Bosco · Fiumi · GENIUS LOCI

Alberi, boschi, fiumi, IX Edizione del Premio Nazionale “Antonio Cerruti” e la VII Edizione del Premio Nazionale “Ariodante Marianni”

La Biblioteca Civica ed il Comune di Borgo Ticino bandiscono per l’anno 2014 la IX Edizione del Premio Nazionale  “Antonio Cerruti” e la VII Edizione del Premio Nazionale “Ariodante Marianni”, con il seguente Regolamento:

1.    La partecipazione è aperta a tutti. I testi inviati devono essere inediti e, alla data di scadenza del bando, non essere stati premiati in altri concorsi.
 2. Il Premio “Antonio Cerruti” è istituito per ricordare il poeta latino nato a Borgo Ticino all’inizio del XVI secolo e verrà assegnato a racconti o fiabe sul tema Alberi, boschi, fiumi (una sola opera per ciascun partecipante, con lunghezza massima di tre cartelle dattiloscritte: 30 righe per 60 battute circa). I concorrenti dovranno aver compiuto la maggiore età al momento della scadenza del premio (15 febbraio 2014).
3. Il Premio “Ariodante Marianni” è istituito per ricordare Ariodante Marianni (1922 – 2007), poeta, pittore, traduttore, che trascorse a Borgo Ticino gli ultimi anni della sua vita; è dedicato alla poesia e prevede le seguenti sezioni:
a. poesia in lingua italiana o in lingua inglese sul tema Alberi, boschi, fiumi (per un massimo di tre poesie di lunghezza non superiore a 30 versi; il testo in lingua inglese dovrà essere accompagnato dalla traduzione italiana). I concorrenti dovranno aver compiuto la maggiore età al momento della scadenza del premio (15 febbraio 2014). Non potranno concorrere i vincitori del 1° Premio nella precedente edizione (2013).
b. poesia visiva (esperienza di contaminazione fra linguaggi nella quale è simultanea la presenza di scrittura e di immagini su di un foglio) sul tema “Alberi, boschi, fiumi” una sola opera realizzata con qualsiasi tecnica, compresa quella digitale. I partecipanti a questa sezione dovranno dichiarare se appartengono alla categoria adulti (18 anni compiuti alla scadenza del premio), ragazzi (da 11 a 17 anni), o bambini (da 6 a 10 anni).
Gli elaborati dovranno pervenire, entro e non oltre il 15 febbraio 2014, (farà fede la data del timbro postale) a:
Biblioteca Comunale – Via Gagnago 2 – 28040 Borgo Ticino NO; Tel. 0321 90582
oppure  
Comune di Borgo Ticino – Uff. Segreteria – Via Vittorio Emanuele II, 5828040 Borgo Ticino NO; Tel. 0321 90271 int.2 
in sei copie anonime se poesie, racconti, fiabe; in un’unica copia, sempre anonima, se opere di poesia visiva. All’esterno della busta di spedizione dovrà essere indicata la categoria di appartenenza. All’interno di questa verrà inserita una busta chiusa contenente: un CD con il testo (o la scansione, se poesia visiva) dell’opera partecipante al premio; la categoria di appartenenza; i dati dell’autore (nome, cognome, data di nascita, categoria di appartenenza e titolo dell’opera inviata, indirizzo completo, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica, consenso al trattamento dei dati personali per le sole finalità del concorso).
La partecipazione è gratuita. I testi non saranno restituiti e si intende autorizzata la eventuale pubblicazione senza scopo di lucro nell’ottavo quaderno del Premio, che verrà donato a vincitori e finalisti. Il giudizio della giuria sarà insindacabile.
I risultati saranno comunicati tramite lettera ai vincitori ed ai finalisti e verranno diffusi mediante organi di stampa e siti web. I premi consisteranno in libri ed in eventuali altri riconoscimenti messi a disposizione da Enti o privati. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 6 aprile 2014.
GENIUS LOCI · Paesaggio

L’ecologia del paesaggio» (il Mulino, pp. 144), di Carlo Ferrari e Giovanna Pezzi

Il paesaggio sta nel cuore dell’arte (e degli artisti) da secoli, ma è diventato oggetto di scienza soltanto da qualche decennio, e precisamente dagli anni Cinquanta del Novecento. Ce lo racconta con dovizia «L’ecologia del paesaggio» (il Mulino, pp. 144, euro 13), un libro di Carlo Ferrari e Giovanna Pezzi, docenti di Botanica ambientale e applicata all’Università di Bologna, che ricostruisce le interessanti peripezie di questa nozione, fino al suo ingresso, a pieno titolo (e che titolo…) nel novero degli oggetti di indagine delle scienze ecologiche

La Stampa – L’ecologia del paesaggio.

