LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mostre · Paesaggio · Paesaggio del Lago di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

L’idea del lago, un paesaggio ridefinito: 1861-1914, Amministrazione Provinciale di Como, 12 maggio-17 giugno 1984

Architettura · Biografie di persone · Camminare in COMO città · COMO città · Palazzi ed edifici · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Giuseppe Terragni (1904-1943) e la casa del fascio a Como. Scheda biografica e storica

Giuseppe Terragni e il fascismo: un rapporto complesso

Giuseppe Terragni (1904-1943) è una delle figure più emblematiche dell’architettura italiana del Novecento e il suo percorso professionale si intreccia in modo indissolubile con la storia del fascismo. La sua opera e il suo pensiero sono oggetto di un acceso dibattito storiografico, sia per il contributo al Razionalismo italiano sia per il suo coinvolgimento politico e ideologico nel regime.

Adesione e ruolo nel regime fascista

Terragni fu un convinto sostenitore del fascismo, almeno nella prima parte della sua carriera. La sua adesione non fu solo formale: fu fiduciario del Sindacato nazionale fascista architetti e ricevette incarichi di rilievo dal partito, come la progettazione della celebre Casa del Fascio di Como, inaugurata nel 1936 e considerata il manifesto architettonico del Razionalismo italiano54.

La sua visione dell’architettura moderna si intrecciava con l’“esistenza spirituale” fascista, come lui stesso scriveva, vedendo nello spirito nuovo dell’architettura una corrispondenza con la missione rivoluzionaria del regime4.

Architettura tra modernità e ideologia

L’opera di Terragni si distingue per la ricerca di un equilibrio tra innovazione e tradizione, tra classicismo e funzionalismo, influenzata dalle avanguardie europee ma anche dalla volontà di dare forma a un nuovo ordine architettonico che rispondesse alle esigenze del fascismo5.

La Casa del Fascio di Como, ad esempio, è progettata secondo una rigorosa griglia proporzionale e orientata secondo il cardo e il decumano romani, a simboleggiare la continuità tra la nuova città fascista e l’antica Roma4. Tuttavia, la sua architettura si distingueva dal monumentalismo retorico promosso dal regime negli anni Trenta, rappresentato da architetti come Marcello Piacentini2.

Contraddizioni e distacco dal regime

A partire dalla metà degli anni ’30, il fascismo prese le distanze dal Razionalismo, preferendo uno stile più monumentale e “romaneggiante”2.

Questo portò Terragni e altri architetti razionalisti a una posizione ambivalente: da un lato, la loro opera era utilizzata come simbolo del nuovo ordine, dall’altro veniva marginalizzata rispetto alle nuove linee del regime.

Alcuni studi suggeriscono che Terragni, pur restando ufficialmente vicino al fascismo, abbia assunto atteggiamenti critici o almeno distaccati, come si può leggere nell’interpretazione di alcuni dettagli progettuali della Casa del Fascio e nelle sue lettere private, dove si evidenzia la volontà di aggirare le imposizioni degli organi di partito3.

Il tramonto personale e politico

La parabola personale di Terragni si conclude tragicamente: dopo aver partecipato come ufficiale alla campagna di Russia, ne tornò profondamente segnato, affetto da gravi disturbi psicologici che lo portarono a cure elettroconvulsive e infine alla morte prematura nel 1943, pochi giorni prima della caduta del regime6.

La sua figura rimane emblematica di una generazione di intellettuali e artisti italiani profondamente compromessi con il fascismo, ma anche capaci di produrre opere di grande valore che hanno saputo superare i confini ideologici e temporali65.

Riflessione critica e rivalutazione postuma

Nel dopoguerra, l’opera di Terragni fu inizialmente rimossa o criticata per il suo legame con il fascismo, ma successivamente rivalutata per il contributo innovativo all’architettura moderna.

Critici come Ernesto Nathan Rogers, Bruno Zevi e Peter Eisenman hanno sottolineato come il Razionalismo di Terragni abbia rappresentato una “oasi di verità” in un periodo dominato dalla retorica e dalla monumentalità del regime6.

In sintesi, Giuseppe Terragni fu un architetto profondamente legato al fascismo, sia per convinzione personale sia per ruolo istituzionale, ma la sua opera si colloca in una posizione critica rispetto all’evoluzione stilistica del regime e il suo lascito architettonico continua a essere oggetto di studio e dibattito per la sua complessità e modernità452.

