SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Tessere relazioni di cura. Festa di fine progetto e presentazione dei risultati e delle iniziative che proseguono, 30 maggio, presso l’Associazione Asylum, Via Colonna 7, Como (frazione Camerlata)

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Villa del Grumello

Il Parco del Grumello: Passeggiata eco-antropologica nel Parco storico, aperta a tutti e narrazione con pratica botanica all’Hortus Plinii, per i più piccoli, venerdì 22 e domenica 24 maggio 2026

Il Parco del Grumello si anima con due iniziative di partecipazione: Passeggiata eco-antropologica nel Parco storico, aperta a tutti e narrazione con pratica botanica all’Hortus Plinii, per i più piccoli venerdì 22 e domenica 24 maggio, Villa del Grumello | Como  Como, 18 maggio 2026
Due appuntamenti immersi nelle bellezze del parco storico della Villa del Grumello, tra immaginazione, pratiche di partecipazione e coinvolgimento sensoriale animeranno il prossimo fine settimana la Villa del Grumello di Como coinvolgendo grandi e bambini. 
Il primo evento, che rientra nella rassegna Humanities Festival socio ambientale diffuso, è in programma venerdì 22 maggio alle ore 18.15 nel Parco storico di Villa del Grumello con “Siamo paesaggio – attraversamenti dell’intorno aperto”, una passeggiata eco-antropologica aperta a tutti condotta da Debora Zamboni e Andrea Nichetti, antropologi dell’Università Bicocca di Milano. 
Una camminata condivisa ed estetica all’interno del parco, pensata per esplorare il paesaggio non come sfondo naturale, ma come spazio vitale stratificato di cui si è parte, in continua trasformazione, fatto di relazioni tra artefatti ed elementi umani, animali, vegetali, minerali, metereologici, di connessioni e intrecci generativi.
Durante il percorso i partecipanti saranno invitati a raccogliere impressioni, suoni, colori, tracce grafiche e sensazioni olfattive, per leggere il paesaggio come una trama viva di presenze materiali e immateriali, vivendo il luogo con una percezione più attenta e profonda.
La passeggiata alternerà momenti di movimento a momenti di sosta, radicamento, fino a una fase finale di confronto collettivo e riflessione sul significato stesso del paesaggio e sul rapporto che ciascuno costruisce con l’ambiente che attraversa e da cui è attraversato, per riconoscersi parte attiva e assieme sedimentata del paesaggio.“Siamo paesaggio” propone così un’esperienza sensoriale immersiva e partecipativa, capace di unire ascolto percettivo e capacità relazionale, trasformando il camminare in uno strumento di conoscenza e consapevolezza.
 Il programma prosegue domenica 24 maggio alle ore 10.00 all’Hortus Plinii con la rassegna “Tutti giù per terra!” e l’appuntamento “Un’esplosione di semi”, una narrazione botanica con laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura di Marta Stoppa.
Ispirato alla celebre storia di Tistù e del suo “pollice verde”, l’incontro accompagnerà i più piccoli in un viaggio fatto di racconti, natura e creatività, alla scoperta del potere generativo di fiori, foglie e piante e del valore della biodiversità. Attraverso il gioco e la manualità, i bambini realizzeranno speciali “bombe di semi” mescolando terriccio, semi di fiori e ortaggi dell’orto di Plinio, imparando come piccoli gesti possano contribuire a prendersi cura dell’ambiente di cui si è parte e degli altri.Un’attività pensata per stimolare immaginazione, collaborazione e sensibilità ecologica, trasformando il giardino del Grumello in uno spazio condiviso di incontro, crescita e felicità. 
Entrambi gli eventi rientrano nel programma “Il Viaggio” promosso della rete Ville e Musei del lago di Como.
www.villemuseilagodicomo.it 
INFOEventi con prenotazione necessaria tramite il sito www.villadelgrumello.it
Info sul programma www.villadelgrumello.it  Ufficio Stampa Associazione Villa del Grumello
Manzoni 22 –
Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482
Brienno · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia di BRIENNO, sul Lago di Como

Brienno è un antico borgo medievale situato sulla sponda occidentale del Lago di Como, famoso per la sua struttura urbana intatta a “labirinto”.

