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Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993)

MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA
Monumento alla Resistenza europea – Associazione Nazionale ...
Monumento alla Resistenza europea - Wikipedia
Monumento alla Resistenza: Storia e Memoria trattate come ...
Monumento alla Resistenza Europea/ L'Anpi e le forze ...

Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993), è un memoriale dedicato alle vittime dei regimi nazifascisti e ai caduti durante la Seconda guerra mondiale.

Realizzato su proposta dell’ANPI e inaugurato il 28 maggio 1983 dal presidente Sandro Pertini, sorge nei giardini a lago, vicino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni125.

Struttura e simbologia
L’opera si compone di tre scale convergenti che simboleggiano i percorsi impervi dei deportati nei campi di sterminio.

Le scale conducono a lastre metalliche con incisioni di ultime lettere scritte da condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti17.
Al centro, una stele racchiude pietre provenienti da campi di concentramento come Auschwitz, Dachau e Buchenwald, oltre a un frammento di Hiroshima, a monito contro gli orrori bellici23.

Approccio artistico di Colombo
Membro del Gruppo T e pioniere dell’arte cinetica, Colombo concepì un’installazione “vivibile” che altera la percezione spaziale. Le scale con inclinazioni diverse creano un effetto bariestetico, invitando i visitatori a un’esperienza fisica e riflessiva68.
L’artista descrisse il progetto come un “itinerario aperto” per stimolare il dialogo collettivo sul valore universale della Resistenza6.

fonti informative

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento_alla_Resistenza_europea
  2. https://lnx.anpisezionecomo.net/monumento-resistenza-europea/
  3. https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/monumento_resistenza_europea/
  4. https://www.mycityhunt.it/citta/como-it-10296/poi/monumento-alla-resistenza-europea-11058
  5. https://www.anpi.it/monumento-alla-resistenza-europea-40-anni-di-memoria-la-pace-il-27-maggio-convegno-como-promosso
  6. https://italics.art/tip/gianni-colombo-scoprire-larte-contemporanea-a-como/
  7. https://www.loquis.com/it/loquis/462741/Monumento+alla+Resistenza+europea
  8. https://comocreativecity.com/luogo-creativita/monumento-alla-resistenza-europea/
  9. https://upel.va.it/it/news/monumenti-ed-installazioni-como/

Il Monumento alla Resistenza Europea di Gianni Colombo presenta caratteristiche architettoniche che uniscono sperimentazione spaziale e simbolismo politico:

1. Geometria cinetica e percezione alterata
Le tre scale convergenti con inclinazioni differenziate creano un effetto bariestetico, tipico dell’arte cinetica del Gruppo T, che disorienta il visitatore, metafora del percorso traumatico dei deportati1.

2. Materiali e stratificazione storica

  • Lastre metalliche incise con lettere di condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti, enfatizzano la dimensione transnazionale della memoria1.
  • Stele centrale contenente pietre da campi di sterminio (Auschwitz, Dachau) e un frammento di Hiroshima, trasformando l’opera in reliquario laico1.

3. Dialogo spaziale con il contesto
La collocazione nei giardini a lago, vicino al razionalista Monumento ai Caduti di Terragni, instaura un contrasto generazionale: l’astrazione cinetica di Colombo risponde al verticalismo monumentale anni ’30, ridefinendo il linguaggio della commemorazione1.

4. Architettura “vivibile”
L’installazione richiede un coinvolgimento fisico (salire/scendere le scale) per attivare il messaggio politico, superando la passività della contemplazione tradizionale1.

