Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie · Sguardi

LO SGUARDO, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020. grazie !!!

LO SGUARDO

+ Ehi tu, perché mi stai a guardare?

Ho forse la faccia da Babbo Natale?

– Mi scusi signore ero sopra pensiero

non volevo offenderla certo davvero!

+ Allora fa in modo che i tuoi occhi stanchi

guardino altrove, o dietro o avanti!

– Ma sa che lei è certo un bel tipo?

Deve essere pazzo o forse smarrito!

+ Né l’uno né l’altro son di quei due

e sappi che di te faccio bistecche di bue!

– Allora, mi scusi, se la mette su questo piano

le dirò che non guardavo lei, guardavo un villano!

+ Oh brutto bastardo, mi hai rotto le palle

ti conviene andartene o ti piego le spalle!

– Certo la saluto, ma non per paura,

solo mi allontano dalla sua losca figura!

+ Guardatelo tutti, sto grande signore,

mi guardava negli occhi come fossi il suo amore!

– Gliel’ho già detto, mi sono sbagliato,

non guardavo lei, ma un villano patentato

e quindi se lei non vuol esser tale,

non abbia timore, si faccia guardare!

Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie

L’AMBULANTE MAGGIO, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020: grazie !!!

L’AMBULANTE MAGGIO .82

Vengano signori, vengano

s’avvicinino alla bancarella….

guardino che fiori, dica signora….

no, direi sia meglio quella.

Abbiamo anche vasi dipinti a mano

li crea per noi un artigiano

e il prezzo non è esagerato

se pensiamo al lavoro che gli è costato.

Su signora, faccia sta spesa,

o preferisce il vaso accanto…

beh questo costa un pochino

vede, è rifinito con oro zecchino.

Creda, è un affare che sta facendo,

merce di questo genere è più unica che rara,

però, in fretta signora che sto chiudendo,

non mi farà stare tutta la sera.

Oh, brava signora, ha scelto bene,

pensi che questo vaso con le catene

è di una ceramica molto fine

e poi guardi l’espressione di queste bambine.

Arrivederci signora, e grazie tante…

vengano signori, vengano che ora chiudo…

beh non è importante, l’incasso l’ho fatto

e in tasca ho qualche scudo.

Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie

LA FANTASIA, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020: grazie !!!

LA FANTASIA26.5.81

Stavo fermo sulla riva del lago

e di tanto in tanto il paesaggio ammiravo.

Ad un tratto mi accorsi che…

alcune persone guardavano me.

Lì per lì a ciò non diedi peso,

pensavo fosse solo un malinteso.

Continuai a fissare le onde increspate

e vidi riflettervi quelle persone a me attorniate.

Mi volsi di scatto guardandole in faccia,

mi accorsi che a tutte mancavan le braccia.

Pensai tra me che, povera gente,

facessero parte di un gruppo demente.

Quando uno di loro, il più grasso,

mi scagliò in fronte un sasso.

Rimasi allibito e senza parole,

non per il male, ma per lo stupore.

E subito dopo quel ciccione

mi disse: “Sei tu demente, mascalzone”.

Non sai che noi siamo il tuo pensiero

e quel che tu vedi non è affatto vero”.

Noi siamo fatti di tutto e di niente

e quel che tu vedi è aria o è gente”?

E’ quindi solo la tua fantasia

che ti vuol far credere che il falso, vero sia”.

Non ti azzardare un’altra volta

a sognare con la tua mente distorta”.

Perché vedi cosa succede,

sei poi tu a pagarne le spese”.

Or ce ne andiamo, ti lasciamo contenti

di averti tolto dagli occhi cose fatiscenti”.

Ciao, andiamo via,

torniamo dalla nostra regina, la Fantasia”!

Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie

IL RITORNO, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020. grazie !!!

IL RITORNO

Quando l’invernale nebbia calerà sulle brulle rive nascoste da inerpicanti sponde e l’acqua rallenterà il suo tortuoso corso per scorrere placida alla foce dell’immenso mare, allora la quiete tutto sovrasterà e le ormai prive fronde si placheranno in statico essere.

Sarà allora che anche la mia anima ritroverà il beato atavico riposo e nulla più scorrerà nelle mie vene.

Così è scritto nel libro della vita; tutto ritorna come fu, ed allora anch’io sarò tornato.

Sett. 2006

Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie

IL COLORE DEI BIMBI, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020: Grazie !!!

IL COLORE DEI BIMBI

Quando un bimbo nasce

si vuole far sentire,

ma col passar degli anni

gli adulti lo fan zittire.

Un bimbo, finché è tale,

con tutti vuol giocare

e non guarda se la pelle

ha il colore delle stelle

oppure è tanto scura.

A lui non fa paura.

Quando un bimbo nasce

si vuole far sentire,

vorrebbe dire al mondo

che tutti siam fratelli,

i neri, i bianchi, i rossi, i gialli,

i ricchi e i poverelli.

Un bimbo, finché è tale,

con tutti vuol giocare,

ma sono poi gli adulti

coi loro pensieri contorti

che lo fanno cambiare

insegnandogli, a volte, il male.

Lasciate che i bimbi

si stringano la mano,

lasciateli anche giocare

con quelli di un paese da lontano.

Sarebbe così bello se un miscelatore

potesse mischiare il colore delle pelli,

avremmo in tutto il mondo un sol colore,

bello da far invidia agli acquerelli.

La purezza di un bimbo

è grande come il mare

e il bene che ha in sé

può sconfiggere ogni male.

Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · Poesie

GUARDA QUEL VECCHIO, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020: grazie !!!

