La Torre Gattoni, conosciuta anche come Torre di Porta Nuova, è un’importante fortificazione militare situata a Como, risalente al XII secolo. Questa torre pentagonale si trova all’estremità sud-occidentale della cinta muraria del centro storico e deve il suo nome a Giulio Cesare Gattoni, un gesuita che qui stabilì un laboratorio di fisica, dove il famoso scienziato Alessandro Volta condusse alcuni dei suoi esperimenti[1][5].
Storia e Architettura
La torre è parte delle mura medievali che furono ricostruite nel 1154 con l’approvazione di Federico Barbarossa, in seguito alla guerra contro Milano. La Torre Gattoni è stata utilizzata nel corso dei secoli per vari scopi, inclusa la funzione di sottostazione elettrica fino al 1958[2][7]. La struttura presenta una certa inclinazione, segno di correzioni effettuate durante la sua costruzione, e ha subito diversi interventi di restauro nel tempo[2].
Giardini Pensili
I giardini pensili di Como sono un esempio affascinante di come gli spazi urbani possano essere trasformati in aree verdi. Questi giardini, situati lungo la cinta muraria federiciana, sono stati creati alla fine del XVIII secolo, quando le mura medievali persero la loro funzione difensiva e furono privatizzate. Gli spazi tra le mura e le abitazioni furono riempiti di terra per formare giardini sopraelevati[4][6].
Caratteristiche
Accessibilità: I giardini sono accessibili dal piano nobile degli edifici circostanti e offrono una vista diretta sulla Torre Gattoni.
Storia: Originariamente, questi spazi erano utilizzati per orti e giardini privati, ma nel tempo si sono evoluti in giardini pensili più elaborati.
Funzione attuale: Oggi i giardini rappresentano un’importante area verde nel contesto urbano di Como, contribuendo alla bellezza paesaggistica della città[4][8].
Questi elementi storici e architettonici non solo arricchiscono il patrimonio culturale di Como, ma offrono anche spazi per il relax e la contemplazione nel cuore della città.
I giardini pensili delle mura medievali di Como rappresentano una fusione tra storia, architettura e natura, offrendo un affascinante scorcio sulla trasformazione urbana della città nel corso dei secoli. Questi giardini, situati in aree sopraelevate lungo le antiche mura, sono il risultato di un processo di riadattamento e valorizzazione degli spazi urbani.
Storia e Sviluppo
Origini Medievali: Le mura di Como, costruite inizialmente dai Romani e successivamente ristrutturate durante l’epoca medievale, hanno sempre avuto una funzione difensiva. Con il passare del tempo, specialmente dopo il 1713 con l’arrivo della dominazione austriaca, la loro funzione militare è diminuita, portando a una serie di trasformazioni[3][4].
Privatizzazione e Creazione di Giardini: Nel 1783, il Comune di Como acquistò le mura dall’Erario militare e successivamente le cedette a privati. Questo ha permesso la creazione di giardini pensili all’interno dei camminamenti e del terrapieno delle mura, trasformando gli spazi in aree verdi accessibili alla cittadinanza[3][4].
Riscoperta e Valorizzazione: Negli ultimi anni, i giardini pensili sono stati oggetto di attenzione da parte di esperti e turisti. Tour guidati come “Giardini segreti” offrono la possibilità di esplorare questi spazi privati e storici[2].
Caratteristiche dei Giardini Pensili
Posizione: I giardini si trovano lungo le mura medievali, in particolare nelle aree sopraelevate che un tempo servivano come camminamenti per i soldati.
Flora: Questi giardini ospitano una varietà di piante ornamentali e fiori, creando un contrasto affascinante con le antiche strutture in pietra.
Accessibilità: Alcuni giardini sono accessibili al pubblico attraverso tour guidati o eventi speciali, mentre altri rimangono privati e riservati ai proprietari delle dimore storiche circostanti[4][5].
Importanza Culturale
I giardini pensili non solo abbelliscono la città ma rappresentano anche un importante patrimonio culturale. Essi testimoniano come la città di Como abbia saputo adattarsi alle esigenze moderne pur mantenendo vive le proprie tradizioni storiche. La loro conservazione è fondamentale per preservare l’identità storica della città e per promuovere il turismo culturale.
In conclusione, i giardini pensili delle mura medievali a Como sono un tesoro da scoprire, che offre uno sguardo unico sulla storia della città e sulla sua evoluzione nel tempo.
Il Ponte della Civera si trova nel comune di Nesso, sul Lago di Como, ed è una delle principali attrazioni storiche della zona.
Questo ponte, di origine romanica, è stato ricostruito mantenendo la sua sagoma medievale e si caratterizza per il suo arco perfetto, progettato per resistere alle alluvioni[1][3].
Caratteristiche del Ponte
Origine: Il ponte ha radici romane ma è stato ristrutturato nel corso dei secoli, conservando elementi tipici dell’architettura medievale.
Struttura: Presenta un arco perfetto che permette una buona resistenza alle intemperie e alle inondazioni[1][4].
