sguardi su: Nesso – frazione Coatesa; Nesso – frazione Borgovecchio; paesaggio verso la Punta della Cavagnola. Dal battello delle ore 18 del 7 ottobre 2021

sguardo dal battello sulle frazioni di Riva di Castello e Coatesa (nel Comune di Nesso, sul lago di Como)

Nesso, capo di Pieve, distinto d’antichissima arcipretura. Per una valle, che il divide spumeggia un fiumicello, e puossi ivi goder nel caldo uno zefiro perenne …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156-157

Nesso, capo di Pieve, distinto d’antichissima arcipretura. Per una valle, che il divide spumeggia un fiumicello, e puossi ivi goder nel caldo uno zefiro perenne. Mette Nesso per dirupate vie alle terre di Veleso e Zelbio, le quali ad onta delle alte rupi pur raccolgono grani, e vassi pure al famoso Pian del Tivano. Su quelle montagne venne di recente introdotta una buona manifattura di coltri di lana.

In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156-157

vai alla scheda del libro:https://coatesa.com/2021/08/31/giovanni-battista-giovio-como-e-il-lario-1795-valentina-edizioni-1999-indice-del-libro/

… Segue poi il promontorio della CAVAGNOLA che si insinua verso il golfo di Argegno con uno slancio nel suo sporgere …, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 40

Segue poi il promontorio della CAVAGNOLA che si insinua verso il golfo di Argegno con uno slancio nel suo sporgere, che sembra mostrare il desiderio di mescolare le rispettive coste. Su di esso si trova una chiesa, con una fonte copiosissima ; da un piccolo molo in pietra squadrata, il sagrestano, fino a pochi anni fa, esponeva una lanterna illuminata (ed erano i marinai a offrire l’olio), come aiuto nelle tempeste, per offrire una direzione sicura a quanti, nelle notti di burrasca, si erano allontanati dal faro di Lavedo. Da questo punto , per quaranta miglia, si stende quel golfo decisamente ricurvo che giunge fino al promontorio di Torno

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 40

“Qui il paese di Nesso, sospeso su di una roccia sempre all’ombra, ha acquisito notorietà per i piaceri che offre d’estate …, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), a cura di Franco Minonzio, editore Polyhistor, 2021 pag. 40

Qui il paese di Nesso, sospeso su di una roccia sempre all’ombra, ha acquisito notorietà per i piaceri che offre d’estate. Questo paese, tagliato in due da un fiume che scende ripido e gelato, vede le sue due parti congiunte da un ponte di pietra. In questo luogo si è esposti a una continua brezza, e si può godere serenamente della vista del Lario e dei monti selvosi, e per quelli che fruiscono di quel ricco rifugio, è possibile anche cenare allegramente ad una mensa di marmo.

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), a cura di Franco Minonzio, editore Polyhistor, 2021 pag. 40.

NESSO: STORIA E PASSEGGIATA, in Mozzanica I. : “Itinerari panoramici sulle sponde del Lario”, Mondadori/Electa – Milano 2003

Nesso:  storia e passeggiata

vedi: https://tinyurl.com/t7yt3973

tratto da: Mozzanica I.: “ItInerari panoramici sulle sponde del Lario”, Mondadori/Electa – Milano 2003.

Nesso è un località annidata fra acqua e montagna, a circa metà strada fra Como e Bellagio, sulla sponda orientale del ramo comasco del Lario. Il nucleo principale sorge allo sbocco della valle di Nesso, proprio nel punto in cui confluiscono spumeggiando i torrenti Tuf e Nosè che, prima di arrivare al lago, formano una gran cascata che precipita in un’alta e stretta forra: l’Orrido di Nesso.

La Val Nosè s’incunea fra i monti del Triangolo Lariano, il Monte San Primo a Nord e il Palanzone a Sud. Man mano guadagna quota la valle si apre e si arricchisce di affluenti per giungere nella vasta pianura carsica del Pian del Tivano non dopo aver cambiato nome in Val Giurada.

La gola dell’Orrido di Nesso è traversata dalla carrozzabile rivierasca mediante un ponte, ma la forra è talmente stretta che a volte si passa via quasi senza aver potuto scorgere questa bellezza della Natura.

Abbiamo deciso così di proporre quattro passi in questi luoghi spesso intravisti solo di sfuggita.

