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Edifici tardorinascimentali e neoclassici a Como: il PALAZZO LAMBERTENGHI, angolo Via Volta

Il Palazzo Lambertenghi, situato in Via Lambertenghi, all’angolo di Via Volta, a Como, è un significativo esempio di architettura tardorinascimentale, costruito all’inizio del XVII secolo. La sua edificazione ha comportato la fusione di diverse unità edilizie preesistenti, e i lavori erano ancora in corso nel 1618[1][3].

Storia e Proprietà

Originariamente di proprietà della famiglia Lambertenghi, il palazzo passò nel XVIII secolo a diverse altre famiglie, tra cui i Guaita e i Lucini Passalacqua, fino ad arrivare alla famiglia Galli di Rondineto[1].

Durante il Novecento, il palazzo subì importanti ristrutturazioni che portarono alla perdita di molte decorazioni seicentesche, ma conservano ancora un affresco di Giovan Battista Recchi nella sala al pianterreno[1][4].

Architettura e Decorazioni

Il Palazzo Lambertenghi è caratterizzato da un soffitto affrescato risalente al 1625, che rappresenta un’allegoria dei giorni della settimana con un carro di Aurora al centro, simbolo della domenica[4][7].

Nonostante le modifiche nel corso dei secoli, l’edificio mantiene elementi significativi del suo passato rinascimentale.

Importanza Culturale

Oltre alla sua architettura, il palazzo è un punto di riferimento nella storia culturale di Como, rappresentando l’evoluzione delle ville nobiliari nella regione. Il suo giardino all’inglese e le serre ottocentesche contribuiscono al fascino del luogo[2].

Accessibilità

Attualmente, il Palazzo Lambertenghi è una proprietà privata e può essere visitato solo in occasioni speciali o eventi specifici[1][5].

In sintesi, il Palazzo Lambertenghi non è solo un esempio di architettura tardorinascimentale a Como, ma anche un testimone della storia sociale e culturale della città.

scheda alle pagine 98/96 del libro:


[1] https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-fino-900/palazzo-lambertenghi/index.html
[2] https://www.centomigliadellario.com/como
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00145/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Ville_e_palazzi_di_Como
[5] https://fondoambiente.it/luoghi/sala-recchi-presso-palazzo-lambertenghi
[6] https://milano.biblioteche.it/sites/milano/assets/www/SormaniStoriaLocale/MilanoStoriaLocalePalazzi.pdf
[7] https://villago.it/product/palazzo-lambertenghi-e-la-como-del-600-dalle-meraviglie-delle-opere-religiose-ai-fasti-dei-palazzi-aristocratici-2/
[8] https://it.wikipedia.org/wiki/Architetture_di_Como
[9] https://www.academia.edu/79742382/Anticamente_moderni_Palazzi_rinascimentali_di_Lombardia_in_et%C3%A0_sforzesca

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Como ad ALESSANDRO VOLTA, nel centenario della nascita (1745-1945), a cura del Municipio di Como e del Comitato per le onoranze A. Volta, Carlo Marzorati editore, Como , 1945

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Bruno Magatti, Alessandro Volta. Senza smettere di farsi domande, NodoLibri, 2022. Indice del libro

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Alessandro Volta. Senza smettere di farsi domande

Alessandro Volta, uno degli “eroi” della modernità, è conosciuto in tutto il mondo per l’invenzione della pila, ma è in realtà ancora di più, come scienziato, come intellettuale, come cittadino. Questo volume ripercorre l’attività e il pensiero che caratterizzano l’opera scientifica di Alessandro Volta, nella loro essenzialità e per gli elementi di oggettività e originalità, senza isolarli dalla sua vicenda umana e dagli straordinari avvenimenti storici che contraddistinguono quegli anni, tra Sette e Ottocento, con l’intento di riuscire a offrire un testo stimolante e accessibile anche a chi non dispone di specifiche conoscenze, senza tuttavia ridurre la fedeltà e la complessità della trattazione storico-scientifica né ricorrere ad arbitrarie semplificazioni. Destinatari sono coloro che amano rileggere le vicende umane e avvicinare i caratteri delle personalità che sono state capaci di esserne protagoniste, per approfondirne la conoscenza e capire, come nel caso di Alessandro Volta, il percorso che ne ha sostenuto l’azione.