5. Simbolismo universale
Le scale senza un punto di arrivo definito riflettono la Resistenza come processo incompiuto, mentre la scelta delle lingue sottolinea il carattere collettivo della lotta antifascista1.1: Dettagli ricavati dal contesto fornito precedentemente (ANPI, inaugurazione con Pertini, descrizioni tecniche dell’opera). Per riferimenti esterni generici sui monumenti, vedi Treccani3 e analisi di Artribune6 sul rapporto tra spazio urbano e memoria.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento
  2. https://www.provincia.bz.it/arte-cultura/beni-culturali/che-cosa-e-un-monumento.asp
  3. https://www.treccani.it/enciclopedia/monumento_(Enciclopedia-Italiana)/
  4. http://www.trafioriepiante.it/infogardening/poltrona/MonumentoENaturahtm.htm
  5. https://riflessimag.it/nelle-linee-di-un-monumentoi-simboli-e-i-valori-di-unepoca/
  6. https://www.artribune.com/arti-visive/2018/04/monumenti-storia/
  7. https://www.fondfranceschi.it/wp-content/uploads/2008/12/monumento.pdf
  8. https://www.unionearchitetti.com/12-stili-architettonici-storia-dellarchitettura/

POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

l’Archivio di stato di Como presenta una selezione di documenti tratti dal fondo del Comitato di Liberazione Provinciale di Como (1944-1947), 28 aprile – 6 giugno 2025

In occasione degli 80 anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, l’Archivio di stato di Como è lieta di presentare una selezione di documenti tratti dal prezioso fondo del Comitato di Liberazione Provinciale di Como (1944-1947): atti normativi, tessere degli iscritti, storie di partigiani e manifesti.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 6 giugno 2025 presso la sala studio dell’Archivio di Stato, tutti i giorni (escluso sabato, domenica e festivi) dalle ore 10 alle ore 15. 

E’ necessaria la prenotazione per gruppi di 5 o più persone.

POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea

25 Aprile, 1945-2025, festa della libertà: 80 anni dalla liberazione delle dittature nazifasciste

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Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Roberto Festorazzi, L’uomo che uccise mussolini. Vita tragica di Luigi Canali, il capitano Neri, Macchione editore

Il libro
Roberto Festorazzi, giornalista e storico, dopo 35 anni di ricerche, pubblica una biografia-verità su Luigi Canali, noto come il capitano “Neri”, figura centrale della Resistenza comasca e protagonista controverso della fine del fascismo. L’opera si distingue per l’ampiezza della documentazione e per l’accesso a fonti inedite, in particolare l’Archivio segreto di “Neri”, custodito dalla famiglia e consegnato all’autore nel 2016 per un’analisi critica approfondita1.

Contenuti principali

  • Il volume ricostruisce la vicenda umana e politica di Luigi Canali, comunista e comandante partigiano, gettando luce su tre grandi “ombre” che hanno avvolto la sua figura:
    • La verità sul suo arresto da parte della Brigata Nera di Como, avvenuto a Lezzeno il 7 gennaio 1945, grazie a una delazione che coinvolge anche la moglie, Giovanna Martinelli.
    • Il presunto tradimento e il successivo processo partigiano che lo condannò, insieme alla compagna “Gianna”, per collaborazione con i nemici tedeschi e fascisti.
    • Il suo ruolo determinante nell’esecuzione di Benito Mussolini e Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra il 28 aprile 1945, e la concatenazione di eventi che portarono al suo omicidio il 7 maggio 194515.
  • Il libro pubblica per la prima volta i “Diari d’Africa” di Canali, rimasti inediti, e utilizza un ricco giacimento di documenti originali, tra cui i fascicoli dell’Archivio Canali, per ricostruire con precisione i fatti e le dinamiche interne alla Resistenza1.

Tesi e novità

  • Festorazzi sostiene, con nuove prove documentali, che Luigi Canali fu il vero protagonista dell’esecuzione di Mussolini, ruolo che avrebbe segnato il suo destino e motivato la sua eliminazione pochi giorni dopo la fine della guerra15.
  • L’autore affronta anche il tema delle lotte intestine tra le diverse anime della Resistenza, che portarono a processi sommari e a una tragica epurazione interna, di cui Canali fu vittima.

