Corso Cristianini · Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Tecniche per coltivare l’ORTO. Le 4 azioni necessarie: 1. MANGIARE; 2. BERE; 3. LUCE; 4. CALORE. marzo 2010. il fondamentale AUDIO della lezione del prof. Cristianini

Vivere in una città di provincia ha qualche vantaggio, oltre che qualche limite.

Per esempio si può arrivare facilmente in un paese dove il destino mi ha affidato un giardino/orto.

“La terra è bassa”

Nei comportamenti orientati a coltivare un orto ho osservato due tendenze:
una concretistica e pratica, consistente nel procacciarsi una alimentazione integrativa a quella dei mercati e supermercati
e una meditativa e contemplativa, consistente nella possibilità di filosofeggiare sui cicli della vita e sulle sottili rassomiglianze fra il curare un vegetale e se stessi.

E tuttavia, in entrambi i casi, occorre apprendimento.
A fare un orto si impara per prove ed errori. Meglio però avere qualche istruzione da chi ne sa di più.

E’ a questo punto che subentra il prof. Cristianini.
La situazione in cui mi sono trovato è quella delle “università popolari”. Fra pensionati e pensionate con molto tempo a disposizione. Tutti piuttosto ciarlieri e saputelli.
Ma Cristianini ci ha pensato subito a chiarire come stanno le cose:

“Parlo io.
Voi siete qui ad imparare.
Quindi: zitti e attenti.
Le domande dopo”

Già, perché quello che riuscirò a rendere è solo il contenuto della sua aurea lezione. Non la sua gestualità e presenza scenica. Ma gli audio che troverai qui integrati nel testo, amico/lettore di blog, in parte renderanno vivo il personaggio davvero unico ed irripetibile.
Un vero esperto di botanica, in un corso di pratica orticola.

L’esordio è fulminante:
“Il professor Cristianini è qui con i suoi 30 anni di esperienza.
Io vi dico come si fa.
Poi sta a voi applicare quello che imparate.
Se fate come dico io farete un orto di soddisfazione.
Se non farete quello che vi dico io, potrete sempre dare la colpa alla luna.
Ma sarà stata colpa vostra.
Perché la luna non c’entra!
Se poi volete credere alla luna …
Chiaro!”

Ecco i miei appunti della lezione.
Per il linguaggio colorito e talvolta gaddiano rimando agli audio.

La pianta è un organismo vivente

qui in formato mp3  Audio della introduzione 

E quindi ha bisogno di 4 cose:

1: MANGIARE
2. BERE

3. LUCE
4. CALORE

Tutte e quattro queste cose. Contemporaneamente

unnamed

“Io vi insegno la tecnica colturale.
A voi tocca l’accudimento!
Attenzione: ho detto mangiare, bere, luce, calore.
Non ho detto la luna!
Ok?
Chiaro!”

Cominciamo con il calore e la luce

qui in formato mp3  Audio del calore e della luce

La luce è la benzina che fa girare il motore della pianta.
Piante da frutto e ortaggi non possono convivere bene. Non fate l’orto nella parte più sfigata del giardino. Scegliete la parte migliore, quella con più luce.
L’ortaggio cerca la luce
Lasciate spazio fra le piantine.

“Meglio una pianta in meno e trattata bene
che una pianta in più e trattata male”

Attenzione: voi siete degli hobbysti: lasciate perdere la semina.
Meno seminate e più trapiantate meglio è. Occupatevi dell’accudimento: è già fin troppo.
E se volete seminare fatelo a file, non a spaglio!

Bere

qui in formato mp3  Audio sul bere

L’acqua ha tre funzioni:
–          sciogliere il nutrimento: la pianta beve e mangia assieme
–          tenere bassa la temperatura della foglia
–          saldarsi con l’anidride carbonica per creare zuccheri (e auto alimentarsi) e ossigeno

Però: meno si bagnano le foglie meglio è. E’ la pianta che cerca il suo modo di raffreddarsi.
Cosa provereste se vi buttassero un secchio di acqua fredda dopo che siete stati per ore al sole?

Poi:
“Mattina
o sera
È la stessa cosa.”

