Mostre · Villa Sucota

ANTONIO RATTI: costruire con la SETA, Venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 18 presso la Fondazione Antonio Ratti Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como. Aperta fino al 15 aprile 2018 con ingresso libero  da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30

L’esposizione racconta – tramite disegni, reperti della collezione tessile, fotografie, filmati e documenti – alcuni passaggi della vita di Antonio Ratti portando alla luce una dimensione personale, a tratti intima. Non a caso questo racconto avviene a Villa Sucota che, per molti anni, è stata il cuore della Ratti S.p.A. e oggi è il quartier generale della Fondazione che porta il suo nome.
La mostra è organizzata in continuità con la grande esposizione Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate in corso presso Palazzo Te a Mantova (Info).
Info mostra
Aperta fino al 15 aprile 2018 con ingresso libero
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30
Chiusura Festiva
La Fondazione Antonio Ratti rimarrà chiusa durante il periodo natalizio dal pomeriggio di venerdì 22 dicembre 2017 fino a domenica 7 gennaio 2017.
Fondazione Antonio Ratti
Via per Cernobbio, 19
22100 COMO
p.: +39 031 3384976
Alberi · ARTE · GENIUS LOCI · Giardini del lago di Como · Paesaggio · Paesaggio del Lago di Como · Uccelli

Bernie Krause, che registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, …| da TED.com

Bernie Krause registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, da 45 anni. In tutto questo tempo, ha visto molti ambienti cambiare radicalmente per mano degli uomini, a volte anche a causa di pratiche considerate sicure per l’ambiente. Uno sguardo sorprendente a ciò che si può imparare dalle sinfonie della natura, dal grugnito dell’anemone di mare ai tristi versi del castoro che piange.

tratto da

Bernie Krause: La voce del mondo naturale | TED Talk | TED.com

ARTE · CINEMA e TEATRO

mostra In One All MOvie, una serie di opere visive realizzate dal regista Paolo Lipari, al Cinema Anteo – Palazzo del cinema, Milano, 20 novembre-20 dicembre 2017

Al Museo del cinema di Milano è allestita la mostra In One All MOvie, una serie di opere visive realizzate dal regista Paolo Lipari a partire da un’idea del tutto innovativa: comprimere un intero film in un unico quadro. Da Psycho a Kill Bill, da Otto e mezzo ad Apocalypse now, ogni film è omaggiato attraverso un esperimento estremo, mai tentato prima: la sovrapposizione di tutti i suoi fotogrammi. Le opere sono in vendita in vari formati. Sono realizzabili anche su titoli richiesti dal committente. Per informazioni mailbox@anniluceonline.com

via (13) InOneAllMOvie di Paolo Lipari – YouTube

 

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Mostre

VEDUTE DI ANTICHITA’, città e monumenti antichi nelle stampe e nei libri illustrati dei secoli XV-XIX – a cura di Chiara Milani, alla biblioteca di Como , dal 4 novembre 2017 al 31 gennaio 2018

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ARTE

Il Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea GamManzoni di Milano, dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018 apre la stagione autunnale con una grande rassegna dedicata ai Macchiaioli

22 ottobre 2017, di Patrizia Maglioni

Il Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea GamManzoni di Milano, dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018 apre la stagione autunnale con una grande rassegna dedicata ai Macchiaioli

Sorgente: Il Giornale dei Comuni

Architettura · Cani Fabio

presentazione del secondo volume di XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como (1946-2000) in compagnia dell’autore, Fabio Cani, Sabato 29 aprile ore 17.30 (Como, via Gerolamo Borsieri 16)

Sabato 29 aprile ore 17.30,
presso la nostra sede
(Como, via Gerolamo Borsieri 16)
presentazione del secondo volume di

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
(1946-2000)

in compagnia dell’autore, Fabio Cani

XXCO: UNA COPPIA DI LIBRI PER IL NOVECENTO COMASCO

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1900-1945

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1946-2000
Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

ARTE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · MUSICA · Pittura · Università popolare

PITTURA E MUSICA : ritratti di compositori nell’ ‘800, lezione di ROSA DE ROSA, Como, 19 aprile 2017, agli Incontri dell’Università Popolare, APPUNTI a cura di Paolo Ferrario

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a: da classificare · ARTE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

PITTURA E MUSICA : ritratti di compositori nel ‘600-‘700, lezione di ROSA DE ROSA, Como, 12 aprile 2017, agli Incontri dell’Università Popolare, APPUNTI a cura di Paolo Ferrario

a: da classificare · ARTE

le immagini che sceglie S.G.

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Pittura e musica: ritratti di compositori, a cura di Rosa De Rosa, Como, lezione del 5 aprile 2017, a cura dell’Università Popolare

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INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Palazzo Natta, via Natta 14, ore 15.30, ingresso libero

Pittura e musica: ritratti di compositori è l’argomento del ciclo proposto da Rosa De Rosa. Strumentazione, armonia, melodia, ritmo sono elementi comuni al dipingere e al creare musica. L’incontro di questo pomeriggio sarà Dipingere la musica: l’interpretazione visiva della musica dal Medioevo al Novecento.