Il borgo e la sua storia

La Val Nosè è un’importante breccia fra i monti che permette di collegare il lato occidentale del Triangolo Lariano con Erba e la pianura senza passare per Como. Come sempre in casi del genere, l’imbocco fu considerato di strategica importanza e, quindi, presidiato fin dai tempi più antichi. Nel territorio di Nesso, infatti, fu segnalata la presenza di un masso coppellato e fu ritrovata un’ascia di pietra risalente al neolitico. In epoca romana, ma soprattutto con l’avvento del Cristianesimo, Nesso conobbe particolare prosperità ampliando la sua influenza anche sui centri della sponda opposta del lago, Brienno, Laglio, Carate. Lo stesso vescovo di Como decise di stabilire qui la sua sede officiando nella locale chiesa dei SS. Pietro e Paolo che fu, pertanto, elevata al rango di Duomo. Durante la guerra fra Como e Milano (1118-1127), il borgo si alleò all’Isola Comacina dotandosi di fortificazioni che i comaschi distrussero nel 1124. Il fortilizio fu ricostruito agli inizi del ‘500 da Gian Giacomo de’ Medici, il Medeghino che allora dominava su tutto il Lario. Tuttavia, pochi anni dopo, le opere difensive furono distrutte da Francesco II Sforza: di esse restano ora solo poche vestigia.

 

La tradizione vuole che la chiesa dei SS. Pietro e Paolo sia stata consacrata nel 1095 da papa Urbano II nel corso del suo viaggio in Francia per il Concilio di Clermont. Tale privilegio fu, senza dubbio, legato al fatto che i vescovi Rainaldo e Guido Grimoldi poi, sceglieressero Nesso come loro sede.

La chiesa, risalente al XI secolo, fu rimaneggiata nel 1538 con la costruzione di un nuovo campanile; l’anno successivo fu poi completamente rifatta per essere ultimata con un’altra tornata di lavori durata dal 1654 al 1706. All’interno si trova la tomba del vescovo Rainaldo (XI sec.).

Per quanto minuscolo, Nesso ebbe dunque una storia importante, ma anche in epoche più recenti conobbe un certo agio economico grazie ai torrenti Tuf e Nosè. Le impetuose acque che si uniscono a monte del borgo fornivano, infatti, energia per alcune cartiere e per due stabilimenti per la lavorazione della seta, oltre che per mulini, magli e torchi.

 

Percorso

Lasciata l’auto nel parcheggio che si trova poche centinaia di metri prima dell’Orrido di Nesso provenendo da Como (il parcheggio ha due spazi: uno, minore, a margine della carrozzabile, verso lago, fronteggiato da tre cedri del libano e un grande abete; un altro, più grande, a monte della carrozzabile sotto le mura del castello e raggiungibile mediante una breve strada di servizio).

 

Seguiamo la carrozzabile entrando nel borgo e giungendo in breve al ponte gettato sull’Orrido di Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in primavera o dopo recenti e abbondanti piogge che arricchiscono le acque del Tuf e del Nosè. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all’inizio della gola con un gioco d’acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell’abisso, Superato il ponte si prosegue per poche decine di metri per poi imboccare una ripida scalinata che scende davanti ad un piccolo bar. La nostra meta è il secondo dei ponti che visiteremo nella giornata: il Ponte della Civera. La lunga scalinata s’abbassa verso il lago, ripida e stretta, fiancheggiata dalle case dell’antico borgo i cui ingressi sono a volte abbelliti da portali in pietra. Improvvisamente la lunga ginnastica sembra volerci scaraventare direttamente nel Lario: gli scalini raggiungono il pelo dell’acqua e non sembra esserci via d’uscita. Ma si tratta di un’impressione momentanea: a ben guardare quello che c’era sembrato l’ingresso di una abitazione altro non è che il proseguimento della strada che sfrutta un passaggio coperto sulla sinistra. Entrati nel passaggio, lo si percorre con suggestivi scorci che si aprono sul lago dai finestroni di illuminazione. Fatti pochi passi, dopo aver ammirato il bel disco di macina in pietra appeso al muro, eccoci sul Ponte della Civera che traversa, in basso, le acque dell’Orrido di Nesso. Guardando verso sinistra si può vedere tutta la profonda gola il cui fondo è chiuso dal salto da cui precipita la cascata prima ammirata dall’alto.

