arbusto perenne deciduo, originario della Cina e dell’Asia centrale. I fusti sono sottili, arcuati o ricadenti, si sviluppano a partire da rizomi carnosi, che tendono ad alargarsi, rendendo la pianta tappezzante; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, spesse e cuoiose, diventano color bronzo in autunno , prima di cadere dalla pianta. La parte aerea dissecca completamente durante i mesi più freddi dell’anno, ricomincia a svilupparsi in tarda primavera; a partire da giugno inoltrato, fino alla fine di settembre, produce numerosi fiorellini ad imbuto, riuniti in grappoli, di colore blu intenso, simili ai fiori del plumbago, rispetto al quale è molto più rustico. Molto utilizzato nei giardini rocciosi, il ceratostigma può essere posto a dimora anche in contenitore.
Esposizione
i ceratostigma prediligono le posizioni soleggiate; si sviluppano molto bene anche a mezz’ombra, soprattutto nei luogho con estati molto calde. Non temono il freddo, anche se inverni particolarmente rigidi possono rovinare molto la pianta, che difficilmente produrrà fiori durante l’estate successiva.
Orto e città sembrano essere due concetti in contrasto. Ma da sempre gli abitanti delle aree urbane hanno cercato di ricavare fazzoletti di terra per coltivare qualcosa. Negli ultimi anni poi si sta assistendo a una vera e propria rincorsa all’orto urbano e non da parte delle persone che provengono da aree di disagio o povertà, ma da parte di tutti, compresi i più giovani.
Questo libro è un manuale pratico, che vi illustrerà, passo dopo passo, come utilizzare ogni spazio, conoscere ogni pianta, praticare la consociazione e l’agricoltura naturale per cambiare il vostro balcone… o il vostro quartiere.
Da quest’anno abbiamo MOLTO bisogno di un aiuto per il giardino. Ne abbiamo bisogno di più rispetto agli altri anni
E’ vero che il nostro è un giardino fatto da corridoi che seguono la linea d’acqua. Non è un “giardino piano”: è un giardino fatto da 6 “corridoi” e 4 spiazzi. Proprio per questo è strano e impegnativo
L’aiuto arriva dai giardineri.
Tuttavia ci sono i giardinieri che tagliano l’erba e puliscono e poi ci sono i “giardineri poeti”
Paolo è un giardiniere poeta. Ha imparato da suo padre, fin da quando era piccolo, ad osservare l’indole di ogni pianta. “Cuncta”: proprio di ciascuna pianta
Quando pota osserva la direzione, la struttura e l’intenzione di ogni ramo.
Paolo è capace di accorgersi in mezzo a un prato, che ci sono delle piantine piccole che NON dovevano essere tagliate. Ma il bello è che si accorge di queste piantine dalle intenzioni di coloro che le hanno messe lì. E così è successo per le Belle di Giorno che Luciana da tempo aspettava nella zona dell’orto.
Paolo è un giardinere poeta che sa far risaltare la forza dei muri di pietra che sostengono il giardino a corridoi di Coatesa bassa.
Ed ecco il risultato finale di questo fine giugno: