Terra · terremoti

Terremoto in Emilia Romagna: la “liquefazione” della terra, parla la geologa Sabrina Mugnos

Fiumi · GENIUS LOCI · Navigli lombardi

i Navigli lombardi

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https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/scopri-la-lombardia/natura/fiumi-e-vie-d-acqua/red-navigli-lombardi-REC/red-navigli-lombardi-REC

Terra · terremoti

il terremoto in Val Padana del 28 maggio 2012

la causa generale è nota ed è sempre la stessa; cioè la spinta della placca africana contro quella euroasiatica per cui abbiamo gli Appennini che viaggiano in direzione delle Alpi. Lo scontro accumula energia che viene liberata dal terremoto. La Pianura si accorcia da Nord a Sud di qualche millimetro all’anno e in prospettiva, fra qualche milione di anni, sprofonderà sotto la catena alpina. Questo fenomeno scuote da millenni la regione, sia pure, con un’intensità non rilevante, almeno da quando ne abbiamo traccia.

Cremona · Demetrio Duccio · fiume Po · GENIUS LOCI · Silenzio

IN ROTTA VERSO I SOGNI PAROLE, MUSICA E SILENZIO IN NAVIGAZIONE, 2 giugno 2012 – Cremona – In battello sul Po | Accademia del Silenzio

Sabato 2 giugno ore 17.00 un progetto di “Le corde dell’anima” in collaborazione con l’Accademia del silenzio e la casa Editrice Mimesis

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IN ROTTA VERSO I SOGNI
PAROLE, MUSICA E SILENZIO IN NAVIGAZIONE

Al Festival di Cremona “Le corde dell’anima” (dall’1 al 3 giugno 2012) uno speciale spettacolo di poesia e musica in navigazione fluviale sul Po, per presentare l’uscita dei “Taccuini del sienzio”.

Il ritmo lento di una barca che risale la corrente del fiume, naviga fino all’isola degli uccelli, popolata da rondini di mare, fraticelli, picchi, falchi, gruccioni, e poi inverte la rotta verso casa. Il suono dei violini che corteggia il canto del cigno e il rumore dell’acqua, sulle note di Ciajkovskji, Sibelius, Saint Saens, Dvorak. Le voci di due attori che accendono la fantasia di naviganti e sognatori, e lanciano pensieri in bottiglia, pronti a viaggiare lontano, da Omero fino a Pascoli e Montale. In esclusiva per il festival Le corde dell’anima di Cremona, in programma nel primo week end di giugno (venerdì 1 – domenica 3), ecco la proposta di uno spettacolo di teatro musicale, itinerante sul fiume, a bordo di un antico battello del 1912, interamente ristrutturato. Si naviga costeggiando il Parco al Po e l’Isola del Deserto, fino all’Isola Serafini, ascoltando il concerto di Yael Rosemblum e Angela Alessi che farà da sfondo e contrappunto alla trama del racconto, il filo poetico intrecciato dagli attori Massimiliano Pegorini e Roberta Taino. Un percorso naturalistico e letterario, a cura di Accademia del silenzio, l’associazione di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, che promuove una cultura e un’ecologia dell’ascolto, del rispetto dei luoghi e delle persone, del piacere di re-imparare a sentire suoni, voci, natura… L’occasione è la nascita della nuova collana “I taccuini del silenzio” edita da Mimesis. Un’ora di navigazione per prendersi una pausa e godersi uno spettacolo a cinque sensi, dove sono coinvolti vista, udito, tatto e anche olfatto e gusto (il tour si concluderà con un piacevole aperitivo a bordo). Appuntamento sabato 2 giugno, alle 17.30 , con partenza e arrivo presso il pontile di Largo Marinai d’Italia, fino ad esaurimento posti (in caso di overbooking è prevista una replica alle 18.30).
Prenotazione (gratuita e obbligatoria) publia.eventi@publia.it Tel.: (+) 39 – 0372 404512.

Per informazionbi: tel: (+39) 0372404512 – 0372404565 – 3341517736 publia.eventi@publia.it

da: 2 giugno 2012 – Cremona – In battello sul Po | Accademia del Silenzio.

Acqua · Alberi · FOTOGRAFIE · resilienza · Terra

RESILIENZA, da una mostra dedicata a ANDREJ TARKOVSKIJ

GENIUS LOCI · terremoti · valle del Po

Terremoto in Emilia Romagna: CHE COSA STA SUCCEDENDO ALLA PIANURA PADANA ?