Fonti informative

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Terragni
  2. https://www.domusweb.it/it/movimenti/razionalismo-italiano.html
  3. https://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2023/06/24/linfluenza-del-tracciato-romano-di-como-nelle-piante-e-nei-prospetti-della-casa-del-fascio-di-giuseppe-terragni/
  4. https://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-terragni_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/
  5. https://www.elledecor.com/it/people/a39513812/giuseppe-terragni/
  6. https://www.ilfoglio.it/terrazzo/2021/08/31/news/la-guerra-dei-terragnez-2844697/
  7. https://www.listonegiordano.com/one/architettura/giuseppe-terragni-luigi-moretti-vite-parallele/
  8. https://www.nazioneindiana.com/2023/10/12/non-ce-lo-meritiamo/
  9. http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Terragni/RidottoTerragni_internoFINALE.pdf
  10. https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_del_Fascio_(Como)
  11. http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Conferenze/Zagarolo/BIBLIOFRAFIAFIUSEPPETERRAGNISAGGIO.pdf
  12. http://www.riflessionline.it/articoli/2013/2013-09%20set%202013/2013-09%20nr%2049%20-%20Architettura%20-%20terragni.html
  13. https://www.artesvelata.it/casa-fascio-terragni/
  14. https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_del_periodo_fascista
  15. https://www.politesi.polimi.it/handle/10589/108268
  16. https://digilander.libero.it/danipooh/03a.htm
  17. https://www.elledecor.com/it/architettura/a39079042/casa-del-fascio-terragni-architettura-fascista-polemiche/
  18. https://opinionedellacastagna.wordpress.com/2015/01/01/a-como-con-terragni/
  19. https://www.secoloditalia.it/2018/07/il-fascismo-immaginario-e-visionario-del-comasco-giuseppe-terragni-video/
  20. https://www.artefascista.it/terragni_giuseppe__fascismo__architettu.htm

Architettura · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lanzo · Valle Intelvi

Villa Cirla è una storica villa situata a Lanzo d’Intelvi

Villa Cirla è una storica villa situata a Lanzo d’Intelvi, in Lombardia.

Costruita tra il 1915 e il 1917, la villa è stata progettata dall’architetto milanese Giuseppe Sommaruga per la famiglia Cirla, un’importante famiglia locale legata all’industria dei materiali da costruzione. La villa rappresenta l’ultimo progetto di Sommaruga, completato dai suoi collaboratori dopo la sua morte[2][7][9].

Caratteristiche Architettoniche

Villa Cirla è un esempio significativo dell’architettura residenziale del periodo, con elementi stilistici che riflettono il gusto dell’epoca. La villa è caratterizzata da dettagli decorativi elaborati e da una struttura che si integra armoniosamente nel paesaggio circostante[6][8].

Storia

Originariamente costruita per Giuseppe Morosini nel 1856, Villa Cirla fu acquistata nel 1896 da Sperandio Teodoro Cirla, che ne commissionò il restauro e l’ampliamento[5]. La villa ha quindi un’importante valenza storica e culturale per la comunità locale e per la regione.

Accessibilità

Attualmente, Villa Cirla è parte di un complesso più ampio e può essere visitata, anche se le informazioni specifiche sulla sua accessibilità attuale non sono sempre disponibili. Tuttavia, l’area circostante è generalmente accessibile[1].

In sintesi, Villa Cirla non è solo un importante esempio di architettura storica ma anche un simbolo della storia economica e sociale della zona di Lanzo d’Intelvi.


[1] https://sereniorizzonti.it
[2] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00009/
[3] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00011_R03
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00011/
[5] https://patrimonio.luganocultura.ch/oggetti/3571-il-golfo-del-di-lugano-da-paradiso
[6] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00009_R03
[7] https://www.giuseppesommaruga.org/villa-cirla
[8] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00010_R03
[9] https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/07/xxco-212.pdf

L’architetto di Villa Cirla è stato Giuseppe Sommaruga, un importante esponente dell’architettura Liberty in Italia. Sommaruga progettò la villa per Anacleto Cirla, un imprenditore del settore dei materiali da costruzione, tra il 1915 e il 1917[1][3][5]. La villa rappresenta una delle ultime opere di Sommaruga prima della sua morte avvenuta nel 1917.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Sommaruga
[2] https://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-sommaruga_(Dizionario-Biografico)/
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00009/
[4] https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/07/xxco-212.pdf
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/CO260-00009/
[6] https://danielenaselli.altervista.org/la-regina-del-castello-di-pieve/
[7] https://www.palazzodelgigante.com/proprieta/castello-cirla.php
[8] https://www.sempionenews.it/cultura/giuseppe-sommaruga-un-protagonista-del-liberty/

Duomo di Como · Pittura · Teatro Sociale

La cattedrale e il teatro di Como, acquerello di Rudolf von Alt, 1848