CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Università popolare

Università Popolare desidera offrire un prolungamento della propria attività nel mese di giugno

Immagine Università Popolare

Università Popolare desidera offrire un prolungamento della propria attività nel mese di giugno con il seguente calendario di eventi:Martedì 10 giugno – ore 15,30 – presso la sede di viale Cavallotti: presentazione della proposta di spettacoli per la stagione teatrale 2014/2015 del Piccolo Teatro di Milano.

Interverrà Marta Comelio del Piccolo TeatroGiovedì 12 giugno – ore 18: “Poesia salvami” – La lucida follia di Alda Merini: uno spettacolo dedicato alla poetessa Alda Merini con l’attrice Itala Cosmo e la pianista Laura Battilana
(presso la sede di viale Cavallotti, Salone Musa dell’Istituto Carducci)

Ingresso libero

Nodo Libri

Taccuino degli anni difficili in Alta Brianza e Vallassina è un quaderno di viaggio nel tempo dell’occupazione nazifascista e della Liberazione – – NodoLibri – libro NodoLibri Editore

Taccuino degli anni difficili è un quaderno di viaggio nel tempo dell’occupazione nazifascista e della Liberazione. Il gruppo di lavoro dell’istituto “Pier Amato Perretta” ha ripreso l’indagine “sugli anni difficili” in Alta Brianza e Vallassina.

la scheda analitica qui:

Taccuino degli anni difficili – – NodoLibri – libro NodoLibri Editore.

a: da classificare

Lake Como Film Festival, Seconda edizione – 2014, dal sito http://lakecomofilmfestival.com

Carla F. · infarto · lettere e email · Mara

carteggio con M e C

cara M

ti anticipo una mia scelta necessaria. Lo faccio per le implicazioni di organizzazione didattica che ti impegna sul fronte direzionale

poche notizie di me: mi sto adattando bene alla nuova situazione del dopo infarto. sto facendo varie rinunce e altre si prospetteranno. Tanto più che fra 2 o tre mesi mi aspetta un secondo intervento di angioplastica coronarica

scopro fortissime mie capacità di adattamento, ma tutto è diverso da prima

la dottoressa di base mi diceva che (fra le tante altre avvertenze) devo badare al freddo, alla fatica e alla rabbia
probabilmente oggi la rabbia è un mio rilevante fattore di rischio.

e essendo collerico devo ridurre le possibili esposizioni.
ragion per cui rinuncio ai disgustosi talk show di politica (ma non alla informazione scientifica sulla politica), alle discussioni con una certa tipologia di amici e soprattutto di “ex compagni”. Il “giudizionismo” di questi tempi tende ad annientare le mie esigue forze

e – con tutta probabilità – dovrò rinunciare all’incarico di docenza universitaria per l’anno prossimo a scienze della formazione e per i seminari alla facoltà di servizio sociale

questa scelta mi pesa, mi pesa molto, perchè di certo la mia vocazione nella polis è quella del docente. ho cominciato nel 1973, termino nel 2014

Ma fra i 200 studenti all’anno c’è un 20% che inciderebbe (per tracotanza e supponenza grillina) davvero troppo sulle mie coronarie malate. Prima dell’infarto li reggevo. Ora non più.

la mia vita sarà costellata da farmaci (dipendenza farmaceutica), passeggiate per como, letture, web

saranno i miei sono gli alleati terapeuti. Per fortuna como è una città bellissima che si presta ad essere camminata

e poi c’è il libro che uscirà a fine anno. La carocci ha accettato il testo (450 pagine a stampa) e sono alla fase di correzione delle bozze. é proprio un fine carriera. di buon livello; ma finale

Il filosofo Michel de Montaigne mi aiuta molto, perchè mi insegna ad osservare senza interpretare (ottimo antidoto alla rabbia)

insomma: buddisticamente le cose sono forse peggio per come le immaginiamo che per come effettivamente accadono. Ma poi le cose accadono

è probabile che non rinuncerò a fare qualche conversazione sui temi a me cari, ma lo farò da casa e su youtube. e ti arriveranno gli avvisi

grazie per la tua affettuosa attenzione in questi due ultimi anni

e non mancherà l’occasione di vederci alla ***

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Caro Paolo

Mi fa piacere leggerti, capisco anche che stai ri organizzando questo nuovo percorso di vita anche con grande leggerezza

Almeno così spero.

Reinventarsi può essere complicato ma anche stimolante, almeno lo spero per tè.

Rispetto alla rinuncia al laboratorio mi rendo conto che si tratta di un onere rilevante e anche scarsamente o per niente retribuito.

Detto ciò mi chiedo e ti chiedo se non possiamo trovare altre forme che non comportano viaggi e fatiche per tè, ma occasione di apprendimento per gli studenti.

