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L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico domenica 11 ottobre 2026: un viaggio nella storia dell’infanzia abbandonata tra il XV e il XIX secolo

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico domenica 11 ottobre: un viaggio nella storia dell’infanzia abbandonata tra il XV e il XIX secolo

In programma una conferenza e un’esposizione straordinaria di documenti originali tratti dai fondi archivistici. Relatore il ricercatore Rolando Fasana.

Domenica 11 ottobre alle ore 15.30 l’Archivio di Stato di Como apre le sue porte al pubblico per un appuntamento culturale di grande interesse storico e umano. Al centro dell’incontro vi è il delicato e complesso tema dell’infanzia e degli infanti abbandonati tra il XV e il XIX secolo, con un focus particolare sull’area geografica della provincia comasca, delle zone dei laghi e del confine svizzero.

L’evento, dal titolo evocativo

“Consegno questa figlia bella e sana perché mi trovo con una gran miseria” – Trovatelli, senza famiglia e affidi: l’infanzia abbandonata tra XV e XIX secolo nelle carte dell’Archivio di Stato di Como,

sarà arricchito da una speciale esposizione documentaria di fonti originali, estratte dai depositi dell’Archivio.

I documenti in mostra provengono principalmente dai fondi della Prefettura di Como e dell’Ospedale Sant’Anna, oltre che dall’Archivio Storico del Comune di Como, e offriranno ai partecipanti uno sguardo autentico e documentato su storie di povertà, assistenza, marginalità e solidarietà del passato.

A guidare il pubblico in questo percorso di riscoperta sarà il dott. Rolando Fasana, ricercatore e già associato al Laboratorio di Storia delle Alpi di Mendrisio dal 2010, che da anni conduce studi approfonditi su queste tematiche sociali e territoriali.

L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione per avvicinare la cittadinanza e gli appassionati di storia locale al patrimonio documentario custodito dall’Archivio di Stato, svelando spaccati di vita vissuta che affondano le proprie radici nella memoria collettiva del territorio.

Informazioni pratiche:

  • Data: Domenica 11 ottobre
  • Orario: 15.30
  • Luogo: Archivio di Stato di Como, via Briantea 8, Como
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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Ufficio Relazioni con il Pubblico

Archivio di Stato di Como

via Briantea 8 – 22100 Como

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AL MONTE VERITÀ ARRIVA LA FOLLIA POP DI IVAN CATTANEO, Domenica 18 ottobre Ivan Cattaneo sarà protagonista di un incontro con il curatore zurighese Lorenzo Metzler. Alle 17, presso l’Auditorium

AL MONTE VERITÀ ARRIVA LA FOLLIA POP DI IVAN CATTANEO

Domenica 18 ottobre Ivan Cattaneo sarà protagonista di un incontro con il curatore zurighese Lorenzo Metzler. Alle 17, presso l’Auditorium, verrà presentato DUE I (ediz. Azzurra Publishing), un libro che ripercorre i suoi 50 anni di carriera attraverso un’opera a due facce: un’autobiografia artistica e visiva che riunisce cd, racconti, aneddoti, poesie, aforismi, dipinti e un intero romanzo.

Artista poliedrico e performer, Ivan Cattaneo è da sempre esponente di una cultura anticonformista che ha fatto della libertà espressiva, della provocazione e della messa in discussione delle convenzioni sociali alcuni dei propri tratti distintivi. DUE I è un’autobiografia fuori formato, come fuori formato è il percorso di questo artista, capace di muoversi tra linguaggi diversi senza lasciarsi rinchiudere in una sola definizione.

Di origine lombarda, Ivan Cattaneo esordisce negli anni Settanta con una forte vocazione alla sperimentazione, muovendosi sin da subito tra musica, teatro e performance.

La grande popolarità arriva negli anni Ottanta con 2060 Italian Graffiati, una rilettura in chiave contemporanea di brani iconici degli anni Sessanta, tra cui Il Geghegè, La bambolina che fa no no e l’indimenticabile Una zebra a pois. Il successo prosegue con Bandiera gialla, contribuendo a trasformare il revival in un vero linguaggio pop. Tra i suoi brani più noti ricordiamo Polisex, che possiamo considerare il suo manifesto.