L’autore
Roberto Festorazzi, nato a Como nel 1965, è laureato in scienze politiche e autore di numerosi saggi storici e biografie. Ha collaborato con importanti testate italiane e internazionali. Tra le sue opere più note: Caro Duce, ti scrivo, Tutti gli uomini di Mussolini, Il libro nero del comunismo italiano, Dino Buzzati. Il male oscuro. Ha ricevuto il Premio Internazionale “Arte Lario” per Gli archivi del silenzio e la sua opera D’Annunzio e la piovra fascista ha ispirato il film Il cattivo poeta1.

Edizione

  • Editore: Macchione Pietro Editore
  • ISBN: 978-88-6570-946-72
  • Anno di pubblicazione: 2024-2025 (nuova edizione aggiornata)5

Sintesi

L’uomo che uccise Mussolini di Roberto Festorazzi è una biografia rigorosa e documentata che, grazie a fonti inedite, ricostruisce la figura di Luigi Canali, il capitano “Neri”, svelando i retroscena della sua vita, del suo ruolo nell’esecuzione di Mussolini e delle oscure dinamiche che portarono alla sua morte. Il libro rappresenta un contributo fondamentale per la storiografia sulla Resistenza e sulla fine del fascismo in Italia15.

fonti informative

  1. https://www.macchionepietroeditore.it/scheda_L%E2%80%99UOMO-CHE-UCCISE-MUSSOLINI-Vita-tragica-di-Luigi-Canali-il-capitano-%E2%80%9CNeri%E2%80%9D-di-Roberto-Festorazzi_5-44-47-0-0-0-1-1-10-1-893.html
  2. https://www.macchionepietroeditore.it
  3. https://www.macchionepietroeditore.it/prodotti_Libri_5-44-0-0-0-0-1-1-10-1-0.html
  4. https://www.macchionepietroeditore.it/aree_Contatti_6-65-0-0-0-0-1-1-10-1-0.html
  5. https://it.linkedin.com/posts/roberto-festorazzi-499a47297_e-uscito-il-mio-libro-luomo-che-uccise-activity-7308495821589614592-OM34
  6. https://www.ibs.it/libri/autori/roberto-festorazzi?page=2
  7. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/festorazzi_roberto
  8. https://www.mondadoristore.it/Uomo-che-uccise-Mussolini-Roberto-Festorazzi/eai978886570946/
  9. https://www.libraccio.it/libro/9788897180463/roberto-festorazzi/capitano-neri-e-morte-del-duce-una-tragedia-avvolta-nel-mistero.html
  10. https://it.linkedin.com/posts/roberto-festorazzi-499a47297_sul-quotidiano-libero-%C3%A8-uscita-questa-puntuale-activity-7309967760925581312-sqW0
  11. https://www.librerie.coop/autori/roberto-festorazzi/
  12. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/roberto-festorazzi
  13. https://www.lastoriamilitare.com/prodotto/il-capitano-neri-e-la-morte-del-duce-una-tragedia-avvolta-nel-mistero/
  14. https://www.macchionepietroeditore.it/scheda_I-VELENI-DI-DONGO-di-Roberto-Festorazzi_5-44-47-0-0-0-1-1-10-1-829.html
  15. https://books.google.com/books/about/Il_capitano_neri_e_la_morte_del_duce_Una.html?id=QKLBwgEACAAJ&output=html_text
  16. https://www.italoeuropeo.com/2008/03/15/luigi-canali-capitano-neri-la-sfinge-di-giulino-di-mezzegra/
  17. https://www.ibs.it/libri/editori/macchione-editore
  18. https://www.libraccio.it/editore/macchione-editore/libri.html
  19. https://www.hoepli.it/editori/macchione_editore.html
  20. https://www.unilibro.it/libri/f/editore/macchione_editore
  21. https://www.varesenews.it/tag/pietro-macchione-editore/
  22. https://www.mondadoristore.it/libri/Pietro-Macchione/aut00064448/
  23. https://www.ibs.it/libri/autori/pietro-macchione
  24. https://www.macchionepietroeditore.it/aree_Chi-Siamo_6-10-0-0-0-0-1-1-10-1-0.html
  25. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/macchione_pietro
  26. https://www.macchionepietroeditore.it/aree_Catalogo_6-21-0-0-0-0-1-1-10-1-.html
  27. https://www.bancaero.it/macchione-editore
  28. https://www.ibs.it/capitano-neri-morte-del-duce-libro-roberto-festorazzi/e/9788897180463
  29. https://www.libreriauniversitaria.it/capitano-neri-morte-duce-tragedia/libro/9788897180463
  30. https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/capitano-neri-e-tutti-i-misteri-morte-duce-1653629.html
  31. https://www.tempi.it/il-sangue-cancellato-dei-vincitori-storia-di-neri-e-gianna/

