COATESA: frazione di Nesso

la postazione del PC nell'agosto 2014

Agosto

la postazione del PC nell’agosto 2014

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Miciù

Miciù: l’agosto nella stanza degli impressionisti

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MUSEI · Seta e industria tessile comasca

Museo didattico della Seta: la sede museale è regolarmente aperta tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, e tutti i venerdì sera fino alla fine di settembre con visita guidata alle ore 21.30

Ricordiamo che la sede museale è regolarmente aperta tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, e tutti i venerdì sera fino alla fine di settembre con visita guidata alle ore 21.30.

http://www.museosetacomo.com/attivita_eventi.php?id=136

The Museum is regularly open all August from Tuesday to Friday, 09.00-12.00 am 03.00-06.00 pm. and  every Friday night until the 26th of September  – guided tour at 9:30 pm.

http://www.museosetacomo.com/eng_attivita_eventi.php?id=136 

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© Museo didattico della Seta – Como
Via Castelnuovo, 9 – 22100 Como – Italia
Tel./Fax +39 (0)31 303 180 – E-mail: info@museosetacomo.com
Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · GENIUS LOCI

meglio essere messi alla prova dalle piante che non dalle persone, di Elisabeth von Arnim

meglio essere messi alla prova dalle piante che non dalle persone

da IL GIARDINO DI ELIZABETH,

di Elisabeth von Arnim,

Bollati Boringhieri, 1989

Tartarugosa

la stanza che dà sul centro storico di Como: data indefinibile

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Agosto · Cani · Cookie · Vicini di casa

Ferragosto 2014 al PIAN DEL TIVAN: Cookie, Holly, Paolo, Luciana, Chicco, Luigina, Gianlazzaro detto Zari, Betty, Margherita, Silvia

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Agosto · Terra e Clima

Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese

Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese. 

Dalle 4 fino alle 8, numerose le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco: le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea. Grandinate e strade imemdiatamente ricoperte da una patina bianca a Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina. Disagi per allagamenti a Lipomo e San Fermo della Battaglia,anche all’ospedale. Bomba d’acqua tra Albavilla ed Erba.

Grandine come neve nel giorno di Ferragosto  Guarda le immagini

MERONE – MEGA GRANDINATA IN VIA ROMA (Foto by Stefano Bartesaghi)

 

Grandine come neve nel giorno di Ferragosto  Guarda le immagini

VIA DONIZETTI AD ALBESE CON CASSANO

 

Grandine come neve nel giorno di Ferragosto  Guarda le immagini

COMO – Grandinata di Ferragosto (foto del lettore Marco De Santis)

Como –  

È un Ferragosto iniziato proprio male, quello in provincia di Como. A svegliare molti comaschi è stato il maltempo, che ha colpito prima la zona dell’Olgiatese, per poi spostarsi a Como e infine arrivare nell’Erbese.

Dalle 4 fino alle 8 sono state oltre 100 le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco. Le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea, con una sessantina di chiamate arrivare alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Poi l’ondata di maltempo si è spostata a Como, con anche grandine. Le zone maggiormente interessate sono quelle di Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina, con la grandine che ha formato una patina bianca da far sembrare arrivato l’inverno. Problemi anche a Lipomo e San Fermo della Battaglia, in particolare all’ospedale, con alcuni vialetti di accesso alla struttura che sono stati allagati. in totale,per la zona di Como, sono arrivate una quarantina di chiamate.

Infine il maltempo si è spostato nell’Erbese, con una bomba d’acqua tra Albavilla ed Erba, che ha interessato anche Merone. Anche in questo caso si è registrata una grandinata che ha imbiancato le strade e i cortili. Oltre trenta le richieste di soccorso arrivate ai vigili del fuoco dai residenti di queste zone. Non si registrano, al momento situazioni di particolare pericolo. Sembra che la zona del Canturino, per una volta, sia stata parzialmente graziata da questi temporali.