Lezioni video registrate, conferenze via skype o tutto ciò che ti viene in mente per non far venire meno questo contributo che come più volte ho avuto occasione di ripeterti considero fondamentale.

Ovviamente la tua salute e la tua tranquillità viene prima di tutto e non vorrei mai interrompere le tue passeggiate.

A presto e buon nuovo viaggio

***

cara M
ti ringrazio moltissimo per la tua risposta. e scusa se rispondo in ritardo: ma tendo alla spossatezza e ho le tesine per gli esami a scienze pedagogiche. Ma ormai faccio tutto con lentezza e fatica
mi fa piacere che hai capito che rinuncio a malincuore alla docenza presso servizio sociale. è proprio un cambio di passo quello che sto facendo. ma sono consapevole che ora la mia vita non è più come prima nelle mie mani. pensa che dal 1994 ho girato fra lombardia veneto, frluli, sicilia. un “partita iva” sempre in giro. vita dura, ma allora la fatica non era un problema
accolgo con vivo piacere la tua controproposta (usare internet come strumento di formazione
ho due strumenti adatti per fare questo lavoro
1 il blog  http://aulevirt.com che già funziona così. mi basterà aprire una finestra per servizio sociale. lì posso offrire le mie dispense in formato slides e bilbiografie mirate
2 le audio lezioni che potrei costruire su youtube. qui ne hai un assaggio: https://www.youtube.com/playlist?list=PLhikk3gA8pXomGuNISM1WQWBufWd6OWo5
potrebbero essere dei seminari facoltativi che integrano il piano didattico. come se ci fosse una offerta in più, rispetto a quella istituzionale
posso anche dirti che potrebbero essere per me del tutto volontari. con tutta probabilità nel 2015 maturo il diritto alla pensione di vecchiaia (se ci arrivo e se on ci arrivo è welfare per gli altri: come sai le politiche pensionistiche hanno funzionato così) e quindo ho meno bisogno di integrare salario
insomma, come dice frankenstein junior:
sì può fare !!!
 
ciao e buoni giorni
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Caro Paolo

Visto che sei un uomo che passeggerà molto (grande invidia!) ti sono grata per il tempo che dedicherai a servizio sociale

Troveremo delle ottime soluzioni pur di continuare ad avere il tuo apporto

A presto

M

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Caro Paolo

Anzitutto, spero che tu ti stia ‘riassestando’ e che queste giornate già calde, ma ancora piacevolmente, ti siano di supporto.

Come sai molto bene, anch’io, come M, considero la tua presenza assai preziosa per tutti noi per cui spero proprio si possano trovare soluzioni che ti permettano di collaborare al ‘nostro’ CdL anche il prossimo a.a.

Credo anche che la possibilità di sperimentare le lezioni con modalità non tradizionali possa essere una buona soluzione, per cui cercheremo di farvi effettivamente corso.

Nel frattempo, un carissimo saluto a te – e anche a Luciana

C

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ciao C,
sto che mi sento “vivere strano”: debolezza, giramenti di testa, bisogno di lentezza. dopo aver raccontato per decenni della “mutazione epidemiologica” nelle sociatà contemporanee, sono diventato io stesso parte di questa mutazione. ma è così: le politiche sociali mi sono interessate sempre proprio per quel connubio fra dimensione individuale e dimensione pubblica
M è stata molto sensibile nell’individuare quella potenziale via di uscita: l’uso della mia strumentazione internet per fare ancora un po’ di formazione
sono molto grato sia a te che a lei per l’incoraggiamento a continuare. in modi diversi, ma a continuare a “fare formazione”
buoni giorni e buon futuro
e un bacio

 

Chiave di volta

CASE DI PIETRA, SANTUARI E MULATTIERE IN VALLE SPLUGA, Con la guida di Darko Pandakovic, Sabato 7 giugno 2014 | ore 8.00 – 19.00, organizzato da Chiave di Volta

NEWSLETTER #22/2014
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Sabato 7 giugno 2014 | ore 8.00 – 19.00

CASE DI PIETRA, SANTUARI E MULATTIERE IN VALLE SPLUGA

Con la guida di Darko Pandakovic

Termine per le iscrizioni: mercoledì 4 giugno
 
Il programma dettagliato è scaricabile qui. 

Modalità di partecipazione
L’iniziativa è aperta a tutti con un c
ontributo di partecipazione:
per i soci di CHIAVE DI VOLTA € 20,00 – per i non soci € 30,00 (*)

ANIMALI

Comune di Milano: centralino unico dedicato agli animali, un servizio attivo 24 ore su 24 per le segnalazioni di smarrimento, di maltrattamento, le richieste di soccorso, le emergenze sanitarie, avvistamenti di randagi o di animali protetti

 
  3 giugno 2014 Share
Gentile cittadina, gentile cittadino,
è nato il centralino unico dedicato agli animali, un servizio attivo 24 ore su 24 per le segnalazioni di smarrimento, di maltrattamento, le richieste di soccorso, le emergenze sanitarie, avvistamenti di randagi o di animali protetti.

