ARTE · PERSONE e DESTINI · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

TARABARALLA su Libico Maraja


Su Libico Maraja dai siti:
Libico Maraja (1912-1983) pittore, disegnatore e illustratore, al tavolo luminoso durante la lavorazione del lungometraggio d’animazione La Rosa di Bagdad, a Bornato (BS) nel 1943. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera, la sua produzione esordisce dalla cartellonistica; nel 1941 fu ingaggiato nel cast de La Rosa di Bagdad e si trasferisce in Italia. Il film esce nel 1949, dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile; estremamente prolifico nella produzione, le sue illustrazioni oggi sono parte dell’immaginario collettivo di migliaia e migliaia “ex-bambini”… Fototeca distribuisce in esclusiva tutte le opere e immagini biografiche custodite nella Associazione Libico Maraja, tavole originali, fotografie, bozzetti, dipinti, prodotti editoriali, manifesti.
Nel 1938 illustra il suo primo libro per l’infanzia: “La storia di Cicc“, di Alma Chiesa, mentre l’anno dopo si sposa con Chiara Colombo, figlia di un noto musicista, che nel 1940 dà alla luce il primo figlio, Marzio.
Nello stesso anno si trasferisce a Milano. Collabora con la ditta IMA Pubblicità, per la quale illustra copertine di dischi e spartiti musicali per le Messaggerie Musicali nonché due fiabe per la casa editrice Alpe.
L’esperienza come grafico nello studio ALA, le sperimentazioni di scenografia e di costumi teatrali realizzate per la Casa d’Italia, sono per Libico Maraja un prezioso bagaglio di esperienze che gli tornerà utile quando, nel 1941, la IMA Pubblicità diventerà IMA Film per realizzare il primo lungometraggio a disegni animati a colori italiano: “La Rosa di Bagdad”, di Anton Gino Domeneghini. Maraja è nominato capo scenografo e cartoonista. Il contratto con la IMA sarà uno dei momenti più preziosi per il perfezionamento della professione e per quella che sarà la scelta di vita futura. La sua arte si arricchisce e si connota sempre più per una fantasiosa ingegnosità e per il progressivo evolversi e specializzarsi della tecnica.
Nel 1947, dopo un periodo di separazione conseguente alla fine della guerra, la famiglia Maraja, cui s’è aggiunto nel 1946 il piccolo Francesco, si trasferisce a Moltrasio sul Lario. Inizia ad illustrare le copertine dei quaderni Pigna.
Nel 1950 illustra “Il mio mondo”, primo sussidiario a colori pubblicato in Italia per conto della Società Editrice Cinematografica.
Due anni dopo, nel 1952, inizia la collaborazione con la casa editrice Fabbri. Tale rapporto durerà fino alla morte di Maraja e darà vita ad una produzione ricchissima, nella quale spiccherà, nel 1955, “Le avventure di Pinocchio”.
Sviluppa anche fumetti per la Mondadori nella serie delle avventure di “Faust e Mefistofele” ed i primi classici illustrati per l’Editore Conte, poi per Carroccio e per Aristea, quindi per Baldini & Castoldi, tutti del capoluogo lombardo.
Nel 1954 ritorna a Como, luogo in cui intensifica tra le varie attività anche quella di pittore da cavalletto approfondendo le sue ricerche nel campo dell’astrattismo comasco insieme a Rho, Radice, Badiali, Galli e Salardi. Si fa apprezzare per le caricature di satira politica su “Ol Tivan”, settimanale di Como e provincia (fondato e diretto da Ferrario Enrico Luigi, detto Fel).
Piccola contaminazione di Jorge Luis Borges
da Conversazioni Americane pagg. 91;.120
Borges: Credo di essere più interessato alle immagini
che alle idee. Non sono capace di pensare in modo astratto…
Anche quello che hanno fatto greci ed ebrei tendo a considerarlo non in termini
di logica ma di favole o di metafore.
Sono questi i miei ferri del mestiere. Naturalmente, ogni tanto devo ragionare.
Lo faccio in modo molto goffo. Preferisco sognare.
Preferisco le immagini.
O come ha detto Kipling, a uno scrittore dev’essere permesso
scrivere una favola ma, in quanto alla morale della favola,
questa gli può essere ignota, oppure ce ne possono essere diverse.
Per questo cerco di continuare a sognare,
cerco di usare metafore o favole invece di decise affermazioni.
Credo che sia sempre l’altro ad avere ragione.
Borges: Io non sono un lettore di romanzi, quindi non posso
nemmeno essere uno scrittore di romanzi, perché tutti i romanzi,
anche i più belli, implicano sempre dei riempitivi, mentre
un racconto deve sempre essere essenziale. Per esempio gli ultimi racconti
di Rudyard Kipling…

scritto da: TARABARALLA: Kim di Rudyard Kipling – Baldini e Castoldi illustrazioni di Maraja.

