stazione San Giovanni alla Cascina Respaù, sabato 14 giugno 2012, organizzato da territori Natura Arte Cultura

Como Cascina Respaù LE PASSEGGIATE DI ROBERT WALSER

Scarica il programma dell’evento!

da Programma Tracce 2012 |

Politica locale - Como

Comune di Como: auguri alla Giunta del Sindaco Mario Lucini

Una gran bella squadra.

Auguri alla città di Como che , finalmente, cambia il passo

Architettura · Storia e Economia · urbanistica

presentazione del libro Oltre Terragni (NodoLibri), Newsletter NodoLibri 1/6

Immagine Oltre Terragni
Venerdì 1 giugno – Como

Questa sera alle 21.00 presso l’oratorio di S. Giorgio (via Pietro da Breggia, 4) l’associazione Amici del Borgo Vico vi invita alla presentazione del libro Oltre Terragni (NodoLibri).
Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.
Ospedale Sant'Anna

Montano Lucino, blocco del traffico sulla statale Varesina e in particolar modo imbottigliamenti infernali alla rotonda del Bennet, in zona ospedale Sant’Anna

anche per ricordare che la politica locale comasca ha spostato l’ospedale sant’anna in una delle zone più lontane dalla città e più congestionate.

la politica della IRRESPONSABILITA’

MONTANO LUCINO – La chiusura di via Manzoni e via Canonica ha creato un vero e proprio blocco del traffico sulla statale Varesina e in particolar modo imbottigliamenti infernali alla rotonda del Bennet, luogo dove confluisce anche via Ravona, poi via Lovesana, in zona ospedale Sant’Anna. 

Montano, traffico in tilt almeno per dieci giorni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Politica locale - Como

Como, ecco la Giunta del Sindaco Mario Lucini

L’esecutivo, i cui assessori hanno già sottoscritto l’accettazione dell’incarico, sarà composto da: Silvia Magni vice sindaco e assessore alle Politiche Educative, Università, Politiche Giovanili, Tempi della Città, Promozione della partecipazione, Rapporti con il Consiglio Comunale; Luigi Cavadini, assessore alla Cultura, Biblioteca, Musei, Grandi Eventi, Turismo, Sport; Daniela Gerosa, assessore a Mobilità e Trasporti, Acque e Strade, Edilizia Pubblica, Verde e Arredo Urbano; Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio, Casa e Politiche Abitative, Provveditorato, Servizi Demografici ed Elettorali, Archivio e Protocollo, Servizi Cimioteriali,Sicurezza Civica, legalità e Trasparenza; Gisella Introzzi assessore alle Politiche Economiche e del Lavoro, Attività Produttive e Cooperazione, Artigianato, Commercio e Moda, Sportello Unico, Risorse Umane e Organizzazione, Finanziamenti Pubblici e Comunitari; Bruno Magatti assessore alle Politiche Sociali e di sostegno alla Famiglia, Solidarietà e Inclusione Sociale, Piani di Zona, Sanità ed Igiene, Ecologia ed Ambiente; Giulia Pusterla assessore al Bilancio, Politiche Finanziarie e Tributarie, Aziende e Partecipazioni, Pari Opportunità; Lorenzo Spallino assessore alla Pianificazione urbanistica, Edilizia Privata, Sistema Informativo Territoriale, Informatizzazione, Portale Web Comunale, Digitalizzazione Procedure, Statistica.

Il sindaco Mario Lucini ha mantenuto le deleghe agli Affari generali e Legali, Pianificazione Strategica e Marketing territoriale, Controllo di Gestione, Relazioni Internazionali, Pace e Gemellaggi, Comunicazione, Urp, Grandi Opere, Polizia Locale, Protezione Civile.

Como, ecco la squadra di Lucini.

Lungolago · Tartarughe

Tartaruga nella darsena di Como, da Quicomo

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

il nuovo Consiglio comunale di Como, da QuiComo

 Consiglieri Voti  Lista Di Appartenenza
 MAGNI SILVIA   363  PD
 IANTORNO MARCELLO   250  PD
 LEGNANI STEFANO   234  PD
 LISSI PATRIZIA   212  PD
 FRAGOLINO FRANCESCO   178  PD
 DE FEUDIS VITO   163  PD
 CESAREO ANDREE   137  PD
 LUPPI ANDREA   126  PD
 FAVARA GIOACCHINO   104  PD
 GRIECO RAFFAELE   96  PD
 MAGATTI BRUNO   254  PACO-SEL
 NESSI LUIGI CHIAMATO LUIGINO   121  PACO-SEL
 INTROZZI GISELLA   241  AMO LA MIA CITTA`
 TETTAMANTI MARCO   208  COMO CIVICA
 SPALLINO LORENZO   200  COMO CIVICA
 NESSI ITALO   176  COMO CIVICA
 FORLANO MARIO   127  COMO CIVICA
 SELIS GIORGIO   120  COMO CIVICA
 PAULESU ANTONELLO   118  COMO CIVICA
 CAIROLI IVANO   106  COMO CIVICA
 PEVERELLI DIEGO   185  LEGA NORD
 VERONELLI ANNA   478  FORZA CAMBIA COMO
 MANTOVANI ADA   191  ADESSO COMO
 BUTTI MARCO   371  PDL
 SCOPELLITI FRANCESCO   341  PDL
 CENETIEMPO ENRICO   220  PDL
 CERUTI LUCA   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere
 MOLTENI MARIO   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere
 MASCETTI ALBERTO   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere
 BORDOLI LAURA   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere
 RAPINESE ALESSANDRO   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere
 GADDI SERGIO   0  Candidato Sindaco Eletto Consigliere

da I nuovi consiglieri comunali QuiComo.