Oltre il Ponte della Civera si risale brevemente fra le case e si prosegue a mezza costa, per poi tornare a scendere verso il lago traversandone una minuscola insenatura grazie ad un altro bel ponte in pietra. Sotto l’arcata del ponte è stato ricavato un piccolo porticciolo per le barche. A questo punto il tracciato continua pianeggiante fra la lussureggiante vegetazione e, poco dopo, inizia la salita che, con qualche tornante, porta nei pressi del parcheggio sulla carrozzabile rivierasca. Traversata la strada, e fatti pochi metri verso destra, imbocchiamo la strada di servizio che sale al parcheggio soprastante e da qui, grazie ad un viottolo di collegamento, entriamo fra le case che si raggruppano sotto il vecchio castello. L’edificio, già visibile dalla strada, sorge su proprietà privata, ma lo possiamo ammirare dalla mulattiera che corre ai suoi piedi. Nella contrada Castello sorge anche la minuscola chiesetta di San Lorenzo. Scendendo verso sinistra si ritorna, in breve, nell’ampio slargo presso il ponte sull’Orrido. Tenendosi sulla destra della strada si imbocca la Via Municipio che sale proprio di fronte all’inizio del viottolo che scende verso il Ponte della Civera. Con piacevole camminata si sale verso la parte alta del paese raggiungendo le case della frazione Lizzogno. Qui si deve prendere a destra, per la Via Castagna. La stradina prosegue fra le antiche case offrendo alcuni scorci interessanti.

Ma lasciamo anche a Voi il piacere di andare a curiosare qua e là in cerca di angoli caratteristici.

Intanto, quasi senza accorgerci, abbiamo guadagnato quota tenendoci sulla sponda destra idrografica del Nosè o Nosee. Nei pressi delle ultime abitazioni si supera un rivo grazie ad un ponticello di cemento dinnanzi al quale sorge una casa sul cui muro è stato conservato un antico affresco raffigurante la “Madonna col Bambino”. Purtroppo il dipinto è molto danneggiato, ma se ne indovina ancora il pregio artistico. Il nostro cammino continua ora lungo Via Nosee che, tenendo sempre la destra idrografica del torrente, s’addentra nella valle immersa nel verde. La salita ha momentaneamente termine e si cammina per un buon tratto in piano giungendo, infine, in vista dell’antico ponte a doppia campata gettato sul Nosè. La datazione del manufatto è incerta: per alcuni, sebbene restaurato, risale al periodo romano, per altri è di epoca medioevale. Le due arcate trovano appoggio centrale su un pilastro eretto direttamente su un enorme masso erratico di granito che ostruisce il letto del torrente.

A questo punto è possibile fare ritorno per il cammino appena seguito. Fate però attenzione perché la gita riserva ancora una piccola e preziosa sorpresa che si nota, per l’appunto, durante la discesa. Poco prima di rientrare in paese, sul muro di cinta che imposta un bivio sulla destra si trova una piccola quanto curiosa raffigurazione della “Madonna col Bambino”. Si tratta di un bassorilievo, certamente ricavato con la pietra locale, in cui la Vergine ha proporzioni decisamente ridondanti, che la fanno assomigliare più ad un’arcaica Dea Madre che alla divinità che siamo abituati a vedere nell’iconografia sacra. Le vesti della figura richiamano i costumi femminili rinascimentali per cui, ragionevolmente, l’opera potrebbe proprio risalire a questo periodo.

NOTA: la gita può essere condotta anche arrivando a Nesso col battello. In questo caso, dall’imbarcadero si raggiunge subito il Ponte della Civera aggirando una casa affacciata sul lago e immettendosi nella scalinata sopra descritta prima che termini nell’acqua.

 

premio “Piccolo Comune Amico”: il Comune di Nesso  è risultato tra i primi 5 vincitori della categoria Economia Circolare

il Comune di Nesso  è risultato tra i primi 5 vincitori della categoria Economia Circolare.

Sono 25 i piccoli comuni italiani con meno di 5mila abitanti che hanno ricevuto a Roma il premio “Piccolo Comune Amico”, riconoscimento lanciato dal Codacons – in collaborazione con Coldiretti, la Fondazione Symbola, Touring Club Italiano, Autostrade per l’Italia, Intesa San Paolo, SisalPay, e il patrocinio di Anci e Uncem – per valorizzare le realtà locali e sostenere il turismo sul territorio italiano.
5 le categorie che hanno visto sfidarsi 308 piccoli comuni di tutta Italia gareggiando attraverso le loro eccellenze locali o per le iniziative intraprese a difesa del territorio: Agroalimentare, Artigianato, Innovazione sociale, Cultura, arte, storia, Economia Circolare.

