La BOTTEGA NUOVA, di testa e di mano, Un piccolo saggio di GERARDO MONIZZA pubblicato in occasione della Festa del Legno di Cantù, NodoLibri edizioni – collana Calepini, Como 2016
Caro Gerardo
ieri ho letto il tuo libretto che mi è davvero piaciuto moltissimo.
E’ scritto bene (e questo è nel tuo stile) ma è anche un interessante saggio di sociologia economica.
Hai selezionato alcuni passaggi cruciali (l’idea, lo spazio, l’identità, il progetto, la materia, gli strumenti, il mercato) facendo capire cosa era il lavoro artigianale di bottega. Quello che gli “apprendisti” imparavano per imitazione.
Il mondo delle merci è sempre quello (domanda e offerta) ma la qualità del lavoro manuale applicata direttamente agli oggetti un po’ si è perduta. Di certo il mondo umano è molto più capace di accedere ai variegatissimi cataloghi che elencano prodotti che ci servono.
Ma non c’è più quella sequenza di luoghi e gesti che era la “bottega”, con il bancone, l’artigiano con il grembiale, ed il laboratorio del retrobottega.
Però tu concludi con una visione ottimista (“pessimismo della ragione e ottimismo della volontà” come diceva Gramsci, citando Romain Rolland):
I giovani disertano i controlli, le occasioni di riflessione, i progetti teorici. Però FANNO e si lanciano in mille nuove esperienze … sono giovani artigiani vivaci che nessuno riuscirà a bloccare e che stanno cercando un senso nuovo a un mestiere antico.
Insomma: c’è sempre futuro anche a partire da un presente problematico
Paolo Ferrario
in treno, da ritorno da Milano, il 22 ottobre 2016
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Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10
Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale nel 2015, Newsletter NodoLibri 11/10
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Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10
L’inizio di una sedia, da Cos’era, di Mark Strand, tradotta da Damiano Abeni, Donzelli Poesia, 1999
QUI LETTA IN MODO MAGISTRALE DA DOMENICO PELINI
Cos’era
da “Blizzard of one”
I
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre,
e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era…
II
Era l’inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di luna le crollavano sulla chioma.
Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava
gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava
di stelle sulla riva. Era l’ora che pareva dire
che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti
mai piu’ chiesto nulla. Era quello. Senz’altro era quello.
Era anche l’evento mai avvenuto – un momento tanto pieno
che quando se ne ando’, come doveva, nessun dolore riusciva
a contenerlo. Era la stanza che pareva la stessa
dopo tanti anni. Era quello. Era il cappello
dimenticato da lei, la penna che lei lascio’ sul tavolo.
Era il sole sulla mia mano. Era il caldo del sole. Era come
sedevo, come attendevo per ore, per giorni. Era quello. Solo quello.
(da Mark Strand: “Blizzard of One” – 1998, traduzione di Damiano Abeni, ora in “West of your cities” – a cura di M. Strand e D. Abeni – Minimum fax – Roma 2003)
qui letta con ben altra bravura ed intensità da DOMENICO PELINI
Camminare nell’ORTO/GIARDINO, 20 agosto 2016
Orto del 18 Agosto: PEPERONI e FIORI DI ZUCCA
Era … era un giorno d’estate, 18 agosto 2016
CHAT NOIR e gli alberi, era il 18 agosto 2016



NESSO, da lagodicomo.com
Sulla sponda comasca del Lario, lungo la Como-Bellagio, si trova Nesso, antico centro formato da pittoreschi gruppi di case disseminati sul pendio montuoso e sulle rive del lago.
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Sorgente: lagodicomo.com s.r.l. – Nesso




l’ORTO NEI VASI in AUTUNNO, 2016
ancora MALINCONIA D’AUTUNNO: l’ultimo battello notturno della stagione estiva, ore 20 e 30 del 2 ottobre 2016
mostra di scultura Le cinque anime della scultura. III edizione, organizzata da Tablinum Cultural Management per la rassegna artistica Lust for art 2016,
LE CINQUE ANIME DELLA SCULTURA
officinacento5, viale Lecco 105, ore 19.30, ingresso libero

Inaugurazione della mostra di scultura Le cinque anime della scultura. III edizione, organizzata da Tablinum Cultural Management per la rassegna artistica Lust for art 2016.
La mostra rimarrà allestita fino a venerdì 21 ottobre 2016.
Gli artisti partecipanti sono: Roberto Piaia (Biennale di Venezia 2011), Pablo Atchugarry (Biennale di Venezia 2013 – Expo Milano 2015), Alexandra Sevostianova, Cecilia Martin Birsa e Teresa Condito (Biennale di Venezia 2015). La mostra è a cura della storica dell’arte Elisa Larese e dal classicista Alessandro Cerioli.





