



















Dalla pagina youtube di Gianni Volonterio:
dalla pagina COMO CITTÀ DEI BALOCCHI 2019


TartaRugosa ha letto e scritto di:
Alessandro Vanoli (2018)
Inverno. Il racconto dell’attesa
Il Mulino, Bologna

Ora che è iniziata la primavera e l’ora legale si è insediata, il ricordo dell’inverno è sfumato, probabilmente anche grazie a una stagione insolitamente mite, priva di piogge, neve e gelo.
Molto lontana quindi dal racconto che Vanoli offre al lettore utilizzando un metodo originale, singolare e suggestivo: leggere la storia dell’umanità attraverso il freddo.
“C’è una storia millenaria che ci riguarda e che ha a che vedere col freddo e col ghiaccio. Una storia che comincia quando non eravamo troppo diversi da altri animali e che poi si inoltra su per i secoli, raccontando di riti, feste, abitudini quotidiane, battaglie e tanto altro ancora”.
E nell’epoca in cui TartaRugosa è sprofondata nelle viscere della terra, l’ascolto di cosa accade in superficie corrisponde a vedere la realtà nascosta con la stessa fascinazione…
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nel Giardino/Orto


























La notte santa di Gozzano
– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell’osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.
Il campanile scocca
lentamente le sei.
– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po’ di posto per me e per Giuseppe?
– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe
Il campanile scocca
lentamente le sette.
– Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
– Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto.
Il campanile scocca
lentamente le otto.
– O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
– S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno
d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove.
Il campanile scocca
lentamente le nove.
– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…
Il campanile scocca
lentamente le dieci.
– Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell’alta e bassa gente.
Il campanile scocca
le undici lentamente.
La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?
– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!
Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…
Maria già trascolora, divinamente affranta…
Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.
CAMMINATA notturna nel centro di COMO, in occasione delle feste di fine 2018 e inizio 2019, 23.12.18