Prende forma la futura passeggiata a lago dopo la bufera sul muro. E dagli accurati (ma non definitivi) rendering realizzati dalla Provincia di Como, non mancano le sorprese. Almeno rispetto alle poche indiscrezioni filtrate finora. Il dato più importante, evidentemente, è che la barriera finita al centro di mille polemiche non c’è più. Il che, però, non significa che il camminamento sarà completamente sgombro da altri manufatti. Al contrario, per circa metà della passeggiata verso viale Cavallotti, a partire da piazza Cavour, spunteranno dieci manufatti di cemento. Si tratta dei sostegni necessari a permettere alle paratie a ventola che saranno inserite nel suolo di alzarsi in caso di esondazione del Lario.
Categoria: COMO città
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«Il muro di Como, un grave errore» È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi
«Nel corso della realizzazione delle opere si è verificato un grave errore». È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi. «Io guardo al futuro», risponde secco il presidente. E così nessuno potrà mai sapere (a meno di sorprese da Procura e Corte dei Conti) chi e come ha sbagliato facendo diventare le paratie antiesondazione sul lungolago di Como un autentico ecomostro.
«Il muro di Como, un grave errore»
La città torna in piazza contro il muro e la giunta
Como: sabato una nuova manifestazione che si pone l’obiettivo di mandare al sindaco una maxi foto di gruppo per protestare contro il manufatto sul lungolago e per chiedere la riapertura delle finestre che consentivano di seguire i lavori. L’iniziativa è del gruppo “Bruni go home”, fondato dal consigliere comunale della lista civica Area 2010 Alessandro Rapinese e che su internet conta quasi 2mila iscritti. L’appuntamento per la maxi foto che verrà poi consegnata al sindaco durante il consiglio di lunedì sera è per le 12 in piazza Duomo
Abbattono il muro! « “eyes on the railroad”
29 09 2009
COMO–Sarà abbattuto il muro che oscura la vista del lago di Como. L’opera, contestata praticamente da tutti, ha provocato una sollevazione popolare. “Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più – ha annunciato il sindaco di Como Stefano Bruni – Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto.
Abbattono il muro! « “eyes on the railroad”
Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como
L’iter degli atti e provvedimenti che hanno portato all’opera ora in fase di realizzazione, è costellato di 3 delibere di giunta. La prima, del 1995 (n° 1450), riguardava un primo progetto di massima, dove non c’era quasi traccia di alcun muro e le paratie erano tutte mobili. La seconda delibera è del 1998 (n° 979) e risulta al momento l’unico in cui è stato approvato un progetto che ricorda quello di oggi. In quella riunione dell’esecutivo – era il 21 ottobre 1998
Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como
UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna».
UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna». Non hanno convinto appieno i consiglieri, soprattutto di minoranza, le spiegazioni che ieri sera nella seduta del Consiglio comunale ha dato l’ingegner Antonio Viola, il direttore dei lavori del cantiere per la realizzazione del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione. Viola ha sottolineato come il progetto non comprendeva nulla per quanto riguarda l’impiantistica (cavi della luce, del telefono per la palazzina del nuovo pontile); inoltre sarebbe stata la Commissione paesaggistica della provincia a stralciare dal progetto originario, la palazzina della nuova biglietteria della Navilario e la pavimentazione che sarebbe stata sostituita con materiali più economici.
