CRONACHE LOCALI · strage di Erba · Vittime e criminali

Nel cuore ferito della “strage di Erba” (2006-2018), Franca Leusini, in RaiTre/Storie maledette, 16 dicembre 2018. Video RaiPlay

Franca Leosini affronta i veleni che dopo dodici anni ancora aleggiano intorno alla strage di Erba

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Storie maledette – Nel cuore ferito della strage di Erba – 16/12/2018 – video – RaiPlay


 

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da una mia lettura, di una decina di anni fa, di quegli eventi

https://coatesa.com/2017/03/16/la-strage-di-erba-la-strage-dei-vicini-di-casa-erba-como/:

I fatti

Omicidio plurimo premeditato: è il reato contestato ai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. Gli inquirenti ritengono che la famiglia di Raffaella Castagna sarebbe stata spiata nei giorni precedenti al quadruplice omicidio. Ad uccidere il piccolo Youssef sarebbe stata Rosa Bazzi, la prima a confessare. Le armi usate,un coltello, una mazza e un coltellino, sono state distrutte.
Il movente sarebbe stato la causa giudiziaria nata da una denuncia di Raffaella Castagna contro i Romano.
Avevano sempre negato, ma ieri notte i due coniugi hanno fatto le prime ammissioni. Dal carcere è arrivata la confessione, dopo 10 ore d’interrogatorio.
Così siamo arrivati alla verità su quello che accade l’undici dicembre 2006 nella cascina ristrutturata di via Diaz, nel pieno centro di Erba. Quel giorno Raffaela Castagna, sua madre Paola Galli, suo figlio di due anni Youssuf e la vicina di casa Valeria Cherubini, vennero massacrati. Poi gli assassini cercarono di nascondere quel pluriomicidio con un incendio. Ma i corpi senza vita dei quattro vennero ritrovati immediatamente dai vigili del fuoco.
All’inizio il sospettato numero uno per gli inquirenti era il marito di Raffaella, Azouz Marzouk, 25 anni, con alle spalle un passato recente legato al traffico dei stupefacenti. Ma lui quel giorno non era ad Erba, addirittura non era in Italia, ma in Tunisia, paese di cui è originario.
Si era ipotizzata una vendetta trasversale. Qualcuno che voleva far pagare al Marzouk uno sgarro. A fare luce sulle quattro morti ci hanno pensato i Ris- Reparti Investigazioni Scientifiche. Dalle loro analisi risultava che sul luogo del delitto c’erano tracce ematiche appartenenti ad una donna. In ventiquattr’ore ecco la svolta. Vengono da prima ascoltati e in un secondo tempo arrestati due vicini di casa della Castagna, i coniugi Romano.
Abitano al pian terreno della cascina. Avevano avuto dei problemi con la famiglia Marzouk. Erano arrivati alle mani e avevano picchiato Raffaela Castagna, al punto che la donna aveva denunciato i due tramite querela.
Romano e la moglie si sono sempre dichiarati innocenti e l’hanno urlato ai giornalisti il giorno in cui vennero caricati su una macchina dei carabinieri. Si era parlato anche di una foto, scattata il giorno della tragedia, che scagionava l’uomo. Ma poche ore dopo la smentita.
Ieri notte, pochi minuti prima della mezzanotte, le prime conferme. Oggi, dopo le complete confessioni di Olindo Romano e Rosa Bazzi, che dicono agli inquirenti:”Siamo stati noi. Abbiamo usato spranga e coltello”.

I commenti

Ci saranno tante e diversamente motivate spiegazioni.

Dentro di me ne emergono tre.