Risparmiato dal turismo di massa grazie a una variante in galleria che ne devia il traffico, il paese conserva case in pietra addossate sull’acqua, stretti vicoli rocciosi, archi e scalinate che ne testimoniano la millenaria importanza storica. [1, 2, 3, 4]

Dalle origini all’epoca romana

L’origine dell’insediamento risale al IV secolo a.C. con la presenza di tribù celtiche.

Successivamente, l’area divenne una colonia romana, come provato dal ritrovamento di lapidi antiche, aree pagane risalenti al IV e V secolo d.C. e un monile a forma di serpente. In questo periodo il borgo crebbe lungo l’asse strategico della via Regina. [5, 6, 7, 8]

Il Medioevo e la leggenda del Barbarossa

I primi documenti scritti risalgono al X secolo, periodo in cui a Brienno sorgeva un castello con funzione di caposaldo nel sistema difensivo lariano. [9]

  • Guerra dei dieci anni: Durante il conflitto medievale tra Como e Milano, Brienno si alleò con Como e con l’imperatore Federico Barbarossa.
  • La leggenda del dente: Un aneddoto locale racconta che, dopo la sconfitta nella battaglia di Legnano, il Barbarossa si fermò a Brienno per affogare l’amarezza nel vino. Uscendo ubriaco da una taverna, inciampò su un gradino e perse un dente. Questa presunta reliquia imperiale sarebbe ancora oggi custodita nella parrocchiale del paese. [7, 9, 10, 11, 12]

Feudatari e dominazioni

Con il declino del Barbarossa, il borgo passò sotto il controllo di Milano e in seguito divenne feudo del Vescovo di Como.

Nel 1497, Ludovico il Moro assegnò la terra a Lucrezia Crivelli. Durante la successiva dominazione spagnola del XVII secolo, il controllo feudale passò alla potente famiglia dei Gallio. [4, 7, 8, 9]

Archeologia industriale: la seta

Nonostante le dimensioni ridotte, Brienno vanta una tradizione manifatturiera tessile le cui prime notizie risalgono addirittura alla fine del X secolo.

Nel 1720 venne fondato un primo nucleo produttivo, evolutosi poi nella storica Filanda di Brienno, costruita tra il 1847 e il 1860. Lo stabilimento filò seta ininterrottamente fino al 1932, per poi essere riconvertito in residenza privata negli anni ’60, preservando l’iconica ciminiera in pietra. [13]

Il Novecento e le fortificazioni militari

Tra il 1927 e il 1948 il comune fu temporaneamente unito a quello vicino di Laglio. Durante la Prima Guerra Mondiale, le montagne alle spalle del borgo vennero profondamente scavate per la costruzione della Linea Cadorna. Sotto la chiesa di San Vittore è ancora perfettamente conservata la “Galleria di Demolizione”, un intricato sistema di bunker, trincee e tunnel progettato per far saltare la strada in caso di invasione nemica. [5, 8, 14]

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.facebook.com

[3] https://reportingtheworldover.wordpress.com

[4] https://www.comoeilsuolago.it

[5] https://www.eccolecco.it

[6] https://www.visitbrienno.it

[7] https://lagodicomo.com

[8] https://lagodicomo.com

[9] https://www.visitbrienno.it

[10] https://comozero.it

[11] https://it.wikipedia.org

[12] https://www.visitbrienno.it

[13] https://www.youtube.com

[14] https://www.lovelakecomo.eu

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

COMO IN SALUTE 2026, DISTURBI DELLA TIROIDE, COMO  – PINACOTECA CIVICA – VIA DIAZ, 84, MERCOLEDI’ 20 MAGGIO 2026 ORE 17:00-19:00

COMO IN SALUTE 2026, DISTURBI DELLA TIROIDE, COMO  – PINACOTECA CIVICA – VIA DIAZ, 84, MERCOLEDI’ 20 MAGGIO 2026 ORE 17:00-19:00

Prosegue la serie di incontri dedicati alla salute e alla divulgazione scientifica promossi dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Como in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.

