Davide van De Sfroos (guardando la biblioteca di Basilio Luoni, nella stanza di Lezzeno che dà sul lago):
questo è un rifugio.
E’ come i rifugi che ho sempre sognato e desiderato e che però qualche volta ho avuto e qualche volta ho anche cercato di costruire.
Quasi come se i libri, i dischi, le videocassette e i dvd diventassero parte di una barriera che da una parte protegge e da una parte conforta e che ti può anche seppellire e che ti può anche nascondere al mondo esterno
Basilio Luoni
Penso che soprattutto si provi la gioia, l’ebbrezza della fuga, dell’andar via da quello che ogni tanto ci dà fastidio … magari troppo fastidio
averne tanti è bello per quello che è, che uno immagina
non per leggerli tutti ma perchè è come quando si è golosi e bisogna avere lì sottomano tutte le caramelle di tutti i gusti possibili
Davide:
quando poi apri un liibro non è che aprendo un libro nascondi semplicemente la tua faccia.
Aprendo un libro tu ti immergi e scompari immediatamente da quel tipo di realtà.
Ecco perchè chi ti si avvicina e che ti vorrrebbe più presente vicino, nel vederti aprire quel libro è come se vedesse aprire una finestra attraverso il quale tutto scompare
arbusto perenne deciduo, originario della Cina e dell’Asia centrale. I fusti sono sottili, arcuati o ricadenti, si sviluppano a partire da rizomi carnosi, che tendono ad alargarsi, rendendo la pianta tappezzante; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, spesse e cuoiose, diventano color bronzo in autunno , prima di cadere dalla pianta. La parte aerea dissecca completamente durante i mesi più freddi dell’anno, ricomincia a svilupparsi in tarda primavera; a partire da giugno inoltrato, fino alla fine di settembre, produce numerosi fiorellini ad imbuto, riuniti in grappoli, di colore blu intenso, simili ai fiori del plumbago, rispetto al quale è molto più rustico. Molto utilizzato nei giardini rocciosi, il ceratostigma può essere posto a dimora anche in contenitore.
Esposizione
i ceratostigma prediligono le posizioni soleggiate; si sviluppano molto bene anche a mezz’ombra, soprattutto nei luogho con estati molto calde. Non temono il freddo, anche se inverni particolarmente rigidi possono rovinare molto la pianta, che difficilmente produrrà fiori durante l’estate successiva.