NESSO: come era la zona di piazza Castello

Argegno, Brienno, in una antica stampa

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Castello, Nesso, Cavagnola in una antica stampa

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Como, Come era, Cartoline storiche

Questo sito contiene una raccolta di immagini di Como in varie epoche, suddivise per zone, raccolte da cartoline, fotografie, ecc…

Si parte dalla fine del 1800 circa, per arrivare fino ai giorni nostri, con una piccola sezione denominata “Como oggi”.

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NESSO: in Foglia Gigliola, Nicoli Aldo, Il lago di Como in cartoline d’epoca. Viaggio intorno al Lario tra storia e antiche immagini, Actac edizioni ,


Nesso
KM 17 DA COMO – 17 KM FROM COMO

Oltre il caratteristico ponte di pietra “della Civera”, uno degli scorci piü celebri del lago di Como, l’abitato si stringe attorno alla paurosa gola dell’Orrido, formato dalla con-fluenza dei torrenti Turf e Nose che scendono dal Pian del Tivano. Queste correnti impe tuose attivavano un tempo magli, torchi e mulini, ma delle antiche attivitä artigianali resta ora soltanto la lavorazione del filo di ferro. Dalla vallata si risale a Veleso e Zelbio, rinomate localitä di villeggiatura, e da qui al Piano del Tivano (980 m.), una conca fiorita in primavera che d’inverno si trasforma in paradiso degli sciatori.
Antichissimo borgo fortificato distrutto dai Comaschi nell’annosa guerra contro l’Isola Comacina e i suoi alleati, Nesso conserva le mura del castello di origine romana e poi riutilizzato dai Longobardi) che sarä smantellato nel Rinascimento in seguito alle lotte tra il Ducato di Milano e il famigerato condottiero Medeghino; le torrette furono perö ricostruite nell’800, quando il luogo ebbe un altro momento di gloria grazie al romanzo storico “II Falco della Rupe”, nome di battaglia di un luogotenente del Medeghino nativo di Nesso: uno dei primi vaporetti in funzione sulle acque lariane portava questo nome, e al suo passaggio una scarica a salve veniva sparata dal castello mentre il battello rispondeva col fischio del vapore. L’antica plebana di SS.Pietro e Paolo e tuttora chiamata “domm”, duomo e cioe chiesa vescovile, del che esistono varie spiegazioni: come altre chiese lariane S.Pietro sembra sia stata consacrata nel 1095 da Papa Urbano II sulla via di Clermont-Ferrand (dove avrebbe predicato la Prima Crociata), inoltre conserva il sepolcro del Vescovo comense Rainaldo (XI sec), infine pare che in quei tempi difficili il Vescovo Guido Grimoldi risiedesse proprio qui a Nesso. Tra le pregevoli chiese la parrocchiale seicentesca dell’Assunzione, S.Maria di Vico e la romanica S.Siro a Careno.

Post the picturesque stone-built bridge “della Civera”, one of the most famous foreshortenings of Lake Como, the built-up area holds on tight to the frightening ravine of the “Orrido”, cut by the Turf and Nose streams comingfrom the Pian del Tivano and flowing together. Once these raging streams activate hammers, oil or wine-presses and mills, but nowadays only the wire working survives among the old traditional crafhnanships. From the valley you can climb up to Veleso and Zelbio, renowned holiday resorts, and hence up to Piano del Tivano (980 m.), a valley füll of flowers in spring that in winter becomes a paradisefor skiers.
The very oldfortified borough of Nesso was destroyed by the Comaschi during the long-lasting war against Comacina Island and her allies, but it retains the walls of the castle (founded by the Romans and later used again by the Lombards) that was dismantled during the Renaissance, owing to the struggles between the Duchy of Milan and the notorious condottiere Medeghino; the small towers were built anew in the XIX cent. when the site won fame again for a time thanks to the historical novel “II Falco della Rupe” (the Hawk ofthe Rock), “nom de guerre” of the Medeghino lieutenant who was bom in Nesso: one ofthe first steam-boats in Service on the lake was named afier him, and whenever the liner called, salvoes were fired from the castle and the ship returned the greetings with its steamwhistle. The St. Peter and Paul oldparish church even today is called “domm”, cathe-dral, that’s to say the church of a bishop. There is more than one explanation of that: like other churches near Lake Lario, St. Peter is supposedto have been consecrated in 1095 by Pope Urban Und on his way to Clermont-Ferrand (there he called for the First Crusade); more-over, it hosts the grave of the Como bishop Reginald (Rainaldus, XI cent.); and it is quite certain that during those diffcult times Bishop Guido Grimoldi resided here at Nesso. Among the valuable churches the XVII cent. parish church of the Assumption, St.Maria di Vico and the Romanesque St.Syrus at Careno.