ALTRO problema l’aumento dell’Iva dal 10 al 20% quindi da poco più di un milione e mezzo di euro a quasi 3 milioni e mezzo. Per stare nelle spese è stato deciso di ridurre il numero di paratie mobili sostituendole con un muro in calcestruzzo più lungo. «Finora – ha concluso Viola – sono state effettuate opere per 5 milioni di euro (l’importo complessivo a base d’asta è di poco inferiore ai 16 milioni, ndr.). Lavori che sono stati complicati perché abbiamo trovato situazioni non preventivate come ad esempio lo sbriciolamento del parapetto esistente. E le spese sono aumentate». Non sono mancate ieri sera, critiche non solo al progetto, ma anche sul piano politico. Sotto accusa da parte del consigliere Silvia Magni (Pd) tutta la maggioranza che, secondo lei, «non fa autocritica, non ascolta». «Nessuno – ha detto – ha chiesto scusa quando era il minimo che si potesse fare. Anzi, davanti alle urla ed alle proteste dei cittadini presenti in Comune in queste sedute si è voluto chiudere le finestre. Dire che c’è stato un errore di comunicazione come ha fatto il sindaco Bruni è troppo facile: è dovere di chi amministra far sapere non dei cittadini cercare di intuire».vai all’articolo:
Raoul Merzario: Franco Gerosa sul libro NON CAMMINERAI MAI SOLO, 16 ottobre 2009
Venerdì 16 ottobre alle 21 presso la Biblioteca comunale di Lipomo (via Don Ramiro Bianchi – stabile della Scuola materna), si presenta al pubblico il volume Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco, con l’intervento del curatore Franco Gerosa e l’introduzione di Giuseppe Rigamonti.
L’incontro, che fa parte del ciclo “Lipomo Lectures” organizzato dalla Biblioteca di Lipomo, ha al centro la figura di Raul Merzario, storico e ricercatore prematuramente scomparso nel 2006. L’amico Franco Gerosa gli ha dedicato un affettuoso e articolato ricordo, nel quale, grazie a una frequentazione durata 43 anni, sono messi in luce i molti aspetti della sua vicenda umana e professionale: l’importanza della famiglia, il suo percorso scolastico, le prospettive di ricerca, i suoi interessi di lettore, fino alle sue abilità di giocatore di calciobalilla («vinceva “quasi” sempre lui»).
Oltre al racconto di Franco Gerosa, sulle pagine si alternano i contributi di Bruno Profazio, Alberto Ambrosoli, Massimo Clerici, Angelo Onnis e Mauro Magatti, e una ricca raccolta degli interventi che Raul Merzario dedicò negli anni a Como: articoli scritti per quotidiani e settimanali, interviste concesse a numerosi giornalisti sui temi delle sue ricerche, polemiche e divertissements.
Il volume, già presentato con molto successo durante l’ultima edizione di Parolario, è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Raul Merzario e dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como
Como, Come era, Cartoline storiche
Questo sito contiene una raccolta di immagini di Como in varie epoche, suddivise per zone, raccolte da cartoline, fotografie, ecc…
Si parte dalla fine del 1800 circa, per arrivare fino ai giorni nostri, con una piccola sezione denominata “Como oggi”.
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Como sul Lario, Il muro del lungolago
… Il muro del lungolago non è figlio di un errore di costruzione né figliastro di una variante in corso d’opera voluta dai tecnici di Palazzo Cernezzi. Il muro del lungolago non è nemmeno un’invenzione dell’ultimo minuto per risparmiare sui costi di costruzione delle barriere antiesondazione. Niente di tutto questo. Il muro, sui disegni e sulle tavole degli ingegneri civili che hanno immaginato di difendere la città di Como dalle acque del Lario, c’è sempre stato. Il punto è che nessuno lo ha mai detto e non lo ha neanche mostrato chiaramente nelle simulazioni al computer …
… una decisione importante, nell’aprile del 2007, venne presa proprio su indicazione della Provincia. Fu deciso di sospendere (ma non di cancellare) la realizzazione di un parapetto di un metro nel tratto di lungolago che fronteggia il Suisse e l’ex tipografia Cesare Nani. In sostanza, nella zona più vicina a piazza Cavour, il progetto prevedeva (e prevede ancora) una barriera di cemento armato alta 1.70 metri sul livello della strada. «Chi avesse passeggiato sul marciapiede opposto, tra piazza Cavour e via Cairoli, non avrebbe visto nulla», ha ammesso l’architetto Cosenza.
