COMO città · Politica regionale e locale

Finito il blackout: da oggi si torna a vedere il lago – La Provincia di Como

«Il cronopogramma – si legge – allegato alla presente perizia, contempla un numero di giorni pari a 411 per eseguire i lavori». La seconda fase (da Sant’Agostino a piazza Cavour) sarà più lunga e da un anno circa passa a un anno e mezzo mentre un anno ci vorrà anche in piazza Cavour. In pratica ci vorranno per i prossimi due lotti due anni e due mesi a cui vanno aggiunti i mesi mancanti per il primo lotto (data di completamento prevista per l’inizio di agosto). Questo vuol dire che si può ipotizzare che i lavori, salvo stravolgimenti, non si concluderanno prima dell’estate – autunno del 2012. La prossima stagione estiva sarà la terza con il tratto da piazza Cavour ai giardini a lago coperto da una palizzata.

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Giù il muro di Como, spesi 20 milioni Iniziata la demolizione della barriera di 120 metri che oscurava il lago: sarà sostituita da paratie mobili, di Luigi Corvi in Corriere della sera 25 febbraio 2010

Dopo mesi di immobilità, ieri, oltre gli oblò che si aprono sulla palizzata del lungolago, il cantiere ha ripreso ad animarsi. L’ecomostro con il suo corpo massiccio lungo centoventi metri, era lì, sotto un tiepido sole, ad aspettare la sua fine. Alla gente che si assiepava dietro il vetro per assistere finalmente alla demolizione del muro della vergogna, lo spettacolo non era però visibile. I tecnici, infatti, in quei primi metri di cemento armato aggrediti dalla sega circolare con disco diamantato, avevano steso un telo bianco, a mo’ di paravento, proprio come si fa con i moribondi soccorsi negli incidenti stradali. È iniziata così, ieri mattina alle dieci, la fine del muro che oscurava il lago di Como.

Un progetto che, per evitare l’esondazione (sempre più rara) del lago, prevedeva la costruzione di paratie fisse, cioè muri di cemento armato che alzandosi per un metro e mezzo sopra il livello della vecchia passeggiata impedivano dalla strada la vista del Lario. Era stata la rivolta della gente, alla fine della scorsa estate, a bloccare i lavori. E poi, mesi di polemiche, di battaglie politiche, di attacchi alla giunta guidata dal ciellino Stefano Bruni, con una parte della maggioranza contro (Lega in prima fila), consigli comunali infuocati e, infine, il provvidenziale salvataggio di Roberto Formigoni. Che, mettendo sul piatto 2,1 milioni di euro della Regione, ha evitato il crollo del centrodestra a Como e contribuito alla propaganda elettorale del superpresidente della Lombardia, candidato per il quarto mandato consecutivo ….

L’INTERO ARTICOLO QUI: Giù il muro di Como, spesi 20 milioni – Milano


Como, 25 febbraio 2010 – Dopo 150 giorni esatti dalla scoperta dello scempio, dopo lunghi dibattiti e diatribe a livello politico che hanno portato alle dimissioni coatte dell’assessore alle Grandi Opere Fulvio Caradonna ed il Comune sull’orlo della crisi, dopo l’intervento in extremis del Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni a sostegno della traballante Giunta-Bruni, ecco, finalmente, ieri alle 10, l’inizio dei lavori per l’abbattimento del famigerato “muro della discordia”, quell’orribile manufatto che, senza l’insurrezione popolare della quasi totalità dei comaschi, avrebbe tolto dalla vista uno dei panorami più belli del mondo. Avrebbe reso Como una città anonima, senza quel panorama e quella vista sul primo bacino del Lario che la rende famosa in tutto il mondo.