Non ci sono più tabù nei confronti dei reati, anche quelli più estremi. E’ caduta la paura della sanzione e sono caduti i freni inibitori alla istintualità nascosta dentro ciascuno di noi. Non c’è un imperativo esterno neppure contro la uccisione di un bambino che non parla, ma che piange: a Cogne Samuele piangeva,  a Casalbaroncolo Tommaso piangeva, a Erba Youssuf piangeva. Qui poi c’è il calcolo: “bruciamo tutto, daranno la caccia agli immigrati” (e qui era facile per loro pensare di depistare: c’era un organizzatore del traffico di droga nella zona). Decenni di garantismo hanno dissolto le barriere contro il reato. In più la italica furbizia (i processi Previti e Berlusconi ne sono gli archetipi) ha prodotto apprendimento: si può farla franca.

Poi c’è la cultura della “roba”, del piccolo interesse privato:

Tutta quella roba se l’era fatta lui, colle sue mani e colla sua testa, col non dormire la notte, col prendere la febbre dal batticuore o dalla malaria, coll’affaticarsi dall’alba a sera, e andare in giro, sotto il sole e sotto la pioggia, col logorare i suoi stivali e le sue mule – egli solo non si logorava, pensando alla sua roba, ch’era tutto quello ch’ei avesse al mondo; perché non aveva né figli, né nipoti, né parenti; non aveva altro che la sua roba. Quando uno è fatto così, vuol dire che è fatto per la roba.

Giovanni Verga, La roba, da “Novelle rusticane”

Qui poi, nel profondo nord celtico, tanto contiguo al profondo sud arabo, c’è il localismo selvaggio alimentato con aggressività dalla Lega Nord, partito di fortissima base sociale in quelle zone.

Si tratta di una società improntata all’apparire, incapace di elaborare i nuovi problemi, tendente solo a negare o nascondere. Una società che frequenta la chiesa senza alcun vero sentimento religioso, una società apparentemente pacifica, in realtà aggressiva (molto aggressiva) e, per giunta, vittimista. Una società che sembra fondarsi sulla famiglia entro cui, invece, domina il conflitto espresso o quello nascosto che genera sempre maggior odio. Una società inondata dal denaro dello sviluppo economico, dove per lungo tempo le banconote venivano nascoste sotto le mattonelle e solo dopo nelle banche. In questa società lo studio scolastico è considerato una perdita di tempo. In questa società tutto quanto “è nuovo” è pericoloso. L’unico posto dove ci si costruisce una opinione è l’osteria. Dove il linguaggio è violento e gridato.
Ora si indagheranno la personalità, la patologia, i legami familiari: ma occorrerà non ignorare la responsabilità di una società che ha contribuito a produrre quei colpevoli.

Infine c’è la caduta del senso di colpa. Il cui indizio è la tranquillità con cui gli assassini hanno affrontato i cronisti e la serenità di coppia che hanno continuato a trasmettere in questi giorni. Il senso di colpa non appare quando l’azione è deliberata e consapevole. E il nodo è proprio questo: venuto a cadere il principio della responsabilità morale il pentimento non può emergere alla coscienza.
Ancora una volta si vede che è nelle situazione estreme che l’intreccio inestricabile persona-cultura-società si mostra in tutta la sua evidenza.
L’aggressività individuale può essere contenuta solo se l’ambiente esterno la regola, incanala, punisce.

Una riflessione finale. Solo qualche giorno fa si è scoperto un paese apparentemente schierato tutto contro l’esecuzione di un capo di stato responsabile attivo della morte di migliaia di bambini e di adulti. L’opinionismo giornalistico e politico politically correct ha elogiato questa italianità.
Ora gli omicidi e l’infanticidio di Erba fanno riaffiorare quelle pulsioni punitive favorevoli alla pena di morte che sembravano assopite e dormienti.
Quanto è mutevole e quanto rapidamente cambia il giudizio delle persone!
E’ una cosa che mi appare strana, davvero molto strana: nel caso del dittatore-sterminatore, che è un “caso” estremo, le coscienze si acquietano e si fanno le processioni per fermare la sentenza.
Nel caso di Erba, che invece è “normale” e latente fra i nostri luoghi della quotidianità, la pena di morte – per queste persone di sensibilità mutabile a seconda della vicinanza – diventa di nuovo utilmente punitiva e giusta.
Strane le coscienze e le anime belle!

