da sabato 22 a domenica 30 luglio prossimi una singolare mostra delle opere di tre artiste francesi unite da un vincolo di parentela e da un comune desiderio di esprimersi attraverso un linguaggio artistico.
Aude Calemard, Stéphanie Calemard e Juliette Meley
appartengono a una stessa famiglia francese nella quale sono cresciute varie generazioni di artisti.
Stéphanie Calemard propone con successo in Europa e in tutto il mondo le lampade che crea e che ha esposto in varie gallerie. È anche una pittrice e i suoi quadri raccontano la storia di una grande famiglia che ha soprannominato “Family Wax”.
Aude, dopo studi nelle Belle Arti con specializzazione nel design tessile, si è trasferita in Italia, a Como, dove ha maturato 27 anni di esperienza in questo campo. I suoi quadri rappresentano dei paesaggi astratti, ispirati spesso al lago di Como o a “scenari di acqua”. A partire dai suoi quadri, ha creato una nuova collezione di foulard di seta, originale e unica.
Juliette è figlia di Stéphanie; è farmacista di professione e appassionata di pittura. È autodidatta e trae la sua ispirazione principalmente dalle opere dell’artista Jean-Michel Basquiat.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00. Vernissage: sabato 22 luglio 2023, ore 18.00.
Un racconto dell’Italia dal Sud al Nord, attraverso itinerari poco battuti che svelano i profondi cambiamenti avvenuti in quasi un secolo nel nostro Paese
Dieci milioni di gatti abitano nelle case giapponesi, a testimonianza di una relazione che si è evoluta nei secoli. I primi arrivarono via nave dalla Cina insieme ai testi dei sutra buddhisti e vennero amati dagli aristocratici della corte di Kyōtō, prima di divenire gli attuali gatti domestici presenti un po’ ovunque, dalle stazioni ai templi, agli anime.
Neko jita (lingua di gatto), Neko no hitai (la fronte del gatto per riferirsi a spazi piccoli), Nekonadegoe (la voce suadente e calma dei gatti e degli umani che con loro interagiscono) sono alcuni modi di dire che la lingua giapponese utilizza.
Esiste una vasta letteratura a tema neko che risale indietro nel tempo. Quella contemporanea è detta nekobungaku ed è costituita da racconti e romanzi in cui compaiono come personaggi di particolare rilievo gatti e gatte.
In questo libro i lettori troveranno spaccati di vita personale, aneddoti e naturalmente tante storie narrate e osservate da colorati e ammalianti «occhi di gatto». Da Murakami Haruki a Kakuta Mitsuyo, da Morishita Noriko a Makoto Shinkai, per nominare solo alcune delle «penne» considerate, si svelano dettagli, opinioni e relazioni dei neko della narrativa nipponica dei nostri giorni, con gli umani che di loro scrivono e raccontano
Viviamo su un pianeta infestato dagli umani e alterato a loro immagine e somiglianza. Si tratta di una specie perniciosa, eppure innegabilmente abile e capace – anche se le ragioni che la guidano sono spesso incomprensibili agli occhi di noi felini. Ma, se è vero che non ci sono mai stati tanti primati sulla terra, lo stesso vale per i gatti: è chiaro che noi sappiamo come trattare questi bipedi che, in realtà, sono piuttosto semplici da ammaestrare. Dormirgli addosso, costringendoli lungamente a posizioni scomode; condurli passo passo al mobile dei croccantini; svegliarli nel cuore della notte senza ragione apparente: dietro queste e altre azioni che potrebbero sembrare casuali si celano precise tecniche di domesticazione. E, se avrete la ventura di poter addomesticare il vostro esemplare fin da quando è un cucciolo, potrete guadagnarvi il migliore, più fedele compagno che si possa desiderare. Con un rovesciamento di prospettiva geniale Babas ci offre uno sguardo privilegiato sulla relazione tra felini e umani e svela l’arte con cui, dalla notte dei tempi, i gatti ci scelgono, ci conquistano e finiscono per addomesticarci. Delizioso, acuto e irresistibile: un piccolo capolavoro.