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LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 10 SETTEMBRE – 22 ottobre 2026 ORE a Como. Date e titoli degli incontri

LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 10 SETTEMBRE ORE 18, SALA RECCHI, Como, PALAZZO LAMBERTENGHI

Risorse idriche in un clima che cambia
con Andrea Castelletti

Esperto di gestione delle risorse idriche e adattamento

ai cambiamenti climatici

PRENOTAZIONI  https://risorseidriche.eventbrite.it

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica è sempre più presente nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione, propongono un ciclo di incontri aperti al pubblico, pensati per offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo sui temi della ricerca contemporanea.

L’incontro del 10 settembre con Andrea Castelletti è dedicato a un tema cruciale del nostro tempo: come il cambiamento climatico sta ridisegnando la geografia dell’acqua.

Disponibilità, stagionalità e qualità delle risorse idriche stanno cambiando, mentre siccità e alluvioni diventano più intense e cresce la competizione tra i diversi usi dell’acqua. In un mondo interconnesso, gli effetti superano i confini geografici e coinvolgono sicurezza alimentare ed energetica, ecosistemi, città e coesione sociale.

Nessuna crisi dell’acqua è, dunque, soltanto locale.

Anche il Lago di Como è parte di questo scenario. Osservarne l’evoluzione recente e interrogarsi sui suoi possibili futuri permette di leggere, in una realtà a noi vicina, una sfida di portata globale: come governare e condividere una risorsa essenziale conciliando benessere, sviluppo e tutela degli equilibri ambientali.

Castelletti è professore ordinario al Politecnico di Milano, dove insegna Gestione delle risorse naturali, e direttore della Divisione Technologies for Climate Transition del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

La sua ricerca si concentra sulla gestione di sistemi idrici e socio-ambientali complessi, attraverso metodi che integrano teoria delle decisioni, controllo e intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle sfide poste dall’incertezza e dai conflitti tra diversi usi delle risorse.

Autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche, ha coordinato numerosi progetti di ricerca in Italia, in Europa e nel Sud globale.

Da aprile a ottobre, le Serate della Lake Como School of Advanced Studies propongono dieci incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, nei quali studiosi e ricercatori affrontano, con un linguaggio chiaro e accessibile, alcuni dei temi più rilevanti della ricerca contemporanea.

Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.

La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).

L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e all’ultimo con una riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).

La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).

In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute.  Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.

Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo“Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»

La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitatocirca 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.

Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.

Programma 2026

  • 10 settembre – Sala Recchi – Palazzo Lambertenghi
    Risorse idriche in un clima che cambia
    Andrea Castelletti
  • 24 settembre – Villa del Grumello
    Tra natura e ambiente: le origini della malattia mentale
    Davide Pozzi
  • 8 ottobre – Villa del Grumello
    Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
    Giovanni Naldi
  • 15 ottobre – Villa del Grumello
    Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
    Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco
  • 22 ottobre – Villa del Grumello
    La scienza della creatività
    Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi

Informazioni

Le conferenze si tengono a Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio,11 Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi, 41 con inizio alle ore 18.00. L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

N.B.: Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

Ellecistudio

Paola Carlotti + 39.335.7059871

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

Luciana nel corso del tempo

Luciana cammina nel sentiero delle Lagerstroemie, agosto 2026

Aspidistra

Aspidistre illuminate dal sole, dopo la pioggia, agosto 2026

Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo · Tempo · tentativi di esaurimento del luogo

“Una pianta non vive nel domani e non rimpiange ieri; è radicata nel qui e ora”, Stefano Mancuso

“Una pianta non vive nel domani e non rimpiange ieri; è radicata nel qui e ora”

Stefano Mancuso, in Chiedilo agli alberi, di Guidalberto Borlomini, Ponte alle Grazie, 2026, pg. 11

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Alberi · Cielo e Nuvole · Fiori · MEDITAZIONE nel Tempo

