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L’Hotel Metropole Suisse di Como, progettato e realizzato negli anni 1906-1907; 1927

L’Hotel Metropole Suisse di Como presenta caratteristiche architettoniche uniche, frutto di una ristrutturazione significativa realizzata dall’architetto Giuseppe Terragni nel 1927. Questa ristrutturazione ha interessato principalmente i primi due piani dell’edificio, conferendo alla facciata un aspetto distintivo e moderno rispetto al contesto storico circostante.

Caratteristiche Architettoniche

  • Ristrutturazione di Terragni: La ristrutturazione è stata uno dei primi progetti di Terragni, realizzato prima della sua laurea. L’architetto ha cercato di unificare il piano terreno e il primo piano in un “motivo sobrio e ampio”, mantenendo le aperture esistenti ma modificandone le forme per creare un effetto visivo più armonioso[1][2].
  • Pensiline Sostenute da Tiranti: Sopra i due ingressi dell’hotel sono state aggiunte pensiline sostenute da tiranti, che conferiscono un tocco di modernità e leggerezza alla struttura[2].
  • Decorazioni Astratte: Terragni ha inizialmente proposto decorazioni più tradizionali, ma successivamente ha optato per motivi meno canonici. Le pigne che decoravano le lesene al piano terra sono state trasformate in gemme, mentre i capitelli hanno assunto forme più astratte, distaccandosi dal repertorio classico[2].
  • Vincolo delle Belle Arti: L’intervento architettonico è stato effettuato nel rispetto delle normative sulle Belle Arti, garantendo che la ristrutturazione non compromettesse il valore storico dell’edificio[3].
  • Fusione di Storia e Modernità: L’hotel riesce a mantenere il fascino delle sue origini ottocentesche mentre incorpora elementi moderni, creando un equilibrio tra tradizione e innovazione nell’ospitalità[1][3].

Queste caratteristiche rendono l’Hotel Metropole Suisse non solo un luogo di soggiorno, ma anche un esempio significativo della storia architettonica di Como, riflettendo l’evoluzione del design e l’impatto del movimento moderno.

fonti informative
[1] https://www.hotelmetropolesuisse.com/metropole-hotel-sul-lago-di-como/
[2] https://www.astrattecomo.it/it/il-territorio/albergo-metropole-suisse/
[3] https://www.lakecomoconventionbureau.eu/ours/hotel-metropole-suisse/
[4] https://www.hotelmetropolesuisse.com
[5] https://blog.comolake.com/hotel-metropole-suisse-lago-di-como-una-storia-lunga-120-anni/

[7] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d233468-Reviews-Metropole_Suisse_Hotel-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[8] https://www.eurocomunicazione.com/2020/11/06/il-lago-di-como-e-120-anni-di-storia-visti-dallhotel-metropole-suisse/

scheda a pagina 29 di:

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Edificio del Caffè Bottegone, progettato da Federico Frigerio, 1905-1906. In Piazza del Duomo a Como

L’edificio del Caffè Bottegone, situato in Piazza del Duomo a Como, è stato progettato dall’architetto Federico Frigerio tra il 1905 e il 1906. Questo caffè storico si distingue per la sua ristrutturazione che ha saputo mantenere un equilibrio tra conservazione e innovazione, rendendolo un esempio di architettura moderna pur rispettando il contesto storico della piazza[1][2].

Storia e Importanza

Il Caffè Bottegone è stato un luogo di ritrovo significativo per letterati e artisti, diventando un punto di riferimento culturale nella città. La sua posizione strategica, di fronte al Duomo e vicino ai teatri, lo ha reso un luogo popolare per coloro che partecipavano a eventi teatrali e culturali[2]. La ristrutturazione del 1905 da parte di Frigerio ha contribuito a dare all’edificio un aspetto distintivo, integrandosi armoniosamente con le altre strutture storiche della piazza[1].

Federico Frigerio

Federico Frigerio (1873-1959) è stato un architetto milanese noto per il suo contributo all’architettura della città di Como. Oltre al Caffè Bottegone, ha progettato altri edifici significativi, come il Teatro Politeama nel 1910, che è stato il primo a utilizzare parti strutturali in calcestruzzo armato a Como. Frigerio ha anche ricoperto il ruolo di fabbriciere del Duomo di Como dal 1900 fino alla sua morte, evidenziando il suo legame con l’architettura locale[4][6].

