Coltivato come annuale in una occupazione del terreno che va, a seconda delle varietà, dai 40 ai 90 giorni, il Solanum tuberosum ama un clima mite e fresco anche se si può definire un ortaggio adattabile a diverse situazioni, grazie soprattutto alle molte cultivar disponibili; preferisce terreni di medio impasto, ricchi di sostanza organica e preventivamente lavorati con buona quantità di letame. Si può riprodurre interrando direttamente i tuberi o una parte di essi: si fanno pregermogliare le patate mantenendole per un mese circa in luogo fresco e ben illuminato e aspettando che producano i germogli dopodiché si possono interrare o intere (da preferire, specialmente per quelle piccole) o tagliate a metà, lasciandogli magari il tempo per riformare una protezione contro gli agenti patogeni (il riunire le parti tagliate accelera la formazione dello strato protettivo). Questo in teoria, in pratica Carlo non ci va molto per il sottile e anzi taglia le patate non acora germogliate anche in tre o addirittura in quattro pezzi e poi le interra immediatamente.
Autore: Paolo Ferrario
POLTIGLIA BORDOLESE – giardinaggionaturale.com
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Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano
Nello scorso mese di dicembre l’ex assessore del Comune di Milano e della Regione Lombardia Gianni Prosperini, era salito agli onori delle cronache per il suo arresto dovuto a un accusa di corruzione per avere ricevuto soldi con lo scopo di favorire il turismo lombardo regolando di sua volontà la promozione in televisione, anche se ora ha deciso di patteggiare per poter ottenere uno sconto sulla pena che gli sarebbe stata inflitta.
L’accordo ottenuto con la procura milanese è per una pena di 3 anni e 5 mesi e 1.500 euro di multa, anche se ora toccherà al gup Gloria Gambitta decidere come far terminare questa controversia. La decisione dell’ex assessore di patteggiare è quindi una quasi dimostrazione di colpevolezza e intrapresa da Prosperini con lo scopo di trascorrere meno tempo possibile e con la speranza di concludere il tempo di pena con i domiciliari. Anche le altre due persone che erano state arrestate con l’ex assessore, il patron di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi, e il consulente, Massimo Saini, hanno fatto richiesta alla procura per arrivare a un accordo, anche se al momento per quest’ultimo si attende ancora la decisione.
Immagine tratta dal sito www.ilguerriero.it
Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano
GEOPOLIS XI EDIZIONE: "Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi", giovedì 25 marzo 2010 Ora: 17:30-19:00 Luogo: Confindustria Como, via Raimondi 1
GEOPOLIS XI EDIZIONE: “Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi”
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il
ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI.
Quinto incontro: Fotovoltaico alla portata di tutti: casi pratici in ambito civile ed industriale.Testimonianza aziendale: il caso Bellotti SpA.
Ing. Marco Toppi Alter Eco srl, Dott.ssa Valentina Bellotti, Giovane Imprenditrice
Data: giovedì 25 marzo 2010 Ora: 17:30-19:00 Luogo: Confindustria Como, via Raimondi 1
Vittorio Gassman sul lago di Como recita testi di Manzoni, Gadda, Ragazzoni, Parini, Monti…
I vicini di casa mi dicono che negli orti e nei giardini gira una volpe
Foer, perché mangiare animali è lo stesso che divorare uomini, recensione di Moni Ovadia
…. Jonathan Safran Foer costruisce il suo cammino nella nostra relazione con l’animale attraverso un respiro creativo che attinge alla molteplicità delle cifre letterarie: dalla riflessione filosofica, alla enumerazione, dall’invenzione grafica, alla graficità liturgica, dalla lettera alla testimonianza, dalla critica letteraria alla citazione e questa molteplicità converge in un fiume di parole che cambia definitivamente non solo il nostro sguardo sui nostri infelici e brutalizzati compagni di pianeta, ma anche lo sguardo intimo sulla nostra relazione con il carnefice che nutriamo in noi nel nostro seno oscuro.