Cielo e Nuvole

Il cielo in una stanza del centro storico di Como

Acqua · GENIUS LOCI · Nodo Libri

Il paese dell’acqua I Luoghi Pii Elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni, NodoLibri

Il paese dell’acqua
I Luoghi Pii Elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni 

Attraverso una base documentaria di eccezionale valore, costituita dalle carte degli enti caritativi confluiti nell’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli, il volume affronta con un taglio multidisciplinare e un tono divulgativo i temi delle acque irrigue quali risorsa economica, ambientale e paesaggistica e come fattore determinante per l’evoluzione storica del territorio agricolo e per il sussidio alimentare alle classi povere di Milano.

 

Sono stati focalizzati tre ambiti d’interesse: il primo indaga l’acqua e il territorio come risorse patrimoniali; un secondo ambito tematico analizza l’acqua e il territorio come risorsa economica e produttiva; il terzo filone di ricerca individuato riguarda gli “usi sociali” del patrimonio dei Luoghi Pii Elemosinieri.

 

I molteplici argomenti individuati nel corso delle fasi di studio che hanno preceduto e accompagnato la realizzazione de Il paese dell’acqua hanno offerto lo spunto per la stesura di un cospicuo numero di testi, alcuni da considerare come veri e propri saggi, altri come una sorta di approfondimento – o, meglio, di “messa a fuoco” – su singoli argomenti spesso finora mai indagati: storie di poderi e rogge attraverso la loro evoluzione patrimoniale e geografica, ma anche ricostruzioni di momenti della vita quotidiana di coloro che operavano, vivevano – e tuttora vivono – sul territorio, ripercorrendo nel dettaglio le vicende dei singoli fittabili, dei cappellani, degli agenti, dei benefattori già proprietari in loco.

 

Il volume percorre una sorta di “viaggio virtuale” nel territorio: come il sommario evidenzia, partendo da Milano, cuore pulsante delle istituzioni fin dal medioevo, inizialmente ci si muove verso nord-est visitando i poderi ubicati fuori Porta Orientale dirigendosi verso l’Adda, per poi scendere, in senso orario, verso il Melegnanese, tra Carpiano e Locate di Triulzi. Il viaggio prosegue in direzione di Pavia e nell’Oltrepò, con un’escursione in Lomellina; in seguito si risale verso Milano toccando il Vigentino per ridiscendere nella zona compresa tra Gaggiano, Binasco e Abbiategrasso. Il percorso si compie dirigendosi a ovest e poi a nord verso Magnago, quasi alle porte del Varesotto, concludendosi infine con il ritorno in città attraverso Villapizzone e Niguarda.

 

Questo articolato e invitante percorso si vale di un ricco corredo iconografico, contraddistinto da immagini fotografiche d’epoca e attuali dei luoghi visitati, cartografie storiche, ritratti di personaggi.

 

I testi si devono a studiosi e ricercatori afferenti a discipline diverse: Lucia Aiello, Michela Barbot, Marco Bascapè, Daniela Bellettati, Paola Bianchi, Giorgio Bigatti, Maria Cristina Brunati, Fabio Cani, Francesco Cattaneo, Luisa Chiappa Mauri, Benedetta Crivelli, Matteo Di Tullio, Stefania Duvia, Gianpiero Fumi, Alberto Gabba, Paolo Maria Galimberti, Germano Maifreda, Mirella Montanari, Fabrizio Pagani, Sergio Rebora, Monica Resmini, Edoardo Rossetti, Camillo Sangiorgio, Giorgio Sassi, Daniela Scala, Aurora Scotti, Luca Tosi.

 

Le immagini attuali che illustrano il volume si devono a Fabio Cani, Ilaria Turba, Paolo Vanoli.