Nel prossimo incontro, in programma mercoledì 20 maggio presso la Pinacoteca Civica di Como, si parlerà di “disturbi della tiroide”, tematica di grande rilevanza per la salute pubblica. I disturbi della tiroide, infatti, interessano un numero sempre crescente di persone e possono incidere significativamente sulla qualità della vita, spesso con sintomi poco specifici che rendono fondamentale una corretta informazione e diagnosi precoce.

Durante l’incontro, i medici relatori illustreranno in modo chiaro e comprensibile le principali patologie tiroidee, le modalità di prevenzione, diagnosi e trattamento, offrendo anche aggiornamenti sulle più recenti opportunità terapeutiche.

In Italia circa il 10% della popolazione, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile, soffre di patologie tiroidee. Si parla di gozzo, noduli, tiroidei, ipo-ipertiroidismo, tumori della tiroide, giusto per ricordare le più frequenti.

L’incontro sarà l’opportunità per illustrare alla popolazione i principali fattori di rischio ma anche i corretti e innovativi percorsi diagnostico terapeutici.

Come sempre, anche in questa occasione, ampio spazio sarà dedicato al confronto diretto con il pubblico: i partecipanti avranno la possibilità di porre domande, condividere dubbi e ricevere indicazioni utili per la gestione e la prevenzione dei disturbi tiroidei. Ciò conformemente allo spirito dell’intera iniziativa di Como in Salute che è quello di avvicinare la medicina ai cittadini, promuovendo una maggiore consapevolezza e favorendo un dialogo aperto tra pazienti e professionisti.

Appuntamento per Mercoledì 20 maggio presso la Pinacoteca Civica di Como, Via Diaz n. 84

Interverranno i seguenti relatori:

–         Dott.ssa Olga Eugenia Disoteo: Dirigente Medico S.C. Endocrinologia – ASST Lariana

–         Dott.ssa Michela Del Prete: DirigenteMedico Specialista in Endocrinologia e Diabetologia –  ASST Lariana

La moderazione sarà affidata alla dott.ssa Antonietta Zaccariello , Medico di Medicina Generale

L’ingresso è libero e aperto a tutti fino ad esaurimento posti. Si invita a partecipare numerosi per cogliere questa preziosa opportunità di informazione e confronto.

Riferimento stampa

Paola Carlotti

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Informazione locale · La Provincia

Up! Storie di ragazzi in movimento, rubrica video e multimediale nata a gennaio 2024 sul sito del quotidiano La Provincia di Como

Up! Storie di ragazzi in movimento è una rubrica video e multimediale nata a gennaio 2024 sul sito del quotidiano La Provincia di Como.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e coinvolge i giovani under 25 della YouthBank Como. [1, 2, 3, 4]

Cos’è il progetto

  • Inviati sul campo: I ragazzi delle 5 YouthBank del territorio comasco agiscono come una vera “task force” giornalistica.
  • Racconto del territorio: Ogni puntata mostra realtà, personaggi e iniziative del mondo giovanile locale.
  • Protagonismo giovanile: L’obiettivo è smentire lo stereotipo dei giovani svogliati e dare voce a chi si attiva per la comunità. [1, 3, 5]

Alcune storie raccontate

  • Web Radio a Guanzate: La nascita di una radio giovanile all’oratorio locale grazie a un bando Youth Bank.
  • Progetto Serra: La creazione di un’aula studio autogestita presso l’istituto Leonardo da Vinci Ripamonti.
  • Lettura ad alta voce: Iniziative di volontariato culturale e sociale nei comuni del comasco, come Tavernerio. [6, 7, 8]