Ieri, alle 10, ora ormai divenuta storica assieme alla data del 24 febbraio 2010, il momento tanto atteso da molti comaschi: la sega circolare diamantata dell’impresa “Cisana Elio” di Bergamo ha cominciato a segare il “muro della vergogna” . Un’operazione che durerà non tanto, due o tre giorni giusto il tempo di radere al suolo i 126 metri di polemiche ed astio.

in Il Giorno

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Anche grazie a qualche lettore del quotidiano La Provincia "il Muro è caduto"

LETTERA DAL LAGO DI COMO

I titoli del quotidiano La Provincia di giovedì 25 febbraio 2010 sono:

  • Una ruga lunga centoventi metri, di Giorgio Gandola
  • La città ha vinto la sua battaglia. Avviata la demolizione del muro di Gisella Roncoroni
  • Ma la gente protesta ancora “Troppo denaro buttato via”
  • il sindaco non impugna il piccone “Sì l’errore c’era. L’extramuro”
  • Primo lotto, fine lavori ad agosto e il conto totale sale a 20 milioni
  • Grazie a voi lettori: il muro è caduto. Seguono le firme in ordine alfabetico di coloro che hanno firmato contro la costruzione del muro sul lago


Con un danno erariale (di cui, spero, la Corte dei Conti chiederà di chiarire scelte politiche, scelte progettuali e catena di comando) si conclude lo sfregio di una delle bellezze di Como: e cioè il profilo paesaggistico del lungolago. In particolare quella linea orizzontale della città romana e medievale che si affaccia lungo quell’asse meraviglioso che parte da Piazza Cavour, attraversa il centro storico per arrivare alla cinta sud delle mura. Un centro storico fra i più belli d’Europa
Prima c’è stata la denuncia di un pensionato passante, insultato pesantemente dall’assessore in carica che, tronfio del suo potere e della sua villania, disse: “che guardi i muri di casa sua!”.
Poi c’è stata una protesta molto ampia nella città. A prescindere dalle posizioni di appartenenza politica o di voto. Un vera indignazione generalizzata e larga.
Il sindaco della città e la sua giunta ridevano, in consiglio comunale. Se ne fregavano altamente di questo moto di opinione pubblica. Li ho visti sugli schermi di Espansione Tv. Indifferenti e sicuri nel loro involucro di potere
Hanno detto che avrebbero rimediato all’errore, non hanno assolutamente fatto autocritica sulla decisione di avviare questi inutili e dispendiosi lavori. Hanno preso un po’ di soldi dalla Regione Lombardia (omogenea dal punto di vista della coalizione). La Lega ha protestato solo un po’ e non si è dissociata dal sostegno a questa giunta.
Insomma il ferreo blocco di interessi e poteri di questa città non ne esce scalfito in niente.


Hanno clamorosamente sbagliato nella decisione di costruire il muro.
Hanno difeso per anni una scelta progettuale inutile: pochissime esondazioni ogni 10-15 anni e la possibilità di regolarle con il sistema della portata del fiume Adda.
Hanno fatto disegnare dei profili dell’esito urbanistico finale ( cosiddetti rendering) del tutto falsi, come è stato dimostrato nel dibattito di consiglio comunale.
Hanno speso finanza pubblica per costruire. Spenderanno finanza pubblica per demolire ed ancora finanza pubblica per cambiare progetto. A discapito di altri progetti di cui la città avrebbe bisogno, come la metropolitana leggera che integri le ferrovie nord e quella centrale
Ma mantengono e manterranno intatto il loro consenso elettorale.
I votanti comaschi si sono indignati perchè si insultava il paesaggio del lago, ma non esiteranno a rivotare le stesse persone e la stessa coalizione.
Perchè questo?
Perchè il votante comasco non penalizzerà la cricca di potere “suvista” (possessori di suv) che domina come una cupola incontrastata la mia e nostra città?
Questo avviene per una inesistente, inefficace ed incapace opposizione.
Negli anni ’70 il Pci faceva la voce grossa contro la Dc e poi si spartiva il bottino dei lavori pubblici, come hanno dimostrato alcuni processi di tangentopoli.
Poi il “blocchetto di potere” fintamente oppositivo si è diviso In 4 o 5 rigagnoli di gruppetti narcisistici. Ognuno a coltivare i pochi seguaci da salotto. Con il solito metodo: voce grossa e incapacità a costruire una seria e capace alternativa di governo. Voce grossa, cervello debole e un po’ tanta arroganza comunicativa.
Certo: ci vuole fatica a governare, invece che parlare, blaterare, offendere.
Avremo la linea d’acqua sgombra da un muro. Fra due o tre anni la passeggiata a lago tornerà quasi come prima.
Lo scempio che hanno perpetrato tornerà nella dimenticanza.
E però il modello di governo Comunione e Liberazione – Formigoni continuerà a dominare con quel mix impressionante di volontà di comando e valorizzazione dei propri pretoriani, supponenza, finto solidarismo sociale. Dietro il sorriso smagliante degli esponenti di Comunione e Liberazione /Alias Compagnie delle opere (delle “loro” opere) c’è la dentatura di un lupo affamato.
Mentre i cosiddetti “oppositori” torneranno nelle loro osterie, nel loro cineforum globalisti, nelle loro sezioni, nelle loro parrocchiette frequentate sempre dalle stesse persone ad urlare una intolleranza comunicativa del tutto simmetrica a quella dei suvisti.
Cosa unisce la cricca di governo alle “cricchine” delle variegate culture “de sinistra”?
Li unisce la stessa indifferenza che sconfina nel disprezzo per il Luogo.
Li unisce l’incapacità emotiva ad amare pietre, acqua, verde, azzurro di questo meraviglioso profilo che le glaciazioni hanno consegnano a noi abitanti affinchè ne godessimo la bellezza.
Li unisce una totale, disperante, oltraggiosa, meschina alienazione fra se stessi e l’ambiente che li ha accolti.

Paolo Ferrario
Como 25 febbraio 2010
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MURO COMO: INIZIATO ABBATTIMENTO PARATIA SUL LUNGOLAGO, AGI News On

E’ iniziato questa mattina sul lungolago di Como, l’abbattimento del ‘muro antiesondazione’ che tante polemiche aveva suscitato nei mesi scorsi, al punto da portare alle dimissioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Fulvio Caradonna. Gli operai della Sacaim, l’azienda che ha vinto l’appalto per la realizzazione delle paratie, hanno iniziato a ‘tagliare’ il manufatto con una gigantesca sega circolare. La prima parte destinata a sparire e’ quella a ridosso di piazza Cavour per poi proseguire verso i Giardini Mafalda. Per tagliare tutto il muraglione, che sara’ suddiviso in mega-blocchi di circa 5 metri di lunghezza, saranno necessari circa cinque giorni di lavori. Le operazioni vengono seguite con particolare interesse da un flusso continuo di curiosi che, attraverso gli ‘oblo” che consentono la vista all’interno del cantiere, si soffermano a dare un’occhiata. Al posto del muro sara’ installato un sistema di ‘panconi’ mobili in alluminio che s’innesteranno direttamente sul parapetto della passeggiata a lago. Sovrapponibili, saranno alti 30 centimetri e lunghi 3 metri l’uno e saranno posizionati solo in caso di necessita’

AGI News On – MURO COMO: INIZIATO ABBATTIMENTO PARATIA SUL LUNGOLAGO

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Il muro sul lago di Como: I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi

… I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni – hanno inviato al Comune la diffida legale relativa alla controversia sulle «omissioni progettuali» imputate a loro dai dirigenti comunali Antonio Ferro (responsabile del procedimento) e Antonio Viola (direttore dei lavori). La diffida – la cui redazione è stata affidata a un legale di Roma, considerato uno dei massimi esperti in tema di diritto amministrativo – verte essenzialmente sugli stessi temi che i tre progettisti hanno messo nero su bianco nei verbali della conferenza dei servizi.

Il primo punto del documento, infatti, è una richiesta senza mediazioni: l’eliminazione da ogni carta ufficiale delle accuse di «omissioni progettuali» in relazione agli elaborati originari presentati a suo tempo da Majone, Conti e Terragni.
Il pool di professionisti – tramite il legale di fiducia – rivendica la giustezza del proprio progetto.
Ma non soltanto, perché nella diffida viene anche evidenziato come l’opera di progettazione delle paratie sia sempre stata vincolata alla necessità di risparmi economici dell’amministrazione comunale, oltre al fatto che quelle che – da Viola e Ferro – vengono definite «omissioni» in realtà sarebbero soltanto migliorie richieste successivamente alla redazione degli elaborati fondamentali.
Al di là delle questioni tecniche – che comunque sono l’aspetto centrale del documento legale – Majone, Terragni e Conti parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi e dunque minacciano apertamente la richiesta di un cospicuo risarcimento.

in Corriere di Como 20 febbraio 2010

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Acqua · COMO città · Terra e Clima

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi, 5 incontri di studio alla Confindustria di Como, Via Raimondi 1

FEB25

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:3019:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Primo incontro: Economie socialmente ed ecologicamente sostenibili. Le aree marginali. Prof Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata Università Carlo Cattaneo (LIUC) Castellanza
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MAR04

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:3019:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Secondo incontro: Paesaggio. Riscoprire il senso dell’abitare. Dott. Davide Cinalli Università di Pavia, Associazione Terraceleste
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MAR11

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:3019:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Terzo incontro: Saper vedere il Paesaggio. Quante cose non vediamo. Arch. Darko Pandakovic docente di Architettura del Paesaggio – Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano Ing. Alberto Mazzucchelli Studio Associato MPM, Morazzone (VA) Arch. Paolo Vimercati Grimshaw Architects, Londra (UK)
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MAR18

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:3019:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Quarto incontro: Bioeconomia e capitalismo cognitivo. Nuovi modelli economici nel mondo globalizzato. Prof. Andrea Maria Fumagalli docente di economia politica -Università di Pavia; docente di Teorie economiche alternative- Università Bocconi di Milano
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MAR25

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:3019:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Quinto incontro: Fotovoltaico alla portata di tutti: casi pratici in ambito civile ed industriale. Testimonianza aziendale: il caso Bellotti SpA. Ing. Marco Toppi Alter Eco srl Dott.ssa Valentina Bellotti Giovane Imprenditrice
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COMO città · Criminalità e microcriminalità

Ucciso dal proprio armiere

Giacomo Brambilla, 43 anni, noto in città per avere gestito diversi distributori di benzina Shell, da ieri sera irrintracciabile.
Il delitto si sarebbe verificato ieri sera (orario ancora da stabilire) sul retro del negozio. Non ci sarebbero stati testimoni diretti e nessuno – del,lo stabile dove ha sede l’armeria – avrebbe sentito lo sparo. La presunta arma del delitto è già stata portata via dalla polizia, il negozio posto sotto sequestro dalla Procura di Como. Stamane, all’interno dello stesso, la polizia ha compiuto numerosi accertamenti scientifici. Arrighi era in negozio quando è stato raggiunto dagli agenti della Questura. Da lui, al momento, non sarebebro arrivare ammissioni. Poco dopo è arrivata in Questura anche la moglie, rintracciata dagli agenti della squadra mobile. A denunciare la scomparsa di Brambilla è stata ieri sera la sua compagna, preoccupata nel non vederlo rientrare a casa. Nessuna risposta dal suo cellulare.

Fonte:
http://www.ciaocomo.it/index.php?option … &Itemid=64

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COMO città · Criminalità e microcriminalità

Il delitto dell’armaiolo Arrighi

Il delitto risalirebbe al primo pomeriggio di lunedì, quando Arrighi e la vittima si danno appuntamento in via Garibaldi, nel negozio. Discutono animatamente, forse per questioni di tipo finanziario, poi l’armaiolo spara. Le telecamere di sicurezza riprendono tutto, distintamente, istante per istante. Dopo avere compiuto l’omicidio il commerciante trascorre il pomeriggio al tiro a segno di via Belvedere, dove è conosciutissimo, lasciando il negozio chiuso con il corpo nascosto all’interno. Prima di uscire lava la pistola e la ripone in un espositore. Del cadavere si sbarazza la sera, probabilmente con l’aiuto del suocero. Compie un’operazione atroce e incomprensibile: lo decapita. La testa finisce chiusa in un forno della pizzeria di Senna. La ritroverà la polizia il giorno successivo, ieri mattina, mentre il corpo, caricato sulla Porsche Cayenne di proprietà dello stesso Brambilla, viene portato fino a Domodossola e gettato in un dirupo sotto la strada.

