de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

Il sacco di Torno. Quel ‘500 di sangue, articolo di Gianfranco Manfredi in La Provincia 8 giugno 2026, pag. 38-39

sito del quotidiano La Provincia: https://www.laprovinciadicomo.it/

L’articolo di Gianfranco Manfredi su La Provincia (8 giugno 2026) rievoca il brutale “Sacco di Torno” dell’11 giugno 1522, quando le truppe fedeli a Carlo V devastarono il borgo alleato dei francesi.

Il pezzo si inserisce nella riscoperta storiografica locale promossa da realtà come la Società Storica Comense e l’associazione “Via de Benzi 17”. [1, 2]

[1] https://www.societastoricacomo.it

[2] https://coatesa.com

Il sacco di Torno dell’11 giugno 1522 rappresenta una delle pagine più drammatiche e violente delle Guerre d’Italia del XVI secolo sul Lago di Como.

Il borgo lariano subì una totale distruzione per mano delle truppe imperiali spagnole e dei soldati di Como, fedeli a Carlo V d’Asburgo e a Francesco II Sforza, come punizione esemplare per la sua alleanza strategica con la Francia. [1, 2, 3]

Il contesto geopolitico

Nel 1522, il territorio milanese era il principale campo di battaglia tra il re di Francia Francesco I e l’imperatore Carlo V. [3, 4]

  • Torno era un borgo florido, ricco di opifici tessili e fortificato, posizionato in modo cruciale sul lago. Aveva scelto di schierarsi apertamente con la fazione filo-francese. [1, 2, 5]
  • Como, al contrario, sosteneva la fazione imperiale e sforzesca. La rivalità tra i due centri non era solo militare, ma anche economica e commerciale. [1, 6]

La dinamica dell’attacco

L’11 giugno 1522, una flotta militare partita da Como sbarcò a Torno. Le truppe d’assalto erano guidate dal condottiero Gian Giacomo Medici, noto storicamente come il “Medeghino”, affiancato dal capitano di ventura Villachiara.
Le difese del borgo, che ospitavano un contingente di soldati francesi, vennero travolte dalla brutalità della manovra. [1, 2, 5, 7]

Il massacro e le conseguenze

L’episodio si trasformò rapidamente in una carneficina: [2]

  • Distruzione totale: Il borgo fu messo a ferro e fuoco. Le cronache dell’epoca descrivono tetti ridotti in cenere e violenze indiscriminate finché vi furono abitanti da uccidere. [2]
  • Esodo dei sopravvissuti: Molti cittadini cercarono scampo via lago sui moli, fuggendo verso l’alto lago, la Svizzera o la bergamasca. [1, 2]
  • Declino economico: Torno perse la sua antica prosperità. Solo alla fine del Cinquecento i discendenti dei sopravvissuti tornarono per ricostruire il paese sulle sue stesse macerie. [1]

A testimonianza della violenza degli scontri nel porto, durante le operazioni di bonifica subacquea del XIX e XX secolo sono stati rinvenuti numerosi armamenti risalenti proprio a quell’epoca. [1]

fonti informative

[1] https://www.halleyweb.com

[2] https://lagodicomo.jimdofree.com

[3] https://www.youtube.com

[4] https://www2.edu.lascuola.it

[5] https://st.ilsole24ore.com

[6] https://www.laprovinciadicomo.it

[7] https://www.instagram.com

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Luogo sacro · Montepiatto (frazione di Torno) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia del santuario di Montepiatto (frazione di Torno, sul Lago di Como)

Il santuario di Montepiatto, ufficialmente denominato chiesa della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, sorge a circa 600 metri di altitudine nel comune di Torno. Questo luogo sacro vanta una ricca storia medievale legata a una comunità monastica. [1, 2]

Le origini medievali

L’edificio originale risale all’età medievale. La struttura primitiva presentava forti somiglianze architettoniche con l’antica chiesa di San Giovanni a Torno. [1]

La nascita del convento (1507)

La vita comunitaria si sviluppò ufficialmente all’inizio del XVI secolo: [1]

  • Richiesta locale: I cittadini di Torno chiesero una sede vicina per le figlie monacate.
  • Fondazione: Nel 1507 nacque il monastero claustrale.
  • Dipendenza: La struttura fu affidata alle Monache del Sacro Monte di Varese. [1]

Il declino e San Carlo Borromeo (1598)

Il XVI secolo fu segnato da forti difficoltà economiche, isolamento geografico ed epidemie.