Il Sindaco Morini e l’Assessore Gambotti sono stati  invitati   per la premiazione ufficiale avvenuta il 6 luglio scorso  presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, – Sala Teatro Studio Gianni Borgna.
Prestigioso riconoscimento per il piccolo centro del lago. Quarti nella apposita sezione.

I comuni vincitori, assieme ai prodotti locali e alla storia del territorio, saranno pubblicizzati sia attraverso la creazione di una Mappa interattiva consultabile attraverso apposita App (con cui si potranno visionare aziende e punti vendita di prodotti d’eccellenza, oltre ad eventi, sagre, e mercati locali), sia mediante campagne promozionali diffuse da tutti i canali comunicativi dei partner del progetto, nelle aree di servizio della rete autostradale, sui social e sulla stampa, che porterà alla conoscenza delle eccellenze vincitrici in tutto il mondo.

A ritirare il riconoscimento a Roma il sindaco Massimo Morini e l’assessore Gambotti: enorme soddisfazione per loro al rientro a casa.

» Visiona l’evento

NESSO, Lago di Como, testo e fotografie da #BORGHIEMERAVIGLIEITALIANE

vi a:

https://www.facebook.com/Como-Info-Point-729533987166552/

NESSO – Lago di ComoCari fan di #BORGHIEMERAVIGLIEITALIANE, oggi vi porteremo a visitare #Nesso, in provincia di Como, lo stupendo borgo con la cascata al centro del paese!Esiste un borgo, posto sulla sponda orientale del #LagodiComo, conosciuto per il suo celebre e incredibile #orrido, una gola naturale e profonda scavata nella roccia che caratterizza l’intero territorio circostante. Siamo a Nesso, a metà strada tra #Como e #Bellagio, (#Lombardia) un luogo di indiscussa bellezza dove la natura è assoluta protagonista.Nesso è un piccolo e pittoresco #borgo della sponda comasca, raggiungibile attraverso l’antica #StradaRegia. Sorge esattamente sul punto di unione tra i due torrenti Tud e Nosé i quali, da questa fusione, creano l’omonima e celebre #cascata che rende questo luogo incredibile.Questa spettacolare gola naturale, nata dalla profonda frattura nella roccia, esplode in una cascata con un salto di oltre 200 metri che divide il piccolo borgo in due parti. Grazie alla presenza dell’#orridodiNesso, uno dei più terrificanti e suggestivi d’Italia, il pittoresco borgo è oggi una delle mete preferite degli amanti della #natura.Lo stesso nome, suggerisce del resto un luogo intriso di suggestione, sembra infatti che Nesso altro non sia che un omaggio all’antica divinità celtica delle acque. Questo elemento è, infatti, tanto caro al paese sin dalle sue origini e lo dimostra il fatto che nel #Medioevo, l’attività principale della zona risiedeva nei #mulini e nella forza idrica dell’acqua che scorreva lungo i torrenti di questo territorio.Oggi, l’orrido e la cascata, dividono in due il piccolo borgo, un vero gioiello incastonato tra la roccia a picco sulle calme acque del Lago di Como. Il borgo è conosciuto e scelto come meta di #escursionismo soprattutto per merito dell’orrido di Nesso che ha qualcosa di magico e suggestivo.Sarà forse la sua scarsa accessibilità o quella vegetazione così fitta e impenetrabile da non cedere mai alla mano dell’uomo, fatto sta che anche #LeonardodaVinci, nel #CodiceAtlantico, ha descritto questo luogo come incredibile.Ma il borgo di Nesso, conserva tra le sue strade pittoresche, anche un incantevole patrimonio architettonico da scoprire, come la chiesa dei #SantiPietroePaolo e la chiesetta di #SanMartinoaCareno.Nesso e il suo orrido sono visitabili via terra, raggiungendo quindi il borgo dalla strada che porta al lago; in questo tratto l’orrido si intravede, mentre la cascata, anche se rumorosa è ancora nascosta. Giunti ad una lunga e ripida #scalinata in pietra, che costeggia le case colorate che caratterizzano il borgo, si arriva all’antico #PontedellaCivera dal quale si ammira la cascata.Nesso può essere ammirato anche dall’acqua in #battello, in #barca o in #canoa, un’esperienza questa davvero suggestiva che mostra la magnificenza della natura che caratterizza l’intero territorio.Anche per oggi il nostro viaggio finisce qui….alla prossima visita!Guida virtuale: Rosanna CoiaFonte: siviaggia.itFoto: Giuseppe Marco D’Isanto + Matteo Barlascini + siviaggia.it❣️✍🏼➡️Visita il nostro blog http://www.lapenisolainborgo.altervista.org❣️👥➡️Entra nel nostro gruppo “Il Borgo delle Meraviglie – Contest”: https://www.facebook.com/groups/2717484088361962/❣️📷➡️ Segui il nostro profilo Instagram https://www.instagram.com/borghi_meraviglie/