Accanto alla musica intensifica l’attività di pittore e artista multimediale, lavorando negli anni sull’incrocio fra immagine, performance, video e parola. In televisione partecipa a diverse trasmissioni televisive e nel 2010 pubblica la raccolta di cover 80 e basta!.

“Questo appuntamento introduce una tonalità diversa rispetto alle presentazioni e alle conferenze più frequenti legate alla storia, alla filosofia o alla scienza – osserva Nicoletta Mongini, Direttrice cultura e curatrice del programma della Fondazione Monte Verità. E proprio questa differenza diventa un punto d’incontro: questo luogo è da sempre aperto alla ricerca di forme alternative di espressione, di libertà e di vita. Con Ivan Cattaneo questa ricerca assume una forma pop, ironica, musicale e profondamente personale”.

DUE I diventa così l’occasione per incontrare un artista che ha fatto della contaminazione dei linguaggi e della libertà creativa una cifra del proprio percorso.

Entrata libera, segue un aperitivo vegetariano.

Per informazioni: info@monteverita.org – +41 (0)91 785 40 40

Ufficio stampa

Paola Carlotti  +39 3357059871

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Euryops Virgineus

l’ EURYOPS si prepara alla fioritura

L’Euryops è un genere di piante ornamentali della famiglia delle Asteraceae, originario soprattutto dell’Africa meridionale. È apprezzato per i fiori gialli simili a margherite, la lunga fioritura e la buona resistenza alla siccità.[botanic.cam.ac][edendeifiori]

Caratteristiche principali

  • È generalmente un arbusto sempreverde, molto ramificato e di forma arrotondata.
  • Può raggiungere, secondo la specie, dai 60 cm fino a circa 1,5 metri.
  • Le foglie sono alterne, spesso finemente incise o pennate, di colore verde scuro oppure grigio-argenteo.
  • I fiori, giallo brillante, sono capolini simili a margherite e compaiono all’estremità di lunghi steli.
  • La fioritura può essere molto prolungata: nelle regioni miti va dall’autunno alla primavera, mentre in condizioni favorevoli può continuare per gran parte dell’anno.[edendeifiori][domainedurayol]

Il nome Euryops deriva probabilmente dal greco eurys, “ampio” o “grande”, e ops, “occhio” o “aspetto”, con riferimento ai vistosi capolini gialli.[botanic.cam.ac][arbolesornamentales]

Specie più conosciuta

La specie più coltivata è Euryops pectinatus, spesso chiamata “margherita gialla” o “margherita africana”. È caratterizzata da foglie grigio-verdi profondamente divise e da numerosi fiori gialli. In natura cresce soprattutto sui versanti rocciosi e sabbiosi del Sudafrica.[botanic.cam.ac]

Coltivazione

L’Euryops cresce meglio:

  • in pieno sole;
  • in un terreno fertile ma soprattutto ben drenato;
  • in giardini rocciosi, bordure, aiuole e vasi;
  • in zone dal clima mite e mediterraneo.

Una volta ben radicato, sopporta abbastanza bene la siccità. È tuttavia sensibile ai ristagni d’acqua e, nelle zone con inverni rigidi, può essere necessario proteggerlo dal gelo o coltivarlo in vaso.[edendeifiori][clorofila]

Cure essenziali

È una pianta relativamente facile da mantenere:

  • annaffiare con moderazione, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra;
  • eliminare i fiori appassiti per stimolare nuove fioriture;
  • eseguire una leggera potatura dopo la fioritura per mantenere la forma compatta;
  • assicurare un buon drenaggio, soprattutto in vaso;
  • proteggerla dalle gelate persistenti.