Informazione locale · Libri su Como e il Lario

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO
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Domenica 19 dicembrealle 17.00 all’Accademia di Belle Arti

Aldo Gallidi Como (via Petrarca 9) si tiene

una serata-concerto introdotta da Giuliano Collina

per la presentazione del libro

L’incredibile storia del cardellino dipinto, di

Giuseppe Pontremoli e Andrea Rosso, edito da

ecoinformazionie offerto in omaggio per la campagna abbonamenti 2011.

Il libro è un labirinto illustrato di trecento quadri,

libri e brani musicali in cui vengono messe a confronto

le ricorrenze di un piccolo uccello, il cardellino,

che prendono la forma di misteriosi universi simbolici,

cataloghi inventati, poetiche coincidenze.

Un racconto sorprendente e divertente che si oppone

al dominio della “visione distratta” e accetta con ironia

la sfida della complessità dei rapporti tra arte, parola,

musica e natura.

Il concerto che apre la serata  è un reading con musiche

e immagini del gruppoTrammammuro,

rielaborazione dello spettacolo rappresentato

il 21 marzo di quest’anno al Teatro Sociale di Como

nell’ambito del progettoInvasioni.

Ingresso libero.
Info: 031.268425 –ecoinformazioni@tin.it

Sfoglia il libro in anteprima

Graphic Line
http://www.nodolibri.it 

Nodo Snc
Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163
Email: info@nodolibri.it

Informazione locale · Teatri

Teatro Nuovo di Rebbio, Rassegna dialettale 2011

TEATRO NUOVO DI REBBIO

Como – Via Lissi, 9 – tel. (031) 59.07.44

http://www.teatronuovorebbio.it

24.ma Rassegna Dialettale- Anno 2011

Sabato8 gennaioDAL PARADIIS SE VEET… E SE PRUVEET

Ore 21.00Compagnia Teatrale “I Poco Stabili” – Cantù

Sabato 15 gennaioEL TONI POMA L’ Ầ CAPÌROMA PER TOMA

Ore 21.00Filodrammatica Bellanese “Amici del Teatro” – Bellano

Sabato 22 gennaio

Ore 21.00ATTENTI A QUEI DUE “Il Commissario Montelimpino e il Giudice Didietro”

Domenica 23 gennaioCompagnia Teatrale Lariana – Como

Ore 15.00 e 20.30

Sabato 29 gennaioCHI FA DA SÉ, FA PER TRE

ore 21.00Compagnia “Le Quinte Abbondanti” – Rebbio

Sabato 5 febbraioEL BRILLANT DE MAOMETT

ore 21.00Compagnia Teatrale “I Sempreverdi” – Cernusco sul Naviglio

Sabato 12 febbraioMA L’ È PROPPI LA NOSTRA NEVODA?

ore 21.00Compagnia del Coriandolo – Arese

Sabato 19 febbraio

Ore 21.00VACAANZ FURZAA

Domenica 20 febbraioFilodrammatica “Teatro Nuovo” – Rebbio

Ore 15.00

Sabato 26 febbraioOGNI MATRIMONI EL G’HA EL SO DEMONI

Ore 21.00Compagnia Filodrammatica “I Guitti” – Lomagna

Sabato 5 marzoPREVOST PER TRII DÌ

ore 21.00Compagnia Filodrammatica Sanvittorese – San Vittore Olona

Sabato12 marzoI SCIÜSCIA GAINN

ore 21.00 Compagnia Teatrale “Il Ponte” – Merone

Sabato 19 marzo B&B, LETT E CULAZION COME A CẦ TUA

ore 21.00GTM – Gruppo Teatrale Mezzovico – Canton Ticino

Sabato 26 marzoUN TÈCC PER QUATAR VÈCC

ore 21.00Compagnia Teatrale “Città di Como ” – Como

Sabato2aprileEL BALOSS

ore 21.00Compagnia Teatrale Lezzenese – Lezzeno

Sabato9 aprileUN’ UGIADELA DAL PUGIOO

ore 21.00Compagnia Teatrale “La Nuova Civera” – Nesso

Sabato16 aprileUL CODICE DAL DAVINCI

ore 21.00Compagnia Teatrale Dialettale “Ginèstri tabacch e üga” – Genestrerio (Canton Ticino)

Ingresso: Euro 9,00

Prenotazioni: il giorno dello spettacolo dalle ore 14.30 alle ore 16.00 telefonando al nr. 031-590744, oppure presso il teatro nello stesso orario o nelle altre giornate di apertura.

E’ possibile prenotarsi via e-mail, entro le ore 12 del giorno precedente lo spettacolo, collegandosi con il sito del teatro.

Le prenotazioni saranno ritenute valide sino a 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Ulteriori notizie si possono avere entrando nel  sitowww.teatronuovorebbio.it,. Visionando il calendario della rassegna e cliccando sul titolo della commedia, sarà possibile avere tutti i dettagli sulla commedia stessa.