 

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Milano-Como, 2013
Edizione: NodoLibri
Pp. 554, Illustrazioni: Ill., F.to cm. 24×30
Confezione: Telato filo refe
ISBN: 978-88-7185-236-2

Euro: 50.00

Il paese dell’acqua — —
GENIUS LOCI · Venezia

GUARDANDO VENEZIA. Massimo Cacciari: come Iosif Brodskij interpretò gli intimi segreti della laguna

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GENIUS LOCI · Sentieri e Genius Loci · Terra

l’ALBERO secondo il fotografo Steve Mc Curry

GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE

Cesare Viviani: “Avere appreso dalla natura le parole …

“Avere appreso dalla natura le parole, dai salici, dalle acque correnti,
dai legni trascinati, loro,
i loro cambiamenti nella luce e nel buio
hanno insegnato il linguaggio,
loro l’esempio vero,
loro il tesoro delle espressioni”.

da Credere l’invisibile, Einaudi, 2009

Affacci · baia di coatesa · GENIUS LOCI · Pontile e porticciolo

Cambia il paesaggio di Coatesa Bassa: il taglio delle piante nel giardino accanto al Pontile dei battelli

 

 

 

 

Camminare in COMO città · CASA di Coatesa · Centro Storico di Como · città · GENIUS LOCI

Giampaolo Nuvolati, L’INTERPRETAZIONE DEI LUOGHI, flanerie come esperienza di vita, Firenze University Press, 2013, p. 190

il sito dell’editore Firenze University Press: http://www.fupress.com/

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uno stralcio per l’invito alla lettura di questo testo:

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GENIUS LOCI · Stanza nel centro storico · via Cinque Giornate

Tetti del centro storico di COMO: Via 5 Giornate

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GENIUS LOCI · Venezia

Canal Grande, di Evgenij Rejn

 


Da un palazzo all’altro, dondolando sul vaporetto,
guardando la ruggine spenta di un colore bruciato,
sotto la pioggia di vetro dell’Adriatico, made in Murano,
e nella scia della tranquilla carovana
mi aprivo un varco da San Marco a Rialto
per un pertugio di legno marcio e di basalto.
E i pilastri, i balconi, i frontoni, le palafitte intagliate,
le imposte, e i gradini nell’acqua bassa, le trine,
e gli altri arabeschi di pietra s’increspavano nel canale,
e i fianchi del vaporetto respingevano i frantumi.
Nell’umido crepuscolo l’imbarcadero
s’avanzava coi lampioni colorati, e sull’orlo il tavolato
irrequieto mandava bagliori di perla,
la città s’offuscava e lampeggiava, nell’aere torbido
della sera, d’increspatura veneziana,
e gravava con una ciocca tinta scompigliata;
come scostando dalla fronte un capello spezzato,
Venezia diceva, modulando la voce:
“Lasciatevi guardare, voi che accanto mi passate,
di faccia e di profilo, e di tutto il visibile,
nella luce che si spegne prima della vera notte,
lasciatevi guardare da vicino, coi miei occhi.
Voi girate con la giostra del Tempo,
dall’ombra uscite nella festa del mattino,
avanzando assieme all’acqua del canale
verso la barriera con cui m’incorniciò
la storia, moltiplicata per la pietra.
Punto e basta. E dico: Amen!
Voglio dire nella lingua del clamore
dalle feritoie del vecchio bastione,
dalle piazze, dai mercati, dalle torri campanarie,
che la legge veramente sta alla vostra volontà.
Io rimango. Voi passate. Così dev’essere,
non sono ancora un colonnato in rovina,
sono tutta intera e giungerò in capo al mondo,
come un mortaio che spara nell’eternità.
Passerete, ma San Marco resterà,
una barca deserta se ne andrà per il canale,
nessuno sui ponti, sul litorale,
e allora leverò lo sguardo al cielo e – O Dio! –
lassù, nella confusa lontananza, dove sfreccia un asteroide,
il mio ultimo spettatore socchiuderà gli occhi”.

Evgenij Rejn

Centro Storico di Como · GENIUS LOCI · Mino Di Vita

Le fotografie di Mino Di Vita alla PlaceM Gallery di Tokyo: “The Spirit of a Place” e “Clothes hanging on wires”

MINO DI VITA

“The Spirit of a Place” e “Clothes hanging on wires”

a cura di Seto Masato

dal 7 al 13 ottobre 2013

PlaceM Gallery

Kindai BLD, 3F 1-2-11 Shinjuku Shinjuku-ku

Tokyo

A distanza di sei mesi l’artista italiano torna a Tokyo per presentare i progetti più recenti di cui uno ancora inedito. Con lo stile che lo distingue da sempre, Mino Di Vita, applica con perseveranza e rigore un metodo di ripresa che prevede, oltre a punti di vista inusuali, inquadrature notturne, prive della presenza umana, che catturano le atmosfere suggestive del patrimonio urbanistico dell’uomo.

La mostra curata da Seto Masato sarà ospitata in una location di prestigio qual è la PlaceM gallery una delle più importanti gallerie giapponesi specializzate in fotografia, fondata dal maestro Daido Moriyama.