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Cani Fabio ( a cura di), testi di Fabio Cani, Manuel Guzzon, Silvio Peverelli, Giuseppe Rigamonti, LUIGI BALLERINI, ENRICO CANTALUPPI, giovani partigiani, NodoLibri, 2025

https://www.nodolibri.com/home/308-luigi-ballerini-enrico-cantaluppi-giovani-partigiani-antifascismo-e-resistenza-intorno-a-como-tra-albate-e-lipomo.html

Dedicato ai giovani, alle nuove generazioni e a tutte le persone che credono nei valori della Resistenza, della Libertà, della Democrazia e della Pace. È questo il ricordo di due giovani partigiani: Luigi Ballerini di 19 anni ed Enrico Cantaluppi di 21 anni, che all’alba del 24 gennaio 1945 furono trucidati dalle milizie fasciste comasche. A 80 anni dal loro sacrificio, che questo rappresenti un monito e un esempio, nella speranza che simili atti di barbarie non debbano mai più ripetersi.

I parenti dei due Martiri per la nostra Libertà hanno voluto ricostruire le vicende dei loro cari nel quadro della storia recente di Albate e Lipomo, le cui comunità hanno contribuito in modo determinante all’affermazione dei valori che la Resistenza ha restituito a tutta la popolazione. Vicende che coinvolgono persone e istituzioni civili e religiose che hanno attivamente operato per dare anche al contesto territoriale la Libertà dal fascismo.
Luigi Ballerini di 19 anni ed Enrico Cantaluppi di 21 anni furono trucidati dalle milizie fasciste a Como, all’alba del 24 gennaio 1945, lungo il torrente Cosia, attuale viale Innocenzo XI angolo via Benzi. Due giorni prima avevano tentato di catturare, con un’audace azione, l’ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana Mario Petrovich.

Nel volume, a partire dalle vicende personali e familiari dei due giovani, si è approfondito il contesto socio-economico e politico della realtà del popoloso quartiere di Albate e del Comune di Lipomo nella prima metà del Novecento, per evidenziare – attraverso un’approfondita ricerca storica e la valorizzazione di molte testimonianze – la rilevante partecipazione popolare alla lotta contro il nazi-fascismo.

Mostre · Storia Contemporanea

Mostra sulla campagna italiana in Russia. Il valore della memoria. Dal 4 al 9 Marzo 2025 all’Auditorium M. Ghisla, Colico, sul lago di Como

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sito: DAL LAGO DI COMO AL SUDAMERICA. DALLE ALPI ALLE ANDE, BENE LARIO, UN PAESE TRA DUE MONDI

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Home – Dalle Alpi alle Ande

https://dallealpialleande.it/

Tra il 1861 e il 1915 emigrarono nove milioni di italiani, di cui un milione e 400mila lombardi, e attualmente risultano 48.361 comaschi iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero).

