Cernobbio · Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como

Il Giardino della Valle, a Cernobbio, sul lago di Como

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Il Giardino della Valle è un incantevole giardino botanico situato a Cernobbio, sul lago di Como, precisamente nell’alveo del torrente Garrovo. Questo spazio verde è nato negli anni Ottanta grazie all’impegno di Ida Lonati Frati, affettuosamente conosciuta come “Nonna Pupa”, che ha trasformato una discarica abusiva in un’oasi di bellezza naturale.

Storia e Trasformazione

La storia del Giardino della Valle inizia con la visione di Nonna Pupa, che, infastidita dalla presenza di rifiuti nella zona, ha chiesto al Comune di Cernobbio il permesso di “adottare” l’area. Dopo anni di duro lavoro e con l’aiuto della nipote Giulia e di altri volontari, la discarica è stata bonificata e trasformata in un giardino ricco di flora e fauna. Oggi, il giardino ospita oltre 130 specie diverse di piante, sculture artistiche e spazi per la lettura e il relax[1][2].

Importanza Culturale

Il Giardino della Valle non è solo un luogo di bellezza naturale ma anche un centro culturale attivo. L’associazione “Il Giardino della Valle”, fondata da Nonna Pupa e dai suoi collaboratori, si occupa della manutenzione e dell’organizzazione di eventi. Questo spazio è diventato un punto d’incontro per la comunità locale e per i turisti che visitano il lago di Como[5][6].

La storia di questo giardino è stata anche raccontata nel documentario Il Giardino di Nonna Pupa, che ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale, evidenziando l’importanza del progetto nel contesto ambientale e sociale[1].

In sintesi, il Giardino della Valle rappresenta un esempio straordinario di riqualificazione ambientale e comunitaria, dove la passione per la natura si unisce all’arte e alla cultura.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Giardino_della_Valle
[2] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/lago-di-como-turismo/il-giardino-della-valle
[3] https://mylakecomo.co/it/attrazioni/giardino-della-valle-cernobbio/
[4] https://ilgiardinodellavalle.it
[5] https://lariusway.com/ville-e-giardini/il-giardino-della-valle/
[6] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194728-d3545485-Reviews-Il_Giardino_della_Valle-Cernobbio_Lake_Como_Lombardy.html

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Rizzetto Riccardo, Quello che le piante non dicono, Sonzogno, 2024. Illustrazioni di Martina Pellecchia. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542685/quello-che-le-piante-non-dicono

Vi è mai capitato di chiedervi cosa direbbero le piante se potessero parlare? Cosa mai passerà per la chioma di un gruppo di tigli alla minaccia di essere abbattuti e quanto sarà contento un pioppo a fare da supporto all’edera? In questo libro sono proprio loro a raccontarvelo (con il mio modesto contributo come interprete, divulgatore e dottore forestale). Mi sono messo nelle loro radici perché mi hanno sempre affascinato: sembrano statiche e silenziose ma sono in realtà incredibilmente duttili. Non potendo muoversi, hanno dovuto sviluppare modi originalissimi di superare le pressioni ambientali trasformando gli svantaggi in opportunità. Prendete le sciafile che vivono bene dove scarseggia la luce, le eleganti acquatiche che fanno la fotosintesi a pelo d’acqua (e a volte sotto), oppure la capacità di alcune di avvelenare (letteralmente) predatori e competitor o di sfruttare le risorse altrui.

Pur avendo dato la parola alle dirette interessate, su una cosa mi sono imposto di restare serissimo: non ho mai rinunciato alla correttezza delle informazioni scientifiche. Anche perché dinamiche sofisticate come quelle messe a punto dalla natura per adattarsi, riprodursi e integrarsi in ecosistemi sempre mutevoli (e persino per «addomesticarci»), non avrei saputo inventarmele. Spero che queste pagine siano l’inizio di un viaggio sorprendente alla scoperta delle piante – che siano al mare, in montagna, in un prato o su una mensola di casa –, augurandovi di non ridurvi mai come me, a origliare di nascosto i loro discorsi per spifferare tutto in un libro.