Si può moltiplicare per seme oppure per talea.[edendeifiori][domainedurayol]

In sintesi, l’Euryops è un arbusto ornamentale adatto ai luoghi soleggiati: offre fiori gialli molto luminosi, richiede poche cure e si presta bene ai giardini mediterranei e alla coltivazione in vaso.

insalate

dopo tanto lavoro la RUCOLA in fiore

Berra Pietro · Cernobbio · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Villa Erba, Cernobbio · Ville sul Lario

Pietro Berra, VILLA ERBA. Storia, cultura, incontri sul Lago di Como, 2026

Pietro Berra (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026.

Il volume è stato pubblicato in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A., avvenuta nel 1986. Si tratta di una pubblicazione illustrata e bilingue, in italiano e inglese, dedicata alla storia del complesso di Cernobbio e alla sua trasformazione in centro fieristico, congressuale e culturale internazionale.[espansionetv][primacomo]

La presentazione pubblica si è svolta il 22 settembre 2026, durante le celebrazioni per i quarant’anni di attività di Villa Erba.[laprovinciadicomo][ciaocomo]

Struttura e contenuti

Il libro è articolato in tre grandi sezioni:

  1. “Uno scrigno di storia e bellezza”
    Ricostruisce le diverse metamorfosi del luogo: dall’antico insediamento monastico alla fase produttiva legata ai Guaita, imprenditori tessili del Settecento, fino alla costruzione e alla storia della villa.
  2. “Un polo fieristico esclusivo”
    Presenta la nascita e lo sviluppo di Villa Erba S.p.A. come centro per fiere, congressi ed eventi internazionali. Sono richiamate, tra le altre manifestazioni, il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.
  3. “Una casa per la cultura”
    Approfondisce il rapporto con le famiglie Erba e Visconti di Modrone e il ruolo di Villa Erba nella storia culturale del Novecento, con particolare attenzione alla presenza estiva di Luchino Visconti.[laprovinciadicomo][coatesa]

Una storia di trasformazioni

La chiave interpretativa indicata da Berra è quella della circolarità storica. Villa Erba è stata, in successione:

  • sede di una presenza monastica;
  • luogo di attività produttive e tessili;
  • residenza aristocratica;
  • ambiente familiare e culturale legato agli Erba e ai Visconti;
  • centro di cinema, musica e relazioni culturali;
  • polo contemporaneo per imprese, fiere, congressi e iniziative culturali.

Questa prospettiva consente di leggere Villa Erba non soltanto come edificio storico o bene paesaggistico, ma come un luogo che ha cambiato funzione mantenendo una forte continuità simbolica nel rapporto con il territorio lariano.[laprovinciadicomo]

Apparato editoriale

La pubblicazione si caratterizza per:

  • testi in italiano e inglese;
  • ricco apparato fotografico;
  • ricerca iconografica e documentaria;
  • attenzione alla storia architettonica, sociale e culturale del complesso;
  • collegamento tra memoria storica e attività contemporanee di Villa Erba.

una storia locale a vocazione internazionale: un volume che documenta la stratificazione di Villa Erba e, nello stesso tempo, racconta il passaggio da una dimora storica a una moderna istituzione culturale e congressuale.

Berra, Pietro (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026, volume bilingue italiano-inglese, pubblicato in occasione del 40° anniversario di Villa Erba S.p.A., con apparato fotografico e documentario.

vedi anche: coatesa

Zucche

Zucca Hokkaido nell’orto di Luciana

Melograno

il Melograno ha fatto fatica ad attraversare l’estate, ma vuole vivere !

autunno · Yucca

Yucca in fiore, autunno 2026

Salvia Greggii con i fiori rossi

i fiori della Salvia Greggi, autunno 2026

autunno · Rose

in ricordo di una ROSA, autunno 2026

Coleus

il nostro COLEUS, curato quest’anno. Ora attraverserà il suo autunno

vai a

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI, PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi tre appuntamenti del ciclo 2026: 8, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO – COMO

LE SERATE DELLA LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES:

UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI, PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi tre appuntamenti del ciclo 2026: 8, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO – COMO

PRENOTAZIONI    8 ottobre  /  15 ottobre / 22 ottobre

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica entra sempre più nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies – promosse dalla Fondazione Alessandro Volta – giunte alla terza edizione, propongono incontri aperti al pubblico per avvicinarsi ai temi della ricerca contemporanea e comprenderne meglio sviluppi e implicazioni.