Editoriali & altro …: Foer, perché mangiare animali è lo stesso che divorare uomini
L’orrore banale di Como, sulle orme di Rosa e Olindo di MARCO NEIROTTI PER LA STAMPA –
MARCO NEIROTTI PER LA STAMPA –
Per un rumore che dà fastidio si uccide. Dopo il delitto si appicca il fuoco. Si va al lavatoio a darsi una pulita. Si fa sparire l’arma. Si va a mangiare un boccone. Intanto il paese commenta: «Non è gente di qui». E, una volta arrestati, si domanda al giudice: «Possiamo stare in cella insieme?». Scene da Erba, a quindici giorni dall’apertura del processo d’appello. Ma è pure un’antologia dalla catena di morti ammazzati in un anno a Como e provincia, per motivi futili, atonia morale. Allievi inconsapevoli di Rosa e Olindo, gli assassini ne ricalcano ciascuno un’orma.
Un anno fa, febbraio 2009. Nel centro di Como un filippino aggiusta una pentola e fa chiasso, un amico gli spacca il cuore con una coltellata. Per dissidi di lavoro, un imprenditore è freddato, ad Albiolo, dopo un rogo che devasta quattro camion. Altre fiamme per distruggere un cadavere: quello di Maria Rosa Albertani, 39 anni, operaia. Il corpo carbonizzato è scoperto il 14 luglio 2009 sotto una finestra d’una casa di Cirimido. Si sospetta la sorella Stefania, 27 anni. Durante l’intercettazione ambientale i carabinieri ascoltano un dialogo, poi urla e voce soffocata. Per forza: la figlia sta strangolando la madre. Una pattuglia salva la donna prima che finisca nel vuoto e nel fuoco.Il 22 agosto, a Carate Urio, un malato di mente finisce a coltellate davanti al cancello di casa il suo ex datore di lavoro: era convinto che l’uomo, anni prima, lo filmasse in azienda per poi deriderlo al bar. Il 5 settembre 2009, a Laino, un uomo è ammazzato dal fratello della convivente. Fa giardinaggio, è andato giù deciso di cesoie. Non gradisce il rimprovero della sorella, la colpisce con un punteruolo e uccide l’uomo che la difende.
Il 9 ottobre, in un appartamento accanto al Duomo, un imprenditore del caffè è freddato a rivoltellate. Lo troveranno l’indomani in un furgone a Tavernerio. Antonio Di Giacomo, 46 anni, era in affari con Emanuel Capellato, 34 anni, e Leonardo Panarisi, di 52. Era a casa loro con un borsone pieno di Rolex (tarocchi). Come nasca il dissidio gli arrestati non dicono. Sta di fatto che il cadavere deve sparire, i due ingegnosi fanno una capatina in un ipermercato, comperano un armadio a un’anta, ci piazzano dentro il morto e scendono in strada con contenitore e cadavere. Senonchè dalla bara provvisoria spunta un piede. Caricano tutto sul furgone e via. Poi uno va, anziché da Mc Donald’s, a mangiare la pizza con amici, l’altro raggiunge moglie e figlia per la cena.
Finisce in pizzeria il trucido film del 1° febbraio 2010. Alberto Arrighi, 40 anni, titolare di un’armeria, perito balistico del tribunale, riceve nello scantinato del negozio Giacomo Brambilla, 43 anni, gestore di pompe di benzina. Contorti i rapporti fra i due, ci sono problemi di denaro, Arrighi custodisce per conto dell’altro assegni circolari, però è in credito di 85 mila euro. Parlano quieti, Brambilla se ne va ma non arriva alla porta: l’altro lo fulmina con due colpi, gli spara quello definitivo. Teme che si trovino proiettili, si facciano perizie, se ne intende di queste cose. Allora telefona al suocero, Emanuele La Rosa, 68 anni, che accorre e tiene fermo il corpo mentre lui taglia la gola del poveraccio e poi con un seghetto gli stacca la testa. Tutto in due minuti e cinquanta secondi. Arrighi scarica il corpo nei pressi di Domodossola e La Rosa porta la testa nella sua pizzeria di Cantù, la piazza su una teglia con un po’ d’acqua e la infila nel forno a 350 gradi (per non impregnare tutto di odori sgradevoli). Poi appende un foglio: «Deve cuocere. Non aprire». Per dare una pulita Arrighi chiama la consorte, Daniela, che, minigonna e stivaloni bianchi, scende nella cantina con stracci e ammoniaca. Lui va al poligono, il suocero sulle piste da sci.