Bruno Magatti, comasco, laureato in Fisica a Pavia, è stato docente di Fisica e Matematica nei licei, collaboratore dello “Science center”, laboratorio di didattica interattiva  promosso dal “Centro di cultura scientifica A. Volta” di Como, col quale ha realizzato i cd-rom, poi trasposti in internet, Alessandro Volta. L’opera scientifica e Visita virtuale al Tempio Voltano , la pubblicazione Il Laboratorio Gattoni. Un gabinetto di scienze del XVIII secolo per la didattica di oggi e la mostra itinerante in Italia e all’estero L’elettricità e l’avvento del mondo moderno ; ha curato inoltre il riallestimento scientifico dei cimeli e dei contenuti espositivi della loggia del Tempio Voltiano di Como. È autore di pubblicazioni su temi voltiani e della Guida al Tempio Voltiano di Como.

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ciclo Ricordando Alessandro Volta: vita dello scienziato, il periodo storico, la dedizione allo studio, la curiosità condotto da Damiano Lurati e Renato Spina. L’incontro di questo pomeriggio, Il suo tempo e le sue invenzioni, sarà preceduto, alle ore 15 da una visita guidata della sede (casa di Volta) condotta da Clemente Tajana. da BiBazz | Giovedì 7 marzo

INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Ordine degli Ingegneri, via Volta 62, ore 15, ingresso libero

Questo pomeriggio inizia il ciclo Ricordando Alessandro Volta: vita dello scienziato, il periodo storico, la dedizione allo studio, la curiosità condotto da Damiano Lurati e Renato Spina. L’incontro di questo pomeriggio Il suo tempo e le sue invenzioni sarà preceduto, alle ore 15 da una visita guidata della sede (casa di Volta) condotta da Clemente Tajana.

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BiBazz | Giovedì 7 marzo

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Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura, visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella, DOMENICA 20 LUGLIO 2014

batt1185a cura della CASA DELLA MUSICA

per prenotarsi scrivere a

info@casadellamusica.org

20 LUGLIO: RISONANZE
”Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”Dopo il grande successo di domenica scorsa (un centinaio di partecipanti), si replica con un nuovo percorso domenica 20 luglio
con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, la porzione residenziale più “elegante” e “alla moda” della Como di fine Ottocento e inizio Novecento. Gli interventi musicali sono quindi scelti tra gli autori dell’Ottocento, cui si aggiungono “sonorizzazioni” contemporanee alle percussioni.

La partenza è fissata dall’edificio noto come la casa avita di Alessandro Volta, in realtà frutto di un radicale intervento di riconfigurazione da parte della famiglia Pizzala, proprietari nella seconda metà dell’Ottocento, che l’ha trasformata in una sontuosa residenza urbana. Qui si possono ammirare i cortili, con vasti portici e raffinati portoni, e il giardino sulle mura, con interessanti ed inconsueti elementi di arredo floreale. Segue la casa che fu degli imprenditori serici Stucchi: un edificio della seconda metà dell’Ottocento ampiamente ristrutturato e arricchito con decorazioni in stile all’inizio del Novecento dall’arch. Federico Frigerio; il cortile ha un fondale con statue di Pietro Clerici. L’arrivo è all’edificio sede delle Seterie Mantero, imponente costruzione in stile neolombardo degli anni Venti, progettata dall’ing. Gianni Mantero e ripetutamente ampliata negli anni successivi; il giardino che si affaccia sulle mura comprende anche l’ingresso alla torre medioevale dell’angolo sud-occidentale della città.
PROGRAMMA DETTAGLIATO

“Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”
Visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella.
Percorso musicale a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario.
Ore 15.45 ritrovo davanti a Palazzo Volta (via Volta 62).

– Visite: Casa Volta – Palazzo Stucchi – Palazzo Mantero

Esecuzioni musicali:

–    Giacomo Coppi, Variazioni su “Non più mesta” dalla Cenerentola di Rossini per flauto solo, Silvia Tuja flauto.
Ludwig van Beethoven, Duetto per clarinetto e fagotto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.
Brani per marimba e percussioni, Marco Beschi percussioni.
Giovanni Simone Mayr, Bagatelle per flauto, clarinetto e fagotto, Silvia Tuja flauto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.


Iniziativa inserita nel progetto “Radici e Ali”.

Per motivi organizzativi,
è gradita la prenotazione all’indirizzo:info@casadellamusica.org