Storia Contemporanea

Il Comando Provinciale Carabinieri di Como nel giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, 4 novembre 2018 (vetrina in un negozio del centro)

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Lavoro · Nodo Libri · Storia e Economia · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

presentazione del volume Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento, NodoLibri edizioni, di Lamberto Settimi e Enzo Tiso, Venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso la Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi (Como, via Lambertenghi 41)

Venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso la Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi (Como, via Lambertenghi 41), presentazione del volume Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento con la partecipazione degli autori Lamberto Settimi e Enzo Tiso. Seguirà aperitivo.

Scheda del volume:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/lamberto-settimi-enzo-tiso/lavoro-e-salute-a-como-alla-fine-del-novecento-9788871853024-570061.html

POLITICA e STORIA · STORIA LOCALE E SOCIETA' · via Cinque Giornate

“Le cinque giornate di Milano”, estratto dal libro di Ernesto Teodoro Moneta, unico italiano Premio Nobel per la Pace nel 1907,  “Le Guerre, le Insurrezioni e la Pace nel secolo decimonono”, pubblicato nel 1903, inviato dalla Fondazione Anna Kuliscioff

Care Amiche e Cari Amici,

nell’augurio di fare cosa grata e in occasione del 170° anniversario (18-22 marzo 1848) Vi inviamo “Le cinque giornate di Milano”,

estratto dal libro di Ernesto Teodoro Moneta, unico italiano Premio Nobel per la Pace nel 1907,  “Le Guerre, le Insurrezioni e la Pace nel secolo decimonono”, pubblicato nel 1903.

Moneta fu, ancorchè appena quindicenne, testimone diretto degli eventi poichè viveva con la famiglia a Milano.

Il testo è anche scaricabile gratuitamente  dal sito della Fondazione:   www.fondazioneannakuliscioff.it   .

Cordiali saluti.

Fondazione Anna Kuliscioff

VAI AL FILE IN FORMATO PDF:

Le cinque giornate di Milano

da

http://www.fondazioneannakuliscioff.it/news/

POLITICA e STORIA · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tartarugosa · via Cinque Giornate

CARLO CATTANEO, Prefazione di Pietro Esposito, Le Cinque Giornate dell’insurrezione di Milano nel 1948 ((18-22 Marzo 1848), Meravigli editore

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La cronaca delle gloriose Cinque Giornate di Milano
(18-22 Marzo 1848), preceduta dalla puntuale ricostruzione
degli antefatti che portarono allo scoppio dell’insurrezione
cittadina, ­attraverso il circostanziato racconto del milanese
Carlo Cattaneo (1801-1869), colui che si dimostrò il vero
protagonista della cacciata degli austriaci dalla città,
“un capo implacabile e magnanimo a un tempo”,
che rifiutò l’armistizio proposto dagli occupanti,
evitando che la rivolta assumesse derive terroristiche

  • 160 pagine
  • 14,5×21,3
  • ISBN 9788879553995
  • 17,00 euro

da

Scorci e memorie : Le Cinque Giornate

elezioni politiche · elezioni regionali

ELEZIONI 4 MARZO 2018. I risultati nei collegi, a Como e a Nesso

ELEZIONI 4 MAR 18 COMO NESSO2642ELEZIONI 4 MAR 18 COMO NESSO2643ELEZIONI 4 MAR 18 COMO NESSO2644

elezioni politiche

ELEZIONI del 4 marzo 2018: CAMERA dei DEPUTATI e SENATO della REPUBBLICA: come si vota

CULTURA e CULTURA LOCALE · Mutamenti socioculturali

TEDxLakeComo, le 9 edizioni (2009-2017), Gerolamo Saibene –  TEDx Ambassador  Curator e il Team di TEDxLakeComo www.tedxlakecomo.com

A tutti i Protagonisti, ai Partner e Patron delle 9 edizioni di TEDxLakeComo rinnoviamo i nostri più sinceri ringraziamenti per aver condiviso e sostenuto idee ed esperienze di valore e auguri per le prossime festività e per un 2018 di grande energia e ispirazione.