Inoltre è stato costituito un nucleo speciale di intervento della Polizia locale appositamente preparato e fornito di apparecchiature specifiche per la lettura dei microchip identificativi.

Per segnalare qualsiasi anomalia che riguarda gli animali basta chiamare la Centrale operativa della Polizia locale attiva tutti i giorni tutto il giorno allo020208 che individuerà la modalità di intervento più idonee coinvolgendo se necessario il servizio Tutela animali o il Dipartimento Veterinario e fungendo da raccordo con tutti gli enti in particolare per le urgenze.

L’intervento è effettuato da agenti della Polizia locale che hanno seguito un corso specifico di addestramento e sono muniti di lettore di microchip, oppure da agenti di Zona.

L’unità operativa ha già effettuato 220 interventi a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini negli ultimi due mesi.

Grazie dell’attenzione e cordiali saluti.

Per far conoscere ai tuoi amici questa newsletter, clicca qui.

Renzi Matteo

Massimo Cacciari, "Sono … siamo il passato. La mia generazione ha fallito completamente in politica"

“Sono, siamo il passato.
La mia generazione ha fallito completamente in politica.

E’ un giudizio storico.
Possiamo solo augurarci che Renzi ce la faccia”

Massimo Cacciari

26 maggio 2014

Camminare in COMO città · Giorgio L. (1949); Giovanna B. · infarto · lettere e email · Mi ricordo

carteggio epistolare con G

Caro Paolo, ti vedo finalmente dopo il tuo ricovero in Valduce !  Volevo venire a trovarti lì (conosco qualche modo di entrare fuori orario) ma Luciana ha detto a *** che era meglio aspettare. Poi sei tornato presto a casa, ma preferisci un po’ “tenere le distanze” , come mi sembra di capire.
Mi fa quindi molto piacere che tu adesso esca a camminare anche in luoghi affollati, un po’ incasinati, con tanti visitatori e turisti curiosi.
Io sabato e anche la mattina di domenica 1° giugno ero nel bellissimo convento di Sant’Abbondio (magnificamente restaurato anche con l’appoggio del ns amico Tino, che per primo mi aveva fatto visitare il cantiere anni fa) ad ascoltare dal vivo le interessanti testimonianze degli invitati, tra loro diversi ma tutti molto genuini e coinvolgenti (testa e cuore), dall’imprenditrice farmaceutica Zambon (che dirige dal Veneto una multinazionale) allo strategist/designer architetto Lanzone di Milano.
Nell’intervallo ho rivisitato la magnifica chiesa romanica, che la simpatica giovane studente-guida Jacopo Borghi che mi ha spiegato che nel 1013 si cominciò a costruire questa chiesa un po’ “nordica” , utilizzando anche antichi materiali romani. Tra questi anche una colonna di marmo bianco (oggi rinforzata da armatura di ferro) a sua volta fatta arrivare 2000 anni fa dalla Grecia da qualche ricco romano.
Nel tuo peregrinare per la città, ti suggerisco un allungo mattutino a Sant’Abbondio, che è rivolto ad est .
Spero anche di rivederti presto : ricordo ancora con grande piacere quando tu sei venuto a trovarmi a casa dopo il mio intervento al San Raffaele.
Anch’io voglio venire a trovarti.
A presto !  Un abbraccio,  ***

rispondo nell’immediato:

grazie ***

per questa tua lettera affettuosa e molto nel tuo “stile” che apprezzo: quello del raccontare, entrando nei dettagli

é vero: l’infarto ha accentuato la mia tendenza “isolazionistica”. Mi trovo bene nei rapporti di scrittura (scripta manent) un po’ meno in quelli faccia a faccia (verba volant)

ti devo spiegare il perchè. Se vuoi è un problema “filosofico”: sono alla ricerca delle cose vere. quelle di cui parla emanuele severino: eccezionale “terapeuta” nelle notti della fase intensiva. e le cose vere (la verità filosofica, non quella delle religioni) sono aggredite con violenza dalla malattia del “giudicazionismo”. quel brontolamento continuo, insistito, rivendicativo sui fatti della vita, della cultura e della politica

un infarto mette a prova tutto: il corpo (con la sua debolezza) e la psiche.

la mia “fortuna” è quella di poter leggere molto, di poter scrivere, di incollare qui e là il mio privato secondo il motto del secondo aiutante terapeutico di questi giorni: michel de montaigne che dice