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“Immaginiamo il cervello come un giardino …”, in Matteoli Michela, La fioritura dei neuroni. Come far sbocciare la nostra intelligenza tutta la vita, Sonzogno, 2024, pagina 16

“Immaginiamo il cervello come un giardino che, innaffiato a dovere, rimpiazzi con nuovi germogli le piantine rinsecchite, aggiunge foglie ai rami dei suoi alberi, veda sbocciare foglie che non c’erano”

in

vai alla scheda del libro:

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Moritz Mantero, fondatore di Orticolario: Vivere “in verde”, tra lago e collina, articolo di Silvia Nani, in Liberi tutti/Corriere della Sera, 5 ottobre, pagina 35

rileggi in:

https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20241005/282462829353159?srsltid=AfmBOoov_R0cneIiYb_4jLxNDN0phQlPI5iDm9nXjZ-eHcu6mBLtIczo

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Demetrio Duccio · GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · Lua- Libera Università Autobiografia · tentativi di esaurimento del luogo

Demetrio Duccio, La natura è un racconto interiore. Scrivere il filo verde della propria vita, Mimesis editore, 2024. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.mimesisedizioni.it/libro/9791222312514

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Sguardi dal lago sugli alberi del giardino

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Anche le erbacce sono positive. Il nuovo fascino del “selvatico”, articolo di Paolo D’Angelo in Domani 22 agosto 2024

vai a:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anche-le-erbacce-sono-positive-il-nuovo-fascino-del-selvatico-uokjwru9

Un paesaggista giardiniere, Antonio Perazzi, tesse le lodi del giardino selvatico (La natura selvatica del giardino, Einaudi 2024).

Un antropologo, Adriano Favole, evoca un via selvatica lungo la quale muoversi (La via selvatica. Storie di umani e non umani, Laterza 2024).

E solo poco tempo fa un’architetta, Annalisa Metta, prospettava il modello di una città se,lvatica. (Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride Deriveapprodi, 2022).

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collana TERRA DI DOMANI, a cura di Stefano Mancuso, in edicola con la Repubblica, 2024

La nuova collana TERRA DI DOMANI arriva in edicola con la Repubblica!

L’Opera, a cura di Stefano Mancuso, vuole farci scoprire la meravigliosa ricchezza della Natura attraverso volumi scritti da studiosi di fama internazionale: studiamo l’ambiente in cui viviamo per preparare al meglio il nostro futuro!

vai a:

TERRA DI DOMANI in edicola! – Edicola Amica – Collezioni in Edicola

https://www.edicolaamica.it/terra-di-domani/

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Antonio Perazzi, La natura selvatica del giardino. Elogio delle erbacce, Einaudi, 2024

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Masset Claire, Perchè curiamo il giardino. L’arte, la scienza, la filosofia e la gioia del giardinaggio, Guido Tommasi editore, 2023. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.guidotommasi.it/guido-tommasi-editore/catalogo/perche-curiamo-il-giardino

Ci sono tanti motivi per non fare giardinaggio. È un lavoro duro. Richiede molto tempo. Può essere noiosamente ripetitivo. A volte è anche un po’ degradante. Quale altro passatempo richiede di starsene in ginocchio per ore? Di cosa è fatta quella strana attrazione che ci attira verso la terra? Perché abbiamo tanta voglia di sporcarci le mani?

La maggior parte di noi non ha bisogno di fare giardinaggio. Lo facciamo perché ci divertiamo. In effetti, lo amiamo così tanto che, come Vita Sackville-West, siamo disposti a soffrire e a sacrificarci per esso.

Avete notato che sempre più persone si dedicano al giardinaggio? Anche quelle che non possiedono un giardino, o quelle con una vita impegnata e frenetica, con pochissimo tempo o denaro. È perfetto anche per chi soffre di problemi di salute fisica o mentale. Questo libro esplora quell’enigma che è la nostra ossessione per le cose in crescita: una passione profonda e terrena che ci accomuna come esseri umani, una sorta di filo ininterrotto che ci tiene legati ai nostri antenati.

Nel giardinaggio c’è molto di più di quanto sembri. Non si tratta solo di avere fiori bellissimi o di raccogliere frutta e verdura. Proprio come il suolo su cui poggia, il giardino è ricco e vivificante, in molti più modi rispetto all’ovvio.

Organizzato in capitoli a tema, questo libro svela le molte, meravigliose e, a volte, contraddittorie ragioni per cui le persone si dedicano al giardinaggio e ne diventano dipendenti. Tra le sue pagine incontreremo un cast variegato di personaggi famosi: filosofi, artisti e scrittori…Un viaggio alle radici di una possessione, di un piacere e di una fatica incredibili, di un desiderio potente di isolamento dal resto del mondo.

Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Paolo Ferrario

“Il ritorno del giardiniere fa bene a tutte le piante e agli animali di quel giardino …” , in Thich Nhat Hanh, Sedersi in consapevolezza, Terra Nuova edizioni, 2015

“Il ritorno del giardiniere fa bene a tutte le piante e agli animali di quel giardino: sono tutti felicissimi che sei tornato”

Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Luciana nel corso del tempo · Poesie

E’ già nell’aria