2017

Walter Veltroni – Statesman, Writer & Filmmaker,  Andrea Bartoli – Dreamer & Mentor, Juergen Schmidhuber – Artificial Intelligence Scientist, Floraleda Sacchi – Contemporary Harpist, Gianluca Nicoletti – Journalist, Writer & Radio/TV Host,  Simona Ghizzoni – Photographer, Pascal Cagni – Senior Digital Economy Observer,  Stefano Vella – Global Health Scientist & Advocate, Michele Spagnuolo – Blockchain Expert, Pat Carra – Cartoonist & Humorist,  Giovanni Vecchi – Welfare Analyst,  Anna Fiscale – Social Entrepreneur, Frank Raes – Extended Climatologist, Banda Rulli Frulli – Music Performers

2016

Marco Cattaneo – editor, Chloé Deambrogio – criminologist, Mauro Calise – MOOC expert, Michela Somarè – music performer, Paolo Ajmone Marsan – geneticist, Stefana Broadbent – digital anthropologist,  Angelo Vaira – zooanthropologist, Marco Mena – smart city expert, Chiara Montanari – live explorer, Enrico Giuliani – startupper,  Davide Bonadonna – paleoartist, Michela Prest – physicist

2015

Fabia Timaco – storyteller, Giancarlo Orsini – OBM co-founder, Maria Brovelli – geomatic expert, Giuseppe Varchetta, psychologist, Fabio Caruana – neuroscientist, Marco Bianchi – jazz performer, Vincenzo Iozzo – security expert, Carlo Mancosu – Sardex co-founder, Luca Ricolfi – data analyst & editorialist, Michele Casucci – entrepreneur, Francesca Rossi  – AI expert, Daniele Manni – teacher, Domenico Pedroni – social activist, Marco Verdone – veterinarian & writer

2014

Massimo delle Donne – genetisticist, Luana Persano – nanotechnologist,  Antonio Barletta – urban beekeeper,  Marina Spadafora – sustainable fashion designer, Riccardo Sabatini – scientist & entrepreneur,  Mattia Vacca – photo-journalist,  Luigi Nardacchione – dreamer,  Salvatore Ceccarelli – biodiversity expert,  Enrico Giuliani – physician & startupper, Luca Santiago Mora – visual artist,  Reinventing Opera – band,  Nawal Soufi – social activist, Frida Doveil – designer, Luigi Telesca – city changer,  Alberto Alemanno – public interest lawyer

2013

Simona Atzori – pittrice e danzatrice, Luca Rossettini – ingegnere aerospaziale, Daniele Trinchero – mr wireless,  Lorella Zanardo – attivista e saggista, Gherardo Colombo – già magistrato, Mattia Cigalini –  musicista jazz, Sebastiano Dal Sasso – giovane cittadino, Marina Cavazzana – pediatra e ricercatrice, Nicola Colombo – moto-ecoturista, Gabriella Caramore – autrice radiofonica, Marco Aime – antropologo, Simone Barillari – saggista e editor,Nefeli Misuraca – filmaker, Eugenio Somaini – economista e politologo,  Antonella Broglia – TED senior ambassador per l’Europa

2012

 

Dianora Bardi –  education media expert,   Claudio Savaresi –  chirurgo oftalmico, Marco Delmastro –  fisico delle particelle,  Lorenzo Cantini – DIY entrepreneur,  Gualtiero Carraro –  new media designer, Pasqualino Loi – embriologo, Carlo Rovelli –  fisico teorico,  Irma Misssaglia -imprenditrice sociale,  Marc Horowitz –  artist & social experimentalist,  Matteo Motterlini – filosofo della scienza & neuroeconomista,  Francesca Cavallo  –  community designer,         Silvana Arbia –  registrar alla Corte Penale Internazionale dell’Aia