Nel 1598, l’arcivescovo San Carlo Borromeo decretò la soppressione del convento.

Le poche monache rimaste vennero trasferite a Varese per garantire la loro sicurezza.

Da quel momento e fino a metà del 1700, il complesso ospitò soltanto eremiti e religiosi solitari. [1, 3, 4, 5]

La leggenda del volo santo

Al declino del monastero si unisce una nota leggenda popolare locale: [4]

  • La roccia: Lungo la mulattiera che sale da Torno si trova la “Roccia di San Carlo”.
  • Il miracolo: La tradizione narra che il Santo usò questo masso per spiccare il volo insieme alle monache.
  • La salvezza: Il volo permise di metterle in salvo dalla peste, atterrando direttamente a Varese. [4]

Storia recente e restauri

Nel marzo 1975 un grave incendio distrusse la chiesa e i resti del convento. La ricostruzione avvenne grazie ai fondi della comunità e della Pro Loco di Torno. Di recente, nel 2024, la chiesa di Sant’Elisabetta ha beneficiato di importanti interventi di restauro che ne hanno preservato la bellezza e la stabilità. Oggi il sagrato offre uno dei belvedere più panoramici e suggestivi dell’intero Lago di Como. [1, 3, 4, 6]

[1] https://www.settimanalediocesidicomo.it

[2] https://www.halleyweb.com

[3] https://sentieridautore.it

[4] https://coatesa.com

[5] https://sentieridautore.it

[6] https://www.montepiatto.it

Piazzaga (frazione di Torno)

il Crotto di Piazzaga (frazione di Torno), sul Lago di Como

Il Crotto Piazzaga è un’osteria tipica e rifugio situato nel pittoresco borgo montano di Piazzaga (frazione di Torno), immerso nel silenzio a circa 550 metri di quota sopra il Lago di Como. [1, 2, 3, 4, 5]

La sua caratteristica principale è l’estrema autenticità: è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso splendidi sentieri panoramici. [2, 4, 6]


Come arrivare

Esistono due percorsi principali per raggiungere la struttura, entrambi molto suggestivi:

  • Da Torno (Sentiero Diretto): È la via più comune. Si parte dal centro storico di Torno (Via Tridi) e si imbocca una mulattiera in salita. Il cammino dura circa 1 ora e attraversa boschi, terrazzamenti e monumenti storici come la Porta Travaina (un antico arco in pietra). [2, 5, 7, 8, 9]
  • Da Brunate e Monte Piatto: Un’escursione più lunga ma pianeggiante nell’ultimo tratto. Si può prendere la funicolare da Como a Brunate, seguire i cartelli per la Via Regia fino a Monte Piatto (dove si trova la famosa formazione rocciosa della Pietra Pendula) e infine scendere a Piazzaga. [10, 11, 12]

Cucina e Atmosfera

Il crotto è gestito in un clima caldo, cooperativo e amichevole, ideale per chi cerca una sosta rigenerante dopo il trekking. [4, 13]

  • Il Menù: Le proposte cambiano spesso in base alla stagionalità e sono scritte su una caratteristica lavagnetta. Troverai taglieri di salumi e formaggi locali, gnocchi fatti in casa, pizzoccheri, brasati e dolci della casa.
  • Scelte inclusive: La cucina offre sempre ottime varianti vegetariane e vegane strutturate.
  • Prezzo medio: Il costo indicativo a persona si aggira tra i 20€ e i 30€. [1, 2, 14, 15, 16]