Fino al 2003 non era nelle carte sismiche, poi la svolta Rischio medio-basso

http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_21/caprara-pianura-padana_34b74e40-a309-11e1-a356-c1214eb8d3f7.shtml

Lunedì 21 maggio 2012

Acqua · GENIUS LOCI · Venezia

Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini

D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di ossigeno umido, in parte di caffè e di preghiere. Non importa la qualità e la quantità delle pillole che ti tocca inghiottire questa mattina: senti che per te non è ancora finita. … In giorni come questi la città sembra davvero fatta di porcellana: come no, con tutte le sue cupole coperte di zinco che somigliano a teiere, o a tazzine capovolte, col profilo dei suoi campanili in bilico che tintinnano come cucchiaini abbandonati e stanno per fondersi nel cielo.

(Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, 1991, Milano, p. 29)

 

da Iosif Brodskij, FONDAMENTA DEGLI INCURABILI, Adelphi 1989, pag.40 e pag. 29.
Le letture di Domenico Pelini sono tratte dal suo canale su Youtube

da Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini « Tracce e Sentieri..

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Rovine

Antonella Tarpino, Geografie della memoria: case, rovine, oggetti quotidiani, Einaudi, 2008

 

http://www.einaudi.it/extension/einaudi/design/standardeinaudi/swf/HelveticaNeue.swf


http://www.einaudi.it/extension/einaudi/design/standardeinaudi/swf/HelveticaNeue.swf

Case, rovine, oggetti quotidiani

2008
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. VIII – 238 
€ 17,00
ISBN 9788806190873

Indice 

Nella metamorfosi della memoria contemporanea cambiano i luoghi del ricordare. La memoria si ritrae dagli ambiti tradizionali dello spazio pubblico per privilegiare la sfera piú intima della vita quotidiana. E la casa, l’antica dimora, finisce per costituire il raccordo emblematico fra memoria e durata.

Nella metamorfosi della memoria contemporanea (sempre piú flebile ma insieme ridondante) cambiano i luoghi del ricordare. La memoria si ritrae dagli ambiti tradizionali dello spazio pubblico – i monumenti o i lapidari che campeggiano al centro delle piazze – per privilegiare la sfera piú intima della vita quotidiana. E in questo rimescolarsi delle immagini del passato, un luogo tra i luoghi, la casa, l’antica dimora, finisce per costituire il raccordo emblematico fra memoria e durata. Con il loro corredo di oggetti e arredi, le case sono testimoni indelebili del trascorrere del tempo e dei volubili sentimenti che lo accompagnano. Fin dalle origini della memoria come tecnica oratoria, quando gli antichi retori usavano riporvi idealmente parole e cose. Geografie del ricordo divengono cosí le millenarie case in pietra dei villaggi rupestri del Mediterraneo, ma anche le case della mente descritte in tanti romanzi e poi trasfigurate nei remake cinematografici; mentre una vera e propria guerra delle memorie è custodita, a volerla interrogare, tra le rovine dolenti di un borgo francese distrutto dai nazisti. O ancora, seguendo un percorso largamente sperimentale, si possono scorgere nelle periferie delle città, seminascosti da imponenti caseggiati, i relitti di antiche cascine capaci di narrare la storia del territorio.

Tracce di un legame sempre piú incerto e fragile tra il passato e il presente, che solo l’evocazione dei simboli universali dell’esistenza (il profilo familiare della casa delle origini o una culla annerita fra le macerie di un villaggio martire) trattiene in vita.

da Antonella Tarpino, Geografie della me… < Libri < Einaudi.

GENIUS LOCI · Luogo sacro

Genius loci – Wikipedia, the free encyclopedia

In classical Roman religion a genius loci was the protective spirit of a place.

tutta la scheda qui: Genius loci – Wikipedia, the free encyclopedia.

pietre · Terra

Le pietre sono maestre mute …

 

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

Le pietre sono maestre mute; esse rendono muto l’osservatore e la cosa migliore  che da esse si apprende non si può comunicare

Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, Teoria, 1983 Volume Primo, p. 165

“In mezzo all’effimero che ci umilia e ci offende, come ha scritto Kafka, abbiamo bisogno di credere che possa sopravvivere qualcosa che abbia i caratteri dell’indistruttibile e dell’eterno”

Gabriele De Ritis

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pietre

Le pietre sono maestre mute …

Le pietre sono maestre mute; esse rendono muto l’osservatore e la cosa migliore  che da esse si apprende non si può comunicare

Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, Teoria, 1983 Volume Primo, p. 165

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“In mezzo all’effimero che ci umilia e ci offende, come ha scritto Kafka, abbiamo bisogno di credere che possa sopravvivere qualcosa che abbia i caratteri dell’indistruttibile e dell’eterno”

Gabriele De Ritis

GENIUS LOCI · Orta San Giulio

Il lago d’Orta, un gioiello nascosto

Il lago d’Orta, un gioiello nascosto – 
<http://fai.informazione.it/p/41A5B497-ADA2-4DD8-9B40-72E917CC37B1/2012-ecco-le-citta-da-visitare>