A questo punto, bisogna fare un passo indietro e tornare al 21 febbraio 2003, quando la giunta regionale della Lombardia, presieduta da Roberto Formigoni, approva il progetto delle paratie.
Quel progetto, lo stesso finito sul tavolo della commissione paesaggio della Provincia 4 anni dopo, era stato giudicato positivamente da un nucleo di valutazione dell’assessorato al Territorio del Pirellone, aveva ottenuto il parere favorevole della commissione consiliare regionale nella seduta del 5 dicembre 2002 e, in precedenza, anche l’autorizzazione paesistica della direzione del servizio beni ambientali e territoriali il 24 febbraio 2000.
Lo stesso progetto era stato inviato anche alla Soprintendenza ai Beni ambientali della Lombardia, che non aveva mosso alcun rilievo nei 60 giorni di tempo concessi dalla legge.
La prima ipotesi, variata poi nel dicembre 2008, prevedeva un innalzamento della quota della passeggiata a lago di circa 70 cm. dalla parte di piazza Cavour e di 50 cm. nella zona di fronte alla Ca’ Bianca, l’allargamento della stessa passeggiata da 8 a 21 metri e l’adozione di un sistema misto di difesa antiesondazione, con una paratia di calcestruzzo e 4 paratie mobili, 3 delle quali lunghe sei metri e una invece di ben 18 metri. Il muro, lungo complessivamente 114 metri, aveva altezze variabili da 1 metro (di fronte a via Cairoli) a 20 cm. (in zona giardini a lago).
Nel 2008, il 12 dicembre, il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Antonio Ferro, inoltra una richiesta di autorizzazione paesistica per un nuovo arredo della passeggiata. Si tratta della cosiddetta “variante Viola”, cui la Provincia concede il proprio benestare 10 giorni dopo, il 22 dicembre. Con questa variante, ha spiegato ieri l’architetto Cosenza, «nulla mutava per la minore percezione visiva tra piazza Cavour e via Cairoli». Il muro, insomma, restava tale e quale. Venivano ridotte da 4 a 3 le paratie mobili (per una lunghezza complessiva di 30 metri invece di 36) e realizzate la seduta e le fioriere, con il necessario innalzamento della barriera di calcestruzzo nella parte dei giardini a lago.
Alla variante di dicembre, quindi, non può essere imputato ciò che era stato progettato e approvato 9 anni prima. In ogni caso, la Provincia, dopo un sopralluogo in cantiere, il 28 settembre scorso ha avviato procedimento di verifica per accertare le altezze dei manufatti. Villa Saporiti ha chiesto al Comune di produrre il rilievo altimetrico delle opere sin qui costruite. L’obiettivo è di verificare se sia stata superata la quota di 200,30 cm. sul livello del mare, altezza massima prevista per le barriere antiesondazione …
Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como

Il Palazzo Volpi, situato a Como, è un edificio storico che ha subito una significativa trasformazione nel corso degli anni.
Originariamente costruito nel XVIII secolo come residenza privata per la famiglia Volpi, il palazzo ha una facciata neoclassica e una posizione privilegiata affacciata sul lago di Como.
Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como.
Questa trasformazione ha permesso di valorizzare il patrimonio artistico della città, ospitando una collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo al Novecento.
La pinacoteca espone dipinti, sculture e opere grafiche di artisti locali e internazionali, contribuendo così alla promozione della cultura e dell’arte nella regione.
Oltre alle opere permanenti, la Pinacoteca organizza anche mostre temporanee e eventi culturali, rendendola un importante centro di riferimento per gli appassionati d’arte e i turisti.
La bellezza architettonica del Palazzo Volpi, unita alla ricchezza delle sue collezioni, fa di questo luogo una meta imperdibile per chi visita Como.
Mostra L’ABBRACCIO DI VIENNA, a Como, Villa Olmo, 2008

La mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como presso Villa Olmo dal 15 marzo al 20 luglio 2008, ha presentato una selezione di opere significative dell’arte viennese, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele.