Caratteristiche Architettoniche

L’edificio del Caffè Bottegone presenta un design che riflette le tendenze architettoniche dell’epoca, con una facciata decorata e dettagli che richiamano lo stile liberty. La ristrutturazione ha incluso anche elementi moderni, rendendo l’edificio non solo un caffè ma anche un simbolo della rinascita urbana di Como all’inizio del XX secolo[2][5].

In sintesi, il Caffè Bottegone rappresenta un’importante testimonianza della storia architettonica e culturale di Como, grazie alla visione innovativa di Federico Frigerio e alla sua capacità di integrare modernità e tradizione.

fonti informative
[1] http://www.coarp.com/2017/06/01/piazza-duomo/
[2] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/2016/09/19/un-caffe-decorato/

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Frigerio_(architetto)
[5] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/cose_da_fare/botteghe-storiche/
[6] http://dati.san.beniculturali.it/SAN/produttore_SIUSA_san.cat.sogP.5837

scheda informativa a pagina 26 di:

https://coatesa.com/2016/12/17/fabio-cani-larchitettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-1-1900-1945-nodolibri-2016-audio-della-presentazione-17-dicembre-2016/

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Matteo Gianoncelli, Stefano Della Torre, Microanalisi di una città. Proprietà e uso delle case della Città Murata di Como dal Cinquecento all’Ottocento, Edizioni New Press, 1984, pagg. 427. Indice e Bibliografia

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architetto Gianni Mantero: l’edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e viale Varese

Gianni Mantero è stato un architetto e ingegnere di spicco, noto per le sue opere a Como, tra cui l’edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e viale Varese.

Questo palazzo, completato nel 1926, è un esempio significativo del suo approccio architettonico, caratterizzato da un’elegante fusione di stili neoclassici e razionalisti.

Caratteristiche dell’edificio

Design e Struttura:

  • L’edificio presenta una facciata con elementi decorativi in cotto e finestre rettangolari, evidenziate da contorni in bugnato.
  • La struttura è composta da trifore e porte con archi a tutto sesto, che scandiscono gli spazi interni[2][6].

Innovazioni:

  • Mantero ha introdotto un elemento di rottura rispetto alla tradizione architettonica locale con lo spigolo angolare soprelevato, che ha suscitato contestazioni da parte dell’Ufficio Tecnico comunale[2].

Funzione:

  • Originariamente concepito come edificio per uffici e abitazioni, il palazzo ha servito vari scopi nel corso degli anni, riflettendo l’evoluzione delle esigenze urbane e sociali di Como[4][6].

Rilevanza Culturale

L’opera di Mantero non solo ha contribuito al panorama architettonico di Como, ma ha anche segnato un’importante transizione verso pratiche più moderne nell’architettura italiana del XX secolo. La sua capacità di integrare elementi tradizionali con innovazioni stilistiche ha reso il suo lavoro un punto di riferimento per le generazioni successive di architetti.

Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Mantero
[2] https://www.bancodesio.it/it/content/como-e-le-architetture-di-mantero
[3] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb059-c862-616b-e053-1605fe0a889a/musebrecri%20last.pdf
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/214038_i_mantero_padre_e_figlio_uniti_dal_progetto_di_citt/
[5] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/events/2016/allegati/FAI-Marathon-2016-COMO-BENI-APERTI.pdf
[6] https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/mantero-cento-anni-di-architettura/
[7] https://coatesa.com/2025/01/08/il-palazzo-riccardo-mantero-situato-in-via-volta-a-como/
[8] https://www.archiviomantero.it/2023/01/05/como-e-la-speranza-dellarchitettura/

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Il Chiostrino di Santa Eufemia, nel Piazzolo Terragni/Via Indipendenza, è un importante esempio di architettura medievale situato a Como

scheda storica alle pagine 132-133 del libro:

fonti informative:

Il Chiostrino di Santa Eufemia è un importante esempio di architettura medievale situato a Como, in Lombardia. Questo luogo è parte della chiesa di Santa Eufemia, che risale al XII secolo. Il chiostro è caratterizzato da colonne e archi eleganti, con decorazioni artistiche che riflettono lo stile romanico dell’epoca.