In Foglia Gigliola, Nicoli Aldo, Il lago di Como in cartoline d’epoca. Viaggio intorno al Lario tra storia e antiche immagini, Actac edizioni , Como 2001

Un secolo di saluti da Nesso: 15 cartoline storiche

Distribuzione: Morini Walter

Nesso, stampa ‘800

Riva di Castello, stampa ‘800

Orrido di Nesso, stampa ‘800

Orrido di Nesso, stampa ‘800

Orrido di Nesso, stampa ‘800

COATESA (Cuatesa): il nome del luogo. In: Fabio Cani, NESSO: i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, Nodo Libri, 2003, pagina 83 (libro edito per iniziativa del Comune di Nesso/Commissione biblioteca)

 

Cuatesa [Coatesa]

Coatesa, Coattesa [Lomb-Ven 1861],
Coattesa [Ter 1721],
Alla Coatese [Notarile 1257, 1599-09-28],
In la Choatexia [Notarile 937, 1584-02-08],
In contrata appellata la Choatexia [Notarile 937, 1582-11-02],
In la Covatesia [Estimo 1578],
In loco de la Coatexia [Estimo 1558],
Coatexa [Notarile 2, f. 4, 1419-09-13]
Ad Campos della Covatesia [Estimo 1578];
In cima la Choatexia [Notarile 943,1597-03-13],
In cima de la Choatexia [Notarile 940, 1588-03-10];
Strada di Coattesa [Cess 1899]

Ubicato sul versante settentrionale della stretta valle dell’orrido, è uno dei nuclei fondamentali del paese, per quanto in posizione subordinata rispetto alla triade Borgo – Castello – Vico.
Nei secoli passati (e fino alla metà del Novecento) fu sede di numerose manifatture, soprattutto folle da panno, e mulini.
II nome viene fatto derivare da Coa (“striscia “) della Tesa (“bosco recinto “), oppure nel senso di “coda rettilinea ” [Olivieri 1961, p. 181; Boselli 1993, p. 105].
La dizione riportata nelle citazioni cinquecentesche potrebbe però far pensare anche a Cova, nel senso di “luogo riparato dai venti “.

In Fabio Cani, Nesso: i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, Comune di Nesso, Biblioteca comunale, Nodo Libri, 2003, p. 83

“ … nelle comunità tradizionali si può scorgere una fortissima identificazione tra luogo e persone (singoli, ma soprattutto gruppi familiari) e tra queste ultime e il loro ruolo sociale (in primo luogo la professione). Non è difficile imbattersi – scorrendo gli elenchi – nella “selvetta dell’Anna” o nella “casa del prete Agostino”. Il paese è la comunità che lo abita; particolarmente evidente è – per questo aspetto – la coincidenza tra nomi di famiglia e nomi locali: Lissogno e Lissogni, Nesso e Nessi, Castello e Castelli. Allo stesso modo la casa coincide con la famiglia residente (o proprietaria): quale riferimento migliore per trovare una casa che conoscere chi ci abita? Ma è bene sottolineare che queste due operazioni non sono diverse, bensì appartengono allo stesso orizzonte culturale: conoscere le persone è conoscere i luoghi, non c’è l’una cosa senza l’altra. Ancora oggi, nelle chiacchiere di paese la data persona è sempre “quella che abita lì, figlia del tale e della tal’altra, sposata con, impiegata a, proveniente da”, in un intreccio che non è possibile (e non ha senso) cercare di districare. Analogamente, al forestiero alla ricerca di un luogo in un paese del lago, conviene quasi sempre chiedere non dove si trovi la data via, ma la data persona.
Riflessi di una società chiusa, votata all’autoreferenzialità? Può darsi, ma certamente riflessi di una cultura basata sulla condivisione delle conoscenze e delle esperienze”