Dettagli della Mostra
- Location: Villa Olmo, Como
- Date: 15 marzo – 20 luglio 2008
- Opere: Circa 80 opere provenienti dal Belvedere di Vienna, inclusi capolavori di Klimt e Schiele[3][4][5].
Temi e Contenuti
La mostra ha esplorato vari periodi artistici, dal Barocco alla Belle Époque, fino alla Secessione e al Biedermeier. Questo percorso ha offerto ai visitatori un’illuminante panoramica sull’evoluzione dell’arte a Vienna, evidenziando il suo impatto culturale e la sua bellezza[1][2][4].
Catalogo
Il catalogo della mostra, intitolato L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere, è stato pubblicato per accompagnare l’esposizione, fornendo ulteriori approfondimenti sulle opere esposte e sugli artisti[3][6].
Questa rassegna ha rappresentato un’importante occasione per apprezzare l’arte viennese in un contesto suggestivo come quello di Villa Olmo, contribuendo a rafforzare i legami culturali tra Italia e Austria.
Citations:
[1] https://www.silvanaeditoriale.it/libro/9788836610846
[2] https://anto291.typepad.com/blog/2008/07/labbraccio-di-vienna.html
[3] https://www.ibs.it/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-libro-vari/e/9788836610846
[4] http://www.erzebeth.it/kcms/kweb/Viewer.aspx?PKENTITY=b2e0bab121b44c35be8ed15fce158df4&ppil=ARTICOLI%24CHIAVE%3D%279f72acb0f0f548d58b3d4f0f99b7653d%27
[5] https://www.mondadoristore.it/abbraccio-Vienna-Klimt-na/eai978883661084/
[6] https://www.libraccio.it/libro/9788836610846/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-e-capolavori-del-belvedere-catalogo-della-mostra-como-15-marzo-20-luglio-2008-ediz-illustrata.html
[7] https://www.exibart.com/milano/fino-al-20-vii-2008-labbraccio-di-vienna-como-villa-olmo/
[8] https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/Homepage/labbraccio-vienna-tuttosulla-grande-mostra-o_235_11/
Nella mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como nel 2008, sono state esposte diverse opere significative, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele. Ecco alcune delle opere principali:
- Il Bacio di Gustav Klimt: uno dei suoi lavori più iconici, rappresenta un abbraccio romantico e simbolico.
- Ritratto di Adele Bloch-Bauer I: un altro capolavoro di Klimt, noto per la sua ricca decorazione dorata e il ritratto della donna.
- La Donna in Oro: un’opera che riflette lo stile decorativo e l’uso del colore tipico di Klimt.
- Autoritratto di Egon Schiele: una rappresentazione intensa e personale dell’artista, caratterizzata da linee forti e colori vivaci.
- Il bacio (1917-1918) di Schiele: un’opera che esplora l’intimità e la vulnerabilità.
Queste opere non solo evidenziano il talento dei due artisti, ma anche l’importanza della Vienna di inizio Novecento come centro culturale e artistico. La mostra ha permesso ai visitatori di immergersi nella bellezza e nella complessità dell’arte viennese.
Citations:
[1] https://lagallerianazionale.com/mostra/100-years-of-modern-art
[2] https://www.unictmagazine.unict.it/miro-la-gioia-del-colore-una-mostra-da-non-perdere
[3] https://www.lanternaweb.it/le-piu-belle-opere-di-monet-esposte-a-padova/
[4] https://vivinewyorkcity.it/musei-gallerie/moma-opere-da-non-perdere.html
[5] https://palazzoblu.it/mostra/le-avanguardie-i-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art/
[6] https://arte.sky.it/news/impressionisti-alba-modernita-mostra-roma

COMO–Sarà abbattuto il muro che oscura la vista del lago di Como. L’opera, contestata praticamente da tutti, ha provocato una sollevazione popolare. “Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più – ha annunciato il sindaco di Como Stefano Bruni – Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto.