Conosco Como?

le residenze “INA Casa” di Albate, di Fabio Cani

Subito dopo la seconda guerra e la liberazione dal fascismo, per sostenere la ricostruzione e la ripresa economica, grande importanza venne data al settore edilizio, per il quale furono varati ripetuti interventi governativi, tra i quali i due settennati di misure di sostegno all’edilizia popolare ebbero un ruolo centrale. Oltre a sostenere l’occupazione, a rendere disponibili una grande quantità di residenze a prezzi accessibili, i piani furono anche l’occasione di attente sperimentazioni e realizzazioni innovative, di cui anche a Como non mancano esempi.

Fabio Cani
Edifici per residenze INA Casa

Luigi Figini, Gino Pollini, architetti

1952-1953

Como, Albate, via Mascherpa 6

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Sorgente: XXCO_014: le residenze “INA Casa” di Albate

COMO città

Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

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Sorgente: Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

Giunta Mario Lucini · Lungolago · Politica locale - Como

Di cosa parliamo quando parliamo di paratie: non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla, da Newsletter Como Civica, 13 gennaio 2016

Il lungolago a Como. Problema complesso. Ma qualche punto fermo occorre darselo.
Anche se lo sappiamo tutti è bene ricordarlo:
  • il progetto paratie nasce e i lavori per la paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (PDL-Lega).

Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale.
E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’ANAC – compromette la sicurezza degli edifici viciniori.

Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla.
.E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni).

  • La relazione dell’ANAC mischia le carte in tavola. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando.

Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti.

Questo ad oggi. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza  e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago.

Sorgente: Newsletter Como Civica – di cosa parliamo quando parliamo di paratie

Conosco Como?

FABIO CANI, l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio, da newletter di Nodolibri del 12 gennaio 2016

l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio

Tra le opere meno note del razionalismo comasco, la casa di via Gallio aggiunge tra il teatro modernista, le poste eclettiche, il collegio antico e restaurato in stile, una nota di modernità sincera: una struttura aggiornata in metallo e un’immagine di forme semplici ma dinamiche.
Fabio Cani

Edificio per residenze e negozi
Carlo Ponci, ingegnere
1931-1934
Como, via Gallio 2-4
Stato: visibile – ben conservato

Inserito in un contesto molto variegato (con edifici storici, eclettici e modernisti), l’edificio di via Gallio rappresenta uno dei più interessanti esempi di residenza razionalista della città di Como.

Dopo un primo progetto di ispirazione evidentemente modernista e viennese, si optò per una soluzione più decisamente funzionalista, che venne realizzata con struttura portante di metallo (tecnica di cui l’ingegner Ponci era particolarmente esperto). L’edificio si caratterizza per un complesso gioco di simmetrie di vuoti e pieni, che hanno nella serie dei balconi/verande un elemento di variazione e nello spigolo su via Gallio e via Bossi un fondamentale fulcro visivo. Anche alcune minute sottolineature, come le scossaline a protezione degli spigoli e degli aggetti (già evidenziate nel disegno di studio), servono a organizzare le fronti, finite a intonaco civile, portando in evidenza un gioco di rimandi tra orizzontali e verticali.

L’edificio, in buono stato di conservazione, è stato parzialmente adattato negli interni.

a: da classificare · Basilica di San Fedele · Conosco Como?

la pittura dei RE MAGI, nella Basilica di San Fedele, da: Gerardo Monizza e Fabio Cani, Como e il viaggio dei Re Magi, storia, mito e leggenda, NodoLibri editore, 2010

scheda del libro:

http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=207

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tutta vicenda e

IL RACCONTO DEI PASTORI, storia di un tempo sospeso di Gerardo Monizza

in

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Cani Fabio · Conosco Como?