In op. cit. pag 19

Nesso Coatesa, stampa a cura della associazione pro loco di Nesso, 2001

Coatesa e Riva di Castello, stampa In Ricordo di Como, edito in occasione dell’Esposizione voltiana del 1899, ripubblicata da Actac, 1995





Borgo de’ più pittoreschi del lago sulla riva destra a 15 chilometri da Como. Si arrampica su dirupi, tra cui si frangono strepitando le acque delle valli del Tufo e di Nosée a formarvi l’Orrido sua principale bellezza. Antichissima ne è l’origine, e il nome Naxus parrebbe giustificare l’opinione di coloro che l’attribuiscono ad una delle famiglie greche condotte a Como da Giulio Cesare. Fu sempre abitato da gente robusta ed audace, amante di libertà e d’indipendenza, cui seppe difendere e colle proprie braccia e col ben munito castello, di cui restò il nome alla parte del borgo più avanzata nel lago. — L’ antica basilica di S. Pietro credesi consacrata da papa Urbano’II nel 1095 e vi fu sepolto Rainaldo vescovo di Como morto nel castello di Nesso, dove riparò per fuggir le ire de’ faziosi cittadini. Ma la vecchia basilica più volte restaurata cedette alla fine il posto al tempio attuale. — Fa celebre Nesso la leggenda di Falco della rupe, gran fautore delle arrischiate imprese di Giangiacomo Medici castellano di Musso, l’intrepido e simpatico eroe del racconto di Giambattista Bazzoni, vero o suppósto che sia.

Nesso Un tempo coltivò la manifattura de’ pannilani, ed ora le acque del suo torrente animano opifici serici, frantoi d’olive, macine di mulini, ecc.

Chi va su per la valle giunge all’ameno paesello di Zelbio e di là al Pian del Ti vano spaziosissima altura a m. II59 coronata dalle cime de’ monti della Vallassina e del Lario, fra le quali spicca gigante il cono del S. Primo (1693 metri); nel mezzo del Piano s’apre la misteriosa caverna detta il Buco della Nicolina, grande imbuto scolatore delle acque piovane.

This is a small pictoresque town on the right bank of the lake, abont 15 kilometers from Como. After climbing the steep precipices, one reaches the = Orrido = formed by the tumultuous rushing waters which drain the valteys of Tufo and osee, which forms, it chief attraction. The origin of this town is lost in antiquity and its name Naxus seems to ju-stify the opinion of those who attribuì* it to a Greek family conducted to Como by Jùlms Ccesar. It has-always been inhabited by robust and hardy people, lovers of freedom and independence, which* theyknew how to defend by arms and a well fortifted castle whose name is stili that pf the part of the town, which *juts out into the lake. It. is beheved that the ancient church Was consecrated by Urban II in 1095,- and Rainaldo bishop of Como who died at the castle pf-Nesso, where he had fled to escape the anger of the re-, volted cittzens, wasburied there. But the old.tempie many times renovated made way at last for the àctual church. The legend pf ss Falco della Rupe ss abettor of the risky undertakings of Giangiacomo Medici, the fendal lord pf Musso has rendered this place celebrated. It is not known whether this intrepid and syrapatine herp of the romance by Giambattista Bazzoni e ver existed. Nesso at one tane manufactured cloth, and now the waters of its torrents tura the wheels of various silk mills, olive crushing mills, and flour mills, etc. He who goes up the valley will reach the pleasant little hamlet of Zelbio and beyond the spacious plateau of the- = Pian del Tivano ss at the heighth of 1159 meters crowned by the summits of the Valassina and Lario Mouuts, among which thrones’the immense cone of St. Primo (1693 meters); in the middle of the plateau is to be seen the mysterious cave called the- « Buco della Nicolina, » a great funnel serving to carry off the surface waters.