Con gli appuntamenti dell’8, 15 e 22 ottobre si chiude il ciclo 2026. Tre serate dedicate all’intelligenza artificiale, alla medicina respiratoria e alla creatività, con studiosi e ricercatori che racconteranno il loro lavoro con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.

8 OTTOBRE ore 18,  Villa del Grumello

MAI DIRE AI: BREVE VIAGGIO TRA ARTIFICIALE E NATURALE

Giovanni Naldi

L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana, ma non sempre è facile capire come funzioni davvero. Naldi partirà da esempi concreti per spiegare che cosa c’è alla base degli attuali modelli di AI e che cosa avvicina – e distingue – le reti neurali artificiali da quelle naturali. Si parlerà anche delle implicazioni sociali ed etiche dell’intelligenza artificiale e del suo utilizzo in ambito educativo.

Giovanni Naldi è professore di Analisi Numerica all’Università degli Studi di Milano e coordina il Centro di ricerca DESIRE. La sua attività di ricerca spazia dal calcolo scientifico alle neuroscienze computazionali e all’analisi di immagini biomediche.

15 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

RESPIRARE MEGLIO GRAZIE ALLA SCIENZA: VERSO UNA MEDICINA SU MISURA

Raffaele Dellacà e Fabiano Di Marco

Nuove tecnologie e strumenti diagnostici permettono di capire sempre meglio come funziona il sistema respiratorio e di adattare diagnosi e terapie alle esigenze del singolo paziente. I relatori racconteranno come medicina e bioingegneria stiano aprendo nuove possibilità nella cura delle patologie respiratorie, dalla diagnosi precoce al monitoraggio a distanza fino a trattamenti più personalizzati.

Dellacà è professore di Bioingegneria al Politecnico di Milano e dirige il Technologies for Respiration Laboratory. Di Marco è professore di Malattie dell’Apparato respiratorio all’Università degli Studi di Milano e dirige la Pneumologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

22 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

LA SCIENZA DELLA CREATIVITÀ

Laura Macchi e Marita Canina

L’incontro sarà dedicato alla capacità di trovare soluzioni inattese e immaginare ciò che ancora non esiste, attraverso le prospettive della psicologia e del design.

Macchi, con La scienza della creatività: nuove scoperte e nuove prospettive approfondirà il Pensiero Analitico Inconscio: durante l’incubazione, quando l’attenzione si sposta altrove, la mente può continuare a formulare e verificare ipotesi. Mostrerà come la formulazione delle istruzioni possa favorire la soluzione dei problemi, anche nei bambini, e come le attività svolte durante una pausa influiscano sul processo creativo. Presenterà inoltre gli studi sulla dilatazione pupillare come indicatore del lavoro cognitivo inconscio, discutendo le possibili applicazioni didattiche.

Marita Canina, con “Immaginare ciò che non esiste ancora”, parlerà di come la creatività prenda forma nelle relazioni e nei contesti. Attraverso esempi di Design Futures, mostrerà come immaginare futuri possibili aiuti a mettere in discussione ciò che appare scontato. Approfondirà il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, che trasformano le possibilità di creazione e il modo di pensare e progettare il futuro.

Laura Macchi è professoressa ordinaria di Psicologia del pensiero, della decisione e della comunicazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Marita Canina è professoressa associata in Design Futures al Politecnico di Milano e direttrice scientifica dell’IDEActivity Center.

Le Serate della Lake Como School of Advanced Studies sono promosse dalla Fondazione Alessandro Volta e si inseriscono nel percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro», afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta.

La Lake Como School of Advanced Studies è il polo di formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno di Fondazione Cariplo. Nel 2025 ha ospitato circa 1.400 partecipanti provenienti da 60 Paesi.

INFORMAZIONI

Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it