2011

 

Frieda Brioschi – crowdsourcer,  Antonio Amendola –fotografo, Telmo Pievani – filosofo, evoluzionista,  Livia Auguadro, Francesca Lipari e Camilla Uboldi – compositrici ed esecutrici,  Roberto Carraro – new media designer,  Chiara Somajni – attivista, giornalista, Diego Fornasari – farmaco-genetista,  Stefano Milanese – ingegnere del vento,  Francesco Mantero – compositore ed esecutore,  Luca De Biase – editor, giornalista e blogger,

Silvia Bossi – ricercatrice, imprenditrice,  Luciana Delle Donne – imprenditrice sociale

2010

Vanni Beltrami –  chirurgo antropologo,  Valentina Bosetti – climate change economist,   Ilaria Capua – virologa,  Cesare Galli – ingegnere veterinario,  Sara Hejazi – antropologa e giornalista,   Carlo Maria Nartoni e Alex Stangoni – compositori estemporanei e performer,  Giorgio Metta – bioingegnere robotico,   Rosario Nunzio Mantegna – econofisico,  Carlo Ratti – inventore e agit prop, Bruno Pozzobon – imprenditore sociale, Franco Sacchi – film-maker,  Simone Molteni – manager dell’eco-compatibilità,  Moni Ovadia – attore, autore e registra teatrale,  Roberto Piumini – uomo di parole

2009

Paolo Ajmone Marsan –  genetista,  Paolo Ciuccarelli  –  designer della complessità,  Erik Lumer –  innovation entrepreneur,   Haim Baharier –  filosofo,  Ulderico Capucci  –  management consultant,    Alessandro Boselli  – astrofisico, Paolo Sannella  – diplomatico

 

Gerolamo Saibene  TEDx Ambassador

Curator e il Team di

TEDxLakeComo

www.tedxlakecomo.com

GENIUS LOCI · Milano · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea

CASTELLANETA CARLO, MARZO MAGNO ALESSANDRO, Storia di Milano. Dalle origini ai giorni nostri, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2017

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BIOGRAFIA, biografie · Ca' d'Industria · Cronologie · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

per i 200 anni della RSA CA’ D’INDUSTRIA, 1817-2017, a cura di Maria Castelli, in La Provincia 18.3.2017

a: da classificare · grillocrazia

Grillocrazia : Il 25% dell’elettorato voterebbe il partito delle scie chimiche

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI · Vittime e criminali

Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida – da Linkiesta.it 1 dicembre 2016 e altri stralci informativi

Omertà assassina

Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida: perché solo un’eroica infermiera si è presa la briga di denunciare? (di Flavia Perina, LEGGI)

Sorgente: Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? – Linkiesta.it

…

Quelli di Saronno dovrebbero fare un monumento alla signora Clelia Leto, l’infermiera che invece di girarsi dall’altra parte come molte delle sue colleghe e dei suoi superiori, due anni fa ha bussato ai carabinieri e ha raccontato le cose strane che accadevano nell’ospedale cittadino. Oggi conosciamo le conseguenze del suo gesto: l’arresto dell’anestesista Leonardo Cazzaniga e della sua amante Laura Taroni, pure lei infermiera, con l’accusa di aver ucciso fra il 2012 e il 2013 almeno quattro anziani «che non valeva la pena di curare» con un cocktail di farmaci appositamente studiato e poi anche il marito di lei, un 45enne in ottima salute, avvelenato lentamente con dosi di insulina e betabloccanti nel caffè e indotto a credere, con una falsa diagnosi, di essere diabetico per evitare che approfondisse la causa del suo malessere.


da La Provincia del 2 dicembre 2016

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