GUARDA QUEL VECCHIO

E’ brutto veder passare un vecchio curvo sul suo bastone,

contargli le rughe che gli solcano il viso,

cercar di scoprirgli un tenue sorriso,

poi mettersi a confronto e fare un paragone.

Lui stanco, triste e ormai rassegnato

e pensa alle cose che da tempo ha lasciato,

tu forte, allegro e pieno di vita

e guardi al futuro con gioia infinita.

Ma poi pensi a lui che se ne deve andare,

allora ti rassegni, sai che è una ruota,

ti rattristi e pensi che la vita è vuota.

E’ vuota se pensi che anche tu dovrai andare,

è vuota perché sai quel che devi lasciare.

Guarda quel vecchio e continua a pensare!

GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio · Poesie

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como , tre puntate tratte dal canale Youtube di Sentiero dei Sogni. Gli audio sono in italiano ed in inglese

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como
“Mary Shelley a zonzo sul lago di Como” è un progetto dell’associazione Sentiero dei Sogni, realizzato in sinergia con il liceo “Teresa Ciceri”, l’istituto tecnico economico “Caio Plinio” e la rete di associazioni di “Como futuribile”, programma sostenuto da Regione Lombardia.
Prevede la traduzione integrale del primo dei tre tomi, inedito in Italia, del libro di viaggio di Mary Shelley “Rambles in Germany and Italy” e la rivisitazione dei luoghi che descrive e degli aneddoti che racconta l’autrice, per trarne dei percorsi fruibili dai visitatori di oggi.
Durante l’emergenza per il coronavirus, chiuse in casa come Mary Shelley a Villa Diodati nell’anno senza estate 1816, quando scrisse “Frankenstein”, alcune ragazze del liceo “Ciceri”, hanno realizzato dei brevi video con il testo di Mary da loro tradotto e le immagini delle località del Lario da lei descritte, per permettere a tutti di viaggiare almeno con la mente.
Ideazione e coordinamento progetto: Pietro Berra
Coordinamento traduzione: Claudia Cantaluppi e Antonella Grignola
Coordinamento grafico: Mirna Ortiz

 

 

 

 

IN INGLESE:

 

 

CINEMA e TEATRO · Poesie

Poesia dal teatro: poesie civili dai TEATRANTI COMASCHI, dalla pagina youtube del Sentiero dei sogni

I teatranti comaschi sono capaci di stare insieme, sanno che devono fare fronte comune per parlare ancora di a da in con su per tra fra i corpi che incontrano corpi, perché il corpo, con la sua presenza immane contiene la chimica dell’anima, è quella stessa chimica, e non c’è niente che più abbisogna di corpo che il teatro. E per il momento con la sineddoche della voce, in attesa di tornare a essere pienamente presente, nel presente del corpo di un attore davanti al corpo di uno spettatore. 00:32 | Miriana Ronchetti – “5 aprile 2020” 02:12 | Stefano Dragone – “Nove marzo duemilaventi” di Mariangela Gualtieri 06:46 | Letizia Torelli – da “Bestia di gioia” di Mariangela Gualtieri 08:51 | Ornella Favini – “L’uomo libero” di Domenico Turco 10:26 | Ibuka Amizero – “Sei bella” di Angelo De Pascalis 12:21 | Gian Battista Galli – “Per mano” dei Sulutumana 20:31 | Flavio Cedro – “Il mio paese è l’Italia” di Salvatore Quasimodo 22:00 | Stefano Bresciani – da “Gioco al massacro” di Teatro Città Murata e “I lavoratori dell’Husqvarna” di Luca Radaelli 26:26 | Christian Poggioni – “Partigia” di Primo Levi 28:37 | Marco Continanza – “Considero valore” di Erri De Luca 28:36 | Ornella Favini – “Finestra in sul muund” di Antonietta Sormani 30:36 | Flavio Cedro – “La paas” di Antonietta Sormani Video credits: Paperman (2012), John Kahrs, Pixar/Walt Disney Una Giornata di Teatro Civile VI edizione – 2020 #streaming Con il patrocinio e contributo di regione Lombardia e il sostegno di BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, e in collaborazione con TeatroGruppo Popolare, Pietro Berra di Sentiero dei Sogni e Laura Garavaglia di La casa della Poesia di Como
MUSICA · Poesie

LUCREZIO, Come nacque il canto, da Poeti latini tradotti da scrittori italiani contemporanei, a cura di Vincenzo Guarracino, Bompiani, 1993

LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

CONCORSO LETTERARIO: Resistere e ripartire guardando al domani – Associazione Antonio e Luigi Palma, scadenza invio racconti: 30 giugno 2020

da:  Concorso letterario Resistere e ripartire guardando al domani – Associazione Antonio e Luigi Palma

Resistere e ripartire guardando al domani

La capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria identità.


PREMIO LETTERARIO PER RACCONTI E POESIE INEDITI
III edizione

vai a:

Bando Racconto Associazione Palma_2020

La data ultima per l’invio degli elaborati, in formato word, è fissata
per le ore 12.00 di martedì 30 giugno 2020

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Poesie · Riva Simona

CILIEGI, di Simona Riva, 30 marzo 2020

CILIEGI. (30 marzo 2020)
Lo stupore e la gioia di vedere il candore dei ciliegi selvatici in fiore.
Puntuali sono arrivati, chiazze fra il verde nuovo e chiaro che sta rivestendo i monti del mio lago.
Benvenuti ciliegi in fiore, grazie per avermi ricordato che la vita continua ed è bella.

in  Poesie

AUTORI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

AZZI GRIMALDI Maria, Il favoloso ’18, romanzo, Società Editrice Internazionale, 1969

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