Caratteristiche principali

  • Architettura: Il chiostrino presenta un layout rettangolare con colonne in pietra e capitelli decorati, tipici del romanico lombardo.
  • Storia: La chiesa di Santa Eufemia è stata costruita nel periodo medievale e ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Il chiostro è stato utilizzato dai monaci per la meditazione e il ritiro spirituale.
  • Rilevanza culturale: Oltre alla sua bellezza architettonica, il chiostrino è un luogo di interesse storico e culturale, spesso visitato da turisti e studiosi.

Il Chiostrino di Santa Eufemia a Como ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Ecco i principali eventi e aspetti storici legati a questo luogo:

1. Fondazione

  • Il chiostro fa parte dell’ex monastero di Santa Eufemia, fondato nel 1150. Originariamente, era un monastero benedettino, dedicato alla figura di Santa Eufemia, una martire cristiana.

2. Architettura Romanica

  • La struttura del chiostro è un esempio significativo di architettura romanica, caratterizzata da elementi tipici dell’epoca, come colonne in pietra e capitelli decorati. Questi elementi riflettono la maestria degli artigiani medievali.

3. Funzione Religiosa

  • Nel corso dei secoli, il chiostro ha servito come luogo di preghiera e meditazione per i monaci benedettini. Ha svolto un ruolo importante nella vita religiosa della comunità locale.

4. Declino e Ristrutturazioni

  • Con il passare del tempo, il monastero ha subito un declino, e nel XVIII secolo è stato soppresso. Negli anni successivi, la struttura è stata utilizzata per scopi diversi e ha subito varie ristrutturazioni.

5. Riscoperta e Restauro

  • Negli ultimi decenni, il chiostro è stato oggetto di restauri per preservarne l’integrità architettonica e storica.

6. Importanza Culturale

  • Oltre alla sua funzione religiosa, il Chiostrino di Santa Eufemia rappresenta un importante patrimonio culturale per la città di Como, testimoniando la storia medievale della regione e l’evoluzione dell’architettura religiosa.

Questa storia rende il Chiostrino di Santa Eufemia non solo un sito di bellezza architettonica, ma anche un luogo carico di significato storico e spirituale.

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Torre degli Asini, a Como, all’angolo tra via Bernardino Luini e piazza San Fedele

La Torre degli Asini si trova a Como, all’angolo tra via Bernardino Luini e piazza San Fedele. È una struttura storica che risale al periodo medievale e deve il suo nome agli asini che trasportavano grano al mercato situato nella piazza durante quel tempo. La torre è spesso trascurata dai passanti, poiché dal lato di piazza San Fedele appare come un’abitazione in stile vagamente barocchetto, rendendo difficile riconoscerla[1].

Caratteristiche della Torre

  • Posizione: Angolo tra via Bernardino Luini e piazza San Fedele.
  • Storia: La torre è un esempio di architettura difensiva medievale, costruita per proteggere la zona e il mercato del grano.
  • Aspetto: Dalla piazza, la torre non è immediatamente visibile come tale, ma si riconosce facilmente girando l’angolo su via Luini[1].

Piazza San Fedele

Piazza San Fedele è considerata una “piccola perla” di Como, un tempo utilizzata come mercato del grano. Oggi è uno spazio pedonale animato, circondato da edifici storici, tra cui la Basilica di San Fedele, che risale probabilmente al XII secolo. La basilica presenta un interno a tre navate e una facciata caratterizzata da un rosone centrale[3][7].

In sintesi, la Torre degli Asini rappresenta un’importante testimonianza storica nel centro di Como, mentre piazza San Fedele continua a essere un luogo significativo per la vita cittadina e la storia locale.

FONTI INFORMATIVE
[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/vi-racconto-como-otto-comuni-che-compongono-o_1499215_11/

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00025/
[4] https://www.bancodesio.it/it/content/como-e-le-vestigia-medievali
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00027/
[6] https://coatesa.com/2017/04/11/como-piazza-san-fedele/
[7] https://www.lombardianotizie.online/post-social/piazza-san-fedele-e-una-piccola-perla-della-citta-di-como-un-tempo-adibita-a-mercato-del-grano-e-oggi-animato-spazio-pedonale-qui-si-trova-lomonima-basilica-costruita-probabilmente-nel-112/

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Torre Pantera, nel centro storico di Como

Torre Pantera, situata nel centro storico di Como, è un edificio di grande valore storico e culturale. Costruita nel XV secolo, la torre rappresenta ciò che resta di un palazzo appartenente alla storica famiglia Rusconi. La sua posizione è centrale, facente parte di un “cerchio magico” che include il Duomo, il Teatro Sociale e la Casa del Fascio, creando un importante percorso architettonico e culturale nella città[1][3].