“E’ mia abitudine dire senza paura tutto quello che faccio, senza esitazione”, Michel de Montaigne, 1570

​Anche il tuo racconto su sant’abbondio è “terapeutico”: proprio perchè “racconti” e non giudichi. anzi parli bene di quello straordinario “intellettuale organico” che è tino tajana

e hai ragione: devo includere le camminate verso ​est. verso sant’abbondio, per far risuonare i miei passi lungo quelle navate

non riesco a valutare per quanto tempo ancora starò dentro a questa auto clausura. fra l’altro devo elaborare il lutto durissimo (per certi versi forte come l’infarto) di dover abbandonare la mia attività di formazione all’università

però, stai certo, che tu, amico del mio affacciarmi alla vita adulta (era il 1966 o 1967 l’anno della conoscenza, al cineforum sui film di bergman) sarai fra i primi cui busserò alla porta

un abbraccio

e cari saluti e buon futuro

Associazioni · CULTURA e CULTURA LOCALE · Politica regionale e locale · Storia e Economia

Gli “strati” socioculturali di Como e dintorni, riflessione del 1 giugno 2014

BIOGRAFIA, biografie · Paolo Ferrario

Gli "strati" socioculturali di Como e dintorni, riflessione del 1 giugno 2014

Camminando fra le bancarelle della

beCOMe, iniziativa promossa dalla città di Como sui temi della crescita di nuova generazione, 1 giugno 2014

rifletto sugli Gli “strati” socioculturali di Como e dintorni:

  • c’è la parte difficilmente scalfibile: la città storica che ha mantenuto la sua identità nonostante i mutamenti dei secoli: romana, medievale, rinascimentale, neoclassica, razionalista
  • c’è poi la forza della immagine: il paesaggio a lago, fondato sulla connessione fra linea dell’acqua e struttura urbana: basti pensare allo scorcio da piazza Cavour al Duomo, lungo i Portici Plinio
  • ci sono gli abitatori che camminano nella “terra isolata dal destino”: i comaschi, così tipicamente “italiani”, secondo l’analisi antropologica di Carlo Tullio-Altan
  • c’è la Polis (o quello che ne resta): i partiti istituzionali “forti”, forse in via di ridefinizione di campo e prospettiva. Ma molto zavorrati dalle ideologie della seconda metà del Novecento e dall’invecchiamento demografico
  • ci sono le relazioni interpersonali: le associazioni storiche: identitarie, autoreferenziali, curatrici delle biografie individuali
  • emergono le nuove forme di socialità, come i brandelli di green economics che costellavano le bancarelle di offerta dei prodotti o la  espressione della moderna fragilità nella “scultura” di canne, sedie, strisce di tessuto al vento. Lì, quasi sulla riva, dove si vede il bacino del lago. Unico al mondo così, perchè dopo la curva di Villa Geno, continua verso il nord
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Presentazione della seconda edizione del Lake Como Film Festival, da La Settimana InCom – La Provincia di Como

http://lcffprova.files.wordpress.com/2014/01/cartolina-10x15fronte.jpg

Presentazione della seconda edizione del Lake Como Film Festival. Nel corso della serata verranno anticipati con immagini e trailer il programma e le sezioni del festival dedicato al cinema di paesaggio che si svolgerà da fine giugno tra le sponde del Lario e in diversi luoghi della città di Como. A seguire proiezione del film

Stop the pounding heart (Italia, 2013, 98 minuti) di Roberto Minervini con Sara Carlson, ColbyTrichell, Tim Carlson, LeeAnne Carlson e Katarina Carlson
Sara ha pochi anni e tanti fratelli educati in casa da mamma e papà, allevatori di capre in Texas. Figlia maggiore dei Carlson, Sara conduce una vita serena accudendo gli animali della fattoria, collaborando all’economia domestica e all’educazione dei suoi fratellini. La sua giovane vita è scandita dalle preghiere e dalla lettura della Bibbia, che commenta e argomenta con la madre e le sorelle. L’incontro con Colby Trichell, allevatore di tori e cowboy senza sella, turba la sua esistenza ordinata precipitandola in una crisi profonda. A scompigliarla è un sentimento nuovo che la conduce frequentemente davanti al recinto e al sorriso accogliente di Colby. Ma un giorno nel suo ranch, Sara scopre una coetanea più intraprendente e il suo cuore si ferma. Rifugiatasi nell’imperturbabilità bucolica del suo mondo, diventerà più grande attendendo il domani dentro un abito bianco.

NdA: oggi chiude anche Miniartextil, fossi in voi…

http://lakecomofilmfestival.com/

daLUNEDÌ 2 GIUGNO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

COATESA: frazione di Nesso

Pomeriggio all'orto/giardino di Coatesa sul Lario, 31 maggio 2014