Canali e Contatti

[1] https://www.fondazione-comasca.it

[2] https://youthbank.fondazione-comasca.it

[3] https://youthbank.fondazione-comasca.it

[4] https://m.facebook.com

[5] https://www.facebook.com

[6] https://www.laprovinciadicomo.it

[7] https://www.laprovinciadicomo.it

[8] https://www.laprovinciadicomo.it

Bellano · CINEMA e TEATRO

incontro/dibattito: FABRIZIO SINISI, “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, sabato 30 maggio 2026 – ore 18.00 Cinema di Bellano 

FABRIZIO SINISI
“Il prodigio”.Magia e mistero nel cielo sopra Milano 
sabato 30 maggio – ore 18.00 Cinema di Bellano Ingresso gratuito
 
Bellano, 14 maggio 2026 – “Il bello dell’Orrido”, rassegna curata da Armando Besio e inserita nel progetto BAC Bellano Arte Cultura, con il sostegno del Comune di Bellano, prosegue sabato 30 maggio con l’ultimo appuntamento della stagione, prima della pausa estiva, al Cinema di Bellano (a ingresso gratuito): l’incontro con Fabrizio Sinisi è intitolato “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, un appuntamento dedicato alle grandi domande della fede, della politica e del mistero nella società contemporanea e in dialogo con la mostra “DEVOTA. Arte e sacro. Territorio e comunità”, da una idea di Velasco Vitali e a cura di Chiara Gatti. L’autore dialogherà con Armando Besio. Il romanzo Il prodigio (Mondadori) è l’esordio narrativo di Fabrizio Sinisi, già considerato uno tra i più importanti drammaturghi italiani della nuova generazione. Il titolo della mostra nomina esattamente il nodo che Il prodigio mette in crisi: il bisogno umano di credere, di affidarsi a qualcosa di più grande, di trovare nel sacro un senso condiviso capace di tenere insieme una comunità.Mentre la mostra lo esplora attraverso l’arte e la memoria dei luoghi — le chiese, le opere votive, il romanzo di Fabrizio Sinisi lo interroga attraverso la cronaca allucinata di una metropoli contemporanea che, di fronte a un segno inspiegabile nel cielo, riscopre d’improvviso quella stessa fame di trascendenza: la devozione come impulso irriducibile, anche oggi in questo caotico presente.La narrazione prende le mosse da un’apparizione: una notte nel cielo di una grande città italiana — con tutta evidenza Milano — compare un volto enorme, dai tratti rozzi come li disegnerebbe un bambino. Quando i cittadini si svegliano e alzano gli occhi, rimangono sbigottiti. Compreso don Luca, il giovane prete a cui è affidato il racconto: mondano, carismatico, autore di libri di successo e ospite fisso in tv, ma interiormente diviso tra una fede ormai svanita e il disperato amore per Marta, ragazza tormentata e inafferrabile. Il Volto — presto scritto con la maiuscola — non scompare. Man mano che i giorni passano, la città precipita in un caos metafisico: le foto riempiono i social, arrivano le prime guarigioni portentose, si formano sette e movimenti, emerge un giovane e magnetico asceta transgender che guida una rivoluzione spirituale collettiva, mentre il generale Capogrosso cavalca la crisi con metodi brutali puntando al potere. Luca assiste sgomento, incapace di pronunciarsi, ossessionato dalla sparizione di Marta. La sua fede si sfalda, ma in quel crollo comincia a intravedere qualcosa di nuovo: un modo più nudo e vertiginoso di aprirsi al mistero. Accolta immediatamente con grande favore dalla critica, l’opera di esordio di Fabrizio Sinisi è una parabola contemporanea che guarda alla grande letteratura europea — Houellebecq, Saramago, Rushdie, DeLillo — contaminandola con la cronaca politica italiana e con la narrativa filosofica e soprannaturale. Il risultato è un romanzo nuovo e potentissimo che sfugge a ogni definizione e interroga su alcune grandi questioni del nostro tempo: cosa significa credere? Perché l’uomo continua a sperare in qualcosa di invisibile e incomprensibile come Dio, come la salvezza? Fabrizio Sinisi, nato a Barletta nel 1987, è drammaturgo e poeta, è dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi e consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano. I suoi lavori sono tradotti e rappresentati in oltre quindici paesi. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui la menzione dell’American Playwrights Project, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro. 
Calle · Scritteriate

Calla, nel blog lescritteriate.com

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

Monte Verità di Ascona riparte con la nuova stagione. Architettura, danza, arte e natura compongono un calendario intenso e coinvolgente. Programma culturale 2026

vai al sito: https://monteverita.org/it

Fondazione Monte Verità presenta il Programma culturale 2026

Monte Verità riparte con la nuova stagione. Architettura, danza, arte e natura compongono un calendario intenso e coinvolgente

Dopo l’ultima edizione degli Eventi Letterari, parte ufficialmente la stagione culturale 2026 della Fondazione Monte Verità curata da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura.
Si inaugura con danza e architettura, evocando il centesimo anniversario del Bauhaus a Dessau, a cui saranno dedicati i due appuntamenti di apertura e chiusura del programma annuale.

Venerdì 24 aprile si terrà lo spettacolo Autour du corps – omaggio al Bauhaus, della compagnia Tiziana Anaboldi che con questo progetto, pensato nella sua prima edizione per l’Accademia di Architettura di Mendrisio, celebra il connubio ipnotico tra danza e architettura in modo esemplare.

Il mese di maggio riporta Giardini in Arte, manifestazione giunta alla nona edizione, che quest’anno raccoglierà riflessioni sul paesaggio e chi lo abita, declinando come sempre temi come natura, arte e letteratura, quest’anno accanto a un colorato mercato di primavera ricco di prodotti e manufatti della nostra terra.

Il programma verrà inaugurato sabato 9 maggio, con una conversazione tra l’artista Claudia Losi e Matteo Meschiari, antropologo, geografo, scrittore e professore associato presso l’Università di Palermo. Insieme dialogheranno sul tema della Territà, su cui da tempo si concentrano le ricerche di entrambi, naturalmente declinato nelle pratiche di ciascuno.

La serata si concluderà con la performance di Claudia Losi Anìmule, introdotta dalla storica dell’arte e curatrice Gabi Scardi.

Gli appuntamenti proseguiranno la domenica, con una performance del collettivo ticinese Imprevisti, presentata nell’ambito della Festa Danzante, per la prima volta nel Parco di Monte Verità. Nel pomeriggio verrà presentato il libro Un ardente desiderio di primavera. Erbe, animali e cieli nelle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg. Ne parleranno con il pubblico i curatori dell’edizione Casagrande Danilo Baratti e Patrizia Candolfi e Nicola Schoenenberger, autore di uno scritto pubblicato nel volume.

Per tutta la giornata di domenica, a partire dalle 10 di mattina, il parco di Monte Verità ospiterà un bellissimo Mercato di primavera, organizzato e promosso in collaborazione con Amici del Ticino. Una selezione di artigiani, designer, produttori e creativi a km 0 esporranno i loro prodotti nella suggestiva cornice della vecchia piscina del Monte Verità, unendo natura, creatività e produzione artigianale.

In occasione della Giornata internazionale dei musei, domenica 17 maggio, verrà presentato in anteprima il libro dell’artista Ingebor Lüscher Die Reise – wie ich mir zu sterben wünsche. L’evento, organizzato in collaborazione con la Tessiner Zeitung, sarà in tedesco con traduzione simultanea.

L’estate nel parco sarà interamente dedicata all’arte, alla musica e al teatro. Il 3 giugno, la Casa dei Russi ospiterà l’inaugurazione del Festival Ethér con l’installazione sonora Comunicazione umana dell’artista locarnese Giuseppe De Giacomi. Nel corso del Festival, Nicolas Monguzzi proporrà, sempre a Monte Verità, il Bagno Sonoro.

Sabato 4 luglio il parco di Monte Verità ospiterà due progetti artistici, che si intrecceranno sulla tessitura delle radici di questo luogo.

Wanderer è un progetto interdisciplinare di arte totale che fonde musica, performance e installazione in uno spazio immersivo. Abbattendo le barriere tra pubblico e performer, il lavoro intende riflettere su nomadismo, identità e viaggio. Lo spettacolo, creato da Lisa Lurati e da Giordano Rush, è una produzione dell’ Associazione Museika in co-produzione con LAC – Lugano Arte e Cultura e in collaborazione con la Fondazione Monte Verità. L’opera sarà presentata in anteprima a maggio al LAC e verrà ospitata in seguito dalla Fondazione Monte Verità in luglio, proponendo una nuova configurazione completamente immersa nella natura del parco storico. Il secondo progetto porta La Rada sulla collina, con l’esposizione Deep Roots a cura di Yimei Zhang. Cinque artiste e artisti – Giorgio Zeno Graf, Kaspar Ludwig, Lisa Lurati, Carlos Casas, Manuela Morales Délano – intergenerazionali e internazionali, provenienti da diverse aree linguistiche, sono invitati a confrontarsi con l’eredità culturale di Monte Verità e con l’idea dell’arte come esercizio di spoliazione. L’esposizione sarà allestita nelle capanne aria-luce Casa Selma e Casa dei Russi.

Sempre guidati dalle radici, a fine agosto si terrà un simposio dedicato a Güsto Graser, il più radicale tra i fondatori della colonia Monte Verità, che non ha mai abbandonando la filosofia della Lebensreform, ne è divenuto simbolo e incarnazione. Nell’ambito dell’incontro organizzato dalla Gusto Gräser Gesellschaft, la Fondazione Monte Verità proporrà la conferenza di Silvia Carnielli, ricercatrice che da anni si occupa del filosofo e poeta, tra le figure più romantiche della storia monteveritana.

Tra gli appuntamenti di fine stagione, segnaliamo la seconda giornata intitolata al Bauhaus che sabato 24 ottobre si aprirà con un incontro dedicato al Barone Edward von der Eydt, che per volontà testamentaria ha lasciato il Monte Verità al Canton Ticino. Ne parleranno gli storici Esther Tisa – Museo Ritberg e Raphael Rues – Insubrica Hitorica.

Chiuderà il programma il concerto Musica al Bauhaus, per soprano, pianoforte e violoncello. La performance verrà introdotta dalla storica dell’arte Gianna A. Mina, già curatrice della trilogia Bauhaus e Musica, in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto.

Tra le collaborazioni, ricordiamo la Fondazione Eranos che proseguirà con le Eranos Jung Lectures, quest’anno dedicate all’ Eredità di James Hillman per i cento anni dalla nascita. Per la seconda edizione, dal mese di maggio inaugureremo il progetto Luoghi di seconda origine in collaborazione con Museo MAN di Nuoro. Monte Verità e il Museo nuorese ospiteranno rispettivamente tre artisti sardi – Giulia Camba, Roberto Casti, Chiara Cordeschi – e tre artisti ticinesi – Davide Barbieri, Massimiliano Rossetto e Miki Tallone- per un’esperienza di scambio e condivisione che rafforza il dialogo tra territori, pratiche e visioni.

Per le attività extra moenia, nel corso del mese di aprile il Centro Culturale Svizzero di Parigi dedicherà un focus a Monte Verità e la Casa degli artisti di Milano proporrà alcuni appuntamenti sulla collina delle utopie, nell’ambito del programma Libri & Talk.

I dettagli e altri appuntamenti saranno pubblicati su monteverita.org 

Ufficio stampa

Paola Carlotti +39.3357059871

Chiara Lupano +39.3357835403

Cani · Dolore e morte · Vita e Morte

Morte di un cane, di Romano Luperini

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Gatti · Scritteriate

G aio, L iberamente I nerpicante, C attura I gnaro N asi E stasiati, dal blog lescritteriate.com

Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia sociale di Como: le ex Seterie Rosasco

Le ex Seterie Rosasco rappresentano un pezzo fondamentale della storia industriale di Como. Fondata da Enrico Rosasco, l’azienda è stata una delle più importanti tessiture seriche meccaniche della città durante il Novecento. [1, 2]

Ecco i dettagli principali sulla loro storia e collocazione:

Storia e Ubicazione

  • Sede Storica: La fabbrica si trovava nel quartiere di San Martino, su un lotto triangolare tra via Dottesio e via Fiume.
  • Chiusura e Demolizione: L’attività produttiva cessò nel 1964. L’edificio fu demolito negli anni Settanta per fare spazio all’attuale plesso della scuola elementare di via Fiume.
  • Uffici: La sede amministrativa e i magazzini furono successivamente trasferiti in un prestigioso edificio sul Lungo Lario Trento n. 47, progettato dall’ingegner Antonio Arnaboldi. [1, 3]

Importanza Culturale

  • Museo della Seta: La memoria delle Seterie Rosasco è oggi custodita dal Museo Didattico della Seta di Como, che conserva documenti, campionari e macchinari legati all’azienda.
  • Pubblicazioni: Nel 2013 è stato pubblicato il volume “La storia della tessitura serica meccanica. Enrico Rosasco”, che ricostruisce il legame profondo tra l’impresa e lo sviluppo della città. [2, 4, 5, 6]

Le Seterie Rosasco sono spesso citate come esempio dell’“età dell’oro” della seta a Como, un periodo in cui il distretto lariano divenne leader europeo nella produzione tessile. [5, 7]

fonti informative

[1] https://lnx.setificio.edu.it

[2] https://ecoinformazioni.com

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://museosetacomo.com

[5] https://culturatessile.it

[6] https://www.museosetacomo.com

[7] https://www.oggiacomo.it

Cantù · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Massimo Aliverti, Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, Ananke edizioni, 2006

Il saggio di Massimo Aliverti, intitolato Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, pubblicato da Ananke Edizioni nel 2006, rappresenta una ricerca storica fondamentale per comprendere l’evoluzione del sistema di cura nell’area di Cantù.

L’opera ricostruisce il percorso delle istituzioni caritative e mediche locali attraverso i secoli, seguendo una precisa scansione cronologica:

  • Le Origini (Xenodochi): Il testo parte dall’alto Medioevo, quando l’assistenza era legata agli “xenodochi” (strutture di ospitalità per pellegrini e poveri) gestiti da istituzioni religiose o confraternite.
  • L’Ospedale di Cantù: Ampio spazio è dedicato alla nascita e allo sviluppo dell’ospedale cittadino, analizzando come da piccola realtà legata alla beneficenza sia diventato un punto di riferimento clinico.
  • Dalle Opere Pie al Pubblico: L’autore documenta la trasformazione delle antiche istituzioni assistenziali (IPAB) in strutture sanitarie moderne, influenzate dalle riforme legislative nazionali dell’Ottocento e del Novecento.
  • L’Era Moderna: Il volume si conclude con l’istituzione delle Aziende Ospedaliere, inquadrando la realtà canturina nel contesto regionale lombardo e nelle sfide della sanità contemporanea.

Il libro è particolarmente apprezzato per l’uso di fonti d’archivio locali e per la capacità di intrecciare la storia della medicina con quella sociale ed economica del territorio brianzolo.

informazioni su Ananke edizioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ananke_Edizioni