Storia e Ristrutturazione

Negli ultimi anni, Torre Pantera ha subito una lunga ristrutturazione durata quasi nove anni. I lavori sono stati avviati a seguito di danni causati da un forte vento nel 2010, che aveva scoperchiato il tetto. Dopo numerosi ritardi e interruzioni, i lavori di messa in sicurezza sono stati finalmente completati nel novembre 2019[1][2]. Nonostante la struttura sia ora visibile senza impalcature, l’interno rimane vuoto e privo di una destinazione specifica[2].

Futuro della Torre

Attualmente, non è stata ancora definita una chiara destinazione d’uso per Torre Pantera. Ci sono state proposte per trasformarla in uno spazio espositivo o in un museo dedicato a figure storiche come Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Tuttavia, tali progetti attendono ancora finanziamenti e sviluppi concreti[1][4]. La Fondazione Volta aveva inizialmente considerato la torre come sede per un museo, ma ha successivamente optato per altre location più accessibili[1].

Architettura

La torre è interamente costruita in pietra e rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura medievale a Como. La sua costruzione è avvenuta su strutture preesistenti della torre dei Rusconi, risalente al XIII secolo. Questo elemento storico non solo arricchisce il patrimonio architettonico della città ma contribuisce anche alla sua identità culturale[3][6].

In sintesi, Torre Pantera è un simbolo della storia di Como e rappresenta una sfida per il futuro, con opportunità di sviluppo culturale che potrebbero arricchire ulteriormente la città.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/un-cantiere-durato-nove-anni-torre-pantera-rivede-la-luce_1324175_11/
[2] https://comozero.it/attualita/ciao-torre-pantera-la-foto-dellabbraccio-magico-tra-duomo-teatro-e-casa-del-fascio/
[3] https://www.comocity.it/torre-pantera-como/
[4] https://comozero.it/attualita/torre-pantera-ecco-il-maxi-progetto-per-il-museo-dei-plinii-che-si-candida-per-cariplo/
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00039/
[6] https://coatesa.com/2025/01/07/edifici-storici-medievali-a-como-il-palazzo-pantera/
[7] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187835-d23578430-Reviews-Torre_Pantera-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[8] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00041/

le mura dietro Palazzo Pantera:

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La Torre dei Mercanti, in Via Ballarini a Como

La Torre dei Mercanti, situata in Via Ballarini a Como, è un’importante testimonianza del passato medievale della città. Questa torre, che risale al XIII secolo, è parte di un complesso architettonico che riflette l’importanza economica e commerciale della zona durante il Medioevo.

Storia e Architettura

  • Origine: La torre è associata all’Università dei Mercanti, un’istituzione fondamentale per il commercio locale, attiva fino al 1766. La sua costruzione risale al periodo comunale, evidenziando il potere e l’influenza delle corporazioni mercantili di quel tempo[2][4].
  • Struttura: La Torre dei Mercanti è una casa-torre di tre piani, con caratteristiche architettoniche tipiche dell’epoca. Sebbene non sia completamente isolata, si integra con altri edifici circostanti, mantenendo comunque visibile la sua storicità[6][7].

Significato Culturale

La Torre dei Mercanti non è solo un elemento architettonico, ma rappresenta anche un simbolo della vita economica di Como nei secoli passati. La sua posizione strategica vicino al Duomo e alla piazza centrale suggerisce che fosse un punto nevralgico per gli scambi commerciali e le attività mercantili[3][4].

Visite e Accessibilità

Oggi, la Torre dei Mercanti è facilmente accessibile ai visitatori che esplorano il centro storico di Como. Essa si trova in una zona ricca di altri monumenti storici e offre uno spaccato affascinante della storia medievale della città. I turisti possono apprezzare non solo la torre stessa, ma anche l’atmosfera vivace del quartiere circostante, che continua a pulsare di vita commerciale[1][5].