Sorgente: BiBazz | Mercoledì 5 aprile

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Mostre

Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse da 04/03/17 a 26/03/17. Mostra di Lorenzo Curioni

MOSTRA

Dal 4 al 26 marzo 2017, inaugurazione sabato 4 marzo alle ore 18, San Pietro in Atrio ospita la mostra di Lorenzo CurioniOltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse”, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.
Lorenzo Curioni metropoli
In mostra oltre 20 opere pittoriche della recente produzione dell’artista. Le immagini proposte aprono uno squarcio  su quella parte di città metropolitana che si presenta come la zona tipica ormai comunemente chiamata archeologia industriale.
Gli edifici, i colori, l’atmosfera che si respira in quelle strade rimandano ad un tempo passato sopravvissuto e che l’abitudine ha integrato. La pittura di Curioni ci riporta in quei luoghi e la mostra è una carrellata su quella realtà interpretata in chiave di influenza chiarista.
Il pittore intesse sulla tela un profondo rapporto tra l’uomo e lo spazio, una relazione per lo più giocata nell’habitat urbano dove la presenza umana traccia la sua storia e si affaccia facendo sentire i diversi ritmi della sua quotidianità o impregna di sé attraverso i segni del suo passato con cui ha imparato da sempre a coabitare. L’artista dipinge questa realtà complessa, le  lascia trasparire i ritmi.
È un’occasione artistica importante per rivisitare un pezzo della nostra storia.

Biografia
Lorenzo Curioni nasce ad Alzate Brianza nel 1951 ed inizia a dipingere come autodidatta già in giovane età.
Successivamente perfeziona la sua formazione grazie alla frequentazione di alcuni corsi di pittura e nudo tenuti al Liceo Artistico di Lecco dal Professor Angelo Bellini. Durante il primo ventennio sperimenta diverse  tecniche pittoriche tra cui acquarelli, incisioni e olio con interesse rivolto sia a paesaggi che nudi. Dal duemila l’interesse artistico di Curioni è rivolto principalmente alle metropoli. La tecnica privilegiata è quella dell’olio su tela con uso spesso monocromo del colore. Ha esposto presso gallerie e musei di numerose città italiane.

 

Info

Dal 4 al 26 marzo 2017
San Pietro in Atrio
Via Odescalchi 3

Sorgente: Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse | Como Italia

a: da classificare · Mostre

JAPAN ROOM PROJECT, di Moeko Machida, alla galleria MAG di Como, Via Vitani 31, da 9 al 31 marzo 2017, Inaugurazione giovedì 9 marzo ore 18,30

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Como, 07/03/17
con grande orgoglio possiamo dare il via al progetto della stanza permanente giapponese presso la galleria MAG di Como.
L’inaugurazione avverrà giovedì 9 marzo alle 18:30 con la mostra personale di Moeko Machida presso la galleria MAG di Como in Via Vitani, 31, dove sarà presente l’artista che ci delizierà oltre che con le sue 20 opere, anche con una performance di danza in silenzio, che fa parte della tradizione nipponica.

 

Grazie all’attività di scouting di Tomoharu Aoyama, nostro socio e direttore della galleria TOMO; la galleria MAG raddoppia il calendario espositivo già ricco, aprendo la Japan Room Project, dove verranno proposti durante la stagione, alcuni giovani e brillanti artisti giapponesi con alle spalle solo una o due mostre, ma con un innato talento.
In questa prima esposizione in Italia e in Europa, la giovane Moeko Machida presenterà una serie di opere che rappresentano quelle che sono per lei le varie energie vitali del mondo naturale.
Elementi naturali si ripetono in tutti i suoi dipinti, a volte chiari e diretti come la terra, gli alberi e le rocce, mentre altre volte circondati da campiture fluttuanti e sensoriali di energie che avvolgono lei stessa e la natura della Madre Terra. Dice l’artista: «Quando sento il suono del vento, seguo con lo sguardo lo scorrere dell’acqua e sento sulla mia pelle il calore del sole, provo la sensazione di penetrare io stessa nel movimento del vento, dell’acqua e della luce. Con l’ascolto totale delle percezioni del mio corpo raggiungo l’essenza della natura che mi circonda.»
I disegni delle rocce e i pigmenti derivati da pietre, sono due aspetti stilistici e tecnici che seguono sempre le sue creazioni perché la sua sensibilità, la porta a sentire che essi hanno una vitalità simile a quella degli esseri viventi, che quindi crescono e irradiano calore perché sono elementi della terra viva. Attraverso la percezione del suo corpo lei esprime la vitalità dei minerali sulla superficie di un dipinto, che in realtà é una metafora dell’espiazione/redenzione della sua esperienza fisica e dell’energia vitale della natura.

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CONTATTI PER LA STAMPA E INFORMAZIONI PRATICHE
MAG – Marsiglione Arts Gallery
Via Vitani, 31 22100 Como
Tel. +39 328 7521463 info@marsiglioneartsgallery.com Social network: @MAGComo
Vernissage della mostra Moeko Machida giovedì 9 marzo 2017 ore 18:30
Orari di apertura dal 10 al 31 marzo 2017
Martedì – sabato 10:00 -13:00 e 15:00 – 19:30