C’est un des bourgs les plus pittoresques du lac, sur la rive droite à 15 ki-lomètres de Còme. Il grimpe sur les rochers entre lesquels heurtent bruyainment les eaux des vallées du Tufo et de Nosée formànt l’Orrido, son premier attrait. L’origine e,p est ancienne, et le noni de Naxus paralt justifier 1* opinion de ceux qui la font remonter à une des familles grecques conduites à Còme per Jules Cesar. Ce bonrg fut toujours habité par des gens robustes et audaces, aimant la liberté et l’indépendance, liberté et indépendance que les habitants surent défendre de. leurs bras et de leur chàteau bien fortifié, Ce chàteau laissa son nom à la partie du bourg plus avancée dans le lac. — L’ancienne basilique de St. Pierre a été consacrée, dit on, par le pape Urbain II en 1095, et contient les restes de Rainaldo, évèque de. Cóme, mort dans e chàteau de Nesso, où il s’est enfui pour se soustraire à la haine des factions. Mais . la vieillè basilique, souvent restaurée, laissa enfin la place à l’égllse actuelle. Nesso a été célèbre par la legende de Falco della Rupe, gran fauteur des entreprises hardies de Jean Jacques Medici seigneur de Musso, l’intrepide et sympatique héros vrai on. suppose du roman de Jean Baptiste Bazzoni. r*r Nesso cultiva, dans le temps, la raanufacture des étoffes en laine, et à présent les eaux’ de son torrent mettent en mouvement des machines pour l’industrie de la soie, des moulins à olives, à blé, etc. Celui qui pénètre dans la vallèe arri ve au riant village de Zelbio, et de là au Pian del Tivano, élévation très spacieuse à II59 mètres, couronnée par les pointes des montagnes de la Valassina et du Larius* parmi lesquels se dresse comme un géant le còne de S. Primo (1693 mètres) ; au milieu du Pian del Tivano s’ouvre la caverne mystètieuse nommée le « Buco della Nicolina » grand entonnoit, pour ainsi dire, d’où écoulent les eaux des pluies,

Einer der malerischsten Oste un rechten Seeufer, 15 Kilometer von Como. Er hangt Iseo, zwischen denen sich die den Tufo-und Nosée-Thàlern entstrotosend Bahn brechen, und die wilde Kluft des Orrido, seine Hauptschon-r Ort ist uralt, und der Name Naxus scheint denen Recht zu geben, die ler griechisched Famili’en herleiten, welche Julius Caesar hier ansiedelte. iuhuen. Bewohner. liebten stets ihre Freiheit und Selbsiandjgkeit, ùnd : dem Schwette za yerteidigen, wie auch mittelst der stark befestigten cher der am weitesten in den Sae vorspringende Xeil des Ortes benannt : Basilica S. Pietro soli vom Papst UrbanII flevreiht worden sein. und b des Bischofi Rainaldo voa Como, der Vs^.atHìiaFcahrerischen Burgern be’- ^eflùchtet. Nàch méhrmaliger Restaufierùng musste die alte Basilica rempel Platz machen. Nesso ist auch beriihnit’geworden dnrch die

delta Rupe (Falk vbm Fel&en), der die gewagten TJnternehmungen Gian-‘s, des Schlossherrn von Musso, kcaftig untersttttzte, und der furchtlose, Id einer wahren oder .erdicbleten ErzSMung des Giambattista Bazzoni hatte Nesso viete Tuchfabriken, jetzt wird die Kraft des Bergstromes •reien, Oelpressen, Miihlen u. s. w. benutzt. — Wenn man d%s Thal hinauf man nach dem hiibschen Djorfchen Zelbio und von da nach dem Pian ler weiten, IIJ9 Meter hohen FlSche, ilber die sich die Berggipfel der des Lario erReben, unter denen der Hegel des S. Primo wie ein Riese 3 Meter). In der Mitte des Piano òffnet sich das Buco della Nicolina, dai * die Regenwasser in sich aufuimmt.



In Ricordo di Como, edito in occasione dell’Esposizione voltiana del 1899, ripubblicata da Actac, 1995

Veduta della cascata dell’Orrido di Nesso, sul lago di Como (da un ritaglio cartaceo trovato nella biblioteca di casa)

Coatesa, Riva, Riva di Castello, anni ’50

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