In sintesi, la Torre dei Mercanti è un’importante attrazione storica a Como, che testimonia la ricca eredità culturale e commerciale della città nel corso dei secoli.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Torre_(Como)
[2] https://www.paliodelbaradello.it/Cortesella.html
[3] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187835-d10720162-Reviews-Porta_Torre-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/vi-racconto-como-otto-comuni-che-compongono-o_1499215_11/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/ordine/como-viaggiando-nel-tempo-pietre-testimoniano-citta-delle-torri-o_1437673_11/
[6] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1A050-00309/
[7] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/1A050-00309/

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Torre Gattoni e giardini pensili a Como

Torre Gattoni

La Torre Gattoni, conosciuta anche come Torre di Porta Nuova, è un’importante fortificazione militare situata a Como, risalente al XII secolo. Questa torre pentagonale si trova all’estremità sud-occidentale della cinta muraria del centro storico e deve il suo nome a Giulio Cesare Gattoni, un gesuita che qui stabilì un laboratorio di fisica, dove il famoso scienziato Alessandro Volta condusse alcuni dei suoi esperimenti[1][5].

Storia e Architettura

La torre è parte delle mura medievali che furono ricostruite nel 1154 con l’approvazione di Federico Barbarossa, in seguito alla guerra contro Milano. La Torre Gattoni è stata utilizzata nel corso dei secoli per vari scopi, inclusa la funzione di sottostazione elettrica fino al 1958[2][7]. La struttura presenta una certa inclinazione, segno di correzioni effettuate durante la sua costruzione, e ha subito diversi interventi di restauro nel tempo[2].

Giardini Pensili

I giardini pensili di Como sono un esempio affascinante di come gli spazi urbani possano essere trasformati in aree verdi. Questi giardini, situati lungo la cinta muraria federiciana, sono stati creati alla fine del XVIII secolo, quando le mura medievali persero la loro funzione difensiva e furono privatizzate. Gli spazi tra le mura e le abitazioni furono riempiti di terra per formare giardini sopraelevati[4][6].

Caratteristiche

  • Accessibilità: I giardini sono accessibili dal piano nobile degli edifici circostanti e offrono una vista diretta sulla Torre Gattoni.
  • Storia: Originariamente, questi spazi erano utilizzati per orti e giardini privati, ma nel tempo si sono evoluti in giardini pensili più elaborati.
  • Funzione attuale: Oggi i giardini rappresentano un’importante area verde nel contesto urbano di Como, contribuendo alla bellezza paesaggistica della città[4][8].

Questi elementi storici e architettonici non solo arricchiscono il patrimonio culturale di Como, ma offrono anche spazi per il relax e la contemplazione nel cuore della città.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_di_Porta_Nuova_(Como)
[2] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[3] https://fondoambiente.it/luoghi/palazzo-mantero-e-torre-gattoni
[4] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/events/2016/allegati/FAI-Marathon-2016-COMO-BENI-APERTI.pdf
[5] https://alessandrovolta.it/luoghi-voltiani/como/torre-gattoni/
[6] https://mylakecomo.co/it/sedi/giardino-pensile/
[7] https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-fino-900/torre_gattoni/index.html
[8] https://www.quicomo.it/social/giardino-pensile-como-tesoro-dimenticato.html

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i Giardini Pensili delle Mura Medievali a Como

I giardini pensili delle mura medievali di Como rappresentano una fusione tra storia, architettura e natura, offrendo un affascinante scorcio sulla trasformazione urbana della città nel corso dei secoli. Questi giardini, situati in aree sopraelevate lungo le antiche mura, sono il risultato di un processo di riadattamento e valorizzazione degli spazi urbani.

Storia e Sviluppo

  1. Origini Medievali: Le mura di Como, costruite inizialmente dai Romani e successivamente ristrutturate durante l’epoca medievale, hanno sempre avuto una funzione difensiva. Con il passare del tempo, specialmente dopo il 1713 con l’arrivo della dominazione austriaca, la loro funzione militare è diminuita, portando a una serie di trasformazioni[3][4].
  2. Privatizzazione e Creazione di Giardini: Nel 1783, il Comune di Como acquistò le mura dall’Erario militare e successivamente le cedette a privati. Questo ha permesso la creazione di giardini pensili all’interno dei camminamenti e del terrapieno delle mura, trasformando gli spazi in aree verdi accessibili alla cittadinanza[3][4].
  3. Riscoperta e Valorizzazione: Negli ultimi anni, i giardini pensili sono stati oggetto di attenzione da parte di esperti e turisti. Tour guidati come “Giardini segreti” offrono la possibilità di esplorare questi spazi privati e storici[2].

