Categoria: Alberi
presentazione del libro “Rogolone, storia di un grande albero”, AUDIO di Marco Ballerini, 18 dicembre 2011, a Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti
presentazione del libro “Rogolone, storia di un grande albero”
Un libro dedicato al grande e colossale monumento naturale di Grandola ed Uniti: il rovere secolare per eccellenza!!!
Con l’attore MARCO BALLERINI che ha recitato:
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L’evento si è tenuto domenica 18 dicembre alle ore 16 presso Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti
Rogolone, storia di un grande albero”, domenica 18 dicembre alle ore 16 presso Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti
presentazione del libro “Rogolone, storia di un grande albero”
Un libro dedicato al grande e colossale monumento naturale di Grandola ed Uniti: il rovere secolare per eccellenza!!!
Con l’attore MARCO BALLERINI
L’evento si terrà domenica 18 dicembre alle ore 16 presso Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti
Nell’occasione il museo è aperto al pubblico.
Calorosi saluti da Attilio Selva
ASSOCIAZIONE STORIA NATURA E VITA
Alberi
Alberi
… al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno …. , Vladimir Nabokov, lettura di Domenico Pelini
Al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno; i campi finivano sul limitare oscuro e dentellato di un lontano bosco di abeti dove si inarcava una parte dell’arcobaleno, e in quel tratto il bordo della foresta scintillava magicamente attraverso il velo iridescente verde pallido e rosa che lo schermava: una dolcezza e uno splendore tali da ridurre al rango di parenti poveri i colorati riflessi romboidali che il ritorno del sole aveva proiettato sul pavimento del padiglione.
Un attimo dopo cominciava la mia prima poesia. Che cosa la scatenò? Credo di saperlo. In assenza di vento, il semplice peso di una goccia di pioggia che brillava, godendosi il suo parassitico lusso, su una foglia cordata, ne aveva inclinata la punta, e quello che pareva un globulo di mercurio aveva eseguito un improvviso glissando lungo la nervatura centrale, quindi, ormai spoglia del suo lucente fardello, la foglia, sollevata, si era di nuovo distesa. Foglia, inclinata, spoglia, sollevata – l’istante che ci volle perché questo accadesse non mi parve tanto una frazione di tempo quanto una fessura nel medesimo, una pulsazione omessa, subito compensata da un picchiettio di rime: dico volutamente «picchiettio» perché, quando arrivò una raffica di vento, gli alberi si diedero allegramente a gocciolare tutti insieme, in un’imitazione del recente rovescio di pioggia, rozza quanto lo era la strofa che già mormoravo se paragonata al mio brivido di meraviglia nell’istante in cui cuore e foglia erano stati una cosa sola.
da Vladimir Nabokov, Parla, Ricordo. Adelphi

Il pioppo nero e Papavera di campo
Il Rovere Il vecchio rovere; la sua ferita, le viscere, il suo cuore: l’edera eroica, come vene aggrappate alla linfa della vita!, Miguel De Unamuno
Alberi di Amaltea | da Coatesa sul Lario e dintorni
Lagestrenia, 2005
Età: circa 30 anni

Acero Platanoides, 2005
piantato nel 1989


Melo Renetta, 2005
piantato nel 1992

Ciliegio, 2005
età: forse 25 anni

Noce, 2005
età: forse 30 anni

Caco, 2005
età: forse 30 anni

Acero giapponese, 2005
piantato nel 1989


Alberi di Amaltea
Lagestrenia, 2005
Età: circa 30 anni

Acero Platanoides, 2005
piantato nel 1989


Melo Renetta, 2005
piantato nel 1992

Ciliegio, 2005
età: forse 25 anni

Noce, 2005
età: forse 30 anni

Caco, 2005
età: forse 30 anni

Acero giapponese, 2005
piantato nel 1989


Viaggio nell’estate indiana, di Claudio Visentin – Il Sole 24 ORE 2 ottobre 2011
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Per estate indiana s’intende quel periodo di bel tempo tra ottobre e novembre che di solito nell’emisfero settentrionale segue ai primi geli, quando già le foglie hanno cambiato colore, ma non è caduta ancora la prima neve. La tela dei ragni si fa argentea alla mattina e c’è tutta l’intensità struggente di un caldo che non durerà, qualcosa di bello destinato a svanire presto. L’etimologia è incerta. Forse si parla di estate indiana perché l’autunno avanzato era la stagione nella quale i pellerossa sospendevano i loro attacchi per mettere al sicuro i raccolti di zucche e granoturco. Ma il termine potrebbe avere anche una sfumatura negativa, derivante dall’immagine stereotipata dell’indiano come mentitore e incapace di tenere la parola data: ecco quindi che indian summer sarebbe sinonimo di “falsa estate”. Noi parliamo piuttosto di estate di San Martino, ovvero i giorni intorno all’11 novembre, quando i contratti agricoli giungevano a scadenza e, se non erano stati rinnovati, i contadini dovevano trasferirsi in un’altra fattoria (tanto che «fare san Martino» in molte regioni è sinonimo di «traslocare», quasi sempre di malavoglia).
Alla ricerca del genius loci
Alla ricerca del genius loci
A Verucchio (Rimini) era manifestamente questo cipresso secolare. Secondo la leggenda sarebbe stato piantato da San Francesco in persona. Il santo infatti.
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