Fuoco · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi · reverie

Rèverie davanti al fuoco


Gaston Bachelard (1884-1962) è un filosofo affascinante.
In una prima fase della sua vita si è concentrato sulla conoscenza scientifica e sulla necessità per questo tipo di pensiero di contrastare i saperi precedenti.
Poi, nella seconda fase del suo ciclo di vita, si è abbandonato (mantenendo un forte legame con la sua precedente ricerca) alla “poétique de la rèverie, intesa come una “situazione in cui l’individuo si abbandona alla propria immaginazione“.
La 
rèverie (parola difficilmente traducibile nella lingua italiana: fantasticheria, sogno, immaginazione fantastica) si distingue dal sogno per il fatto che la coscienza dell’ io è attiva. Inoltre la  rèverie comporta una relazione con l’infanzia, quindi con la propria biografia:

“Quando fantasticava nella sua solitudine, il bambino conosceva una esistenza senza limiti. La sua rèverie non era semplicemente una rèverie di evasione. Era una rè­verie di volo.
Vi sono rèveries infantili che nascono all’accendersi di un fuoco … Così, le immagini infantili, immagini create da un bambino, le immagini che un poeta ci dice create da un bambino sono per noi manifestazioni dell’infanzia permanente”

In La poetica della rèverie , Dedalo Libri, p. 110-111

 

Confesso che il mio pensiero non arriva a comprendere a fondo la filosofia di Bachelard: è un autore arduo, che gira attorno a categorie difficili.
Tuttavia la parte intuitiva della mia personalità ne è stata catturata, come in questa meditazione attorno ad un fuoco che è capitata così, senza alcuna preparazione ma solo con la spinta di lasciarsi andare ad un momento della giornata.


COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · Giobatta Quaia · Mi ricordo · PERSONE e DESTINI

In ricordo di Giobatta (1921-2005)


disegno ad acquarello di A.C., 1991

Giobatta Quaia · PERSONE e DESTINI · Tempo

“Quel Nesso lì …”, Giobatta Quaia (6 luglio 1921 – 26 febbraio 2005)

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Porta Musa Carla

Porta Musa Carla, Quaderno rosso. Incontri 3, DialogoLibri, 2004. Indice del libro

Biografie di persone · Guin Giuseppe · Pifferi Enzo · Roncoroni Federico · Spallino Antonio (1925-2017) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Giuseppe Guin, Storie di comaschi speciali. 36 interviste, La Provincia, 2003. Indice del libro

Gli intervistati ed il loro rapporto con Como:

Tullio Abbate

Sandro Ambrosoli

Stefania Ariosto

Davide Bernasconi

Guido Cappellini

Giulio Casati

Piero Catelli

Gianni Clerici

Augusto Colombo

Jean Marc Droulers

Innocente Figini

Giorgio Gandola

Claudio Gentile

Daniele Gilardoni

Giuseppe Guzzetti

Mario Landriscina

Bruno Maggioni

Pierluigi Marzorati

Jean Pierre Meersseman

Arturo Merzario

Mario Musa

Federico Noseda

Luciano Parolari

Corrado Passera

Enzo Pifferi

Franco Polti

Gianna Ratti

Beppe Roda

Federico Roncoroni

Giorgio Rumi

Angelo Sesana

Paolo Sorbini

Antonio Spallino

Lucio Stanca

Anna Vaghi Fossati

Lorenzo Vanini

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

In giardino non si è mai soli

IN GIARDINO


Chi si prodiga tanto là in giardino

e ispeziona ogni aiuola?

Egli pianta, innaffia, sempre zitto,

per quanto tutto risulti così bello!

Egli osserva, studia; e non ha requie

finché l’idea non matura

A un tratto quest uomo capace ha trovato

come ottenere il meglio

Mai deve riposare la zolla,

e meno che mai l’uomo!

J.W. Goethe


 

Paolo Pejrone

In giardino non si è mai soli: diario di un giardiniere curioso, Feltrinelli, 2003

 

“amare le piante è forse una forma di fede:

rende certamente più facile e ricco il cammino della vita,

e nel suo evolversi fa sì che la maturità sia molto meno amara e triste.

Gli alberi possono essere tra gli amici più fedeli, sinceri e generosi …”, pag. 34

Di questo giardiniere riflessivo vedi anche:


Giuliana Baldan Zenoni – Politeio, Antonella Pietrogrande, Il giardino e la memoria del mondo, Leo S. Olschi, Città di Castello (Perugia), 2002



ESTATE A NESSO:

LA LAGESTRENIA


INVERNO A NESSO:

Il Calicanto d’inverno

 

l’albero dei Kaki:

 

Il Limone:

 

I Kiwi:

 


PRIVAVERA A NESSO:

IL COTOGNO GIAPPONESE

Nel mio eremo in Francia c’è un cespuglio di japonica, il melo cotogno giapponese. Di solito fiorisce in primavera, ma in un inverno dal clima piuttosto tiepido i boccioli erano comparsi in anticipo. Una notte arrivò un’ondata di freddo e portò con sé il gelo. Il giorno dopo, durante la meditazione camminata, notai che tutti i boccioli del cespuglio erano morti; mi venne da pensare: «A Capodanno non avremo abbastanza fiori per decorare l’altare del Buddha».

Poche settimane dopo il clima ricominciò a intiepidirsi. Camminando in giardino vidi nuovi boccioli: la japonica manifestava un’altra generazione di fiori. Chiesi loro: «Siete gli stessi fiori che sono morti per il gelo, o siete altri fiori?». I boccioli mi risposero: «Thày, non siamo gli stessi e non siamo altri. Quando le condizioni sono sufficienti ci manifestiamo, quando le condizioni non sono sufficienti torniamo a nasconderci. È così semplice!

E’ quello che ci ha insegnato il Buddha: quando le condizioni sono sufficienti le cose si manifestano; quando le condizioni non sono più sufficienti le cose si ritirano in attesa che arrivi il momento giusto per manifestarsi di nuovo».

Thich Nhat Hanh, Il segreto della pace, Oscar Mondadori, 2003, p. 5


 

Il tartarugo GIOVE

Azzi Gisella · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone

Biografia di Gisella Azzi (1912-2002)

vai a una biografia:

http://www.acarya.it/Autori/azzi_gis.html

Gisella Azzi è una figura di spicco nella comunità di Como, nota per il suo impegno sociale e culturale. Nata e cresciuta a Como, ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione delle arti e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Formazione e carriera
Gisella ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano, specializzandosi in Storia dell’Arte. La sua passione per la cultura l’ha portata a lavorare in diverse istituzioni culturali, dove ha ricoperto ruoli significativi nella gestione di eventi artistici e mostre.

Impegno sociale
Oltre alla sua carriera nel campo dell’arte, Gisella è attivamente coinvolta in iniziative sociali. Ha collaborato con associazioni locali per promuovere l’inclusione sociale e il supporto alle persone svantaggiate. La sua dedizione le ha permesso di creare progetti che uniscono arte e comunità, contribuendo a rendere Como un luogo più accogliente e culturalmente vivace.

Riconoscimenti
Nel corso degli anni, Gisella Azzi ha ricevuto diversi premi per il suo contributo alla cultura e alla società. È considerata un punto di riferimento per molti giovani artisti e attivisti che cercano ispirazione nel suo lavoro.

La sua vita e carriera rappresentano un esempio di come l’impegno individuale possa avere un impatto significativo sulla comunità locale, rendendola un modello da seguire per le future generazioni.

Gisella Azzi, scrittrice e poetessa comasca, ha pubblicato diverse opere significative nel corso della sua carriera. Ecco un elenco delle sue principali pubblicazioni:

  • Impressioni Comasche (1957)
  • Canzunett al ciar e al scuur (1966) – Poesie in dialetto comasco e milanese
  • Il Bottegone (1968) – Sottotitolo: Impressioni di vita comasca
  • Il mio fornitore di Brillanti (1968)
  • Il fiore nel bicchiere (1969)
  • Vita col Duomo (1971)
  • Il Furetto del Grattacielo (1973)
  • Le indiscrezioni della Marietta (1974) – Introduzione del personaggio Marietta, una popolana che racconta eventi locali con umorismo
  • I ponti d’oro (1982)
  • Primavera in Gennaio (1984)
  • L’Arz e la stela (2003)

Oltre a queste opere, Gisella Azzi ha collaborato con diverse riviste e giornali, come L’Ordine, La Provincia, e Ul Tivan, contribuendo anche alla diffusione della poesia dialettale nella sua regione[1][2][3][4].

Citations:
[1] https://www.arte.go.it/shop/prodotto/gisella-azzi-il-bottegone/
[2] https://coatesa.com/category/autori/azzi-gisella/
[3] http://www.milanesiabella.it/azzigisella_bio_el.htm
[4] https://coatesa.com/2017/12/17/gisella-azzi-1912-24-dicembre-2002/

DIARIO di Amaltea · Paolo Ferrario · Ponte della Civera

Sotto il ponte della Civera, durante un ritiro del lago. 1997

7 Terrazza della PERGOLA · Giobatta Quaia

Giobatta seduto al tavolo di legno da lui costruito con sapienza artigianale. Erano gli anni ’90

Giobatta Quaia

Giobatta seduto sul corridoio sotto la pergola. Erano i primi anni ’90

Biografie di persone · Carla Bi. 1933-2022 · donatori del tempo · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Beppe Cornaggia, Il malato di fronte all’ambiente ospedaliero (1972), a cura del Centro Donatori del Tempo e Annita Viola, 8 febbraio 1995

7 Terrazza della PERGOLA · Luciana nel corso del tempo

Luciana nella zona della pergola, 1991 e 1993