Caratteristiche dei Giardini Pensili

  • Posizione: I giardini si trovano lungo le mura medievali, in particolare nelle aree sopraelevate che un tempo servivano come camminamenti per i soldati.
  • Flora: Questi giardini ospitano una varietà di piante ornamentali e fiori, creando un contrasto affascinante con le antiche strutture in pietra.
  • Accessibilità: Alcuni giardini sono accessibili al pubblico attraverso tour guidati o eventi speciali, mentre altri rimangono privati e riservati ai proprietari delle dimore storiche circostanti[4][5].

Importanza Culturale

I giardini pensili non solo abbelliscono la città ma rappresentano anche un importante patrimonio culturale. Essi testimoniano come la città di Como abbia saputo adattarsi alle esigenze moderne pur mantenendo vive le proprie tradizioni storiche. La loro conservazione è fondamentale per preservare l’identità storica della città e per promuovere il turismo culturale.

In conclusione, i giardini pensili delle mura medievali a Como sono un tesoro da scoprire, che offre uno sguardo unico sulla storia della città e sulla sua evoluzione nel tempo.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[2] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/Giardini-segreti/
[3] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-cenni-storici/
[4] https://www.quicomo.it/social/giardino-pensile-como-tesoro-dimenticato.html
[5] https://coatesa.com/2022/02/22/giardino-pensile-sulle-mura-area-sopraelevata-che-e-compresa-tra-la-piazzetta-medaglie-doro-e-via-nazario-sauro-in-la-provincia-di-como-22-feb-22/
[6] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/secoli-e-radici-mura-medioevali-a-rischio_10213_11/
[7] https://www.quicomo.it/attualita/restauro-mura-medioevali-via-balestra.html
[8] https://www.bellezzeinteriori.it/2024/05/08/giardino-pensile-via-volta-70/

INFORMAZIONI ANCHE ALLE PAGINE 35-37 DI:

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Cortile dello Spazio Natta, nel centro storico di Como

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Lo Spazio Natta è un importante centro espositivo situato a Como, precisamente in Via Natta . Questo spazio è stato recentemente riconvertito da sede di uffici comunali a luogo per mostre e iniziative culturali, permettendo l’utilizzo degli spazi a terzi per eventi temporanei.

Storia e Architettura

Il Palazzo Natta, che ospita lo Spazio Natta, ha una storia affascinante. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, fu residenza della famiglia Natta, che ricoprì ruoli significativi nell’amministrazione della città. L’edificio è un esempio notevole di architettura storica a Como e ha subito diverse ristrutturazioni nel corso degli anni, [1][2][4].

Funzioni e Attività

Attualmente, lo Spazio Natta è dedicato ad ospitare mostre temporanee, eventi culturali e incontri. L’accesso agli spazi è gratuito e la gestione è affidata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Gli interessati possono richiedere l’utilizzo degli spazi per eventi tramite l’indirizzo email fornito[1][3][5].

n punto di riferimento culturale in crescita a Como, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico della città mentre promuove nuove iniziative artistiche e culturali.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/luoghi-della-cultura/spazio_natta/
[2] https://coatesa.com/2024/12/27/il-palazzo-natta-a-como/
[3] https://www.comune.como.it/vivere-il-comune/luoghi/Spazio-Natta/
[4] https://comozero.it/attualita/como-centro-storico-palazzo-natta/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/eventi/agenda-degli-appuntamenti/luogo/spazio-natta_7129_75/

[7] https://www.artribune.com/museo-galleria-arte/spazio-natta/
[8] https://www.visitcomo.eu/en/enjoy/culture_in_como/spazio_natta/index.html

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Nodo Libri · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Della Torre Stefano, Palazzo Natta e l’architettura a Como nel secondo Cinquecento, NodoLibri, 2024. Indice del libro