“Il movimento delle nuvole, l’ondeggiare dell’erba, i colori delle chiome degli alberi o la forma di un fiore catturano la nostra attenzione senza richiedere alcuno sforzo”, Stefano Mancuso

“Il movimento delle nuvole, l’ondeggiare dell’erba, i colori delle chiome degli alberi o la forma di un fiore catturano la nostra attenzione senza richiedere alcuno sforzo”

Stefano Mancuso, in Chiedilo agli alberi, di Guidalberto Borlomini, Ponte alle Grazie, 2026, pg. 10

Alberi · Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo

Guidalberto Bormolini, prefazione di Stefano Mancuso, Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura, Ponte alle Grazie editore, 2026

Scheda bibliografica

Guidalberto Bormolini, Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura, prefazione di Stefano Mancuso, Ponte alle Grazie, collana “Saggi”, 2026.

  • ISBN: 9791255822585.
  • Formato: brossura fresata con alette.
  • Pagine: 272.
  • Prezzo di copertina: 18 euro.
  • Pubblicazione: maggio 2026.[ponteallegrazie][ibs]

Di che cosa parla

Il libro propone una riflessione sul rapporto tra esseri umani e mondo naturale, in particolare con gli alberi, considerati non come semplice sfondo o risorsa, ma come presenze capaci di suggerire forme di resilienza, cooperazione, cura e interdipendenza.

Bormolini intreccia spiritualità, antropologia, ecologia, biologia, psicologia, letteratura e arte. L’idea centrale è che la natura possa diventare un luogo di rigenerazione della persona nella sua dimensione integrale: corpo, psiche e spirito. La casa editrice presenta il volume come un invito a ritrovare una comunione profonda con gli esseri viventi e con il “Tutto”.[ponteallegrazie]

Il “Manifesto” per la cura verde

Uno degli elementi più originali del volume è il Manifesto per una Spiritual Green Therapy, una proposta di “terapia verde spirituale” che mira a mettere in dialogo neuroscienze, medicina, ecologia, antropologia e pratiche contemplative.

Il manifesto non si presenta come una teoria già conclusa, ma come l’avvio di un campo di ricerca sulla possibilità che il contatto con la natura incida non soltanto sul benessere fisico e psicologico, ma anche sulla dimensione spirituale della persona. Tra i suoi temi figurano rigenerazione, bellezza, compassione, comunione, cooperazione, cura, dono, libertà, ritrovamento e trasfigurazione.[messaggerosantantonio][fondazionesylva]

Una possibile valutazione

_ Chiedilo agli alberi_ sembra collocarsi a metà strada tra il saggio spirituale, il libro di ecologia culturale e il testo dedicato alla cura della persona. Non è quindi un manuale di botanica né un volume esclusivamente religioso: il suo obiettivo è soprattutto cambiare lo sguardo sulla natura, mostrando come il rapporto con gli alberi possa diventare anche un’esperienza etica, esistenziale e comunitaria.

La recensione del Messaggero di sant’Antonio sottolinea il carattere colto e poetico dell’opera, ma avverte che alcuni passaggi non sono di lettura immediata. Il riferimento ideale è una visione non antropocentrica e, in alcuni punti, francescana: gli alberi diventano maestri di un “buon vivere” fondato sul sentirsi parte di una totalità più ampia.[messaggerosantantonio]

In sintesi

È un libro indicato per chi è interessato a:

  • ecologia spirituale e rapporto uomo-natura;
  • pratiche di cura e accompagnamento;
  • spiritualità cristiana contemporanea;
  • alberi, boschi e benessere psicofisico;
  • dialogo tra scienza, religione e ambiente;
  • superamento dell’antropocentrismo.

La tesi divulgativa del volume potrebbe essere riassunta così: tornare alla natura può aiutarci a ritrovare la nostra stessa natura.

