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Luigi Fagetti, Finestre di città La “Cortesella” e dintorni, cinquant’anni fa e oltre… “Imboccando la via Vitani, con l’entrare da via Muralto, subito dopo il ristorante da Rino, c’era, in due o tre angusti locali sulla sinistra che si affacciavano con una vetrina sulla strada, la torrefazione dei coniugi Milani. Dalla porta sempre aperta, anche d’inverno, poiché in una torrefazione la temperatura non difetta mai, scorgevi la signora Milani sempre seduta dietro una scrivania; e, poco distante, il marito, intorno a una grande macchina che sembrava un marchingegno per caldarroste, ma dove dentro abbrustolivano e fumigavano i piccoli chicchi di caffè. […]“
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Il volume (282 pagine), che rientra nella storica collana “In prima persona” (e reca l’introduzione di Vincenzo Guarracino e la postfazione di Alberto Longatti), presenta l’amplissima produzione di Fagetti, composta da scritti, lettere aperte e articoli di giornale. Le sezioni principali in cui si divide l’opera sono, infatti, “Finestre di storia e di vita” (Como, l’avvocatura, il giornalismo, il calcio, i maestri, il club di servizio), “Finestre di cronaca e di attualità” (in cui dell’eterogenea produzione giornalistica di Fagetti è presentata un’ampia scelta, distribuita su un arco temporale quasi ventennale) e “Le Finestre originali” (riscoperta di gustosissimi “esperimenti” giovanili, a metà strada tra scrittura creativa e reportage urbano, apparsi su “L’Ordine” a metà degli anni ’50).
La scheda completa è disponibile a questo indirizzo:
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/luigi-fagetti/finestre-di-citta-9788871852508-235229.html]. —
Alla trasmissione di Espansione Tv “Angoli”, condotta da Claudia Ricifari, è intervenuto come ospite il nostro autore, l’avvocato Luigi Fagetti.
L’intervista televisiva è stata l’occasione per raccontare i contenuti e la genesi del libro Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei.
Per chi volesse vederla, l’indirizzo è QUESTO [http://youtu.be/MUBhHkw1OH0].
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dal sito della Casa della Musica:
I luoghi di una città hanno una loro identità storica, monumentale, sociale che si costituisce nell’immaginario di una comunità. Non sempre però è facile comprendere la funzione di alcuni spazi che nel tempo si sono trasformati smarrendo i propri riferimenti territoriali, senza, apparentemente, assumerne di nuovi.
Così riteniamo sia accaduto in Piazza Martinelli a Como. Dopo gli ultimi lavori di risistemazione non è ancora riuscita a trovare una propria identità. In questi anni ci siamo convinti che per trovarla forse bisognerebbe solo saper interrogare quello spazio non con lo sguardo, come si è soliti fare, ma con l’ascolto. E’ infatti l’acustica il bene più prezioso di questa grande ansa che si apre lungo la stretta via Bonanomi raccogliendo, grazie ad una strana concomitanza di fattori casuali, un suono che nessun altro spazio all’aperto della città può prometterci così bello e generoso.
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tutto l’articolo sul sito della Casa della Musica di Como:
vai a La Casa e la Piazza |.
Via Giovio,
tratto tra via Volta e via Diaz:
100 passi.
a cura della CASA DELLA MUSICA
per prenotarsi scrivere a
| 20 LUGLIO: RISONANZE ”Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”Dopo il grande successo di domenica scorsa (un centinaio di partecipanti), si replica con un nuovo percorso domenica 20 luglio con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, la porzione residenziale più “elegante” e “alla moda” della Como di fine Ottocento e inizio Novecento. Gli interventi musicali sono quindi scelti tra gli autori dell’Ottocento, cui si aggiungono “sonorizzazioni” contemporanee alle percussioni. La partenza è fissata dall’edificio noto come la casa avita di Alessandro Volta, in realtà frutto di un radicale intervento di riconfigurazione da parte della famiglia Pizzala, proprietari nella seconda metà dell’Ottocento, che l’ha trasformata in una sontuosa residenza urbana. Qui si possono ammirare i cortili, con vasti portici e raffinati portoni, e il giardino sulle mura, con interessanti ed inconsueti elementi di arredo floreale. Segue la casa che fu degli imprenditori serici Stucchi: un edificio della seconda metà dell’Ottocento ampiamente ristrutturato e arricchito con decorazioni in stile all’inizio del Novecento dall’arch. Federico Frigerio; il cortile ha un fondale con statue di Pietro Clerici. L’arrivo è all’edificio sede delle Seterie Mantero, imponente costruzione in stile neolombardo degli anni Venti, progettata dall’ing. Gianni Mantero e ripetutamente ampliata negli anni successivi; il giardino che si affaccia sulle mura comprende anche l’ingresso alla torre medioevale dell’angolo sud-occidentale della città. “Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura” – Visite: Casa Volta – Palazzo Stucchi – Palazzo Mantero Esecuzioni musicali: – Giacomo Coppi, Variazioni su “Non più mesta” dalla Cenerentola di Rossini per flauto solo, Silvia Tuja flauto. — Per motivi organizzativi, |