E ora qualche nozione di botanica.

 foglia

Immaginate che il verde della foglia sia come una tavola da biliardo.
Cosa va sulla tavola di biliardo?
Arriva l’acqua. Una parte si ferma sul tavolo. Una parte deve uscire sotto forma di vapore. La foglia traspira e rinfresca la foglia
Arriva l’aria. Nell’aria c’è l’anidride carbonica.
L’acqua + l’anidride carbonica si saldano fra loro usando la luce del sole e formano gli zuccheri e l’ossigeno.

Capito la meraviglia delle piante?
Le piante filtrano l’aria, perché assorbono l’anidride carbonica e l’arricchiscono di ossigeno.
E poi noi le maltrattiamo:

“Zio caro!”

Ecco cosa c’è sulla tavola da biliardo: Acqua, anidride carbonica, zuccheri, ossigeno …. e elementi minerali.
Già, perché siamo arrivati al:

Mangiare

qui in formato mp3   Audio sul mangiare

La pianta ha bisogno anche degli elementi minerali, che sono di due tipi:

–          i macro-elementi: a loro volta di tre tipi e la pianta ne ha molto bisogno

–          i micro-elementi: 9 tipi che si trovano nel letame e nel compostaggio. Una terra con letame (anche secco ed industriale, non occorre andare a raccoglierlo direttamente, anche se chi può …)

In una terra ricca e poco sfruttata il letame da solo ce la farebbe e fornire nutrimento.
Ma più spesso il letame da solo non ce la fa, non basta. Perché sono i batteri che, digerendo il letame, forniscono gli elementi. Ci vuole tempo. Troppo.

E allora occorre un concime che contenga gli elementi macro:

“e se è industriale, meglio …

Perché siamo nel Terzo Millennio!

Chiaro …

Zio cantante ….”

Ecco le letterine magiche:

N azoto

P fosforo

K potassio

qui in formato mp3  Audio sul concime ternario

Prendere il sacco, guardare l’etichetta, se ci sono le tre letterine va SEMPRE bene.
Sono gli specialisti che debbono distinguere fra le percentuali. Per ragioni di costo.
Per l’hobbysta va sempre bene.
Quindi concime composto ternario. Se poi è a cessione lenta meglio ancora.

“Letame e concime industriale:

è un pranzo natalizio per la pianta!

Quando comincia ad allargare le radici

è come se fosse alle Seychelles!

Zio caro!”

Quanto e come?

Letame. La quantità non è vangelo.
50/80 chili di letame fresco ogni 10 metri quadrati.
5/8 chili di quello disidratato: una carriolata , per intenderci.
Concime composto ternario: 6/8 chili ogni 100 metri quadrati, distribuito e interrrato

“Si lavora con le braccia

(gesto verso il muscolo del braccio)

Ma soprattutto con la testa

(gesto verso la testa)

Chiaro !”

 

Si lavora con i muscoli
ma soprattutto con la testa

E qui devo aprire una parentesi.
Questo inciso del professor Cristianini MI HA CAMBIATO LA VITA
Nel mio campetto creo dei passaggi, piuttosto comodi.
Vango solo dove coltiverò (così il lavoro si riduce dell’80%)
Creo delle “prode”, ossia dei lunghi bauli (baulamento del terreno) rialzati. Terra morbida, arieggiata, letamata. File di terra che migliorano la loro qualità terrigna di anno in anno. Non più quelle vangature su tutto il campetto.

prode

Ogni proda avrà 5 /10 cm di terra morbida con dentro il concime ternario e 30 cm di terra letamata.

concimazione

 

La terra deve essere morbida, arieggiata.
Come si fa?
Con il compostaggio: un angolo dell’orto in cui su butta erba, residui vegetali, foglie, la si rimesta ogni tanto, gli si aggiunge un po’ di letame disidratato. E in un anno o due viene fuori della magnifica e riposata terra che andrà a migliorare la struttura delle prode. 

qui in formato mp3  Audio su letame, compostaggio e pacciamatura

Ecco le fasi. Prima lavoro con il letame, arricchendo la terra con il compost, poi aggiungo il concime composto ternario.
E ho creato le Seychelles per le piantine

Infine il colpo da scacco matto (inchini e ringraziamenti al professor Cristianini):

Mettere il telo nero da pacciamatura

Gli enormi vantaggi del telo nero:

–          la pioggia non comprimerà la terra, che rimarrà bella alveolata, morbida e arieggiata

–          occorrerà meno acqua di irrigazione

–          le piante si nutrono meglio

–          c’è più calore

–          non cresce l’erba

Ecco il perfetto ambiente per il ciclo di vita della piantina trapiantata: prima si nutre con il concime ternario (è da subito ad un pranzo di gala), poi mangia nella terra dove il letame sarà ormai pronto con le sue sostanze, a e ad agosto un aiutino per la parte finale con qualche oculata aggiunta ancora di concime ternario, magari solubile e fornito con le annaffiature.

Quando?

Qui la regoletta è per il Nord Italia:

–          insalate: anche ad aprile, a loro bastano anche solo 5 o 6 gradi

–          prezzemolo e sedano: dopo la metà di aprile

–          pomodori, zucchine, fagiolini, zucca: alla fine di aprile

–          melanzane: a metà maggio

–          peperoni: a fine maggio

Così si riesce anche a distribuire le fatiche e a conciliare i tempi della nostra vita lavorativa e domenicale.
Vi assicuro: provare per credere. Queste indicazioni sapienziali sono meglio di tante pagine di botanica orticola.

Concludo con l’aurea citazione del grande ispiratore di questi appunti, ossia il prof. Cristianini

“Nell’orto si lavora con le MANI

con i PIEDI

ma soprattutto con la TESTA”

 

E così dopo il necessario lavoro sarà anche possibile meditare su questa evidenza:
c’è una certa relazione fra il coltivare un orto e coltivare se stessi.

Accudire un orto insegna anche ad accudire la personalità.
Unitaria e/o multipla che sia.


Clicca per  un altro audio della Lezione del prof. Cristianini: tecniche colturali per ottenere il meglio dall’ORTO

 

Pozzi Antonia

Antonia Pozzi

Poesie · Pozzi Antonia

Antonia Pozzi, Largo

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE

La Fondazione Antonio Ratti si è trasferita presso la nuova sede di Villa Sucota, in Via per Cernobbio 19 a Como

La Fondazione Antonio Ratti si è trasferita presso la nuova sede di Villa Sucota, in Via per Cernobbio 19 a Como.
Le attività della Fondazione  si svolgeranno presso i nuovi spazi della residenza lariana, che in precedenza ospitava gli uffici dell’azienda tessile Ratti.
La decisione del trasferimento è stata dettata dalla volontà di potenziare le iniziative legate all’arte contemporanea e al Museo Studio del Tessuto. Nelle bellissime sale che si affacciano sul lago, circondate dallo storico parco, le collezioni del MuST saranno finalmente esposte a rotazione e visibili al pubblico. I nuovi spazi consentiranno anche di ospitare il Corso Superiore di Arti Visive, che quest’anno sarà tenuto da Hans Haacke, con conferenze aperte al pubblico di Peter Osborne e Alexander Alberro.
È stata inoltre riorganizzata la biblioteca tessile e di arti visive che entrerà a far parte del Sistema Bibliotecario Provinciale e che verrà aperta al pubblico entro la fine del 2010.
COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE

* Progetto Memoria e Verità Sedie vuote. Gli anni di piombo dalla parte delle vittime. Con Alberto Conci, Paolo Grigolli, Natalina Mosna. Partecipano gli studenti di Trento autori delle interviste ai familiari delle vittime raccolte nel libro Sedie vuote (il Margine, Trento 2008).

26 marzo
Sedie vuote. Gli anni di piombo dalla parte delle vittime. Con Alberto Conci, Paolo Grigolli, Natalina Mosna. Partecipano gli studenti di Trento autori delle interviste ai familiari delle vittime raccolte nel libro Sedie vuote (il Margine, Trento 2008).

Liceo Classico Volta (via Cantù 57, Como) ore 15.00

segnalato da NodoLibri:
http://www.nodolibri.it/elibri.php

Blogged with the Flock Browser
Politica regionale e locale

Il senatore Butti "Paperone" dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como 17 marzo 2010

È il senatore del Pdl Alessio Butti a vincere il titolo di Paperone del Lario. Niente a che vedere con i 23 milioni di euro dichiarati dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ma superiore a quello del presidente del Senato Schifani (190mila euro) e del presidente della Camera Fini (142mila). Butti, sommando la sua indennità di carica a quella della sua storica attività professionale di pubblicitario, nel 2008 ha ottenuto un reddito complessivo lordo di 242.756 euro ….. Il più “povero” resta il senatore della Lega Nord Armando Valli “Mandell” che ha dichiarato 92.595 euro mentre il reddito del 2007, quando era solo consigliere provinciale con una piccola partecipazione nel bar della sorella, il suo reddito era di 15.879 euro
… In pratica la differenza arriva tutta dall’attività di parlamentare, come del resto per tutte le new entry nei palazzi romani. Tornando a Montecitorio, dopo Stanca figura l’Udc Luca Volontè con 130.648 euro (solo poche centinaia di euro in più del 2007, quando era già parlamentare e dichiarò 129.989 euro).  Per le tre matricole  della Camera dei deputati è la prima dichiarazione dei redditi con anche i compensi per l’attività parlamentare, scattata dalla fine di aprile del 2008.  SEGUE

SEGUE: Il senatore Butti “Paperone” dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como

Blogged with the Flock Browser
COATESA: frazione di Nesso · DIARIO di Amaltea

Verso Coatesa e ritorno, alle quattro del mattino, in una notte da bufera

Notte di vento.
Vento feroce, impetuoso, cattivo.
Mi sveglio in piena notte, con la paura di un incendio lasciato da qualche scintilla del fuoco.
Ansia, angoscia. Di notte i problemi aumentano oltre la loro misura. Le funzioni critiche sono inattive. E poi la paura mi appare reale.
Decido di tornare a Coatesa.
Sono le quattro del mattino.
Lungo la strada solo 3 automobili vengono dal percorso verso Como. Due camion della Carnini sono già al lavoro. Si comincia presto alla Carnini. Forse già alle due, per rifornire del fresco latte i negozi.
Scendo i 270 scalini che portano alla casa.
I gatti gemelli Blue e Belle mi ricevono con la loro esuberante vitalità.
E’ tutto a posto.
La casa silenziosa, il giardino pure lui addormentato, anche se è lì lì per assorbire le primissime luci dell’alba che fra poco arriveranno.
Risalgo i 270 scalini, prendendo coscienza che il mio corpo è davvero vecchio.
Al ritorno mi sorpassano altre auto, almeno sette. Le ritroverò all’unico bar aperto alle cinque di mattina, vicino alla fermata degli autobus.
Il ciclo del lavoro, per gli abitanti del lago, può cominciare presto, molto presto

DIARIO di Amaltea · ORTO: lavori, cure, manutenzione · salute e malattie

Primo trattamento anti acari

Ho effettuato il primo trattamento anti acari, con prodotti biologici della Botanika:

  • sapone vegetale alla citronella (1 cucchiaio a litro)
  • K Pino (un tappo ogni 5 litri)
  • K ortica (u tappo ogni 5 litri
CULTURA e CULTURA LOCALE · Poesie

Giovedì 18 marzo alle ore 21.00 presso la libreria di via Volta si terrà, nell’ambito della rassegna Poesia di voci, il primo Poetry Slam erbese.

POETRY SLAM A ERBA

Main Image

Giovedì 18 marzo alle ore 21.00 presso la libreria di via Volta si terrà, nell’ambito della rassegna Poesia di voci, il primo Poetry Slam erbese.

Il Poetry Slam è una gara di poesia: i concorrenti si sfidano leggendo i propri versi, valutati da una giuria composta estraendo a sorte elementi del pubblico, sotto la direzione di uno Slam-master. Dall’efficacia dei testi poetici dipende il successo dei partecipanti, ai quali è concesso di usare solo la voce: niente musica e niente costumi. Tempo massimo di ogni performance tre minuti.

Un ritorno all’approccio orale della poesia nel quale il pubblico assume un ruolo di protagonista diventando critica viva e dinamica: si può (si deve) applaudire il verso che emoziona e fischiare quello che delude. Conduce la serata lo slammer Simone Savogin.

Iscrizioni aperte a tutti: scrivete a viavolta28@tin.it Info: 031.3355128

Blogged with the Flock Browser
ORTO: lavori, cure, manutenzione · Patate

messa a dimora delle patate

Blogged with the Flock Browser
ORTO: lavori, cure, manutenzione

Le patate nel bidon « Di tutto di più

Blogged with the Flock Browser
ORTO: lavori, cure, manutenzione

Sinfonian’s Square Foot Garden » 2) Build-As-You-Grow Potato Bins

Blogged with the Flock Browser