Posizione: Si trova all’ingresso dell’Orrido di Nesso, un’area naturale spettacolare formata dalla confluenza dei torrenti Tuf e Nosè, creando una gola profonda con una cascata che si getta nel lago[2][5].
Importanza Storica e Culturale
Il Ponte della Civera non è solo un’opera architettonica ma anche un luogo di grande significato culturale.
È stato menzionato nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e immortalato da artisti nel XVIII e XIX secolo. Inoltre, è stato utilizzato come location in alcune scene del film “Il labirinto della passione” di Alfred Hitchcock[2][4].
Lo Spazio Natta è un importante centro espositivo situato a Como, precisamente in Via Natta . Questo spazio è stato recentemente riconvertito da sede di uffici comunali a luogo per mostre e iniziative culturali, permettendo l’utilizzo degli spazi a terzi per eventi temporanei.
Storia e Architettura
Il Palazzo Natta, che ospita lo Spazio Natta, ha una storia affascinante. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, fu residenza della famiglia Natta, che ricoprì ruoli significativi nell’amministrazione della città. L’edificio è un esempio notevole di architettura storica a Como e ha subito diverse ristrutturazioni nel corso degli anni, [1][2][4].
Funzioni e Attività
Attualmente, lo Spazio Natta è dedicato ad ospitare mostre temporanee, eventi culturali e incontri. L’accesso agli spazi è gratuito e la gestione è affidata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Gli interessati possono richiedere l’utilizzo degli spazi per eventi tramite l’indirizzo email fornito[1][3][5].
n punto di riferimento culturale in crescita a Como, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico della città mentre promuove nuove iniziative artistiche e culturali.
Andrea Wandinger è l’autore del libro “Flâneuse! L’arte di camminare negli spazi urbani,” pubblicato da Raum Italic nel 2024.
Questo volume, di 72 pagine, si propone non solo come un’opera da leggere, ma anche come una guida pratica per esplorare e sperimentare il concetto di flânerie attraverso esercizi, giochi e scrittura[1][3].
Il libro è disponibile in formato brossura e in lingua italiana, ed è stato progettato per incoraggiare i lettori a riflettere sul camminare come forma d’arte e di esplorazione urbana[2][5].
Wandinger invita i lettori a scoprire le città in modo nuovo, stimolando la creatività e l’osservazione attenta degli spazi urbani che ci circondano[1][3].
Casa Vitani, situata in Via Vitani 22 a Como, è un edificio storico che ha una lunga e significativa storia legata all’assistenza sanitaria nella città.
Storia e Architettura
Palazzo Vittani è un esempio di architettura residenziale e di servizi, costruito tra il XIII e il XV secolo. Attualmente è di proprietà privata e rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio culturale di Como[2].
Casa Vitani Oggi
Oggi, Casa Vitani è conosciuta anche per la sua vicinanza al centro di Como e per il suo valore storico. La struttura offre un ambiente accogliente e rappresenta una parte fondamentale della storia sociale della città. È importante notare che la casa è stata ristrutturata nel tempo per rispondere meglio alle esigenze contemporanee, mantenendo però il suo fascino storico[1][4].
Vineria Vitani
In aggiunta a Casa Vitani, si trova anche la Vineria Vitani, un’enoteca che offre una selezione di vini pregiati in un’atmosfera elegante e accogliente. Situata nello stesso quartiere, la vineria è diventata un punto di riferimento per gli amanti del vino a Como, offrendo degustazioni e un’ampia scelta di etichette[4][6].
Le case a graticcio di Piazza San Fedele a Como presentano diverse caratteristiche architettoniche distintive che riflettono la tradizione costruttiva medievale e rinascimentale.
Struttura e materiali
Intelaiatura in legno: La struttura portante è realizzata con travi di legno disposte in modo da formare un’intelaiatura visibile, tipica delle case a graticcio. Questo sistema conferisce solidità e un aspetto caratteristico all’edificio[5].
Muratura: Gli spazi tra le travi sono spesso riempiti con materiali come il torchis, una miscela di argilla e paglia, oppure intonaco, che non solo offre isolamento ma anche un’estetica piacevole[1][2].
Design e decorazioni
Finiture esterne: Le facciate possono presentare decorazioni geometriche, ottenute attraverso l’uso di materiali come tegole e pietre, che arricchiscono visivamente l’edificio[1].
Elementi storici: Alcune case a graticcio in questa zona possono includere elementi architettonici storici come colonne e fregi, risalenti a periodi precedenti, che testimoniano la ricca storia della piazza[4].
Funzione e contesto
Utilizzo commerciale: Originariamente, molte di queste case ospitavano botteghe e attività commerciali, contribuendo alla vivacità della piazza, che era sede di mercati fin dal Medioevo[2][4].
Integrazione urbana: Le case a graticcio si integrano armoniosamente con la Basilica di San Fedele e altre costruzioni storiche circostanti, creando un’atmosfera caratteristica del centro storico di Como[2][3].
Queste caratteristiche rendono le case a graticcio di Piazza San Fedele non solo un esempio di architettura tradizionale ma anche un importante patrimonio culturale da preservare.