Un muro a secco è un opera d’arte, un capolavoro capace di abbellire e addolcire un paesaggio antropizzato. È una sorta di piccola “Arca di Noè”, gli spazi tra una pietra e l’altra ospitano una incredibile varietà di esseri viventi. Tra le viscose fronde della parietaria, gli esili cespi di capelvenere, gli splendidi fiori del cappero e del ciclamino, i morbidi cuscini di muschio, selaginelle ed epatiche, si crogiolano al sole le lucertole, cacciano i piccoli ragni, si muovono lente le chiocciole, svolazzano leggiadre le farfalle, offrendo all’occhio dell’osservatore uno spettacolo di autentica meraviglia. Un muro a secco è la testimonianza tangibile che l’uomo e il suo operato può ancora coesistere con il resto della natura.
Muri a secco
Categoria: GENIUS LOCI
il LAGO DI GARDA in una immagine del 1925

L’arte dei MURI A SECCO che salva i territori, di Giulia Galera, in L’Ordine/la Provincia 24 settembre 2023
Arte dei MURETTI A SECCO, video youtube
Suzanne Simard, L’albero madre. Alla scoperta del respiro e dell’intelligenza della foresta, Mondadori, 2022. Indice del libro

scheda dell’editore
https://www.mondadoristore.it/albero-madre-scoperta-Simard-Suzanne/eai978880471435/
Docente alla British Columbia ed ecologista di fama mondiale, Suzanne Simard è una pioniera nel campo della comunicazione e dell’intelligenza delle piante.
Quando nel 1997 «Nature» pubblicò un suo articolo nel quale dimostrava come gli alberi comunicassero tra loro attraverso un’immensa rete di funghi sottoterra, nessuno poteva immaginare che questa scoperta avrebbe riscritto uno dei paradigmi della teoria evoluzionistica, quello secondo cui è la competizione tra le piante a modellare le foreste.
Simard suggeriva infatti che fossero la vicinanza e la collaborazione, la diversità e l’inclusione a garantire la vita, l’ecologia e il benessere dei grandi boschi. Un’intuizione che le indagini condotte nei vent’anni successivi hanno ampiamente confermato.
Ora, in queste pagine, commoventi e profondamente personali, l’autrice condivide il suo mondo. Svela i segreti che accompagnano la vita degli alberi come creature sociali, mostrando da vicino come questi modellino il loro comportamento ai bisogni della comunità cui appartengono, come si prendono cura gli uni degli altri.
Perché la foresta è un ecosistema dove tutto è connesso, dove le specie si adattano, si sviluppano, crescono, completano il loro ciclo vitale mettendo in comune risorse e informazioni, diffondendo energia, saggezza, protezione. Come un’orchestra impegnata nell’esecuzione di una sinfonia, o come una famiglia che cresce attraverso il dialogo, l’aiuto reciproco, la condivisione di saperi e ricordi.
Ma soprattutto Simard racconta come questo intreccio apparentemente miracoloso ruoti attorno a entità potenti e meravigliose, gli Alberi Madre, esemplari più anziani che non solo provvedono al nutrimento degli alberi più giovani, ma come dei veri genitori forniscono loro le «ricette migliori» per mantenersi in salute, contribuendo così, generazione dopo generazione, alla salvaguardia dell’ecosistema.
L’Albero Madre ci accompagna nel complesso ciclo della vita nella foresta, ricordandoci che la scienza non è un regno separato dalla vita ordinaria, ma profondamente connesso con la nostra umanità.

Sguardo su un tramonto , da Bellano, Lago di Como

la bellezza del PLUMBAGO, nel tempo in cui si avvicina l’autunno, 12 settembre 2023










le ROSE che guardano il lago nel fine giornata del 4 settembre 2023







colori della sera all’arrivo del battello delle ore 20 , 3 settembre 2023






Nottola: sguardo mattiniero sulla baia di Coatesa, 27 agosto 2023


Il “Sentiero dello Spirito del Bosco”, da Canzo a Terz’Alpe (in Provincia di Como)
Il Sentiero dello Spirito del Bosco è un percorso che si trova sopra il comune di Canzo, in Val Ravella. Fu realizzato nel 2008 dall’artista Alessandro Cortinovis grazie all’ERSAF – l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alla Foresta – che ha trasformato questo angolo di montagna comasca in una meta family friendly12.
Il sentiero si trova a Canzo (CO) ed è lungo 1 chilometro e mezzo e prevede un tempo di percorrenza di 45 minuti. Il sentiero inizia a Prim’Alpe e raggiunge Terz’Alpe, ai piedi dei Corni di Canzo, dove si trova l’omonimo rifugio. Lungo il percorso sono state posizionate numerose sculture e installazioni artistiche in legno 2.
VAI ALLE FOTOGRAFIE DELLE STATUE DI LEGNO:
VAI AD ALCUNI SITI CHE DESCRIVONO IL LUOGO:
vedi anche:
Sentiero Spirito del Bosco a Canzo: come arrivare, parcheggi, percorso e rifugio
https://giteinlombardia.it/sentiero-dello-spirito-del-bosco/
Sentiero Spirito del Bosco: trekking in Lombardia con bambini tra fantasia ed incanto
altre informazioni rintracciabili sul web:
il BOSCO BIONERGETICO della Tenuta dell’Annunziata nel Parco della Spina Verde, provincia di Como

vai a queste schede:
https://www.orobie.it/articolo/2023/08/bosco-bioenergetico-nel-parco-spina-verde/43943/
https://www.tenutadelannunziata.it/
https://www.facebook.com/TenutadelAnnunziata/
https://www.booking.com/hotel/it/tenuta-de-l-annunziata.it.html