Il delitto – Homepage – La Provincia di Como

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE

ATELIER DI FILOSOFIA PRATICA

 

ATELIER DI
FILOSOFIA PRATICA

che si terrà a Como alle ore 20.45

giovedì 4 febbraio

presso Libreria Punto Einaudi in via Milano 27 (cortile interno)

Vi aspettiamo e passateparola

Saluti da Prospettive

vai alla Locandina informativa

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COMO città · Politica regionale e locale

I numeri dell’Assestamento di Bilancio 2009 « Stemctost’s Blog

14.515.084 euro di tagli! Il bilancio degli investimenti del Comune di Como praticamente dimezzato. Ovvero l’antica arte di promettere, vedere che la baracca non sta in piedi e disfare tutto facendo finta niente! Anzi ad ogni domanda in merito rispondere con il sorriso sornione e tono responsabile “Siamo costretti a farlo per i vincoli del bilancio e per il bene della città”.Fatto sta che, come da alcuni anni a oggi, anche l’assestamento al bilancio – l’atto con il quale si apprestano le correzioni alla previsione di bilancio per l’anno – votato in Consiglio Comunale due settimane fa (30 novembre) – si è trasformato nella cancellazione totale degli investimenti previsti dalla delibera di Bilancio di Marzo e in certi casi l’ennesimo rinvio di opere e interventi sui quali si sono spese tantissime parole e fiumi di inchiostro sui giornali, soprattutto in campagna elettorale.

l’intero artticolo qui:

I numeri dell’Assestamento di Bilancio 2009 « Stemctost’s Blog

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COMO città · FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Pifferi Enzo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Enzo Pifferi editore



Enzo Pifferi editore

www.enzopifferieditore.com






Enzo Pifferi inizia la sua carriera come fotografo e giornalista di quotidiani e riviste, inviato speciale per documentare avve­nimenti di grande rilievo nel mondo. Nel 1974 amplia la sua attività divenendo editore e a tutt’oggi ha pubblicato centinaia di libri fotografici legati al territorio lombardo quali: Milano è Milano, Milano la città le suggestioni, Il lago di Como, Ville e Giardini del lago di Como, etc. (vedi sito www.enzopifferieditore.com).

Ulteriori libri di carattere internazionale sono: Transiberiana, Cina, Ande, Berlino, New York, I Luoghi della Bibbia, Il Mondo della Lana. Le immagini spettacolari, la stam­pa di grande qualità e l’edizione accurata rendono i libri della Enzo Pifferi Editore eleganti prodotti utilizzati dalle aziende per omaggi alla clientela.

La sua attività ha poi avuto un ulteriore sviluppo con la realizzazione di grandi e prestigiose mono­grafie aziendali. Citiamo ad esempio i volumi: Artsana in occasione del 50° anno di attività, Boselli per gli 80 anni e suc­cessivamente per i 100 anni, Nessi & Majocchi per i 70 anni e successivamente per gli 80 anni di attività, il Trasporto Pubblico nel Comasco per la Società Pubblica Trasporti, il Trasporto di Cose per i 35 anni di attività della Interjumbo Service, Rotary Club Como per i 75 anni di fondazione, Yacht Club Como per i 75 anni di attività, Collegio Gallio di Como, Arte Tintoria per i 100 anni dell Associazione Tessile Italiana, un Azienda una Città per Acsm SpA, Chiné per i 50 anni della Clerici Tessuto SpA. La stessa alta qualità viene proposta anche per depliants, brochures, inviti e qualsiasi altra forma cartacea di pubblicità. Per le aziende interessate a promuovere la loro attività organizziamo eventi nelle nostre location situate nel centro storico di Como ed a Orsenigo nella verde Brianza.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Il muro, come è ormai noto, secondo il progetto approvato doveva avere dimensioni e altezze diverse. In poche parole, doveva essere più piccolo garantendo una maggiore visibilità del lago

«un fatto gravissimo che dovrebbe interessare la Corte dei conti». Il muro, come è ormai noto, secondo il progetto approvato doveva avere dimensioni e altezze diverse. In poche parole, doveva essere più piccolo garantendo una maggiore visibilità del lago. L’interpellanza, depositata l’altro giorno, afferma nelle premesse che «la variante 2009 al muro antiesondazione ha comportato un aumento dell’altezza del muro stesso, apportando una sostanziale modifica al progetto» e che in base alla legge 554 del 1999, articolo 134 comma 9, le ?perizie di variante sono approvate dal responsabile unico del procedimento?.

No Paratie: progetto paratie: «Perché la variante non è mai stata approvata?»

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