R. Fog.

Agosto · MUSICA

ALIFFI, CARUSO, D’AURIA, DALL’ORA QUARTET Maurizio Aliffi, chitarra Beppe Caruso, trombone Francesco D’Auria, batteria Stefano Dall’Ora, contrabbasso, Domenica 17 agosto ore 21:15 Piazza Martinelli, Como

dice di loro Alessio Brunialti:

Concerto del quartetto di Maurizio Aliffi (chitarra), Beppe Caruso (trombone),Francesco D’Auria (batteria) e Stefano Dall’Ora (basso). Come in un tessuto, i quattro musicisti sono legati tra loro da una fitta trama di collaborazioni in progetti che li vedono protagonisti in varie formazioni: si muovono come su una tela insieme solida ed elastica, in cui ogni punto è sensibile a ciò che accade in un altro punto, pronti ad assecondarne le sollecitazioni. Una metafora di ciò che può essere il jazz oggi, tra composizione e improvvisazione, individuo e collettivo, con al primo posto l’ascolto reciproco.

NdA: quando si dice un supergruppo…

http://casadellamusica.org

Testata

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Domenica 17 agosto

ore 21:15

Piazza Martinelli, Como

ALIFFI, CARUSO, D’AURIA, DALL’ORA QUARTET

Maurizio Aliffi, chitarra
Beppe Caruso, trombone
Francesco D’Auria, batteria
Stefano Dall’Ora, contrabbasso

Agosto · amici nei giorni di Coatesa · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

lo storico Giorgio Cavalleri arriva a Coatesa con Elisabetta, giovedì 14 agosto 2014

clicca sulla prima immagine per vederle in sequenza:

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Giorgio Cavalleri - 10 anni (1935-1945) Giorgio Cavalleri
10 anni (1935-1945)Como, 2014
Collana: In prima persona
Pp. 232, F.to cm. 16×12
COATESA: frazione di Nesso

Una stanza affacciata sul mondo

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere: Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere:

Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte  di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Il libro è arricchito da splendide fotografie in bianco e nero di Carlo Meazza.

Si tratta di un libro di memorie e biografia personale sulla storia della resistenza partigiana in Val d’Ossola, Val Vigezzo, Val Cannobina. La fine di quel periodo duro  e pericoloso è così descritta:

“Le strade erano polverose e l’Italia appariva dissestata, disordinata, bellissima.

L’acqua azzurra e limpida del Ticino, che scendeva con me dalla Svizzera, scorreva nella campagna verde e tutta coltivata come un orto.

La pianura finalmente, ampia e soffice senza più barriere e orizzonti chiusi, mi accoglieva eterna nella calura.

La discesa alla riva del Po fu lenta, si sprofondava nella polvere impalpabile che penetrava ovunque, tingeva di giallo il cielo, copriva i volti sudati di belletto grigio.

I ponti erano abbattuti, rovesciati nell’acqua e una lunga coda era in attesa per il passaggio sulle barche.

Autocarri, vetture, carretti trainati da cavalli, tricicli, biciclette amano e centinaio di persone a piedi.

La folla variopinta, allegra, semivestita pareva, a distanza, un addensamento di indigeni a guado di un fiume africano.

La conferma della continuità, la sicurezza della ripresa venne dalle risaie, intatte nei riquadri verdastri, tra gli arginelli di terra nuda, con l’acqua limacciosa che si indovina, scura, fra gli steli e le dense file delle pianticelle.

La conferma veniva dai campi d granoturco, pettinati, con le pannocchie piene, coronate da tenere pelurie; delle marcite sapienti, che avevano resistito ai secoli, col velo d’acqua continua, che dai canaletti tracciati al colmo del dosso scorre giù nell’erba rasata, per le prode inclinate fino ai fossi di raccolta.

Al guado del Po, lungo le strade, nei paesi, passava la folla sorprendente di adolescenti, di donne giovani.

Le ragazze mi parvero di bellezza consolante, riconoscevo la dimenticata finezza dei visi, esaltata dalla esplosione della gioia, dall’ansia di cominciare a vivere. Poco vestite, disinibite, come non le ricordavo, i capelli sciolti, i visi abbronzati, senza trucco, agili e scattanti per il molto lavoro e il moto, a piedi e in bicicletta, snelle per la dieta involontaria.

(p.108)

Adriano Bianchi è nato nel 1922 a Tortona. E’ stato comandante di compagnia del Brigata partigiana Generale Perotti. Fu gravemente ferito a Bagni di Craveggia il 18 ottobre 1944 ed è medaglia d’argento al valor militare.

E’ stato consigliere regionale del Piemonte e impegnato nella formazione dello Statuto e degli atti di fonazione della regione