inizi · Lago

“Quel ramo del lago di Como …”, Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…

da “I promessi sposi”
di Alessandro Manzoni

Quel ramo del lago di Como… l'incipit del romanzo

“Quel ramo del lago di Como”: l’incipit e il significato nei Promessi Sposi

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…” è la celebre frase che apre I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, uno degli incipit più noti della letteratura italiana325. Con queste parole, Manzoni introduce il lettore nel paesaggio reale e simbolico in cui si muovono i protagonisti del romanzo, Renzo e Lucia.

Il ramo di Lecco: geografia e paesaggio

Il “ramo” descritto da Manzoni è il ramo orientale del lago di Como, quello che si estende verso sud, oggi noto come ramo di Lecco136. Questo tratto di lago è incorniciato da due catene montuose, tra cui spiccano il Monte San Martino e il celebre Resegone, riconoscibile per i suoi “molti suoi cocuzzoli in fila” che lo fanno somigliare a una sega31. Lecco, all’epoca un borgo fortificato sotto il dominio spagnolo, è il cuore dei luoghi manzoniani e ancora oggi conserva molte delle atmosfere descritte nel romanzo1.

La descrizione manzoniana

Manzoni offre una descrizione dettagliata del paesaggio, quasi una “fotografia” letteraria: il lago, “tutto a seni e a golfi”, si restringe improvvisamente fino a prendere la forma di un fiume, segnato dal ponte Azzone Visconti, dove “il lago cessa e l’Adda ricomincia”234. Questa trasformazione naturale diventa anche simbolo di passaggio e di confine, temi centrali nel romanzo.

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia…”23

Luoghi reali e memoria letteraria

Molti dei luoghi descritti da Manzoni esistono realmente e sono visitabili ancora oggi:

  • Villa Manzoni: residenza dell’autore durante l’adolescenza, oggi sede del Museo Manzoniano13.
  • Pescarenico: borgo dei pescatori, teatro di alcune scene del romanzo1.
  • Ponte Azzone Visconti: il ponte storico che segna il passaggio dal lago al fiume Adda13.
  • Monte Resegone: simbolo naturale di Lecco e dei suoi dintorni13.

Significato letterario e culturale

L’incipit di Manzoni non è solo una descrizione paesaggistica, ma introduce anche i temi della storia, della natura e del destino umano che attraversano tutto il romanzo. Il paesaggio diventa così protagonista, specchio delle vicende dei personaggi e della società lombarda del Seicento235.

In sintesi

“Quel ramo del lago di Como” identifica il ramo di Lecco, reso immortale da Manzoni nei Promessi Sposi. La sua descrizione, precisa e poetica, ha contribuito a trasformare questi luoghi in simboli della letteratura italiana e della memoria collettiva1310.

  1. https://www.vaghis.it/meraviglie-ditalia/lecco.html
  2. https://www.firenze1903.it/alessandro-manzoni-quel-ramo-del-lago-di-como-la-visione-dalla-villa-del-caleotto/
  3. https://www.eccolecco.it/i-promessi-sposi/luoghi-manzoniani/lecco-quel-ramo-del-lago-di-como/
  4. https://www.edisco.it/i-promessi-sposi/wp-content/uploads/sites/25/2017/01/b_Quel_ramo_del_lago_di_Como.pdf
  5. https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=%2Farticoli%2F2022%2F03%2FQuel-ramo-del-lago-di-Como-a-Il-Provinciale-0212a29d-3e89-4824-8084-abc7f1758b78-ssi.html
  6. https://www.studiarapido.it/quel-ramo-del-lago-di-como-incipit-promessi-sposi/
  7. https://www.youtube.com/watch?v=z3Pccf8LvSU
  8. https://www.internetculturale.it/directories/ViaggiNelTesto/manzoni/c25.html
  9. https://viaggiandoconbea.com/2021/04/05/quel-ramo-del-lago-di-como-che-da-pescarenico-va-verso-colico/
  10. https://www.italia.it/it/lombardia/cosa-fare/cosa-vedere-a-lecco-i-luoghi-dei-promessi-sposi
GENIUS LOCI · inizi · Paesaggio

La cosa più abbondante sulla terra è il paesaggio … José Saramago, Una terra chiamata Alentejo

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rifugio Binate

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è situato sulla Via dei Monti Lariani, lungo la dorsale che collega il Bisbino al Sasso Gordona

 

vai al sito: Rifugi-Bivacchi, il portale di chi va in montagna.

Colonno · rifugio Alpe di Colonno

Rifugio Alpe di Colonno

 

Situato in un punto molto panoramico, fra prati, pinete e boschi, sulle alpi Svizzere e sul ramo ovest del Lago di Como

vai al sito: Rifugio Alpe di Colonno.