l’Esposizione Voltiana, a cura di Fabio Cani

Alla fine del XIX secolo, la città di Como pensò di celebrare il centenario dell’invenzione della pila e il suo ideatore Alessandro Volta con una grande esposizione, in linea con quelle che, ormai da qualche decennio, si tenevano nelle maggiori città d’Europa.Fin dal 1896 si mise mano alla progettazione dei padiglioni, per i quali dopo una fase di studio (che comprende anche una proposta messa a punto dall’architetto milanese Luigi Broggi e dall’ingegnere comasco Enrico Rossetti) si affidò l’incarico all’ingegnere comasco Eugenio Linati, che venne designato anche a presidente della commissione tecnica dell’esposizione. Il progetto si componeva di un articolato sistema di padiglioni tutti collegati e introdotti da una monumentale fronte rivolta alla città, che fonde irrituali citazioni dello stile impero con due grandi torri in forma di “pila voltiana” agli estremi (in una di queste era collocata una delle principali attrazioni dell’esposizione: un ascensore che conduceva alla terrazza da cui si godeva un panorama mozzafiato).

tutta la scheda qui

Sorgente: XXCO_000: l’Esposizione Voltiana

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Conosco Como?

il Liceo Scientifico “Paolo Giovio”, Como

L’ARCHITETTURA A COMO NEL XX SECOLO. IL LICEO “PAOLO GIOVIO”Maternità e brefotrofio, ora Liceo Scientifico “Paolo Giovio”Piero Della Noce, architettoUfficio Tecnico Provinciale1925-1930Como, via P. Paoli 28

Sorgente: XXCO_004: il Liceo Scientifico “Paolo Giovio”

Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Vie e Piazze

Appunti su: Piazza Martinelli (ex Fulda), Como

PIAZZA MARTINELLI

Piazza Martinelli, precedentemente conosciuta come Piazza Fulda, è una piazza situata nel centro di Como, in Italia. Questa area ha recentemente subito un processo di riqualificazione e ha assunto un nuovo ruolo culturale e sociale nella comunità.

Storia e Ristrutturazione

Piazza Fulda era un luogo tradizionale a Como, ma nel corso degli anni è stata oggetto di trasformazioni significative. Il suo nuovo nome, Piazza Martinelli, è stato ufficializzato in seguito a iniziative di valorizzazione urbana. La piazza è stata progettata per essere un punto di incontro e un centro per eventi culturali, come concerti e proiezioni cinematografiche[1][3][5].

Eventi Culturali

Piazza Martinelli è diventata un importante spazio per eventi pubblici. Ad esempio, è stata sede della rassegna estiva “35 MM Sotto il Cielo”, che ha offerto proiezioni di film all’aperto dal 17 giugno al 27 agosto[4][6]. Inoltre, la piazza ha ospitato eventi come la Notte Bianca di Como, dimostrando la sua versatilità come location per manifestazioni artistiche e culturali[2].

Caratteristiche Attuali

Oggi, Piazza Martinelli è caratterizzata da un’atmosfera vivace grazie alla presenza di bar e ristoranti nelle vicinanze. La sua posizione centrale la rende facilmente accessibile e un luogo ideale per socializzare. La piazza è anche utilizzata per concerti all’aperto, contribuendo a rivitalizzare l’area e a promuovere la cultura locale[3][4].


[1] https://coatesa.com/2015/12/31/piazza-martinelli-ex-fulda-como/
[2] https://www.teatro.it/notizie/teatro/como-piazza-martinelli-e-il-regno-dei-burattini
[3] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/302191_lex_piazza_fulda_diventa_una_sala_concerti_allaperto/
[4] https://mappeser.com/2015/06/09/35-mm-sotto-il-cielo-rassegna-cinematografica-estiva-dal-17-giugno-al-27-agosto-piazza-martinelli-como-ex-fulda-via-bonanomi-di-fianco-al-bar-il-cortiletto-ore-21-30/
[5] https://www.politesi.polimi.it/handle/10589/165261
[6] https://coatesa.com/2015/06/01/35-mm-sotto-il-cielo-rassegna-cinematografica-estiva-dal-17-giugno-al-27-agosto-piazza-martinelli-ex-fulda-via-bonanomi-di-fianco-al-bar-il-cortiletto-como-ore-2130-a-cura-di-spazio-glo/
[7] https://www.tuttocitta.it/mappa/como/piazza-mario-martinelli
[8] https://lombardia.anpi.it/media/blogs/lombardia/2017/06/anpi-como-2017-6-30.pdf