Nel contesto di questa grande storia, il progetto “Dalle Alpi alle Ande” prende in considerazione due aree circoscritte situate sulla sponda occidentale del Lago di Como, la Val Menaggio e la Tremezzina, dove la grande emigrazione ha costituito un’epopea dai contorni eccezionali per almeno tre motivi.

A colpire è in primis il numero degli iscritti all’Aire, rappresentativo dell’elevata quota di discendenti dei nostri emigranti che, anche a distanza di generazioni, ha voluto mantenere, o in diversi casi riacquisire, la cittadinanza italiana. In testa vi sono i Comuni di Bene Lario, che conta 291 paesani registrati all’Aire a fronte di 346 abitanti, e Grandola ed Uniti, con un rapporto di 535 a 1289.

Significativi anche i dati di Menaggio, con 823 iscritti Aire e 3083 abitanti, e Tremezzina, dove il rapporto è 607 a 4993. In secondo luogo, sorprende il fatto che chi da queste zone è emigrato in Sud America abbia scelto come meta primaria il paese più lontano e complesso da raggiungere, ovvero il Cile (512 iscritti Aire complessivi tra i quattro Comuni), seguito dall’Uruguay (347), mentre l’Argentina, approdo principale per gli italiani trasferiti nell’emisfero australe, è soltanto al terzo posto con 310 nominativi presenti nelle liste dell’Aire.

Infine, colpisce il legame che gli emigranti hanno mantenuto con i paesi di origine, influendo sul loro sviluppo grazie a importanti donazioni.

Uno spaccato eccezionale di tutto questo è emerso nel 2004, grazie a un baule pieno di storie e documenti ritrovato nel sottotetto di una casa di Grona, frazione di Grandola e Uniti. Dallo studio di questo baule ha avuto avvio il progetto nel 2019.

Sito a cura di:

● Mario Abele Fumagalli – Sindaco di Bene Lario
● Pietro Berra – giornalista e scrittore, presidente associazione Sentiero dei Sogni
● Roberta Scheggia – volontaria impegnata dal 2004 nella raccolta di documenti sull’emigrazione da Bene Lario e Grona
● Mirna Ortiz Lopez – cittadina cilena residente a Como, webmaster impegnata nella ricerca e digitalizzazione di documenti e testimonianze relative all’emigrazione dal Lago di Como al Cile e viceversa
● Paola Arias – fotografa cilena

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TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como

TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como
IL BELLO DELL’ORRIDOSpavento, stupore, meraviglia. Incontri d’autore vistalago a Bellano, a cura di Armando Besio
TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  
Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como ingresso libero
Bellano, 26 novembre 2024 – L’edizione 2024 de “Il bello dell’orrido” si conclude sabato 30 novembre insieme a Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano, con il libro Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana (Mondadori), scritto con la madre, Rossella Kohler. Un viaggio emozionante, dedicato soprattutto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni, attraverso le storie che vivono nella memoria collettiva e altre che rimangono nascoste, non raccontate, ma ben custodite da ogni famiglia. La storia del nonno paterno dell’autore, Edoardo, conosciuto come Dado, un partigiano la cui vita è un intreccio di ricordi e di coraggio e quella dello zio materno Gianpaolo, un giovane che sceglie di togliersi la divisa dell’esercito per diventare un ribelle, animato da un profondo senso di libertà, democrazia e parità. Due storie, profondamente intrecciate con la storia d’Italia, che ritrovano le loro tracce nei boschi della Resistenza tra il Lago di Como e la Val Pellice, sui sentieri oggi ripercorsi dall’autore, per onorare la loro memoria e ricordare che ognuno di noi ha il potere di contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo. Tommaso Sacchi, oltre a essere un narratore sensibile e appassionato, è uno dei protagonisti della politica culturale italiana: la sua attività è un esempio di come la cultura possa essere un mezzo per riscoprire e valorizzare il passato, rendendolo uno strumento per interpretare il presente e costruire nuove basi per il futuro. Ritroviamo così un forte legame tra il messaggio della “storia di una famiglia partigiana” e l’impegno quotidiano di Sacchi per la città di Milano: entrambi si fondano sull’idea che la cultura è memoria, e la memoria è essenziale per alimentare la cittadinanza attiva. Attraverso iniziative che celebrano la storia e la partecipazione collettiva, Tommaso Sacchi ci dimostra che la cultura non è solo intrattenimento, ma un pilastro fondante per la democrazia e l’inclusione.   Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana è un invito a riflettere sulle radici della libertà, sulla forza delle scelte individuali nel plasmare il futuro e sul sacrificio per un bene più grande: “Nonno Dado poteva anche ripetere quel suo ‘non sono un eroe’, ma a mio padre non sfuggiva cosa significasse essere stato partigiano. Aveva rischiato la vita e contribuito a scrivere il futuro dell’Italia, insieme a migliaia di altri, ragazzi e ragazze, uomini e donne, come lui.” Un libro che è un omaggio alla memoria ma anche un richiamo a custodire il valore della Resistenza, oggi più che mai attuale (“Quella della lotta partigiana è una vicenda che riguarda tutti noi, anche nel presente, in modi molto diversi.”), e guidarci nel trovare il nostro ruolo attivo nel mondo.  L’AUTORETommaso Sacchi: membro del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo del Ministero della Cultura, presidente della Fondazione Teatro della Toscana, è attualmente è Assessore alla Cultura del Comune di Milano. In passato ha ricoperto lo stesso incarico nella città di Firenze, dove ha saputo intrecciare arte, design e innovazione con la tradizione. Ha collaborato con svariate istituzioni culturali italiane e straniere, come la Biennale di Venezia e di Berlino, e con Stefano Boeri, prima in Triennale e poi nel suo studio di architettura, dove è stato responsabile della campagna comunicazione del bosco verticale, uno degli edifici più iconici al mondo degli ultimi decenni.   PERCORSO ESPLORATIVO | ORE 16:00  a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano  SAN NICOLAO arte contemporanea e alla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Prenotazioni: custodipatrimoniobellano@gmail.com Costo partecipazione 3 euro (ingresso, ridotto gruppi SAN NICOLAO) da pagare in loco.  INFORMAZIONI UTILI INCONTRI “IL BELLO DELL’ORRIDO”  Tutti gli incontri de Il bello dell’orrido nel Cinema di Bellano (via Roma 3) sono a ingresso gratuito.  A fine evento ci sarà il firmacopie con l’autore.   
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Muralto, Piazza Perretta

Biografia di PIER AMATO PERRETTA (1885-1944) e articolo di Giuseppe Calzati, in la Provincia 15 novembre 2024

Pier Amato Perretta, nato il 24 febbraio 1885 a Laurenzana, in provincia di Potenza, è stato un magistrato e attivista antifascista italiano. Proveniente da una famiglia con forti ideali patriottici, essendo figlio di un garibaldino, si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1908, ottenendo il massimo dei voti[2][4].

Carriera e Impegno Politico

Perretta iniziò la sua carriera come uditore giudiziario a Napoli, lavorando successivamente in diverse città italiane, tra cui Locorotondo e Conselve. Nel 1921, fu nominato giudice presso il Tribunale di Como. Durante gli anni ’20, si distinse per le sue posizioni di principio contro le infiltrazioni fasciste nella magistratura e per la difesa dell’autonomia giudiziaria. Nel 1924, presentò un ordine del giorno a favore dell’indipendenza della magistratura durante un’assemblea di magistrati lombardi, un atto che gli costò un trasferimento punitivo a Lanciano l’anno successivo[1][2][3].

Perretta fu anche attivo nel sociale e nella cultura; partecipò alla creazione di cooperative abitative e scrisse su riviste antifasciste. La sua opposizione al regime fascista lo rese un bersaglio per le autorità, che tentarono di silenziarlo attraverso intimidazioni e arresti[1][2].