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  30 agosto “La Velarca e il Filandone: tesori nascosti di Ossuccio”, quindicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostiene l’iniziativa il Comune di Tremezzina, collabora in FAI

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  30 agosto “La Velarca e il Filandone: tesori nascosti di Ossuccio”, quidicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostiene l’iniziativa il Comune di Tremezzina, collabora in FAI

IL PERCORSO

L’attività avrà inizio domenica 30 agosto alle 14.30. Il ritrovo è fissato sul sagrato della chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo in via statale Regina, 13, nel territorio del Comune di Tremezzina (CO), in località Ossuccio. Si visiteranno la Velarca, elegante houseboat progettata tra il 1959 e il ’61, ora di proprietà del FAI, quindi le chiese dei Santi Giacomo e Filippo, gioiello romanico dotato di uno dei campanili a vela più iconici del Lario, e di Sant’Agata, che custodisce un’ara romana su cui appare la citazione più antica degli abitanti del luogo, gli “Ausuciates”. Un’altra tappa importante sarà costituita dal Museo Antiquarium, con reperti archeologici dell’Isola Comacina, e alla vicina chiesa di Santa Maria Maddalena, altro gioiello romanico, che attualmente ospita la mostra/installazione “Hitchcock Island” di Paolo e Francesca Lipari, dedicata al legame eccezionale tra il “Maestro del brivido” e l’Isola Comacina. La fine dell’evento è prevista attorno alle 17.30 nella piazzetta accanto a Villa Balbiano, una delle dimore storiche più celebri del Lago di Como, che dalla fine dell’Ottocento fino al 1930 ha ospitato una filanda. Il percorso di sola andata è di circa 2,5 chilometri con cento metri di dislivello, per lo più su tratti della Greenway in acciottolato, inoltre bisogna calcolare un chilometro per tornare all’auto se la si lascia nelle vicinanze del punto di partenza.


GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi di esperti del FAI sulla Velarca e della conservatrice dell’Antiquarium Viviana Colombo

Letture di autori del passato legati ai luoghi visitati (in particolare Paolo Giovio e Mary Shelley) a cura di Antonella Fontana e Lorena Mantovanelli del Gruppo di lettura di Sentiero dei Sogni.


ISCRIZIONI
Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)

20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

CitazionI · Rose

Un gatto è, nel modo animale, ciò che la rosa è in un giardino, Robert Southey

Un gatto è, nel modo animale, ciò che la rosa è in un giardino

Robert Southey

CitazionI · Gatti

L’ideale della calma si trova in un gatto seduto, Jules Renard

L’ideale della calma si trova in un gatto seduto

Jules Renard

Abete · MEDITAZIONE nel Tempo

Un grande albero stende i suoi rami e fa ombra …

Un grande albero stende i suoi rami e fa ombra.

Quando riceve il sole pieno e intenso dell’estate

genera le brezze fresche e dà sollievo

a chi si riposa sotto di lui

Shinsuke Hosokawa,

in La saggezza zen per la cura dell’ansia, edizioni Clichy

vai a

Camminare in COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Via Bernardino Luini, la via dei commerci e la torre nascosta, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 17 agosto 2026

articolo “La via dei commerci e la torre nascosta”, firmato da Clemente Tajana e pubblicato su La Provincia il 17 agosto 2026, dedicato a via Bernardino Luini a Como. laprovinciadicomo

Contesto e impianto urbano

La via è intitolata al pittore rinascimentale Bernardino Luini, esponente dei “Leonardeschi”, autore di opere nel Duomo di Como (tra cui la pala di San Girolamo). Dal punto di vista urbano, corre parallela al “cardo” (via Adamo del Pero) e incrocia il “decumano” (via Indipendenza), attraversando due antiche contrade: la Contrada della Torrazza e la Contrada delli Asini. laprovinciadicomo