Piazza Fulda, situata a Como, ha subito un’importante trasformazione nel corso degli anni, diventando poi conosciuta come Piazza Martinelli. Questa evoluzione riflette non solo un cambiamento di nome, ma anche un mutamento nel ruolo e nella funzione della piazza all’interno della vita cittadina.

Origini di Piazza Fulda

Inizialmente, Piazza Fulda era dedicata alla città tedesca di Fulda, in segno di amicizia e collaborazione. La piazza era un luogo di incontro e socializzazione per i cittadini, caratterizzata da eventi pubblici e mercati. Tuttavia, nel corso del tempo, la sua identità è cambiata.

Trasformazione in Piazza Martinelli

Con il passare degli anni, la piazza ha assunto il nome di Piazza Martinelli, in onore di una figura significativa per la città o per l’industria locale. Questo cambiamento ha coinciso con un rinnovato interesse per la valorizzazione degli spazi pubblici e la loro riqualificazione. La piazza è diventata un importante punto di riferimento per eventi culturali e musicali, contribuendo a rivitalizzare il centro storico di Como[1][4].

Caratteristiche Attuali

Oggi, Piazza Martinelli è conosciuta per le sue attività culturali e sociali, ospitando concerti, spettacoli e manifestazioni. La piazza è diventata un simbolo della vita comunitaria a Como, dove residenti e visitatori possono godere di eventi all’aperto e interagire in uno spazio vivace e accogliente[5][6].

In sintesi, la transizione da Piazza Fulda a Piazza Martinelli rappresenta un esempio significativo di come gli spazi pubblici possano evolversi nel tempo per rispondere alle esigenze della comunità e riflettere la cultura locale.


[1] https://www.ultissimo.com/history-lake-como/
[2] https://www.visitcomo.eu/en/enjoy/events/Historical-dances-in-Piazza-Grimoldi/
[3] https://martinelliluce.it/en/press-paper-media
[4] https://coatesa.com/2014/08/18/genius-loci-la-piazza-martinelli-di-como-un-luogo-per-la-musica/
[5] https://www.quicomo.it/zone/centro-storico/piazza-martinelli-como-migranti-bambini.html
[6] https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Piazza_Martinelli.jpg
[7] https://www.academia.edu/67222020/Martinelli_E_Ferrario_M_F_Motella_S_Livio_F_Michetti_A_M_Brunamonte_F_Castelletti_L_2015_Evoluzione_paleoambientale_e_impatto_antropico_nella_Regione_Lariana_e_nell_area_urbana_di_Como_negli_ultimi_20000_anni
[8] https://www.youtube.com/watch?v=zGrPhHcXvto

COMO città

Como, addio alle bici di Martinelli Chiude il negozio dopo 107 anni

MARTINELLI

Chiude un pezzo di storia di Como. Non è un’esagerazione: basta recarsi al numero civico 95 di viale Lecco e guardare con attenzione le immagini d’epoca, alcune piccole chicche disseminate per il locale e i ritratti di ciclisti e mezzi famosi.

Dopo 107 anni, con la fine del 2015, si abbasserà la serranda del negozio di biciclette e moto Martinelli, fondato da Paolo. Un’attività a conduzione famigliare, portata avanti per tutto il secolo, a partire dal 1908

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a: da classificare · Centro Storico di Como · Mura del centro storico

Como, città murata: interno di cortile, fotografia di Nottola

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Ristoranti, Trattorie, Pizzerie

alle GOLOSE IMPERFEZIONI, Como, 27 dicembre 2015

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a: da classificare · Centro Storico di Como · Mura del centro storico

Como, città murata: l’occhio della Nottola

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