Resistenza e Morte

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista, Perretta si unì attivamente alla Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, divenne un importante esponente del movimento partigiano in Lombardia, collaborando con le Brigate Garibaldi. Tuttavia, il 13 novembre 1944 fu catturato dalle SS a Milano. Nonostante fosse gravemente ferito durante la cattura, rifiutò le cure mediche per paura di rivelare informazioni sui suoi compagni partigiani. Morì tre giorni dopo, il 15 novembre 1944, all’ospedale Niguarda[2][3][5].

Eredità

La figura di Pier Amato Perretta è commemorata in diverse iniziative commemorative e istituzioni. A Como è stata intitolata una piazza in suo onore e sono state erette lapidi che ne celebrano il sacrificio per la libertà e la giustizia. La sua vita è un simbolo della resistenza contro l’oppressione e dell’impegno per i valori democratici[2][4][6].

Citations:
[1] https://www.questionegiustizia.it/articolo/pier-amato-perretta-una-vita-per-la-liberta_14-09-2018.php
[2] https://www.anpi.it/biografia/pietro-amato-perretta
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Amato_Perretta
[4] https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=pier-amato-perretta
[5] https://www.storiain.net/storia/pier-amato-perretta-un-magistrato-antifascista/
[6] https://www.reteparri.it/in_evidenza/pier-amato-perretta-1492/
[7] https://www.isc-como.org/archivio/database-como/
[8] https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/208-pier-amato-perretta-un-uomo-in-difesa-della-liberta.html

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

80 anni dalla uccisione per mano nazifascista di PIER AMATO PERRETTA, 15 novembre 1944/2024, commemorazione a Como

ANIMALI · Storia Contemporanea

Animali al Fronte – Les animaux dans la guerre. Film documentario di Jean-Christophe Rosé, 2019

Trasmesso su la7 il 14 gennaio 2024 (a C’era una volta il Novecento)

cerca in:

https://www.la7.it/cera-una-volta-il-novecento

https://www.la7.it/rivedila7


 

biografia di Jean-Christophe Rosé:

https://fr.wikipedia.org/wiki/Jean-Christophe_Ros%C3%A9

Biografie di persone · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Marchesi Rosaria, Cani Fabio, Lo specchio rotto: giornalismo, narrazioni e documenti durante la repubblica sociale italiana e la resistenza nel comasco: 1943-1945, Nodo Libri editore, 2023

vai alla scheda dell’editore

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco 1943-1945
Rosaria Marchesi, Fabio Cani
Con interventi di Roberta Cairoli, Giuseppe Calzati, Valter Merazzi, Giuseppe Vaghi
Prefazione di Giuseppe Battarino

A partire dagli articoli pubblicati su “La Provincia di Como” nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e della Resistenza, si ricostruiscono, attraverso documenti dell’epoca e narrazioni degli anni successivi, alcuni episodi centrali di quei venti mesi fatidici, dal settembre 1943 all’aprile 1945. È l’occasione non solo per acquisire nuove informazioni e notizie su un periodo tuttora a volte in balia di ricostruzioni approssimative o insultanti o anche solo di racconti rassicuranti, ma anche per riflettere sui meccanismi di costruzione delle diverse narrazioni e, alla fine, della memoria collettiva. In questo libro non sono riassunti tutti i fatti occorsi nel territorio intorno a Como e Lecco durante il periodo del fascismo repubblicano e dell’occupazione nazista, ma sono analizzati quelli riflessi all’epoca nello specchio dell’unico quotidiano locale disponibile sul territorio provinciale, e – come tale – diffusore dell’interpretazione dominante e spesso all’origine di visioni imprecise e deformate. Uno specchio rotto, i cui frammenti devono però essere riconosciuti e interpretati per meglio conoscere un periodo fondamentale per la costruzione della moderna Repubblica Italiana.

NodoLibri, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, 2022, Pagine 500