GENIUS LOCI · Tempo

Rappresentazioni “romantiche” del Tempo per sè

Rappresentazioni un po’ romantiche del

TEMPO PER SE’


 

 

ANIMALI

Asini

CASA di Coatesa

“Credo che ognuno di noi potrebbe raccontare il romanzo della sua vita descrivendo le abitazioni attraverso le quali è passato … Fulvio Tomizza

“Credo che ognuno di noi potrebbe raccontare il romanzo della sua vita

descrivendo le abitazioni attraverso le quali  è  passato;

e la casa, o le diverse case, fungerebbero da specchio insospettabile

delle sue inclinazioni e aspirazioni più riposte”

Fulvio Tomizza, Alle spalle di Trieste

 

ARTE · arte romanica · Basilica di San Fedele · Storia e Economia

PIETRE COLOR DELLE ACQUE Il romanico del Lario di Angelo Sala

Frutto dell’approfondita ricerca dell’autore sulle chiese romaniche e gotiche del Lario e sui loro splendidi cicli di affreschi, il volume ci invita sulle strade di dieci sorprendenti itinerari – dalla Valle d’Intelvi all’Isola Comacina, dall’Alto Lario al ramo lecchese…-, che ci aiutano a meglio comprendere quel grande e irripetibile evento della nostra cultura che risponde al nome di Romanico.
ISBN: 978-88-7511-132-8
Pagine: 184     Formato: 230×280

A.G. BELLAVITE.

Silenzio

Il grande silenzio | Philip Gröning | 2005

Silenzio

Il Valore del Silenzio, Enzo Bianchi, priore di Bose

CASA di Coatesa · chiostro · Giardini del lago di Como

Enzo Bianchi parla di tempo, stagioni, memorie, vecchiaia, eremo, casa, orto, suoni, profumi …

BATTELLI e Corriere · Storia e Economia

Fine ingloriosa del Plinio

….

Con l’affondamento, è finita una storia lunga 108 anni. Costruito dalla ditta «Escher&Wyss» di Zurigo nel 1902, il piroscafo entra in funzione l’anno successivo e resta in servizio fino al 1963, quando viene posto in disarmo alla diga di Como. Dieci anni dopo è acquistato dal Centro nautico di Colico e ormeggiato al nuovo porto del paese, con funzione di frangiflutti. Viene adibito a ristrante e disco-pub, quindi a gelateria, e infine messo in vendita nel 1998. Rilevato dal titolare dell’albergo «La Barcaccia» di Verceia, Nando Curti, viene trasportato sul lago di Mezzola. Curti, però, non ottiene l’autorizzazione per trasformarlo in un ristorante sull’acqua e i responsabili dell’Oasi del Pian di Spagna emettono un’ordinanza che intima all’albergatore di trovare una nuova collocazione al battello, fuori dall’area naturalistica. Si fanno avanti, allora, diversi potenziali acquirenti, ma nessuna trattativa va a buon fine.

Il “Plinio” è stato vincolato dalla Direzione regionale beni culturali e paesaggistici della Lombardia, che ha emanato un «Decreto di dichiarazione d’interesse storico particolarmente importante».

ARTE · Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · PERSONE e DESTINI

Luigi Piotti dal 1992 si dedica definitivamente alla pittura del suo lago

Luigi Piotti è nato a Como nel febbraio del 1949 sul lago omonimo dove vive e lavora.

Ha frequentato l’Istituto Europeo di Design a Milano dove si è diplomato in Art Direction.

E’ passato dai più svariati mestieri artistici alle più distinte professioni quali il design tessile e la grafica pubblicitaria non disdegnando l’insegnamento in un Istituto d’arte della sua città.

Nel 1992 epoca in cui tiene la prima personale, si dedica definitivamente alla pittura del suo lago quella che più si conosce. La più ricca di emozioni e sapore umano e anche la più redditizia ai fini della sua pittura che descrive un penetrante, delicato, suggestivo e a volte cupe e stregante paesaggio lacustre con le sue dolci malinconie, i suoi venti, le rive silenziose, i misteri che si celano da sempre negli anfratti, nelle darsene, nei parchi umidi di pioggia delle ville restituendo sulle sue tele con pacata abilità, raffinato e sicuro mestiere l’intatta atmosfera solo in apparenza assopita del lago.

L’artista si disegna con un tratto nitido, inciso di sapore metà ‘900, dimostrando quell’amore per l’antico e per l’alto artigianato dell’arte che ne caratterizza tutta l’opera. Muovendoci nel suo mondo scopriamo un paesaggista di talento, nutrito di una tradizione metà novecento amata, rivissuta e reinterpretata alla sua maniera.

Definito dalla stampa lombarda ” l’ultimo ritrattista del lago” è rimasto solo lui a creare e descrivere il paesaggio lacustre e le sue atmosfere. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private in Italia e Paesi esteri quali gli Stati Uniti, Austria, Australia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Emirati Arabi.

Luigi Piotti (Luigi Piotti) on Myspace.