Orari e Contatti

La prenotazione è fortemente raccomandata poiché i posti a sedere sono limitati e la gestione prepara i piatti freschi al momento. [2, 16]

  • Giorni di apertura:
    • Lunedì, Martedì e Venerdì: 10:00 – 20:00
    • Mercoledì: 10:00 – 15:00
    • Giovedì: Chiuso
    • Sabato e Domenica: 09:00 – 20:00 [2, 3]
  • Telefono / WhatsApp: +39 320 618 5488 [2, 17]

Nota: Gli orari serali potrebbero variare a seconda della stagione e del meteo, si consiglia sempre di fare una telefonata di conferma prima di incamminarsi. I cani sono i benvenuti sia all’interno che all’esterno. [2]


[Rich media esclusi dall’operazione incolla]

[1] https://www.tripadvisor.it

[2] https://www.google.com

[3] https://www.hikr.org

[4] https://comozero.it

[5] https://www.crottomontepiatto.it

[6] https://www.comolakehost.com

[7] https://girolario.altervista.org

[8] https://www.viaggionelmondo.net

[9] https://milano.repubblica.it

[10] https://it.wikiloc.com

[11] https://www.crottopiazzaga.it

[12] https://www.crottopiazzaga.it

[13] https://milano.repubblica.it

[14] https://www.google.com

[15] https://www.google.com

[16] https://www.crottomontepiatto.it

[17] https://www.paginegialle.it

MAPPE · Mappe e Sentieri del Lago di Como · Montepiatto (frazione di Torno) · Piazzaga (frazione di Torno) · Torno

mappa: Torno-Montepiatto- Piazzaga- Torno

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Torno. “Rive da difendere”, intervista a Darko Pandakovic a cura di Daniela Colombo, in La Provincia 26 luglio 2025

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https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/lago-e-valli/il-nuovo-resort-torno-rive-difendere-non-abbiamo-bisogno-queste-strutture-o_3206969_11/

intervista “Rive da difendere” a Darko Pandakovic, a cura di Daniela Colombo, apparsa su La Provincia il 26 luglio 2025.

L’intervista affronta il tema della difesa delle rive del Lago di Como, con particolare attenzione alle ricadute ambientali di nuovi progetti edilizi, come il resort previsto a Torno.

Darko Pandakovic, docente al Politecnico e presidente di Italia Nostra Como, esprime una posizione critica verso il consumo eccessivo di suolo e le trasformazioni paesaggistiche che rischiano di snaturare le rive del lago, sottolineando l’importanza di preservare il patrimonio ambientale esistente piuttosto che rispondere esclusivamente alle logiche dello sviluppo turistico e immobiliare. Le sue dichiarazioni si inseriscono all’interno di un dibattito pubblico più ampio che riguarda la salvaguardia del paesaggio e la necessità di valutare l’impatto dei nuovi progetti in ambiti di grande valore paesaggistico12.

  1. https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/lago-e-valli/section/
  2. https://www.instagram.com/la_provincia_di_como/
  3. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/lago-e-valli/il-nuovo-resort-torno-rive-difendere-non-abbiamo-bisogno-queste-strutture-o_3206969_11/
  4. https://traccesent.com/2021/02/12/darko-pandakovic-angelo-del-sasso-saper-vedere-il-paesaggio-cittastudi-edizioni-2009-da-coatesa-sul-lario-e-dintorni/
  5. https://coatesa.com/category/autori/bardaglio-giorgio/
  6. https://traccesent.com/2019/06/19/paradeisos-giardino-e-paradiso-hanno-la-stessa-radice-linguistica-in-darko-pandakovic-architettura-del-paesaggio-vegetale-edizioni-unicopli-dipartimento-di-progettazione-dellarc/
  7. https://www.instagram.com/p/DH8LGDtOflw/
  8. https://coatesa.com/category/como-citta/urbanistica/stadio-giuseppe-sinigaglia/
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