Ricostruzione inattaccabile: nessuno aveva spento le telecamere del caveau. Su Facebook nascono due fazioni, guidate da una vedova che invoca giustizia (con 827 aderenti) e dalla moglie dell’assassino (47 amici): «Temete l’ira del mansueto».
La voglia di ammazzare rispunta a Valbrona. Antonino Correnti è un artigiano di 63 anni. Aveva una moglie, ma se n’era andata con i tre figli, uno disabile, a vivere con Carlo D’Elia, 57 anni, artigiano pure lui, rivale nella posa di pavimenti. Litigavano per l’assegno al ragazzino disabile e la disparità di lavoro. La mattina del 23 febbraio Correnti va a prendere il furgone e trova ad aspettarlo D’Elia con il figlio diciannovenne che ha avuto dalla convivente. Due botte in testa e una rivoltellata in faccia. Genitore e ragazzo – mentre il coro rispolvera il «non è stata gente di qui» – prima di andare uno dal carrozziere e l’altro a lavorare, buttano l’arma nel lago del Segrino, quello delle passeggiate di Rosa e Olindo, dove ora gli inquirenti, cercando l’arma di D’Elia, hanno già pescato quattro pistole che con questo delitto non c’entrano. Padre e figlio si sono lavati e al pm Massimo Astori, quello di Erba, raccontano dove: «Al lavatoio di Olindo, lei lo conosce». Alla fine una preghiera: «Possiamo essere messi nella stessa cella?».
Brienno sul Lario
Le leggi e le procedure NON sono uguali per tutti: il Partito dei Suvisti usa la prepotenza e la tracotanza del Potere per alterare le regole
Grandi automobili adatte ai deserti ed alle strade sterrate sono, invece, usate in città quali segni di potere.
Sotto casa al pomeriggo una decina di queste automobili bloccano una via centrale della città: le mogli dei possessori di Suv vengono a prendere i loro pargoli ad una scuola privata. Sono i figli del potere.
Se piove queste automobili schizzano fango ed acqua su chi cammina lungo i marciapiedi. I guidatori, dalla loro postazione alta ridono.
Sono i Suvisti.
“Suvisti” è la metafora adatta a definire questi boiardi della politica italiana. Boiardi eletti da un 30% di voti fra cui anche persone “normali”, di reddito medio basso, pensionati.
Il PDL Partito delle Libertà (della LORO libertà) è in realtà PDV Partito dei Suvisti.
La mia domanda alla Sfinge è:
qual’è il voto alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 che più danneggia il PDV?
CORRIERE DELLA SERA: UN DECRETO PER LE LISTE PDL;
LA REPUBBLICA: LE LISTE PDL SALVE PER DECRETO;
LA STAMPA: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL FOGLIO: IL FALLIMENTO DEL PDL. DIETRO IL PASTICCIACCIO DELLE LISTE C’E’ UNA RESA DEI CONTI ANTICIPATA;
IL MESSAGGERO: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL SOLE 24 ORE: DECRETO PER SALVARE LE LISTE;
LIBERO: DECRETO SALVA-VOTO, SILVIO SFIDA TUTTI PER SVENTARE LA RAPINA;
EUROPA: IL DECRETO DEI DISPERATI NON PUO’ PIACERE A NAPOLITANO;
SECOLO D’ITALIA: SOLUZIONE POLITICA;
L’UNITA’: PARTITA TRUCCATA;
LA DISCUSSIONE: COMPROMESSO DI PALAZZI;
IL RIFORMISTA: DECRETO PER IL PDL;
quinto Festival nazionale e primo interregionale dei borghi più belli d’Italia, che si terrà dal 3 al 5 settembre 2010 a Sarnano e a San Ginesio (Macerata)