Un percorso tra botteghe, mosaico e Ztl

L’articolo invita a percorrere la via da nord, partendo dallo slargo di via Boldoni, dove sopravvive una delle poche edicole del centro storico. Nel primo tratto spicca un grande mosaico di Nino Lupica (già direttore dell’Accademia Aldo Galli), realizzato negli anni Novanta grazie al finanziamento del negozio Seveso: pannelli di ceramica con figure in stile “picassiano”, due biciclette colorate (simbolo della Ztl e della mobilità dolce), un albero con sei pere (richiamo allo stemma della famiglia Del Pero) e colombe tra le nuvole. Tajana nota che il mosaico è ben conservato, mentre l’intonaco della parete su cui è applicato versa in degrado e richiederebbe una ridipintura. laprovinciadicomo

Lo slargo, pur avendo perso alcune attività storiche (come il negozio di giocattoli Scotti e le bancarelle di frutta e verdura), resta un nodo commerciale importante, soprattutto per i turisti, con negozi moderni e fan shop. laprovinciadicomo

Edifici, insegne storiche e trasformazioni commerciali

Procedendo verso l’incrocio con via Rusconi (Contrada delli Asini), l’articolo segnala:

  • edifici settecenteschi dai colori vari (bianco, rosa, giallo) con balconcini tipici, oggi occupati da insegne contemporanee; laprovinciadicomo
  • lo “stacco” tra due edifici (tra Butti Scarpe ed ex Pastificio Concesa), probabile residuo di un ambitus romano per lo scolo delle acque, oggi chiuso da una vetrina ma leggibile dalle gronde distinte; laprovinciadicomo
  • la memoria del Pastificio Concesa (fondato ai primi del Novecento), censito da Lombardia Beni Culturali per la “trafila” e il “cliché di stampa” della confezione, oggi sostituito da una catena di abbigliamento; laprovinciadicomo
  • al n. 33 la sede di United Colors of Benetton, con cortile coperto da vetrata e portico neoclassico; laprovinciadicomo
  • al n. 43 una casa a due piani con arco romanico e pavimento in piode di Moltrasio, ex Taedo borse, ora boutique che hanno conservato i reperti; laprovinciadicomo
  • al n. 50 un edificio con facciata a graffito rosso, rombi e gigli, e stemma comunale (croce bianca in campo rosso con corona); al piano terra l’Enoteca da Gigi (dal 1930), con antico cassettonato a vista; a fianco la Casa del Biscotto, da oltre mezzo secolo punto di dolci e caramelle. laprovinciadicomo

Superata via Indipendenza, al n. 56 restano le formelle di marmo bianco dell’antica macelleria, con teste di bue scolpite e la coppa con la scritta “Esposizione internazionale Genova 1913”, a ricordo della partecipazione del negozio all’esposizione progettata da Gino Coppedè. laprovinciadicomo

La “torre nascosta”: Torre delli Asini

Il cuore storico-narrativo dell’articolo è la “Torre delli Asini”, visibile adiacente al Caffè Maja (angolo con via Indipendenza). La torre mostra un possente fianco in conci di pietra a vista, con due aperture difensive (ad arco e rettangolari) poi tamponate. Il nome è oggetto di due letture: legato a una famiglia dominante della contrada, oppure al passaggio degli asini che portavano grano al mercato nella piazza. laprovinciadicomo

La facciata verso piazza San Fedele, trasformata in residenza, presenta aperture e balconi con decorazioni barocchette; il restauro ha messo in evidenza l’antica “parlèra” in blocchi di pietra ad arco, da cui il Capitano del Popolo teneva le arringhe ai comaschi radunati nell’antico brolo (oggi piazza San Fedele). Con la costruzione del Broletto e poi del Duomo, la torre perse il suo ruolo di primo “arengario” cittadino. laprovinciadicomo

Tema di fondo: commercio e stratificazione storica

Tajana legge via Luini come uno “spaccato” della città: famiglie dominanti (tra cui i ghibellini Rusconi), botteghe artigiane, poi trasformazioni commerciali contemporanee, con un tessuto che unisce memorie medievali, rinascimentali e novecentesche a nuove dinamiche di consumo e turismo. laprovinciadicomo

Cavalli · Mi ricordo

E’ morto il cavallo VARENNE, a 31 anni, 18 agosto 2026