Categoria: Lario
Blevio dividesi in sette gruppi di case, onde corre il proverbio delle sette città …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 160
Blevio dividesi in sette gruppi di case, onde corre il proverbio delle sette città. Vi manca pianura, ma non vi mancan vigne. Guardano però il sol cadente, onde i vini son piccioli
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 160
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Presenta Torno ai naviganti una prospettiva giocondissima posto in lunga estensione a più piani …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 157-158
Succedono le selve e i vigneti dei Tornaschi, ma quella uva poco esposta al sole è più la sciocca mania di coglierla acerba danno vini lassi, che però in conto alcuno non possono rammemorarsi con quel liquor languido che Orazio bevette in onor di Corvino. … Presenta Torno ai naviganti una prospettiva giocondissima posto in lunga estensione a più piani. Collocati al lago sono i giardini amenissimi del Canonico Canarisi, e vi biondeggiano a dovizia i limoni. .. Vedesi al porto l’antica Prepositurale, ma più addentro nella terra ed elevata è la chiesa di S. Giovanni, dove con molto riverenza conservati un de’ chiodi da cui vuolsi, che fosse confitto il Salvator nostro. … Sulla cresta del primo giogo, cui dietro più alti ne sorgon altri, vedonsi i vestigi e le ruine di Montepiatto, dove v’avea convento di monache a Santa Lisabetta dedicato.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 157-158
Nesso, capo di Pieve, distinto d’antichissima arcipretura. Per una valle, che il divide spumeggia un fiumicello, e puossi ivi goder nel caldo uno zefiro perenne …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156-157
Nesso, capo di Pieve, distinto d’antichissima arcipretura. Per una valle, che il divide spumeggia un fiumicello, e puossi ivi goder nel caldo uno zefiro perenne. Mette Nesso per dirupate vie alle terre di Veleso e Zelbio, le quali ad onta delle alte rupi pur raccolgono grani, e vassi pure al famoso Pian del Tivano. Su quelle montagne venne di recente introdotta una buona manifattura di coltri di lana.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156-157
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Scendesi dalla Villa Serbelloni al borgo di Bellagio partito in due …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 154
Scendesi dalla Villa Serbelloni al borgo di Bellagio partito in due sì, che dell’un popolo ha cura un preposito, dell’altro l’arciprete. … L’occhio si perde nelle montagne aspre, che fiancheggiano il lido del Lario volgentesi a Lecco ed hannovi ai lati le scale per lunga discesa al porto, e per più breve ai varj piani dei giardini ricchi di elette frutta.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 154
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Ma già voghiam nello stretto seno fra la famosa isola Comacina …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 135
Ma già voghiam nello stretto seno fra la famosa isola Comacina, e il lido, in cui avvi Sala popolosa di pescatori che molta preda fanno in quel golfo pescosissimo. … Sparsi qua e là sul monte vi sono gruppi di case a cui non manca l’appiliazion propria.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 135
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Argegno, il qual posto quasi in un golfo del Lario, vien in due partito dal fiumicello, che ivi scarica la Valle d’Intelvi sì celebre per l’industria de’ suoi abitanti …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 135
Argegno, il qual posto quasi in un golfo del Lario, vien in due partito dal fiumicello, che ivi scarica la Valle d’Intelvi sì celebre per l’industria de’ suoi abitanti. Traversandola per lo lungo sboccasi con viaggio di miglia circa sette al lago di Lugano. Incontransi per lo viaggio caravane di muli carichi per lo più di carbone, che sfogasi ad Argegno per imbarcarlo. E’ singolare, che non vi siano marmi nella valle Intellvi, e però gli abitanti di quelle piagge si diedero alle opere di gesso lustrato, nelle quali sono abilissimi.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 135
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Dopo non breve remeggio giungesi a Brienno …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 133-134
Dopo non breve remeggio giungesi a Brienno, ove le casucce degli abitanti son poste quasi a ridosso l’una dell’altra, e presentan da lungi co’ tetti l’immagine quasi d’una scala
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 133-134
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Siegue Urio per cammin dritto, … nel qual paese mantiensi quasi per retaggio l’arte del costrurre le barche … Laglio per uliveti osservabile, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 133
Siegue Urio per cammin dritto, … nel qual paese mantiensi quasi per retaggio l’arte del costrurre le barche, poscia in molte villette sparso vedesi Laglio per uliveti osservabile … A tutte queste terre sta in faccia dall’altro lido Torno, già luogo celebre e la fonte Pliniana
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 133
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Ivi è Lezzeno, di cui corre il proverbio, che sia senza luna d’estate, e senza sole nel verno …, In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156
Ivi è Lezzeno, di cui corre il proverbio, che sia senza luna d’estate, e senza sole nel verno … Perpetue vigne e castagneti ne guidano alla punta della Cavagnola, dove amano d’approdare i nocchieri per riprendervi lena con una giara di vin robusto. Son già tre secoli, che sul campanil della chiesa , che or più non esiste, tenevasi una lanterna col lume, acciocchè i naviganti avessero una scorta nel bujo, quando scendevano dal faro di Lavedo.
In Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999, pag, 156
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… Tra BELLAGIO, VARENNA e MENAGGIO si forma un triangolo … in quel punto si allarga sviluppando la sua maggiore estensione, e prende tre direzioni diverse assumendo la forma della Y, la lettera Pitagorica. , In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 38
Scendendo dalla torre di Olonio, il Lario è ripartito da quel promontorio come un grande rostro di nave: in quel punto si allarga sviluppando la sua maggiore estensione, e prende tre direzioni diverse assumendo la forma della Y, la lettera Pitagorica.
Tra BELLAGIO, VARENNA e MENAGGIO si forma un triangolo, i vertici del quale sono separati da distanze lacustri pressochè uguali
In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 38
… Subito dopo appaiono i boschi ed i vigneti di TORNO, e al di sopra, in una posizione elevata, il monte Piatto, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 41
una citazione dal lontano 1537:
“Subito dopo appaiono i boschi ed i vigneti di TORNO, e al di sopra, in una posizione elevata, il monte Piatto, degno di nota per un convento di monache e per il panorama che si gode , grazie alla sua altezza. Poi , subito dopo, la costa si incurva, ed ecco il promontorio di TORNO , sul quale rifiorisce una cittadina, grazie all’opera di ricostruzione che le conferisce una forma di terrazzamento. I suoi abitanti, infatti, mentre l’esito della guerra si faceva sfavorevole, hanno mantenuto fede all’alleanza verso la Francia, con eccessiva ostinazione, o, come essi sostengono, con eccessiva lealtà, e così con l’incendio della loro patria hanno pagato il prezzo di questo intempestivo favore politico.”
In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 41