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

Mario Lucini è il nuovo sindaco di Como. Il dato è chiarissimo: Lucini vince con il 74,86% delle preferenze per un totale di 21.562 voti. Laura Bordoli, candidata del Pdl, rimane staccata di circa 14mila voti: per lei le preferenze sono state 7.238 (25,13%)Corriere di Como

Una netta vittoria: il ballottaggio a Como ha confermato le indicazioni del primo turno, con il successo del centrosinistra e il Pdl a picco. Mario Lucini è il nuovo sindaco di Como. 
Dopo lo scrutinio delle 74 sezioni comasche il dato è schiacciante: Lucini vince con il 74,86% delle preferenze per un totale di 21.562 voti. Laura Bordoli, candidata del Pdl, rimane staccata di circa 14mila voti: per lei le preferenze sono state 7.238 (25,13%). 
Comasco di nascita, 53 anni il prossimo 18 settembre, Mario Lucini è un geologo, sposato e padre di tre figli. Dal 1990 al 1994 e dal 1998 al 2002 è stato presidente della Circoscrizione di Albate. Nel 2002 è entrato in consiglio comunale dove ha ricoperto, fino al 2007, il ruolo di capogruppo della Margherita prima e dell’Ulivo poi. Nel 2007 è stato confermato a Palazzo Cernezzi, e nel 2010 è diventato capogruppo del Pd.

Alle primarie del centrosinistra si era imposto su Gisella Introzzi, Marcello Iantorno e Bruno Magatti. 

da Corriere di Como.

elezioni Comune di Como

Lucini/Bordoli: dibattito al teatro Sociale prima delle elezioni di ballottaggio del 21/22 maggio 2012

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como · Tajana Tino

Tino Tajana nella Giunta Bordoli, nel caso vincesse le elezioni del ballottaggio del 20 maggio 2012. Tuttavia confermo il mio voto per MARIO LUCINI

da una lettera  inviata a Lucia.

cara Lucia

non ho letto l’articolo di Tino Tajana, ma immagino le argomentazioni. il suo sarebbe un ruolo tecnico e gli hanno garantito libertà di azione (penso nel solco dell’ottimo programma della lista patto per como) .

secondo me , però si sbaglia: non è la situazione di quel capolavoro politico di Giorgio Napolitano che è il  Governo Monti , che si basa sulla desistenza delle DUE forze di opposizione (entrambe incapaci dei essere coalizioni di GOVERNO).

In una giunta Bordoli (clone del distruttore ridens  Bruni) sarà ben presto (tempo un anno) preda delle faide interne, dei “no”, degli “occorre ridare voce alla politica”  e dovrà (ovviamente nel caso la Bordoli – del PDL , partito delle LORO libertà – vincesse) dimettersi. Posso sottoscrivere che le sue dimissioni arriveranno fra un anno, cioè quando verificherà l’impossibilità di realizzare i progetti di urbanistica che gli stanno a cuore (e che, indubbiamante, sarebbero nell’ INTERESSE DELLA CITTA’)

Tino NON è uomo di destra, lo so, ma sarà in pessima compagnia.

Però non voglio giudicare la sua PERSONA, anche perchè non so come sia stato maltrattato dallo schieramento delle sinistre. Li ho conosciuti e frequentati per 30 anni costoro e so quanto siano carogne. Quindi se sta da quella parte avrà le sue ragioni anche personali.

Confermo del tutto la mia antica (lo conosco dal 1968) e presente stima. E sono convinto della mia buona scelta di etica politica nell’averlo votato al primo turno.

Tuttavia, in  trasparenza, voterò Mario Lucini sulla base delle motivazioni che ho argomentato nella

E che confermo parola per parola.

Un tutta questa storia di politica locale c’è un paradosso che avvicina due situazioni: una persona di competenza sicura come Tino Tajana e una persona di valore personale come Mario Lucini entrambi ostaggio di gruppi (opposti) che si riveleranno dei nidi di vipere.

Paolo Ferrario

elezioni Comune di Como

“La città siamo noi”: volontariato e associazionismo hanno incontrato i candidati sindaco, Newsletter CSV Como_11_maggio

 “La città siamo noi”: volontariato e associazionismo hanno incontrato i candidati sindaco

Immigrazione, anziani, minori, disabilità, grave emarginazione, cultura, famiglia, psichiatria, economia solidale, carcere e giustizia: dieci focus sulle emergenze della nostra città presentate ai candidati per la carica di sindaco di Como da altrettanti esponenti del volontariato e dell’associazionismo… Leggi tutto