Estate · Poesie

E’ fuggita l’estate, più nulla rimane … di Arsenij Tarkovskij

Arsenij Tarkovskij

E’ fuggita l’estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Ne’ il bene ne’ il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l’ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami…
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.

Arsenij Tarkovskij

da Arsenij Tarkovskij.

Cani

Billino and me, oggi. E due scatti con Giulietta

papavero di campo: Billino and me, oggi. E due scatti con Giulietta.

ANIMALI

I cani dell’11 settembre 2011, eroi dimenticati in foto | Orientalia

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Noelle Episteme

Noelle Epistéme … stà

DIARIO di Amaltea · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Madonna dei Ceppi

e’ proprio vero che se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta, se non si guarda niente , si puo’ anche girare il mondo ma …

cari amici di Coatesa

l’agriturismo della Madonna dei Ceppi e’ un posto meraviglioso  dove si vive  una serena pace.

e’ proprio vero che  se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta,   se non si  guarda niente  ,  si puo’ anche girare il mondo ma non importa …

settimana scorsa dalla strada ho visto la ” casa del cipresso”   con le tapparelle chiuse e ho immaginato le  tartarughe,  i gatti, gli uccellini e tutti gli  animaletti  del vostro giardino fedeli custodi  in attesa del vostro ritorno.

un caro saluto

betty

LEGGERE e SCRIVERE · Proverbi e Aforismi lombardi

massime di saggezza lombarda: L’OMM CH’ EL DIS EL POC CH’EL SA’ ….

L’OMM
CH’ EL DIS EL POC CH’EL SA’
CH’EL FA EL POC CH’EL PO’
CH’EL DA’ EL POC CH’EL GA’
L’E’ UN OMM DE RISPETA’
(segnalato da Piero)
Lanzo · LEGGERE e SCRIVERE · Natura · Novi Vittorio (1866-1955) · Sculture

Fine estate e inizio autunno: UNA STRETTA AL CUORE, LASCIARE QUESTI ALBERI MAESTOSI , CHE CI RESTITUISCONO ARMONIA E STABILITA’. PER GIORNI LI HO OSSERVATI E ASCOLTATI …

OGNI VOLTA , QUANDO CHIUDO LE  FINESTRE SUL LATO DEL GIARDINO, SENTO UNA STRETTA AL CUORE.
CHIUDERE QUELLE VECCHIE ANTE, UNA AD UNA,  E’ CHIUDERE FUORI DALLA VISTA LA MERAVIGLIA DELLA NATURA.
UNA STRAORDINARIA  MASSA DI FOGLIE, ONDEGGIANTI QUELLE  VERDI, PIU’ FERME QUELLE GRANATA, FRUSCIANTI, AL MINIMO VENTO QUELLE TENERE, SONANTI COME UNA SINFONIA, TUTTE.
GLI UCCELLI PICCOLI, PICCOLI SI RINCORRONO IN CERCHI RAPIDISSIMI, SU IN ALTO TRA I RAMI LUMINOSI. IN BASSO, INVECE, VOLANO, INDAFFARATI COME NOI, I MERLI, SOTTO LO SGUARDO FELINO DELLA GATTA BIANCA E NERA CHE  VA E VIENE, BEATA, A RINFRESCARSI TRA IL FOLTO DELLE FELCI.
UNA STRETTA AL CUORE, LASCIARE QUESTI ALBERI MAESTOSI , CHE CI RESTITUISCONO ARMONIA E STABILITA’.
PER GIORNI LI HO OSSERVATI E ASCOLTATI,  NELLA LUCE DORATA E TREMANTE DEL MATTINO, NELLE SOBRIE TONALITA’ DELLE ORE CALDE, NELLE INTENSE TINTE DEL TRAMONTO ,ILLUMINATI, LA NOTTE, DALLA LUCE TRAFORANTE DI VENERE E DELLA LUNA.
IMMENSI ABBRACCI  REGALANO QUESTI DUE FAGGI CENTENARI, DELLA VALLE.
MI SENTO UN TUTT’UNO CON LORO, MA, A MALINCUORE,  DEVO SCENDERE DI QUOTA, LASCIARE  LORO A CUSTODIA DELL’ARMONIA,
A ME LA CAPACITA’ DI  CONTINUARE A VEDERLI E SENTIRLI , PER  DIMENTICARE IL GRIGIORE DELL’ASFALTO, LE INCESSANTI  ACCELERAZIONI DEI MOTORI, LO STRIDORE  DEI CLACSON, LA SCHIFEZZA DELLO SMOG, LA ROTTURA DI OGNI ARMONIA.
A ME DI ESSERE  GRATA, SEMPRE, ALLA BELLEZZA DEL CREATO.
ANNA
17.09.2011

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Silenzio

Enzo Bianchi sul silenzio