ritorno in battello da Nesso: partenza alle 18 e 10 ed arrivo a Como alle 19 e 30 con il buio autunnale. Percorso: Nesso, Careno, Pognana, Urio, Torno, Moltrasio, Blevio, Cernobbio, Tavernola, Como. 1 ottobre 2020

clicca sulla prima immagine per vedere il percorso in sequenza

La borgata di Nesso (lago di Como). Notizie storico-religiose e civili, di Gaetano Ceruti, 1920 (da omaggio ai CADUTI DI NESSO nel giorno dell’inaugurazione del monumento, 7 novembre 1920, Unione Tipografica Como, Via Collegio dei Dottori)

sguardo sul lago, fino a Riva di Castello, dalla casa che è sulla riva di Coatesa, 14 ago 2020

DSCN3779 (FILEminimizer)DSCN3772 (FILEminimizer)

NESSO, BRIENNO, TORNO, in AMORETTI Carlo, Viaggio da Milano ai tre laghi: Maggiore, di Lugano e di Como, e ne’ monti che li circondano (1814), Enzo Pifferi editore,1992

amo440amo441amo442amo443

vai a:

https://coatesa.com/2020/02/02/amoretti-carlo-viaggio-da-milano-ai-tre-laghi-maggiore-di-lugano-e-di-como-e-ne-monti-che-li-circondano-1814-enzo-pifferi-editore1992/amp/

Nesso dedica la palestra all’ex sindaco SEBASTIANO D’AMICO (è stato sindaco dal 1973 al 1988 e dal 1993 al 2001) , in La Provincia 14 dicembre 2019

nes027

SGUARDI FOTOGRAFICI di Corabi Masha, Riva di Castello (2013), condivise su facebook nel dicembre 2019

79893270_10220985749823586_6985875108510302208_o

79368786_10220985763263922_2871446689783218176_o

fotografie di Corabi Masha inviate a:

https://www.facebook.com/groups/coatesa/

 

NESSO E IL SUO ORRIDO: UN’ICONA MONDIALE, articolo di Pietro BERRA in L’Ordine, supplemento della Provincia di Como, 10 novembre 2019

nes ber2461nes ber2462

da:

https://ordine.laprovinciadicomo.it/

74574887_1160835104305124_6182732403300106240_o

sguardo sulla frazione RIVA DI CASTELLO (dal sentiero verso la Frazione di COATESA, nel comune di NESSO, sul Lago di Como). Sullo sfondo si intravede appena la Villa Pliniana di TORNO. luglio 2019

DSCN2482 (FILEminimizer)DSCN2483 (FILEminimizer)DSCN2484 (FILEminimizer)DSCN2485 (FILEminimizer)

NESSO E IL SUO LAGO, mostra di quadri di ENNIO DE CARLI (1919-2016), alle Scuole comunali di Nesso, Via Pietro Binda 9, dal 13 al 21 luglio 2019


per gli orari vedi:

https://www.facebook.com/groups/1213015788788749/


Questo è il sito dove si può acquistare il catalogo
Questo invece è il catalogo più completo

 

de carli1982de carli1983

67211585_1060999517622017_2844732800655949824_n

de carli1984de carli1985de carli1986de carli1987de carli1988de carli1989de carli1990de carli1991de carli1992de carli1993de carli1994de carli1995de carli1996de carli1997de carli1998

la frazione di BORGOVECCHIO, nel Comune di Nesso. Scheda storica e fotografica in: NESSO E POGNANA: invito a una riscoperta, a cura di Italia Nostra-Rotaract Como, 1976

borgo1956borgo1957borgo1958borgo1959borgo1960borgo1961borgo1962borgo1963borgo1964borgo1965borgo1966borgo1967

da

NESSO E POGNANA: invito a una riscoperta, a cura di Italia Nostra-Rotaract Como, 1976

NESSO E IL SUO LAGO, mostra di quadri di ENNIO DE CARLI, alla Scuole comunali di Nesso, Via Pietro Binda 9, dal 13 al 21 luglio 2019

65451429_1048859762169326_2518691525295079424_n